Spinto del bellissimo thread di Zlatan, trovo il coraggio e mi metto completamente a nudo (non pensate male
)
Beh da dove iniziare? ah già! Partiamo dall'inizio. Nasco in un piccolo paese nella provincia di Pistoia, ultimo di tre fratelli, la mia infanzia scorre felice seppur sono un gran rompicoglioni con la fissa per il codino e con i riccioli biondo scuri. Mi ricordo che seppur questo particolare ero piuttosto timido verso i bambini (figuriamoci le bambine
).
la mia famiglia non ha mai goduto di ampie risorse economiche, ma è quella che si può considerare "famiglia" nel vero senso della parola, unita più che mai, anche se la fortuna non ci ha cagato più di tanto, mio fratello più grande soffre del disturbo bipolare e quello nel mezzo di epilessia, fatto stà che sono abbastanza cavalli con le ragazze (io non proprio
)
Le elementari non sono state una meraviglia (un pugno nello stomaco e trattato male dai soliti bulletti del cazzo) mi dichiaro anche per la prima volta ad una ragazza (che romanticone) con il fatidico "ti vuoi mettere con me?" e lei con una dolce freddezza mi rispose di "no".
Ho praticato calcio per tre anni ma non l'ho mai amato più di tanto, finché l'ultimo allenatore mi spinse a smettere, grazie alla sua personalità di vero uomo di merda, trattandomi malissimo e prendendomi per il colletto perché non giocavo come si deve (avrò avuto 10 anni). Ricordo di essere corso a casa a piangere come un agnello dai miei e da lì dissi basta. Sono sempre stato un appassionato e sfegatato delle arti marziali e a 13 anni inizio a praticare Wing Chun per 5 anni. Mi dette più sicurezza i ragazzi mi rispettavano e mi ritenevano (tutt'ora mi ritengono) uno a cui non rompere i coglioni, acquistando il rispetto che non avevo mai avuto. E con le ragazze? Proprio a 13 anni inizio ad interessarmi seriamente alle femmine, ma risultavo un disastro. Una sera mi volevano far conoscere una, ma non spiccicai nemmeno una parola dalla timidezza. Ottenni il numero da un amico e iniziai a contattarla ma ero troppo pesante, noioso e l'esito fu piuttosto negativo.
Con il passar del tempo mi sblocco un po' di più fino a che nel Giugno del 2008, conosco sul pullman una ragazza che mi piaceva. Riuscii a parlarci e a ottenere il suo numero, sembrava interessata e io ero entusiasta. Scoprii che aveva 21 anni, ma sbagliai tutto, telefonavo ogni santo giorno, sembravo una cimice e lei si ruppe le palle dicendomi tra l'altro che era fidanzata. insomma per essere il mio primo innamoramento non era andata poi così male
. Ricordo quell'estate come la più brutta della mia vita, con mio fratello più grande che ricade in depressione. Non volevo vedere stare male in quelle condizioni, con lo sguardo perso nel vuoto, nel reparto psichiatrico. Gli feci visita una volta, non ce la facevo a vederlo così ( tra l'altro non mi facevano entrare dentro) mi ricordo che camminai insieme a lui e le uniche parole che mi disse furono: "ti voglio bene" ho i lucciconi agli occhi se ci penso. Ora stà bene convive ed ha un figlio splendido, non posso chiedere di meglio.
Il mondo sembrava cascarmi addosso dopo tutte queste cose della serie "cazzo ho fatto di male?" rispondendomi sei troppo buono, sfigato, ecc. ogni volta che ci provavo con una andava male. Arriva il 2010, mi innamoro un altra volta, sembrava andare bene (anche perché mi è sempre piaciuto vedere le cose da il lato più positivo) finché per la prima volta nella mia vita mi dichiaro faccia a faccia, tirando fuori tutto quello che ho dentro rispondendomi con un "sei dolce ma ti vedo solo come un amico" accompagnato da una risatina. Il Top per la propria autostima. Dallo stress e dal nervoso mi caddero i capelli (mettici anche la genetica, ma ben presto me ne feci una ragione, fino a che oggi sono completamente rapato e tutti mi dicono che stò meglio così 
la mi seconda casa fu la palestra, stavo male, ma la Muay Thai (che avevo iniziato a praticare da un annetto) mi aiutò tantissimo, non solo perché è la mia passione, ma per la fortuna di avere due grandi non solo come allenatori ma anche come persone e un gran gruppo in cui alla fine dell'allenamento scherzare e ridere è la regola. L'adoro perché è come la vita, dai le botte ma ne ricevi anche, si può essere felici ma si soffre anche. Ora per via della patente sono fermo e finché non la prendo non posso riniziare per questione economiche.
Verso Agosto 2010, succede una delle cose più belle, nasce mio nipote. in Quel mese, mi ero imposto di trovare e leggere un libro che avevo visto in casa che era stato regalato a mio fratello, ma mai letto e messo da una parte. IL libro non era altro che "The Game" di Neil Strauss, all'inizio molto coinvolgente finché verso la meta smetto di leggerlo perché troppo noioso. Inizio a documentarmi sulla seduzione fino a che digitando su google mi imbatto in Italianlair e fù così che a Settembre mi iscrissi.
Conobbi Emix in cui mi illustrò le teorie di Termynator e come consigliato mi misi a leggerle, trovandole geniali, per mesi uscivamo senza fare niente perché la paura di aprire ci fermava.
Ad Aprile 2011 mi viene la voglia di conoscere altre persone del forum, quindi apro un thread per vedere quanti eravamo in Toscana. Da lì partono varie risposte fino a tirare fuori un vero raduno indetto dal Termy per il 7 Maggio, ricorderò quella sera per sempre, indimenticabile. Termy incarnava perfettamente ciò che scriveva in cui credeva, insomma uno con i coglioni e al contempo una persona splendida che ti sà mettere a proprio agio, proprio lui mi spinse a fare le mie prime aperture. In quella grande serata conobbi un altro compagno di ventura Jamesp, che si aggiunse insieme ad Emix al trio denominato da Termy come le "tre piccole Iene fiorentine". Non potrei scordarmi del grande Expat (una macchinetta assurda) di La Fleur, di quel figaccione di Nencio e del mitico Sombre (che ringrazio per la disponibilità a l'aiuto negli ultimi tempi) insomma come dice il Gabibbo: "bella gente!" 
Il raduno fu una bella botta di energia, che indusse noi Iene ad iniziare ad aprire, ma si sà l'energia finisce dopo un po'. Capisci di esser stato colpito dall'effetto Placebo e quindi di pensar di esser migliorati un po' quando non è così. Ci vuole tempo, pazienza, perché non è facile liberarsi del passato, del proprio essere deboli, della timidezza, di sentirsi poco attraenti e soprattutto di non sentirsi all'altezza degli altri. Sarà un momento, passerà, passerà...
con questa sorta di sfogo, ringrazio tutti coloro che hanno avuto la pazienza di leggere fino a qui, questi miei piccoli frammenti di autobiografia.
Shark Attack
« Ultima modifica: 27 Ottobre 2011, 21:56:10 da Shark Attack »
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