Kurghan era illuminato dalla debole luce di una abat jour rosa salmone. Elegantemente steso sulle lenzuola di seta del suo letto, aspirava lentamente il veleno della sigaretta che segue l'amplesso.
Il suo torso scultoreo era tagliato sopra al pube da un lembo del lezuolo che gli copriva i genitali e la gamba sinistra. La mora gli passava le dita nei peli del petto, con la testa appoggiata sulla sua spalla.
Kurghan avvicinò le dita alla bocca per dare l'ennesima tirtata, e sentendo odore di sesso emise un mugolio...
Buttò leggermente la testa indietro, e si lanciò indietro nel tempo, come ogni volta che chiudeva gli occhi.
Nella sua testa echeggiava una voce confusa, lontana, che diventava sempre più nitida come l'immagine che stava ricordando.
"Kurghan, dove sei?"
K:"Sono qui, Maestro..."
M:"Kurghan sono due ore che ti cerco. Pensavo tu fossi nell'antro a lucidare la pelle di Amog della copertina del TM come ti avevo ordinato, ed invece, ti trovo appollaiato su un sasso in riva al ruscello con la testa al cielo che scruti le nubi. Qualcosa non va?"
K"..."
M:Hai visto Fiore di Lotto? " (cfr "Kurghan's Story: 7) essere e fare.")
K:"Si Maestro, l'ho rivista..."
M:"Dimmi di più".
K:"Non so, mi sento strano. Vorrei fare tutto, ma non mi va di fare nulla. Mi sento agitato, ma non so perchè...
Posso andare a comprarti le sigarette?"
M:"Kurghan tu sei un bambino speciale. Hai solo 6 anni, ma hai più lauree di tutto il collegio del Nobel. Ed hai anche una sensibilità eccezionale. Quello che senti si chiama amore. In questo momento, sei come il gatto mYu, quando guarda le fiamme nel camino, e rimane indifferente alla ciotola piena delle sue preferite leccornie.
Lui pensa ad una micia, e non vede l'ora che la porta si apra, e scappare nei campi innevati per raggiungerla.
Durante il suo cammino, non sente ne fame ne freddo, l'unica cosa che gli interessa, è mangiare il tempo in fretta, ed arrivare prima. Per placare il suo tormento. Starà bene per un po', poi i suoi normali bisogni lo riportano qui, ed il ciclo ricomincia. Un giorno, quando sarai più grande, sentirai la spinta ad uscire di notte come mYu, per cercare l'amore.
K:"Maestro, e che si fa una volta che si è raggiunta l'amata?"
M:"L'amore, quando è corrisposto, è la massima forma di libertà. Farai quello che senti di fare. Ora, ad esempio, sono sicuro che ti piacerebbe prendere Fiore di Lotto per mano, e portarla a vedere la trota ed i suoi avannotti. Magari in compagnia di 2 gelati..."
K:"Si, mi piacerebbe tanto!"
Il maestro si frugò nella tasca, e mise in mano a kurghan 3 monete.
K:"Ma.. Sono trenta berluschi! Ci verranno un sacco di gelati!"
M:"Vai e divertiti: dopo gli avannotti, porterai Fiore di Lotto alle giostre. La vita è una sola, e la tua sta cominciando ora."
Mora:"Kurghan... KURGHAN!"
K:"Oh, scusami, ogni tanto mi perdo nei miei pensieri..."
Mora:"A che stavi pensando?"
K:" Ad una strana storia di trote, di Maestri e di gelati"
Mora:"E' una storia importante?"
K:"...Si, direi di si se siamo qui..."
Mora: "Raccontamela, voglio sapere tutto di te!"
K:"Beh, tutto cominciò in una calda serata d'estate in un ospedale come un altro il giorno in cui morì Ava Gardner..."
Segue...