p.s. io ho accennato alla morale ed all'etica riferendomi alla risposta di kleos che parlava di "animo umano", non ho assolutamente parlato di condizioni sociali, storiche, di costume ecc
non parla di preistoria... mia nonna è diversa dalla mia ultima ex, e non parlo solo fisicamente (
), intendo proprio come modo di concepire la parità dei sessi e l'attribuzione dei diritti.
Credo che ad ogni generazione muti di poco ma con costanza.
intendiamoci: o l'essere umano è immutabile, o muta nel tempo; delle due, do per buona la seconda, ma tocca discutere sull'ordine di grandezza. Quello che dico è che il tempo che noi chiamiamo storia (sostanzialmente dai babilonesi in poi) non è così esteso da poter alterare significativamente le condizioni di fondo del vivere umano; qualcosa cambia,certo, ma il grosso è dovuto alla cultura, non alle modificazioni della specie.
tu ti stai riferendo per forza di cosa alle condizioni storiche, sociali e di costume, altrimenti non potresti dire che tua nonna si comporta diversamente dalla tua ex; e non parleresti di parità dei sessi (che è un concetto esso stesso che non ha più di 300 anni) e attribuzione dei diritti (impensabile fino a quando ci si basava sul diritto naturale); non parleresti di etica, che è essa stessa un prodotto dei tempi;
se non sono le mutate circostanza storiche, a cosa si deve il cambiamento?