Per me il TM non è rubare, è una forma d'arte.
L'amore però, vorrei trovarlo senza studiare a tavolino un day2, senza mettere tarli, vorrei che fosse naturale e scorrevole come la natura più intima dell'essere umano. Vorrei non dover esporre l'arsenale, per intenderci.
La totale assenza di calcolo.
Sarò breve... 
Una forma d'arte, è un qualcosa che ti porti addosso, che fa parte di te. Studiare la storia non è una forma d'arte, comporre si.
Puoi tranquillamente stare in spiaggia e pensare che ti piacerebbe più un libro di storia che giocare con la sabbia:
senza libro non puoi studiare.
Ma puoi comporre comunque, canticchiando quello che vuoi, o semplicemente astraendo la tua mente partendo da un suono ascoltato, o semplicemente dal silenzio.
L'arte è tradurre in pensieri la realtà, e farla tua in una elaborazione soggettiva.
Il giorno che comincerai a vivere in modalità TM, ovvero quando avrai risolto i conflitti che ti impediscono di lasciarti andare del tutto, non avrai più questa impressione di "calcolo": ti verrà naturale.
E naturalmente ti innamorerai.
La grande differenza con una persona comune, è il fatto che cercherai di rendere la conoscenza grandiosa, indimenticabile: un'opera d'arte.
Ma ti garantisco che nel tempo, farà la differenza.
@Sting.
Vedo i suoi difetti , ma non trovo gusto nel farglieli notare in modo gratuito.
Trovo questo passo molto "pericoloso".
Per esperienza personale (sarò strano io), come ho gia scritto, finchè esiste la connessione di cui parli, puoi anche sorvolare difetti di cui sei cosciente. Ma nel momento in cui questa connessione si affievolisce, i difetti diventano prima evidenti, poi insostenibili. Pensa che in una statistica sui divorzi in America, è emerso che la causa più frequente dei litigi quotidiani che portanon al rituale rinfacciarsi di tutto e di più, era la posizione con la quale si lasciava lo spazzolino da denti la mattina...
Poi ho capito che sarei potuto andare avanti all'infinito se cercavo sempre di piu', sempre di piu'
Allora mi sono fermato a riflettere su COSA davvero volevo da una donna, e quando ho scoperto che la mia attuale fidanzata gia' me lo stava dando, allora ho lasciato perdere il volere sempre di piu'.
Ho lasciato perdere l'ambizione di volere la figa da copertina e anche intelligente.
Avevo gia' quello che mi rendeva felice.
Volere di piu', voleva dire lasciare il certo per l'incerto
Suona un po' AFC questa mia ultima affermazione , vero ?
Per me non è tanto una questione di "afc" o meno: la questione è che ti accontenti sapendo di farlo.
"Volere di piu', voleva dire lasciare il certo per l'incerto" ha un senso chiaro, sempre che tu abbia correttamente espresso il tuo pensiero: "so di poter avere di più, ma non so se lo troverò mai".
In altre spoglie, ho commentato questa tua attitudine, paragonandola a quella di persone che in momenti tardivi della loro vita, trovano invece il massimo e sbroccano.
Sebbene si cresca tutta la vita, questa crescita non procede sempre con la stessa velocità.
Esiste una fase di plateau, dove le persone cominciano a godere di quello che hanno fatto, a campare di rendita, senza sbattersi più di tanto per capire le migliaia di cose che non capisci a 20 anni.
Questo perchè hanno una visione ormai soddisfacente del mondo che li circonda: hanno visto abbastanza. E' la fase matura, nella quale puoi mettere in conto una certa stabilità dei desideri, che ti consente di affermare che effettivamente una donna è al tuo livello, e che solo difficilmente potrai desiderare di più.
Ma l'ipotesi, non è il poter trovare di meglio, quanto il poter desiderare di più.
Una colossale differenza...
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