In conclusione ti dico: se sei alla ricerca di una sorta di percorso inverso dentro lo stato di AFC (MdP se preferisci questa denominazione) perche' in passato non lo sei mai stato, allora ti dico benvenga come nuovo punto di vista e arricchimento personale (nel senso formativo del termine), altrimenti e' del tutto inutile e controproducente.
Ho sofferto per amore, ma non da sfigato e cioè solo dopo storie appassionate. Capisco quello che dici e sono anche d'accordo, ma non ho intenzione di fare questo percorso inverso (anche se il senso della metafora l'ho capito), la mia "invidia" era solo un'esagerazione 
Quello che non riesco ad esprimere come si deve, e cercherò di farlo nel modo più sintetico possibile, è questo:
quando conosco una ragazza e si forma una relazione che ci fa stare bene e che considero promettente sotto ogni punto di vista, manca comunque quella componente irrazionale che mi fa decidere dopo pochissimo tempo "voglio una relazione esclusiva".
Con la maggior parte già so che non sarà così. Con quelle invece che hanno possibilità manca la componente "innamoramento" che dopo aver fatto esperienze in maniera esponenziale, credo di aver perso.
Per questo la giudico immatura.
Cioè, sono sicuro che anche con la donna con cui mi trovassi meglio, se mi dovessi lasciare, mi dispiacerebbe, ma in una settimana già me ne sarei dimenticato totalmente.
Oltretutto una donna molto desiderata è abituata a sbavoni, e stai certo che ti dirà che gli piacciono i figli di puttana ma che non ci si mette insieme perché sa che quelli così è difficile che si legheranno e gli moriranno dietro.
Quindi per me è qualcosa di ricorrente.
Per questo motivo ho lasciato molte ragazze per ragioni molto futili, anche se non me ne pento, sapevo già che non sarebbe servito andare avanti per grosse mancanze iniziali. Sono stati solo pretesti per mollare prima.
Insomma quello che vorrei sapere da chi ha avuto questo tipo di percorso, e cioè alcune storie lunghe (qualche anno) e molte storie brevi, se la donna che hanno scelto anche in età "avanzata" (35anni) lo hanno fatto irrazionalmente presi dall'amore, o scegliendo in maniera matura come sto facendo io.
Perché, e qui in parte rispondo anche a Sting, non vorrei scegliere d stare con una persona per poi rendermi conto di averle solo fatto perdere tempo e, lasciandola, farla soffrire.
Quindi che devo fa? Devo aspettare l'irrazionale?
Dipende tutto da come ci sentiamo (anche la pazzia del momento ha la sua importanza), da cosa vogliamo, da chi abbiamo di fronte e da quanto siamo disposti a pagare in termini di impegno e sacrificio per una scelta simile.
Quindi stai parlando di quell'irrazionalità che dico...
E secondo me la domanda ha senso eccome: magari sto aspettando qualcosa che non succederà mai. Ma non perché non troverò quella giusta, ma perché data la mia crescita accelerata, mi aspetto che scattino delle sensazioni che invece, com'erano prima, non ci saranno più.
E' questo il punto. Sto aspettando qualcosa che forse non fa più parte di me. Vorrei capire.
Non e' vero.
Smettila di dare la colpa a cause esterne.
Sì che è vero!! Capisci che non vorrei deludere e illudere e far soffrire nessuno? Per questo sto cercando di capire se, arrivati a un certo punto, è normale non provare più un certo tipo di irrazionalità perché si è cresciuti, oppure vuol dire semplicemente che non è il caso continuare, perché non si è coinvolti abbastanza.
Come ho detto prima, forse sto aspettando qualcosa che non fa più parte di me.
Mi farebbe piacere infatti, sapere di qualcuno che ha una certa esperienza e gli anni per suffragarla che possa testimoniare la riuscita di una relazione ma che parta da un coninvolgimento emotivo più maturo dov'è mancata quella componente irrazionale che, per chi è più immaturo, porta allo "stare sotto a un treno" 
Convinzione altamente limitante pensare che essere sentimentalmente legato a una persona sia una mancanza di maturita', tant'e' vero che arrivato alla tua eta' sei cresciuto rispetto a prima, quindi sei maturato , ma il tuo desiderio e' immutato : vuoi ancora essere cio' da cui sei fuggito !
A parte che delle convinzioni limitanti, se supportate dai fatti reali, me ne sbatto altamente, ma non è quello che ho detto io.
Sono legato sentimentalmente, manca però quella parte irrazionale che ti fa coinvolgere totalmente, che ti fa distrarre sul lavoro, e magari ti fa mancare l'appetito 
E quella parte, sfuggendo al controllo dell'individuo, è per definizione meno matura, dato che un indice di maturità è sicuramente l'autocontrollo.
E purtroppo non sono sfuggito a niente, è una componente che semplicemente si è di gran lunga ridimensionata...
Io la chiamo maturità emotiva... vorrei solo capire se è giusto che provi quello che provo, o se esiste il "colpo di fulmine".
E quindi ?
Loro non sono l'oracolo.
Loro verbalizzano solamente l'immagine che dai di te verso l'esterno.
Quindi tutto parte da te.
L'immagine che do di me all'esterno, nel mio caso, rispecchia quello che sono nel mio intimo, come persona.
Era per dare una testimonianza che non sono più il tipo che si innamora. Un tempo mi davano del romantico... e a mio modo lo sono ancora. Ma non ho le farfalle nello stomaco 
Dunque tu vorresti lasciarti andare, ma con quella giusta, perche' non ammetteresti errori/passi falsi.
No, io vorrei capire se a qualunque età ti parte la brocca se conosci una persona del genere, o se è ipocrita verso te stesso e verso l'altra impegnarsi in qual cosa di più se c'è un legame affettivo e passionale ma manca quella parte irrazionale, che, ora come ora, non riuscirei neanche a concepirla.
Non impuntarti sul fatto che io ho questa fucina di emozioni che bolle come una pentola a pressione e ho paura di farla esplodere per paura di prendere una pacca.
Non me ne può fregare di meno, a me. Mi piacerebbe addirittura soffrire se questo mi desse la prova che quando conosci quella "giusta" quelle emozioni vengono fuori.
Ma spero che non sia così.
Sting, ti ringrazio anche della tua altra risposta, ma non ci siamo proprio... se avessi paura di innamorarmi starei già un pezzo avanti, e neanche mi sarei posto il problema.
E' l'esatto contrario, ho paura di "non innamorarmi" e che questo sia ipocrita nei confronti della persona con cui scelgo di stare nonostante ci sia legame affettivo, e tanta complicità fisica e intellettuale.
Capito mo?? 
Acqua quello che dici ricade un po' in quello che ha detto Sting... e non è così. Forse ci hai colto con la definizione del RMP al maschile... forse è qualcosa del genere.
Inoltre, credo che si possa parlare d'amore nel forum, anzi vi smentirò: sarò il primo PUA a mettere su famiglia, e al ricevimento vi invterò tutti 
Spero che comunque sia riuscito a chiarire quali sono i miei dubbi. Mi fa molto piacere che state prendendo l'argomento a cuore. Per me è importante.