Le discoteche sono un punto di aggregazione sociale che hanno visto la loro esplosione negli anni '70 e hanno toccato l’apice soprattutto dopo il film "La febbre del sabato sera" che ha portato molte persone al cinema prima, e nei club poi, con l’idea di scaricarsi, divertirsi e conoscere.
Al giorno d'oggi però la discoteca è un ambiente che non sempre ricalca il buon vecchio film del nostro amato Tony Manero, anzi alle volte possono rivelarsi delle vere e proprie caserme in cui c'è ben poco da fare se non rassegnarsi all'idea di aver buttato una serata e almeno una 15ina di euro.
La discoteca va quindi scelta e cercata con cura, solitamente è meglio frequentare sempre uno stesso posto,in cui ci sentiamo a nostro agio, in cui facciano una musica che ci piace e in cui ci sia un’illuminazione ad hoc... è indispensabile che non sia illuminato a giorno, perchè il buio o
la notte in generale, hanno sempre avuto un effetto magico nel rimorchio, proprio tempo fa con Termy parlavamo del fatto che quasi MAI si rimorchia alla luce del sole ;-).
Inoltre è importante frequentare sempre uno stesso posto perchè dopo un po’ iniziamo automaticamente a sentirci a nostro agio con l'ambiente, se volete chiamatela come una seconda casa, a vedere piu o meno il tipo di persone che lo frequentano,molto spesso le stesse, a capire come funziona il locale e i tipi di serata che vi fanno, e perchè no, a conoscere anche chi ci lavora, tipo baristi buttafuori e alla meglio i dj. Solitamente infatti, la prima cosa da fare quando si entra in discoteca, è farsi un bel giro, per vedere com'è strutturato il locale, in modo da entrarci subito in empatia e riuscire a muovercisi con una certa sicurezza , soprattutto per localizzare le zone in cui si può chiacchierare o sedersi e, in cui la musica è meno forte, qualora si voglia tentare un approccio verbale.
Quando inizierà la musica è il momento di farsi un giro a passo molto molto lento, di scrutare l'ambiente che ci circonda, senza lasciar cadere nessuna occhiata, in modo da prendere visione
1) dei gruppetti che ci sono
2) delle ragazze che possono interessarci e se sono accompagnate con chi
3) di carpire sguardi fugaci di qualche tipa che potremmo giocare dopo
4) di carpire situazioni che piovono dal cielo ed in cui possiamo intrufolarci ed aprire
5) (anche se più complicato) di vedere se tante volte incontriamo qualcuno che già conosciamo.
Solitamente fatto il primo giro, mi faccio un’idea dei set disponibili in pista e, se ci sono ragazze da sole o che magari stanno ballando con la propria amica, data l'impossibilità di parlare, aprirò sempre ballando; l'idea dev'essere che dobbiamo dare è quella di una persona allegra e sorridente che con modo di fare divertente le approccia e diventa il diversivo della serata e se ovviamente loro sorridono siamo gia a buon punto, perchè significa che quanto meno non risultiamo sgradevoli. Quindi la prima cosa è:
1- scegliere il target giusto! (aprire ragazze con cui ci siamo scambiati uno sguardo o ragazze che manifestano comunque ilarità e voglia di divertirsi)
2- essere sorridenti (sembra banale ma il più delle volte l’atteggiamento che manifestiamo è quello di un uccello rapace che non vede l’ora di buttarsi sulla preda, SBAGLIATO!)i
3- ballare in maniera divertente senza voler strafare (quindi è importante non essere ubriachi, magari brilli , ma non ubriachi e non voler impressionare nessuno con piroette e giri alla kledy che non servono; è sufficiente un po’ di compostezza, qualche sguardo ammiccante, e un paio di giri fatti fare con eleganza).
Una volta introdotti nel set è fondamentale lavorare di fisico, quindi va bene ballarci insieme, farle fare qualche giretto, ma instaurato un certo feeling, è importante prenderla con la mano destra dietro i reni (ho detto reni non glutei ;-) e "portarla" facendola muovere come noi desideriamo, perche anche nel ballo la donna va guidata! Si possono alternare diversi movimenti, come quello di scendere insieme piegati sulle ginocchia (mi raccomando la nostra gamba destra va tra le sue gambe senza farle sentire troppo la presenza) ;-),
Ogni tanto è carino farle fare un caschè, cosa che adorano, ma ovviamente è bene essere in grado di farlo, perché alcune si buttano a peso morto e se non le reggete rischiate di cadere sopra di loro ;-).
In quel momento inizia un gioco di sguardi e si flirta, quindi bisogna calibrarsi bene e non è detto che il flusso ballereccio ci porti direttamente alla k-close, anzi, a volte è meglio rompere un po le righe, e proporle un cambio di location, tipo andare a fumare fuori, in modo da poterle parlare soli, e senza troppi elementi di disturbo intorno, inoltre, c’è da considerare che se accetta di seguirci,quindi si allontana dalle sue amiche, è un ottimo segnale di fiducia. Mentre è ovvio che se capita di chiuderla li per li, senza nemmeno pensarci troppo... bacio sulle labbra e vai col tango!
Date queste linee generali su come comportarsi e come muoversi in un club, mi permetto di aggiungere un paio di considerazioni personali sulla musica e sul vestito, che sono importantissimi poiché esercitano un impatto psicologico molto forte sia sul Marpione che sulla preda.
In particolare, dopo anni e anni di frequentazioni nelle discoteche, ho scoperto, che l’ambiente che paga di più sono le disco in cui fanno musica commerciale e revival, poiché nessuno sa precisamente ballare ma tutti si muovono e perché molto spesso mettono canzoni abbastanza allegre, quindi anche a livello psicologico, le persone hanno uno status mentale piu rilassato e propenso al divertimento, mentre in un ambiente dove fanno musica elettronica, o metal, sarebbe inopportuno comportarsi nel modo che ho descritto poiché c’è un modo di fare molto più solitario e singolare.
Anche i latino americani, possono avere il loro perché, ma solitamente, ci si incontra gente un po’ piu grande e bisogna avere un minimo di tecnica base, altrimenti ci si annoia…
Per quanto riguarda la musica house il discorso è una via di mezzo tra il commerciale e l’elettronica, cioè in un ambiente assordante con musica fatta tutta di bassi, potrebbe non essere il caso di tentare questo tipo di approcci da pista, meglio cercare a bordo sala, tanto le ragazze si stancano presto dei rumori assordanti e della massiccia mole di omaccioni concentrati in pista a provarci.
Sui vestiti invece, è importante fare alcune osservazioni, ma soprattutto che siano scelti con cura!
Solitamente uno che vuole essere figo, non trascura mai l’abbigliamento, perché è il primo biglietto da visita con cui ci presentiamo ad una tipa;
va da se che dovremmo scegliere degli abiti che valorizzino il nostro corpo, ad esempio un bel jeans aderente al sedere e una camicia, magari un po’ larga fa sempre la sua bella figura; se vogliamo possiamo metterci sopra una giacca, e sotto la camicia con i primi 2 bottoni sempre aperti e, soprattutto è importante che il collo stia sempre su (orrendi colli rovinati punzecchiati e via dicendo, buttare tutto!).
Per concludere questo post, vi lascio con 2 video secondo me molto affini a tutto ciò che ho descritto, perché anche se a distanza di anni, descrivono esattamente la tipologia di maschio che le donne cercano nei club e che come dice il nostro caro GM riassuma in se delle qualità fondamentali, quanto meno a livello fisico e di integrità.
Buona visione
Freddo
“l’intramontabile” John Travolta, preparazione ed entrata in pista tratto dal film La Febbre del sabato sera
“Il Mito” Patrick Swayze
eccellente ballerino in una performance dei balli proibiti, pezzo stupendo
tratto da Dirty Dancing
PS:
Questo post nasce dalla summa di tutte le conoscenze che ho appreso durante questi anni di studio; molte le devo al mio maestro TermYnator, quindi un ringraziamento enorme va soprattutto a lui, per il resto c’è tutto il frutto della mia esperienza sul campo e di quella maturata qualche anno prima quando prendevo lezioni di ballo.
con affetto
Freddo