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Ulisse e le Sirene

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Ulisse e le Sirene

« del: 23 Ottobre 2009, 11:44:22 »

Cari ragazzi, il post che mi accingo a scrivere è sicuramente quello per me più importante. Probabilmente sarà anche l'ultimo di un certo "peso", perché contiene il risultato di quasi due anni di riflessioni, sperimentazioni, discorsi, momenti di esaltazione e di sconforto. In realtà mi piacerebbe anche scrivere un post sul mio percorso, passo-passo, dall'inizio alla fine, ma lo farò solo quando raggiungerò tutti i miei obiettivi, non prima. Tornando a questo post, come accennavo sopra qui c'è molto di me, del mio modo di pensare, quindi a ben osservare c'è un po' di pnl, un po' di seduzione, un po' di filosofia orientale, un po' di tutti voi che scrivete sul forum, di tutti gli scrittori che mi hanno influenzato, e persino un po' di diritto: insomma, quello che leggerete è stato il mio modo - personale, migliorabile, opinabile - di "mettere a sistema" tutto quanto ho imparato sul miglioramento personale e non.

Introduzione.
La difficoltà più grande che ho incontrato in questo cammino è stata complessa da inquadrare, da riconoscere: mi sfuggiva. Si tratta di quella che potrei chiamare "gerarchizzazione delle nozioni". Credo sia un problema comune, che risponde alla domanda: "Perché un ragazzo che accede a questa enormità di informazioni, che partecipa al forum, e prova, e legge, molte volte non ottiene risultati?". Io credo sia dovuto all'assenza di gerarchizzazione nelle informazioni che riceve. Ci si imbatte in un oceano di nozioni, tutte giuste, tutte sbagliate, tutte discutibili, spesso incompatibili le une con le altre, e non è facile uscirne se non si hanno particolari qualità o un aiuto esterno, fisicamente presente. Volendomi chiarire con un esempio: è un po' come se un ragazzetto entrasse per la prima volta in palestra, e ascoltasse 50 persone che contemporaneamente gli spiegano che esercizi fare e come farli. Cosa accadrà? Il ragazzino, stordito dalle nozioni, inizierà ad applicare qualcosa a caso, con risultati altalenanti. Ma anche chi è più esperto, chi diciamo ha già un bel fisico, potrebbe trovarsi nella condizione di non riuscire più a migliorare granché: qui la situazione è ancora più delicata, perché a differenza del ragazzetto questi ha "qualcosa da perdere" e spesso la presunzione di sapere "come si fa", e quindi si bloccherà. In realtà se per passare da 0 a 7 ci vogliono determinate qualità, per andare da 7 a 10 ce ne vogliono altre, e tentare di migliorare "alla rinfusa" potrebbe persino portare ad un peggioramento nei risultati.
Tornando alla gerarchizzazione e alle seduzione: è vero che è, ad esempio, importante evitare di aprire i set da dietro, ma è infinitamente più importante essere sicuri di se. E' vero che è importante utilizzare una voce ad hoc, ma è infinitamente più importante trasmettere passione in quello che si fa. Senza contare le regole che contrastano tra loro: es. da una parte si legge che bisogna aprire i set sorridendo, dall'altra che è meglio essere più seri ma sereni, oppure in certi post si enfatizza il modello "James Bond", in altri il "cucciolo" che suscita curiosità. Così uno prova tutto, magari tutto insieme, oppure più rigorosamente, ma ne escono dei megamix fuori tempo, e spesso ci si snatura, castrando delle proprie qualità belle, naturali, spontanee solo perché ci si convince che "non sono seduttive".

Come uscirne.
Come faccio quando sono in difficoltà nel trovare le giuste risposte, mi affido al ricalco, uno degli strumenti della pnl che apprezzo di più. Come si può mettere ordine in un insieme di regole a casaccio? Come ha fatto il genere umano a farlo? Le società civili hanno avuto lo stesso problema: mettere ordine in un insieme di regole, che non sono tutte uguali: il divieto di uccidere non è come il divieto di sosta. Prendiamo la nostra società, ha strutturato (semplificando enormemente) tre livelli di regole.

1. Regole fondamentali, neppure scritte, implicite nel sistema (es. la regola "Bisogna rispettare la costituzione")
2. Costituzione (regole di valore particolare, che possono essere cambiate solo con un procedimento complesso)
3. Leggi ordinarie (regole che possono essere cambiate da un'altra legge).

Finché non viene rispettato il livello 1, è del tutto inutile rispettare il livello 2 o il 3. A cosa servirebbe predisporre delle leggi, se la gente non rispettasse neppure la costituzione? A cosa serve studiare il body language, se non ti vuoi bene? A cosa serve pensare a come aprire, se poi per ogni set che va male ci soffri due settimane?
Diamoci quindi delle regole, delle direttive precise, che ci possano tenere saldi quando saremo "sul campo": un po' come Ulisse e le Sirene.
Quali sono queste regole fondamentali, applicate al miglioramento personale?

-continua-

Loggato

Edward Bloom

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #1 del: 23 Ottobre 2009, 11:53:07 »

PRIMA CATEGORIA: LE REGOLE FONDAMENTALI
Queste regole ritengo siano uguali per tutti. Sono implicite, non vanno inventate, vanno riconosciute come necessarie e fatte proprie. Vanno interiorizzate.  Una per volta, ci può volere molto tempo, ma a parer mio non ha senso aggiungere altri concetti, seguire altri percorsi di miglioramento finché questi fondamentali non sono assorbiti.

1. Io mi amo.
Questa è la prima e fondamentale regola, superiore a tutte le altre. Finché non provi AMORE per te stesso, lascia perdere tutto il resto. Ci potrai mettere 1 giorno, 1 anno, 10 anni ma ti devi AMARE. Leggiti i miei post "Amore e morte" (http://seduzioneitaliana....nale-a-360/amore-e-morte/) ma soprattutto "Felicità e rimorchio" (http://seduzioneitaliana....360/felicita-e-rimorchio/), e indirizza tutto quell'Amore verso te stesso. Guardati, osservati dall'esterno. Sei vivo! Ti accetti per quello che sei, perché sei il meglio che ti è riuscito di creare, perché sei TU, perché sei la cosa più importante per te stesso. L'Amore, quello vero, è incondizionato: tu ti ami a prescindere, non devi dimostrarti niente. Non vuoi migliorare per amarti di più, non vuoi scopare di più per dimostrare a te stesso che vali: no! Non sarebbe un miglioramento, sarebbe una sfida con te stesso, che ti farebbe soffrire e non ti farebbe felice. Se sei un morto di pippe e riesci ad avere 200 donne appaghi il tuo ego, ma il tuo ego vorrà qualcos'altro, e non ne uscirai. Mai. Tu vuoi migliorare per divertirti, ma ti accetti come sei, ti ami. Come puoi amare gli altri se non ti ami? La smetti di elemosinare amore dagli altri? Ti ami anche se il tuo naso è troppo grosso, la tua voce non ti piace e ti vedi insicuro. Beh chissenefrega! Puoi amarti anche se ti ritieni insicuro: l'amore non dipende dalle qualità che uno ha o non ha. Sei così perché sei così, tu ti accetti. Fanculo gli altri, fanculo la parte di te stesso che ti giudica di continuo. Se non ti ami non sei consapevole, perché non riesci a percepirti per quello che sei: una creatura unica.
Hai una sola possibilità di vivere, non sarai mai più giovane come oggi, perché essere così crudele da negarti l'Amore per te stesso? Fermati, accettati, amati per quello che sei. Finché non lo fai, non cercare altre vie di miglioramento. Se può servirti, vai davanti allo specchio, vestiti elegante, guardati negli occhi e dì solennemente "prometto di amarti e onorarti per il resto della vita, nella salute e nella malattia, finché morte non ci separi". Torno su questo aspetto fondamentale: non sono le tue azioni, i tuoi successi, che ti faranno amare di più te stesso. Al massimo ti stimerai di più, ma sarà solo perché hai saziato il tuo ego. E resti fragile, perché l'ego è mutevole, e sarai sempre in balia degli eventi.
Quando ti ami, passa alle altre due regole fondamentali, logicamente derivate da questa, e implicite nel tuo percorso di miglioramento personale, nella tua vita.

2a. Io sono Uomo.
Accetta la tua natura. Se hai il pisellino, sei un uomo. Accetta la tua natura ripeto, comportati da tale, accettane oneri e onori. Non sei una donna, non puoi permetterti determinate fragilità che loro sono concesse. Se un lupo ha sempre creduto di essere un'aquila, dovrà iniziare a comportarsi da lupo. Altrimenti rinneghi la sua natura, e nessun percorso di crescita, di miglioramento ha senso. L'uomo è diverso dalla donna. Accettalo con entusiasmo.

2b. Io sono in controllo.
Accetta di vivere avendo il controllo delle tue emozioni, dei tuoi stati, del tuo modo di essere. Altrimenti non ha senso che perdi tempo a pensare a come parlare, cosa dire, cosa fare: se non ti controlli, se non prendi in mano il timone, navighi a braccio, in balia delle correnti. Col tempo le cose diventano più automatiche, ma devi sempre tenere tutto sotto controllo. Altrimenti vai alla deriva.

SECONDA CATEGORIA: LE REGOLE COSTITUZIONALI
Queste regole sono personali. Ognuno scrive le proprie. Io ho scritto le mie, ne sono uscite 15. Vanno scritte dopo accurata meditazione, vanno ponderate bene. Io mi sono chiuso in camera 4 ore, e ne sono uscito con 15 regole. Vanno rispettate, possono essere cambiate solo dopo altrettanta meditazione. Se tra le tue regole inserisci, ad esempio, "dedicare 1 ora al giorno ad esercitarmi davanti allo specchio" poi lo devi fare, non basta dire "non ne ho voglia", se non lo vuoi fare ti devi sederti su quella sedia, pensarci due ore, e cambiare quella regola. Ovviamente, nessuna di queste regole può andare in contrasto con una della prima categoria.
Una delle mie regole, per fare un esempio: "Non essere mai scortese con nessuno, non incazzarti mai internamente. Agisci esternamente senza muoverti internamente. Se è il caso di aggredire fallo senza remore, ma sempre senza incazzarti".

TERZA CATEGORIA: LE REGOLE ORDINARIE
Solo dopo aver fatto proprie le regole della prima e della seconda categoria, puoi darti regole ordinarie, che possono essere cambiate semplicemente cambiando idea. Ad esempio la regola per cui: "non faccio kino", se ritieni puoi cambiarla in "faccio kino il prima possibile". Oppure se ti imponi una dieta e la decidi di porre in questa categoria, puoi cambiare idea quando vuoi. O ancora tutte le regole sul body language, postura, voce, possono essere messe in questa categoria. Non è necessario che le trascrivi. Si tratta delle direttive che ti dai giorno per giorno, le tue decisioni, che spesso è necessario cambiare ed adattare molto spesso, per adeguarsi alla realtà.

Sono disponibile ad approfondire ciò che necessariamente ho dovuto condensare.
Un abbraccio a tutti.

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Edward Bloom

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #2 del: 23 Ottobre 2009, 13:03:36 »

Ciao Edward, complimenti per la grande consapevolezza di te stesso che dimostri di avere in questo post !!!!  Thumbs Up
La mia curiosità è : quando ti sei chiuso in camera 4 ore per stilare la tua lista di "regole costituzionali", come hai fatto ad uscirne co 15 regole e non con 16... mi spiego, con quale criterio decidi che una regola può essere o non essere importante ... avrai sicuramente scremato molte idee che ti sono venute in mente!!!
Il +1 per il tuo post è d'obbligo... un ultima domanda, tutto questa disciplina che hai l'hai tirata fuori sicuramente da qualche insegnamento, dici di interessarti di letture orientali ecc... siccome mi sto avvicinando anch' io a questo mondo e in particolar modo al Reiki , hai qualo che libro da consigliarmi?!?
Ti ringrazio molto
Giorgius

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #3 del: 23 Ottobre 2009, 13:07:30 »

+1 e best of! Ora vado a mangiare, a dopo qualche riflessione!

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #4 del: 23 Ottobre 2009, 18:59:21 »

Qualche considerazione sulle regole costituzionali: la costituzione nasce come mezzo per cingere, costringere, indirizzare i comportamenti; nell'ottica che proponi tu, porre delle regole costituzionali dovrebbe servire a dare un indirizzo alle nostre energie; ossia, stabilire a tavolino cosa fare, e come farlo; ossia, stabilire degli obiettivi, e, con questi, delle modalità d'azione, intese anche in senso etico (potrei volere ardentemente un televisore lcd a 40 pollici, ma escludo la possibilità di procurarmelo con mezzi illeciti!).

Quello che voglio dire è che alla base delle norme vi è un ben precisa idea di quello che si vuole perseguire; ad es, alla base dell'art 67 c'è l'idea di garantire la più ampia sfera di libertà all'azione del parlamentare eletto; così, alla base di ogni singola norma, o meglio, alla base del complesso normativo, ci sarà una determinata idea di noi stessi, di cosa vogliamo, di cosa non vogliamo; si tratterà di norme di natura generale, non tanto specifiche; per come la vedo io potrebbero essere anche norme comportamentali!

Quindi, la domanda: come sei arrivato a porre tali norme costituzionali? Hai un progetto di vita che ti convince? Degli obiettivi da perseguire? E come ci sei arrivato?
Grazie mille

Nad84

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #5 del: 23 Ottobre 2009, 21:17:19 »

Citato da: Edward Bloom il 23 Ottobre 2009, 11:53:07

1. Io mi amo.

2a. Io sono Uomo.
2b. Io sono in controllo.

Ormai ti considero una garanzia Smile

Negli impliciti di base aggiungerei anche l'imperativo di andare fuori dal comfort, di affrontare i propri limiti. Il che cozza sempre un pochino con l'amore per sè stessi, ma non credo ci sia via d'uscita dal paradosso.
+1 e best of.

Acqua

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #6 del: 24 Ottobre 2009, 12:51:24 »

Ne stavamo parlando ieri sera al telefono io e Zlatan.
Ci sono dei fondamentali che nel mare delle idee e dei pensieri, delle tecniche e delle voci, alla fine si perdono.
Magari si ritrovano dopo un pò, leggendoli di nuovo. Ah si vabbè, questo lo so già... e invece pur sapendolo, non lo hai fatto tuo, non ti ci focalizzi, e lo perdi, magari per qualche "regola" non fondamentale che circola ultimamente, e sulla quale ti sei infatuato.
Capito Zlatan, gerarchizzazione delle idee. Ecco che termine dovevamo usare ieri sera.

Grazie Edward. Puoi venire a vivere da noi se vuoi.

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #7 del: 24 Ottobre 2009, 17:59:09 »

Molto molto interessante! +1  Thumbs Up  Wink

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #8 del: 24 Ottobre 2009, 19:18:11 »

Questo è IL post da Best Of. Veramente la cosa che ognuno che si avvicina a questo mondo dovrebbe leggere in primis.

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #9 del: 24 Ottobre 2009, 19:20:23 »

+1 e best of

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #10 del: 25 Ottobre 2009, 10:55:01 »

Citato da: kant il 24 Ottobre 2009, 12:51:24

Ne stavamo parlando ieri sera al telefono io e Zlatan.
Ci sono dei fondamentali che nel mare delle idee e dei pensieri, delle tecniche e delle voci, alla fine si perdono.
Magari si ritrovano dopo un pò, leggendoli di nuovo. Ah si vabbè, questo lo so già... e invece pur sapendolo, non lo hai fatto tuo, non ti ci focalizzi, e lo perdi, magari per qualche "regola" non fondamentale che circola ultimamente, e sulla quale ti sei infatuato.
Capito Zlatan, gerarchizzazione delle idee. Ecco che termine dovevamo usare ieri sera.

Grazie Edward. Puoi venire a vivere da noi se vuoi.

Non pensate male, ho telefonato a kant solo perchè era solo e mi faceva pena...

Mettendo da parte le burle...

Kant abbiamo parlato anche di questo passo vi:

Citato da: Edward Bloom il 23 Ottobre 2009, 11:44:22

Ma anche chi è più esperto, chi diciamo ha già un bel fisico, potrebbe trovarsi nella condizione di non riuscire più a migliorare granché: qui la situazione è ancora più delicata, perché a differenza del ragazzetto questi ha "qualcosa da perdere" e spesso la presunzione di sapere "come si fa", e quindi si bloccherà. In realtà se per passare da 0 a 7 ci vogliono determinate qualità, per andare da 7 a 10 ce ne vogliono altre, e tentare di migliorare "alla rinfusa" potrebbe persino portare ad un peggioramento nei risultati.

Te ricordi?

Niente da dire a Ed, gran lavoro e grandi verità svelate. +1 e best (apro il sondaggio)

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #11 del: 25 Ottobre 2009, 13:00:34 »

Io ho votato NO, non sono contro nessuno ma rispetto a tanti altri post non sono riuscito a sentirlo immediatamente mio.. ho avuto la percezione di leggere una cosa di cui stasera già non mi ricorderò niente.

Ci sono spunti interessanti comunque, ma è un po' troppo costruito secondo me a tavolino appositamente per finire nel "best off.". non ha lo slancio emotivio che leggi in un post di vita vissuta.. troppo teorico per me. (personalissima opinione).

C'è un mio amico grande sostenitore della PNL (l' uso nella seduzione è solo un aspetto) grande sostenitore anche lui "dell' amare se stessi".. personaggio tutta introspezione.. e nessuna cura dell' esteriorità (look,body language, comunicazione verbale,forma fisica)
Tutte le HB della compagnia lo hanno tutte etichettate come un povero psycho sfigatello e si ammazza di seghe.: sincerametne dopo aver visto i risultati su di lui dei convegni PNL che segue costantemente.. non ho mai osato approfondire l' argomento.

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #12 del: 25 Ottobre 2009, 18:46:24 »

@Kleos & Max:
Imho l'aspetto vincente del post è quello di aver detto esplicitamente che ci sono dei principi GERARCHICI su cui impostare il percorso seduttivo.
La PNL fa cagare anche me  Lips Sealed

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #13 del: 25 Ottobre 2009, 18:56:11 »

Giorgius:
Grazie, mi fa piacere ti sia piaciuto il mio post. Ho scelto le regole "costituzionali" mantenendo in questa categoria quelle di cui sono del tutto certo che non cambieranno, scremando le altre. Ad esempio, sono assolutamente certo che sia giusto agire esternamente senza muoversi internamente, molto difficilmente cambierò quest'idea, mentre altri aspetti comunque importanti, ad esempio fare palestra o meditare, non li ho messi perché non è detto che li farò sempre. Insomma ho semplicemente considerato le regole di cui assolutamente certo, scartando le altre: ne sono uscite 15, ma potevano essere 5 o 30, fa lo stesso. L'importante è che le senti giuste per te.
La disciplina che mi parli non credo mi derivi tanto dalle letture orientali, da cui ho preso semmai altri aspetti, ma dal mio vissuto e dall'ambiente in cui sono cresciuto. Dall'Oriente ho preso tutto ciò che riguarda il concetto di consapevolezza: l'ho già scritto spesso in questo forum e non vorrei essere ripetitivo, ma la lettura che ritengo fondamentale è “Messaggio per un'aquila che si crede un pollo” di De Mello, dove troverai molto di quello che serve per vivere felicemente.
Sul reiki non ne so nulla, sorry!

Nad84:
Bella Nad! In effetti ho dato per scontato che l'obiettivo di ognuno di noi, che si sbatte per “migliorare”, sia raggiungere lo status del “miglior te stesso possibile”: quello che sei ora, depurato dai difetti, dalle debolezze che non vuoi, dai limiti che non sei disposto ad accettare. Per dirla in un altro modo, il mio scopo è quello di diminuire lo iato tra quello che sono e quello che vorrei essere. Ognuno credo abbia un'immagine di come vorrebbe essere, e nella strada per arrivarci credo ci siano delle regole da tenere bene a mente, sennò in ogni momento di difficoltà ti perdi e ritorni indietro.
Spero di averti risposto!

Acqua:
Devo pensarci un po' di più sulla tua osservazione, mi prendo qualche giorno!

Kant - Zlatan:
Aahaha grazie! Guarda che ci vengo a vivere con voi, la Toscana mi piace pure... ma vi avviso che sono uno strano personaggio, frequento anche dei forum per imparare a rimorchiare...!
In attesa delle convivenza potremmo farci una seratina, ci sentiamo in privato in qs giorni.

Hitman- AtoZ-James.Mar:
Grazie!

Maxacavezzi:
Ciao Max, ci sta tutta che non ti piaccia il mio post, anzi apprezzo la sincerità. Mi è dispiaciuto leggere una frase come “è un po' troppo costruito secondo me a tavolino appositamente per finire nel best off non ha lo slancio emotivio che leggi in un post di vita vissuta” perché, di fatto, metti in dubbio la mia buona fede e mi accusi, oltre a fare dei post inventati su cose che non ho vissuto, di farlo per fare il figo su un forum.
Anche associarmi al tuo amico “grande sostenitore anche lui dell' amare se stessi”, oltretutto “povero psycho sfigatello e si ammazza di seghe” lo trovo ai limiti dell'offesa personale.
Stanotte dormirò lo stesso ovviamente, però non capisco il motivo di tutta questa acredine.

Kleos:
Ciao Kleos! E' normale che alcune cose siano scontate per una persona e non per un altra...io ci ho messo anni per capire l'importanza delle cose che ho scritto, e per mettere ordine nell'infinità quantità di nozioni che mi giravano per la testa...per altre persone, tra cui tu, possono ovviamente essere cose scontate, e anzi sono davvero contento per te perché se avessi avuto queste cose così chiare alla tua età avrei risparmiato un sacco di tempo.
Non capisco però quando scrivi: “in linea generale rinchiudere in delle categorie, in degli imperativi categorici alcuni principi cardine della seduzione, e quindi di quel caotico vortice di emozioni che è la vita, che per natura è sfuggevole e proprio per questo affascinante, lo trovo fallace”... siamo su un forum dove non facciamo altro che trascrivere tecniche e principi cardine della seduzione! O forse hai espresso male ciò che intendevi?

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Edward Bloom

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Re: Ulisse e le Sirene

« Risposta #14 del: 25 Ottobre 2009, 18:57:28 »

Citato da: Kleos il 25 Ottobre 2009, 18:19:33

Anche io ho votato no, come maxcavezzi.
Niente di personale, Edward, sia chiaro: ma a me sembrano tutte cose scontate, un po' banali.
Forse per un ragazzo che per la prima volta logga IL possono essere utili, ma dopo che aprirà qualche set e farà le sue esperienze, comincierà pian piano ad arrivarci da solo.

Ti dirò, in contrasto con quanto ho detto prima, rileggendo mi sono reso conto di come possa essere parecchio più utile ad un intermediate, più che a uno che logga la prima volta. Quando inizi sei più portato a farti una visione complessiva del tutto, senza concentrarti su niente in particolare e per forza di cose sbagliando; ed è una fase NECESSARIA, come tu stesso dici quaggiù:

Citazione

E qui apro una piccola parentesi: secondo me dare troppe indicazioni o direttive ben precise a un newbie è sbagliato. E' vero che sbaglierà meno e otterrà fin da subito più risultati, ma imparerà anche molto meno. E alla lunga, penso che l'esperienza sia il fattore chiave in tutte le cose.

Ma arrivi ad un punto in cui hai troppa confusione in testa, e il fatto, come è capitato anche a me, di avere meno risultati rispetto a quanti ne avevi prima di avvicinarti al game, può portarti a mollare tutto. Quindi diventa necessario fare un po' d'ordine in testa, rivedere quali sono le cose da tenere in maggiore considerazione e quali sono quelle non dico accessorie (perché tutto fa brodo), ma da mettere un attimo in secondo piano rispetto ad altre più rilevanti. Una volta che hai un quadro (anche non troppo preciso) del tutto, diventa necessario trovare il bandolo della matassa. Alcuni ci sono riusciti da autodidatti, altri necessitano di una guida!

Citazione

in linea generale, rinchiudere in delle categorie, in degli imperativi categorici alcuni principi cardine della seduzione, e quindi di quel caotico vortice di emozioni che è la vita, che per natura è sfuggevole e proprio per questo affascinante, lo trovo fallace.

Se così fosse, sarebbe fallace tutta la struttura. Non credi? Pensiamoci un attimo: quello che si cerca di fare qui è dare una direzione a quel caotico vortice di emozioni che è la vita: canalizzare gli impulsi, sia nostri che del target, per sfruttarli al meglio. Se ci precludiamo questa possibilità cessa di esistere non solo la teoria della seduzione, ma un po' tutta la psicologia.

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