sinceramente anche io ne soffrivo, nel periodo delle elementari. ti prendono in giro e ti ridicolizzano... brutta cosa soprattutto per le persone sensibili e meno "forti" delle altre.
crea molti complessi, e spesso porta alla timidezza/insicurezza e in generale un malessere: non valgo, non vado bene, sono sfigato, sono emarginato.
E' vero e chi lo nega non l'ha mai provato.
Però. Però l'autore delle mie azioni, e dei miei pensieri, sono io: non si può pretendere certo di passare da merda a James Dean in un giorno, ma niente è immutabile, e è un pò stupido anche fossilizzarsi sull'idea "quel particolare gruppo mi ha trattato così quindi non valgo nulla in generale. La mia sfiga è stata trovarmi in un gruppo così con il mio carattere. Mica l'ho scelto, ma non è immutabile, posso andarmene posso cambiare. Ricordati una cosa, se fossero persone davvero meritevoli di dare giudizi, non giudicherebbero nè farebbero i bulli: come ti possono confermare molti esimi esperti, il bullismo è la conseguenza di traumi infantili mai risolti.
La mente è complessa e ha diverse scanalature: non posso essere merda in tutto. E questa è una base di partenza.
Come si migliora? Guardandoci chiari in faccia, cuore in mano e accettando la situazione attuale. Sicuramente si avrà poca forza e si sentirà sopraffatti soprattutto nei primi tempi, ma senza un pò di perseveranza non si va da nessuna parte.... Già migliorare il modo di parlarsi, fa tanto: io non SONO una merda, semplicemente vado di merda nel sarge e voglio migliorare. La gente che ci sa fare ha una forma mentis che, nonostante i due di picche che ricevono (e non sono pochi...) sanno imparare e cambiare le proprie azioni, e non si sentono falliti.
Il nostro corpo e la nostra mente rispondono a dinamiche ancestrali, dove gli organi nervosi dovevano in un baleno rispondere alla visione di un felino dai denti accuminati e così via: oggi non esistono predatori, ma solo stress lavorativo, la ragazza che non si trova, il giudizio del circolo sociale... cose immensamente meno importanti in una vita cosmopolita come la nostra, ma che vengono avvertiti comunque come mali estremi e quindi tali da attivare le nostre difese biologiche (e quindi stress, ansia, depressione...). Lo stato emotivo diventa "abitudine"; e il nostro stesso corpo ci frega.
Tutti possono migliorare e DEVONO aspirare ai propri sogni.
Ti consiglio infine, oltre a dare un occhio alla sezione miglioramento personale, di leggere questi due libri
Le vostre zone erronee. Guida all'indipendenza dello spirito (Dyer Wayne W.)
Come migliorare il proprio stato mentale, fisico, finanziario (Anthony Robbins)
Buon lavoro!
L'attrazione non è una scelta.
Il gioco non è uno schema ma nasce e si evolve.