Amore e morte

Aperto da Edward Bloom, 31 Marzo 2009, 17:58:26

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#15
Emh....se devo essere completamente sincero,non sono d'accordo(e qui parte il super linciaggio!! :lol:)

No sinceramente,mi sono messo a leggere il post perchè il titolo era identico ad uno che avevo letto anni fa su di un altro forum,e ,sconvolgentemente,il contenuto è pressocchè uguale. è un concetto che viene detto spesso,soprattutto nei forum in cui si conosce personaggi come Paolo Cohelo(che anche io,una volta,apprezzavo come una grande filosofo(nell'accezione etimologica del termine),ma ora lo apprezzo come,+ che altro,un grande esperto di marketing nel valorizzare un brand che ha avuto molto successo:se stesso)

A dire il vero...è troppo facile vederla in questo modo,a mio avviso.e le storie di "bisogna essere sufficientemente maturi per ammetterlo" son cavolate a mio dire,in quanto ho sentito bambini fare questi ragionamenti(io a suo tempo li facevo con un mio amico),ed anche 30 o 40enni,perciò l'età,per un concetto,lasciatemelo dire,non conta.

Però è troppo facile vederla in questo modo:allora perchè non suicidarsi in questo stesso istante,in quanto,così facendo,ciò che GIà abbiamo fatto acquisterebbe +valore per noi stessi(quale valore potrebbe avere se siam giè morti?) e gli altri ancora in vita...molto di + che quel numero enorme di azioni diluite in 60 o 70 anni di vita....pensate a Galois,morto a 21/22 anni(nn mi ricordo),che già a quell'età aveva dato contributi enormi alla matematica,e le sue azioni erano considerate grandiose perchè"ah!era così giovane!"

poi vivere per sempre....ma dovremmo capire cos'è sta vita di cui parliamo.ci sono molti modi di "esistere",come umani,alberi,insetti,addirittura batteri o virus(al confine con la vita)....una volta morti ci decomporremo e diverremo parte di altri organismi vivi:potete essere così sicuri che entrare a fare parte di altri organismi vivi non sia un altro modo di vivere?? parrebbe che individui con organi trapiantati da altre persone acquisiscano memorie o abilità o gusti di queste ultime...

per non parlare della percezione di essere vivi...un bambino ha la percezione di un giorno come un enorme lasso di tempo,un vecchio come di una brezza veloce....e se noi,nel futuro,riuscissimo ad alteraare ancora di +(perchè già lo facciamo) la nostra percezione del tempo e di essere vivi??e dilatarla sempre de + de+ de +.....fino a darci l'impressione di allungare la vita oltre l'immaginazione??

san francesco chiamava la morte "sorella morte". John Donne scriveva"povera morte,un giorno morirai" perchè credeva che con la morte semplicemesse si spalancasse a noi un modo diverso di vivere"chiamala resurrezione,o per altri nirvana,....sempre la stessa roba),per non parlare di Leopardi con le sue poesie...cioè sn un concetti battutti e ribattuti,che servono a farci accettare la nostra morte,anche se il mio preferito è la presa di coscienza di quanto bello sia questo mondo,e che quindi morire e scomporci e ridiventare,in un modo diverso,parte di esso come parte di altre cose o creature dovrebbe essere un  onore....

madiciamocelo. ANCHE SENZA considerare che dobbiamo morire,dovremmo considerare la maggior parte delle cose una boiata.non c'è bisogno di dirsi"tanto devo morire...perciò che importa?" oggi ci sono i film americani dove il protagonista ha la possibilità di vivere per sempre,ma alla fine sceglie sempre una vita breve,mortale,ma umana(ce ne son moltissimi in cui la morale è questa)....ma sticazzi. il punto non è morire o non morire.il punto è CHI muore.

ci hanno dato un nome e un cognome,e ci hanno convinti di essere così diversi(e lo siamo) ,ma anche di essere individui a se stanti,non influenzabili dagli altri. siamo sicuri?Arthur Schopenhauer pensava che fossimo tutti parte dello stesso individuo,come tante celluline lo sono di un corpo,John donne scriveva"la morte di un uomo mi diminuisce...perciò non mandare a chiedere per chi suona la campana,essa suona per te".
perciò ,considerando quanto è modificabile non solo la percezione della nstra realtà,ma anche la percezione di noi stessi,forse anche la percezione della morte è sbagliata(forse).forse la combinazione di esperienze o la nostra natura ci fa vedere le cose in modo non completo.

pensate alle cellule del vostro corpo:se vi ricordate biologia,sapete che ogni cellula ha dei geni che si attivano quando DEVE MORIRE. è come se le altre cellule decretassero che,per il bene del gruppo,lei DEVE MORIRE,perchè,se non morisse,nn solo non potrebbe assolvere alla sua funzione(per esempio,una cellula epiteliale esterna è una cellula MORTA,la nostra pelle,all'esterno,è completamente MORTA,e deve esserlo,sennò nn avrebbe certe proprietà impermeabili e,a livello energetico,supportare un'enorme serie di cellule vive come pelle umana sarebbe un costo enorme(pensate al motivo per cui gli alberi,di inverno,lasciano cadere le foglie,ebbene è lo stesso,risparmio energetico)),inoltre una cellula che non vuole morire noi la chiamiamo .......tumore. un tumore è sostanzialmente una cellula che nn risponde + ai comandi,nn svolge + alcun compito,si rifiuta di morire,ma,al contrario,comincia a proliferare,prendendo il posto di altre cellule sane che,"contagiate"si mettono a proliferare anche loro,e smettono di occuparsi della loro mascione precedente,semplicemente vogliono solo proliferare (noi le chiamiamo metastasi).

perciò se le cellule non morissero in un certo modo,non sarebbe possibile all'organismo tutto di vivere. cristo diceva "se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto"(nn sn cristiano,ma il concetto è quello)

quindi cm vedete è sempre la stessa solfa,non c'è niente di nuovo sotto il sole,e paolo cohelo nn aiuta,anche lui dietro....mi ricordo l'Alchimista.lo lessi adolescente:i segni,le coincidenze.....a me ricorda molto il concetto "nn abbiamo nessun controllo,obbediamo all'Altissimo(o Fato,o Destino,chiamalo come vuoi)".che è un concetto cristiano ,che a livello politico significa "sei un ignorante villano,nn hai nessun controllo,obbedisci all'autorità che sa csa fare (che sia lo Stato,la chiesa,eccetera).

Spiacente mi sono rotto.
Io voglio il controllo.il + possibile,certo abbiamo i nostri limiti,ma se diciamo "ok devo morire nulla ha importanza"....ma che angoscia!!!se nulla ha importanza,tanto vale non fare nulla no??come decidere qual è la strada allora??semplice,lasciamo che qualcun altro decida per noi. è così che ha SEMPRE FUNZIONATO.
moltissime popolazione vengono sempre (e sono state sempre) fregate con questo concetto:"nn sappiamo nulla,nn siamo n grado di fare nulla,siamo deboli e mortali...cosa fare??semplice!! lasciamo fare al destino/dio/coincidenze/stato/chiesa..."

me l'hanno ripetuto fin da picoolo,e mi sono rotto i coglioni. se posso cercare di allungarmi la vita di 10 anni,cercherò di farlo maledizione.la nostra società tecnologica è fondata su quell innumerevole serie di Flaming,Pasteur,Tesla che come atto d'amore hanno tentato di aumentare il proprio bagaglio conoscitivo e sperimentare modi possibili per aumentare il benessere della vita. e l'hanno fatto sapendo che dovevano crepare,e sono convinto che ciascuno di loro ha fantasticato di vivere per sempre.
Ma è ipocrita dire che "è giusto così" solo perchè NON C'è ALTERNATIVA. se ci fosse,sfido chiunque a nn prenderla a piene mani.se ci fosse una pillola che,presa ogni giorno,consentisse di vivere per altri 100 anni,ti sfido Bloom a rifiutarla dicendo "ma così le cose che abbiamo fatto avrebbero meno valore" oppure altre razionalizzazioni. spiacente,ho avuto una educazione cattolica(purtroppo),e ste cose le ho sentite a iosa.

però,ricordarsi che se muore,certo,può servire a diminuire l'importanza delle idiozie che ci capitano(o nn capitano,come la figa qnd siamo in astinenza),ma nn può essere il parametro di riferimento per tutto perchè :
-è troppo facile vederla così
-niente avrebbe importanza da questo punto di vista,allora tanto vale fare gli epicurei(che si basavano proprio su questo,visto che se muore meglio godersela il + possible,SAPENDO che niente aveva importanza) o gli stoici( visto che se muore,meglio nn lasciarsi ingannare dalle facezie del mondo e concentrarsi sulla meditazione/contamplzione e enucleazione del proprio ruolo sociale,dilantandolo,proteggendlo e distruggendolo se necessario,come fece il caro Seneca che si lacerò le vene per ordine di nerone,perchè,gli disse "sei uno stoico no??l'ordine sociale esige che tu lo faccia" e Seneca lo fece....ma solo perchè se nn l'avesse fatto lui,sarebbero venuti altri a finire il compito,se avesse potuto scappare penso nn ci avrebbe pensato due volte,perchè noi,cari miei,deriviamo da quelli che la morte l'hanno sempre temuta ed evitata come vigliacchi,perchè i coraggiosi che pensavano che il mondo fosse solo un'illusione e si lasciavano morire,beh,nel tempo facevano meno figli rispetto ai primi e....beh,si spera che l'evoluzionismo lo conoscano tutti)


indi per cui + che dire la vita ha significato perchè se muore(che per me,con TUTTO IL RISPETTO,è ipocrita,ma ammetto che la pensavo anche io così anni fa,cmq devo fare i complimenti per il post  di Bloo che cmq è bello,ben scritto eccetera,ma io,me spiace,ma la penso così) magari arriviamo a dire che la vita è bella con tutti i piccoli atti d'amore,umani e naturali che vediamo attorno a noi indipendentemente da quello che percepiamo ci manchi o che dovremmo avere per essere felici,invece di dire tutto è una sega perchè si muore,impariamo ad essere contenti per un arcobaleno o perchè c'è un bambino che ride ....invece di essere schifati perchè tizio che è uno st*onzo ha la ragazza e noi no,che lui ha la macchina figa ed io no....che è il modo in cui ci eduzcano le multinazionali perchè,se nn proviinvidia,nn compri.... cmq anche questo è un modo di vedere un po' banalotto,ma a dire il vero lo trovo migliore piuttosto che paragonare tutto alla morte e,addirittura,giustificarla e vivere come pecore che seguono il pastore che sa la strada(perchè tanto,visto che se muore,a noi,della strada,infondo,nn frega un caxxo). cioè paragonare tutto ad atti d'amore è molto meglio che paragonare tutto alla morte,che poi,ripeto,anche lì,su cosa è vita o cosa è morte si potrebbe stare a discorrere per anni...senza contare che anche sulla nostra PERCEZIONE di cosa è vivo o morto si può discorrere....dopotutto,un bambino pensa che un albero sia un oggetto come un sasso la prima volta che lo vede,e nn un essere vivente no?? perciò sul concetto de "l'unica cosa sicura è la morte",beh,anche lì ci si può discorrere sopra,perchè,specularmente,il concetto speculare è "l'unica cosa sicura è la vita(perchè se c'è la morte...)".ma sul concetto di vita si può discorrere a lungo,visto che un virus è a metà tra ciò che è vivo e ciò che nn lo è....

cmq neanche questo è il mio modo di vedere finale,perchè francamente lo sto ncora cercando,in quanto le razionalizzazioni insimistiche che hanno l'arroganza di poter abbracciare tutto il mondo(alla Hegel per citarne uno) le trovo ipocrite e piene di vanità,il cui unico scopo è dare la netta sensazione a chi le ha dedotte di aver "ordinato" tutto il mondo/universo (e leggendo l'inizio del tuo post si capisce che sei un ordinatore,anche io ho una natura così,e la cosa è capace di fregarti alle volte,come ha fregato me,in quanto gli ordini che nn possiedono elasticità costitutiva,al primo terremoto vengono già come castelli di carta,per questo diffido molto  di questi concetti "super-ordinanti"....nn so se sn riuscito a rendere l'idea,ma sn stanco di scrivere adesso^^)


cmq ecco,in conclusione nn sn d'accordo,anche se mi piace il modo in cui tu bloom(e gli altri,tutti quanti) ti/vi sei/siete espresso/i, è un bel modo di discorrere,ma questo è (parte) del mio pensiero,insomma,io la vedo così....cmq spero di nn aver commesso errori,perchè ora vado e nn ho intenzione di rileggere per qurstioni di tempo^^ cmq,ripeto,ottimo post bloom!! come diceva Voltaire"anche se io nn son d'accordo,farò di tutto perchè tu possa esprimere la tua opinione",ed io,dallo stesso acchito,mi associo,ed anche se nn sn d'ccordo il tuo post(e i successivi,che nn ho letto tt però lo ammetto) è fatto molto bene^^
Ultima modifica: 11 Luglio 2012, 16:23:07 di Story

Moro

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Marco aurelio disse
"la morte sorride a tutti, un uomo non può fare altro che sorriderle di rimando"
Ora, cos'è la morte?
la paura prima, per eccellenza, sunto di tutte le altre paure che un uomo trova nel corso del proprio cammino.
Sorridere alla morte significa sorridere alla paura della stessa, Accettarla.
E fare la pace con ogni nostra intrinseca vulnerabilità, è l'unico modo per divenire invulnerabili
L'uomo mediocre è soddisfatto se pensa come tutti, l'uomo savio è soddisfatto se pensa come pochi. Il vero uomo è soddisfatto se pensa come sé stesso

The Legend

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Concordo in parte con Story.

Personalmente (e dico personalmente) mi ha aiutato, a mò di sprono, pensare che il mio tempo non è infinito, come molla a buttarmi di più e a osare (non solo nella seduzione), per cui di conseguenza  è meglio agire e "rischiare" che rimanere sempre in panchina (anche se questo è un altro aspetto della medaglia).

Qualcun'altro potrebbe invece essere stimolato dal ragionare sul concetto di vita, o dalle proprie condizioni in cui è (che gli risultano essere insopportabili), altri riescono a vedere eventuali errori/sgarri/problemi come molle per cambiare ecc.

Insomma la psicologia di ognuno (secondo me) influisce sul modo di agire... un altro esempio: sapere che ci sono milion di bambini (purtroppo) in africa che stanno 1000 volte peggio di me non mi spinge a migliorare... ad altri può fungere da molla.
L'attrazione non è una scelta.

Il gioco non è uno schema ma nasce e si evolve.

Edward Bloom

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Citazione di: Story il 11 Luglio 2012, 16:18:58
No sinceramente,mi sono messo a leggere il post perchè il titolo era identico ad uno che avevo letto anni fa su di un altro forum,e ,sconvolgentemente,il contenuto è pressocchè uguale.
Dove?

Citazione di: Story il 11 Luglio 2012, 16:18:58
...
Trovo le tue osservazioni non pertinenti. Spari una serie infinita di obiezioni e considerazioni, ma non si capisce né cosa non condividi, né cosa proponi di alternativo. Soprattutto mi obietti a considerazioni che non ho fatto, su argomenti che non ho neppure trattato, con un tono sgradevole per vari motivi che sicuramente coglierai da solo.
Se vuoi discuterne mi fa piacere, prendi quello che ho scritto e quota riga per riga ciò che non condividi, spiegando perché.

Citazione di: Story il 11 Luglio 2012, 16:18:58
cmq,ripeto,ottimo post bloom!! come diceva Voltaire"anche se io nn son d'accordo,farò di tutto perchè tu possa esprimere la tua opinione",ed io,dallo stesso acchito,mi associo,ed anche se nn sn d'ccordo il tuo post(e i successivi,che nn ho letto tt però lo ammetto) è fatto molto bene^^
Fortunatamente posso esprimere la mia opinione senza che tu debba dare la tua vita come Voltaire per consentirmelo... comunque grazie per la generosa offerta.