Il senso della relazione uomo-donna nell'era moderna

Aperto da The DJ, 25 Aprile 2026, 15:42:58

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The DJ

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Vorrei condividere con voi un pensiero che ho maturato negli ultimi tempi. Ho analizzato varie ipotesi e sono giunto a questo: nell'era moderna una relazione con una donna non porta alcun beneficio a un uomo che non si possa trovare esternamente (con amici, parenti o professionisti), ad eccezione del sesso stabile e procreare figli.

Alcuni diranno "un uomo cresce grazie a una donna". Vero, ma come? A mio avviso un uomo può crescere dentro una relazione solo grazie al superamento gli ostacoli che questa gli pone davanti:

• saper gestire le crisi umorali\ormonali\emotive della partner,
• sapersi mostrare sempre all'altezza e "resilientemente vulnerabile" (ma solo su piccole cose che non riguardino in alcun modo la coppia e soprattutto il benessere della partner)
• imparare a essere provider senza annoiarla e allo stesso tempo saper sedurre la propria partner accendendo le sue emozioni con un calibrati distacchi e dimostrazioni di "sana mascolinità", evitando perciò di mostrarsi "maschio-tossico-narci-patriarca"

Quando un uomo moderno sceglie di entrare in relazione dev'essere consapevole che entra in un luogo in cui, passata la fase cosidetta di "luna di miele", verrà messo pressochè quotidianamente alla prova dal momento in cui apre gli occhi la mattina fino a quando li chiude la sera. Senza possibilità alcuna di rilassarsi, aprirsi e rendersi vulnerabile, se non appunto con qualche amico, parente o professionista.

Ergo...mi sono fatto una domanda: ma a che pro tutto questo se ad esempio in qualche modo uno è capace di trovarsi sesso occasionale? E se ad esempio fare figli per qualche motivo non è più prioritario o addirittura nemmeno preso in considerazione?

A voi un commento se vi ha stuzzicato qualche pensiero

NB: la mia NON E' IN ALCUN MODO un'accusa al genere femminile che ha tutta la mia stima e amore. La mia è una considerazione sulla coppia "oggi" e che parte dai bisogni e necessità rispettivamente di donne e uomini. Voglio che sia chiaro per evitare che si finisca a fare discorsi da "pillolerosse" che non hanno alcune senso di esistere

JBGrenouille

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Citazione di: The DJ il 25 Aprile 2026, 15:42:58Quando un uomo moderno sceglie di entrare in relazione dev'essere consapevole che entra in un luogo in cui, passata la fase cosidetta di "luna di miele", verrà messo pressochè quotidianamente alla prova dal momento in cui apre gli occhi la mattina fino a quando li chiude la sera.

Senza possibilità alcuna di rilassarsi, aprirsi e rendersi vulnerabile, se non appunto con qualche amico, parente o professionista.

Io ritengo che questa premessa sia completamente sbagliata.

Una situazione in cui un uomo è incapace di rilassarsi, di abbassare la guardia e di essere vulnerabile con la persona con cui sta insieme non è una relazione, è una condanna in galera.

Esistono certamente persone che creano questa situazione di costante tensione, ed io mi son trovato a frequentare donne così. Ma son state storie passeggere o che comunque son durate relativamente poco (un anno al massimo) senza raggiungere il livello in cui si considera di costruire qualcosa.

Immagino che questa discussione riguardi una relazione con una potenziale compagna di vita, non una cosa senza impegno, visto che si parla di famiglia & figli.

In questo caso se pensi che la relazione in cui ti trovi non solo non ti porta alcun beneficio mentale, ma anzi aggiunge stress, allora stai con la persona sbagliata.
Perchè quando ti trovi davanti a grossi problemi la tua compagna deve essere un supporto, non un ostacolo.
Ancora di più se pensi di volere costruire qualcosa di duraturo.

TermYnator

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#2
Citazione di: JBGrenouille il 26 Aprile 2026, 10:37:07In questo caso se pensi che la relazione in cui ti trovi non solo non ti porta alcun beneficio mentale, ma anzi aggiunge stress, allora stai con la persona sbagliata.
Ineccepibile.
Il problema sorge quando la "rivelazione" non avviene nei primi giorni o mesi di interazione, ma dopo un tempo tale da averti fatto pensare che alla tua compagna le cose stiano bene come stanno. Un bel giorno la trovi con il muso, ti dice di essersi "fatta due conti" e che tu non vai più bene come eri.
Forse era la persona sbagliata, rimane comunque la ferita di aver passato molto tempo con una persona che, a conti fatti, non sai veramente chi fosse.
Il quesito che solleva il post di TheDj, IMHO diventa quindi:
"Ma se si può rimanere bruciati anche dopo anni, si rimane vigili e attenti sempre e comunque per non svegliarsi da un brutto sogno, oppure si evita proprio di cercare di plasmarsi a somiglianza di una parte della specie che ha esigenze spesso molto diverse dalle nostre?"
Capisco ci sia una nota Incel nel mezzo, ma non si può negare che ci sia anche molto di vero: l'ondata di divorzi e separazioni avvenuta durante il periodo della pazzemia è sintomatica di una società che non sostiene più quei valori che in passato tenevano unita la coppia in caso di crisi temporanee.
CitazionePerchè quando ti trovi davanti a grossi problemi la tua compagna deve essere un supporto, non un ostacolo.
Ancora di più se pensi di volere costruire qualcosa di duraturo.
Verissimo anche questo, ma in teoria. Nella pratica c'è l'isteria delle donne da mettere in conto. La loro frenesia di "concludere", di "arrivare al sodo", che secondo alcuni studiosi della coppia porta le donne a cercare di consolidare legami poco solidi per non perdere tutto. E prima o poi la coppia esplode, perchè le incongruenze iniziali invece di sopire con il tempo, si ingigantiscono e diventano ostacoli enormi.
Sintomatico uno studio che analizzava la probabilità di divorzio nei vari tipi di coppia (a prescindere da come la si pensi sulle unioni civili, il dato rimane estremamente interessante: il maggior numero di divorzi si registrava in coppie di donne. A memoria oltre il 70%
Il dato medio era quelle delle coppie eterosessuali.
Il numero minimo era quello nelle coppie fra uomini.
Ora, a prescindere dal dato sull'orientamento sessuale, questo dato in un certo modo confermerebbe che l'ipotesi estrema di The Dj, non sia una cosa poi così astrusa: con un amico vero probabilmente ti trovi come, se non meglio che, con una donna.
Il problema è che dell'amico non ti innamori, ed è questa la vera differenza.
Questo è a mio avviso l'unico vero elemento sbagliato nella premessa del post di The Dj.

A voi la palla
Ultima modifica: 26 Aprile 2026, 12:49:46 di TermYnator
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JBGrenouille

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Citazione di: TermYnator il 26 Aprile 2026, 12:33:38Ineccepibile.
Il problema sorge quando la "rivelazione" non avviene nei primi giorni o mesi di interazione, ma dopo un tempo tale da averti fatto pensare che alla tua compagna le cose stiano bene come stanno. Un bel giorno la trovi con il muso, ti dice di essersi "fatta due conti" e che tu non vai più bene come eri. Forse era la persona sbagliata, rimane comunque la ferita di aver passato molto tempo con una persona che, a conti fatti, non sai veramente chi fosse.

Assolutamente. Non voglio negare che cambi di testa possano avvenire anche dopo N anni di relazione, apparentemente solida.

CitazioneCapisco ci sia una nota Incel nel mezzo, ma non si può negare che ci sia anche molto di vero: l'ondata di divorzi e separazioni avvenuta durante il periodo della pazzemia è sintomatica di una società che non sostiene più quei valori che in passato tenevano unita la coppia in caso di crisi temporanee.
La pazzemia e' stata un periodo storico unico che ha causato stress su tanti livelli. Non la prenderei a modello assoluto.

CitazioneVerissimo anche questo, ma in teoria. Nella pratica c'è l'isteria delle donne da mettere in conto. La loro frenesia di "concludere", di "arrivare al sodo", che secondo alcuni studiosi della coppia porta le donne a cercare di consolidare legami poco solidi per non perdere tutto. E prima o poi la coppia esplode, perchè le incongruenze iniziali invece di sopire con il tempo, si ingigantiscono e diventano ostacoli enormi.

Nsomma. Riconosco che per le donne c'e' l'elemento orologio biologico, che puo' portare ad accellerare certe decisioni. Ma non darei solo la colpa a loro. Un sacco di divorzi e abbandoni son iniziati dagli uomini per i motivi più disparati, anche dopo anni di relazione.
Le persone che decidono di mollare il colpo le trovi in entrambi i campi.

CitazioneOra, a prescindere dal dato sull'orientamento sessuale, questo dato in un certo modo confermerebbe che l'ipotesi estrema di The Dj, non sia una cosa poi così astrusa: con un amico vero probabilmente ti trovi come, se non meglio che, con una donna.
E anche qui non ne sarei cosi sicuro. Tenersi amici veri, solidi e onesti, dopo una certa eta', e' moooolto difficile.

Insomma secondo me la premessa continua a non tornare.

Manny91

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E' un argomento molto personale, dico la mia da divorziato e novizio del TM.

A mio modo di vedere, una relazione a lungo termine ha senso per due motivi, posto che sia quello che entrambi vogliono:

1) è secondo me tuttora la base più solida per la prosecuzione della specie, considerato che gli esseri umani hanno un modello in cui i piccoli vengono accuditi direttamente dalla madre e indirettamente dal padre come provider di cibo e protezione (ricordo un interessante post di Termy dove diceva che molte coppie scoppiano dopo 7 anni, che è il tempo necessario per portare a termine una gravidanza e allevare il bambino fino a che può essere autonomo in natura...la mia esperienza rientra esattamente in questa statistica, tra convivenza e matrimonio abbiamo vissuto insieme 7 anni, più altri 5 prima in cui non convivevamo ancora). E' pure vero che la prosecuzione della specie potremmo volerla lasciare ad altri nostri simili e non volerla portara avanti in proprio, è una scelta legittima;
 
2) permette di crescere insieme ad un'esponente dell'altra metà del cielo per un periodo lungo, il che porta a conoscere meglio sia alcune logiche del genere femminile (magari non necessariamente quelle seduttive), sia sé stessi in relazione a queste. E porta nella migliore delle ipotesi a capire cosa sia l'amore vero. Ognuno ha una risposta diversa a questa domanda, ma secondo me scoprirla vale da sola l'investimento e il rischio che finisca tutto.

Concordo sul fatto che una relazione dove si sente sempre di "dover camminare sulle uova" non è sana, non fa stare meglio che da soli, anzi. Sull'aprirsi, secondo me ci sono vari modi di aprirsi e uno non sostituisce l'altro, al massimo lo affianca, idealmente per una vita piena tutti dovrebbero funzionare bene: se hai un'aspirazione ne parli alla tua compagna di vita, se hai un problema serio anche ma se diventa una patologia occorre ricordare che la tua donna non è il tuo psicologo, e in caso di bisogno non è né utile né giusto caricarla di pesi che una persona così vicina non può gestire da sola, esistono professionisti appositi. Idem per i familiari, con loro parli ma magari ci sono cose di cui parli più volentieri con gli amici perchè sono meno coinvolti emotivamente e possono darti un punto di vista diverso rispetto a chi ti ha cresciuto; allo stesso modo un amico può capirti bene per le cose lavorative ma essere meno congeniale per parlare di aspetti personali.

Sul tenere gli amici, per me vale la regola del pochi ma buoni. Vanno un po' coltivate le amicizie, come le piante. Sicuramente se capita qualche evento spiacevole si vede subito chi sa starti vicino con discrezione ma senza mollarti lì e chi invece si defila, almeno per me è stato così quando è finita la storia con la mia ex. Non ho dimenticato chi ha saputo aiutarmi in un modo o nell'altro, sono tutte amicizie che nonostante la lontananza si sono rafforzate.

TermYnator

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Citazione di: Manny91 il 27 Aprile 2026, 00:55:04... idealmente per una vita piena tutti dovrebbero funzionare bene: se hai un'aspirazione ne parli alla tua compagna di vita, se hai un problema serio anche ma se diventa una patologia occorre ricordare che la tua donna non è il tuo psicologo, e in caso di bisogno non è né utile né giusto caricarla di pesi che una persona così vicina non può gestire da sola, esistono professionisti appositi.
Lecito, ma c'è un ma. Cosa è l'investimento di coppia?
Se la coppia è solo dividere i momenti belli, allora tanto vale allinearsi all'ipotesi di The Dj: sesso occasionale, niente legami extra che possano comportare risvolti negativi, come ti accorgi che stai per perdere la testa rompi per evitare troppi coinvolgimenti e chi vivrà vedrà.
Io non condivido questa visione sebbene la ritenga lecita: così si vive a metà.
Per quanto mi riguarda la coppia condivide tutto, bello e brutto. Non vedo altro modo per legarsi anima e corpo e finanze, in modo da creare il focolaio del logico frutto della coppia: i figli.
E la fucina dei figli non può sgretolarsi perchè uno dei due ha un problema.
E son d'accordo che la tua compagna non debba essere psicologa, ma trovo inconcepibile che quando c'è un problema uno dei due se ne lavi le mani perchè non è psicologo. Il punto è che ho la vaga impressione che ultimamente se qualcosa non va, si punta subito alla coppia x+1.0. Si molla tutto e si fa un giocattolo nuovo.
E questo, IMHO non è il modo per costruire una coppia solida.
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The DJ

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Citazione di: TermYnator il 27 Aprile 2026, 17:32:41Lecito, ma c'è un ma. Cosa è l'investimento di coppia?
Se la coppia è solo dividere i momenti belli, allora tanto vale allinearsi all'ipotesi di The Dj: sesso occasionale, niente legami extra che possano comportare risvolti negativi, come ti accorgi che stai per perdere la testa rompi per evitare troppi coinvolgimenti e chi vivrà vedrà.
Io non condivido questa visione sebbene la ritenga lecita: così si vive a metà.
Per quanto mi riguarda la coppia condivide tutto, bello e brutto. Non vedo altro modo per legarsi anima e corpo e finanze, in modo da creare il focolaio del logico frutto della coppia: i figli.
E la fucina dei figli non può sgretolarsi perchè uno dei due ha un problema.
E son d'accordo che la tua compagna non debba essere psicologa, ma trovo inconcepibile che quando c'è un problema uno dei due se ne lavi le mani perchè non è psicologo. Il punto è che ho la vaga impressione che ultimamente se qualcosa non va, si punta subito alla coppia x+1.0. Si molla tutto e si fa un giocattolo nuovo.
E questo, IMHO non è il modo per costruire una coppia solida.

Condividerei il pensiero con te in un mondo ideale. La mia considerazione è frutto dell'analisi del mondo reale attuale, specialmente quello "all'occidentale".
A mio avviso oggi l'uomo è costretto a condividere solo il bello, e risolversi da solo il brutto (o come ho scritto sopra, con l'aiuto di professionisti o parenti o amici), perchè quando condivide il brutto, la coppia non ha più la capacità (e\o volontà) di voler lottare per trovare la soluzione al problema, e finisce per chiudere la relazione, cercando altrove il "partner giusto" perchè quello attuale "non è quello giusto per me"

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Citazione di: The DJ il 27 Aprile 2026, 17:40:46Condividerei il pensiero con te in un mondo ideale. La mia considerazione è frutto dell'analisi del mondo reale attuale, specialmente quello "all'occidentale".
A mio avviso oggi l'uomo è costretto a condividere solo il bello, e risolversi da solo il brutto (o come ho scritto sopra, con l'aiuto di professionisti o parenti o amici), perchè quando condivide il brutto, la coppia non ha più la capacità (e\o volontà) di voler lottare per trovare la soluzione al problema, e finisce per chiudere la relazione, cercando altrove il "partner giusto" perchè quello attuale "non è quello giusto per me"
Questo è un punto più articolato rispetto al primo, e lo condivido pienamente. E' quello che sostengo quando scrivo che
Citazione di: TermYnator il 27 Aprile 2026, 17:32:41se qualcosa non va, si punta subito alla coppia x+1.0. Si molla tutto e si fa un giocattolo nuovo.
Il perchè si sia arrivati a questo è inevitabilmente legato al fatto che la natura umana è frutto dell'evoluzione in un contesto ostile, dove aveva un senso differenziare i ruoli nella specie.
Nella società umana, governata da leggi fatte da persone e non dalla natura, questa differenziazione è del tutto superflua per non dire dannosa. Tanto che si stanno imponendo in modo egualitario alle coppie etero altre coppie che come apparente funzione biologica, hanno solo l'estinzione della specie stessa, visto che sono coppie sono sterili per antonomasia. Non ho citato i raporti omosessuali a caso  nella risposta a Grenu.
L'effetto di questo contesto è che le coppie etero hanno una veste "edonistica" che prevale su quella funzionale. Ed in un contesto così artefatto, il tuo assioma diventa assolutamente condivisibile.
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JBGrenouille

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Citazione di: The DJ il 27 Aprile 2026, 17:40:46La mia considerazione è frutto dell'analisi del mondo reale attuale, specialmente quello "all'occidentale".
A mio avviso oggi l'uomo è costretto a condividere solo il bello, e risolversi da solo il brutto (o come ho scritto sopra, con l'aiuto di professionisti o parenti o amici), perchè quando condivide il brutto, la coppia non ha più la capacità (e\o volontà) di voler lottare per trovare la soluzione al problema, e finisce per chiudere la relazione, cercando altrove il "partner giusto" perchè quello attuale "non è quello giusto per me"

Ma questo è il punto che secondo me non è vero. O per lo meno non lo è nell' estensione che sembri suggerire.

Sicuramente esistono coppie così, che si rompono al primo problema. E magari capita in coppie che si sono accasate velocemente, senza troppa conoscenza, perchè magari uno o entrambi non volevano restare soli.

Ma ci sono pure oggi coppie che son passati attraverso momenti di rodaggio, per mancanza di espressione migliore. Per cui quando si uniscono in maniera solida, sanno già come affrontare i problemi perché lo hanno imparato.

Anche perchè, rompere una storia seria per passare ad un' altra storia seria poco dopo, e via così , è devastante

Per cui no, sono in disaccordo con la visione che sia una situazione assoluta nel mondo occidentale

Shark72

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Citazione di: The DJ il 27 Aprile 2026, 17:40:46Condividerei il pensiero con te in un mondo ideale. La mia considerazione è frutto dell'analisi del mondo reale attuale, specialmente quello "all'occidentale".
A mio avviso oggi l'uomo è costretto a condividere solo il bello, e risolversi da solo il brutto ...

Tutti hanno come obiettivo condividere il bello e scansare il brutto, sia uomini che donne, la spiegazione è questa qui :

Citazione di: TermYnator il 27 Aprile 2026, 18:21:44...............
L'effetto di questo contesto è che le coppie etero hanno una veste "edonistica" che prevale su quella funzionale. Ed in un contesto così artefatto, il tuo assioma diventa assolutamente condivisibile.

Vivendo, almeno nei paesi avanzati, in una società caratterizzata dal benessere, è venuto avanti l' edonismo estremo e in maniera speculare è venuto meno il bisogno e con esso lo spirito di sacrificio. Ragion per cui se a un certo punto in una coppia sorgono dei problemi, uno dei due comincia a pensare "ma chi me lo fa fare di sacrificarmi per risolverli, questa storia è diventata un impiccio", e in tale contesto allora trova senso il sesso occasionale e la "coppia 1.0" . Ovvio corollario è che diminuiscono convivenze e matrimoni, e crolla la natalità.
A pensarci bene, non è che uno dei risvolti della disgregazione sociale dovuta al benessere : nelle società meno agiate ci si sacrifica e ci si aiuta di più, per sopperire allo stato di bisogno, mentre in quelle più agiate ognuno pensa per sè e non vede più il là del proprio culo, così è venuta meno l' attitudine alla solidarietà e al sacrificio anche in ambito di coppia.

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"Non hai letto il MM? Allora devi essere espulso dal gioco !" - Neo1987
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#10
Citazione di: Shark72 il Oggi alle 09:34:33...Ragion per cui se a un certo punto in una coppia sorgono dei problemi, uno dei due comincia a pensare "ma chi me lo fa fare di sacrificarmi per risolverli, questa storia è diventata un impiccio", e in tale contesto allora trova senso il sesso occasionale e la "coppia 1.0" . Ovvio corollario è che diminuiscono convivenze e matrimoni, e crolla la natalità.
Assolutamente d'accordo. Peraltro, hai spiegato in due parole quella che è una apparente contraddizione, ovvero che figliano più i poveri che i benestanti.
Ultima modifica: Oggi alle 10:32:31 di TermYnator
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Citazione di: Shark72 il Oggi alle 09:34:33Vivendo, almeno nei paesi avanzati, in una società caratterizzata dal benessere, è venuto avanti l' edonismo estremo e in maniera speculare è venuto meno il bisogno e con esso lo spirito di sacrificio. Ragion per cui se a un certo punto in una coppia sorgono dei problemi, uno dei due comincia a pensare "ma chi me lo fa fare di sacrificarmi per risolverli, questa storia è diventata un impiccio", e in tale contesto allora trova senso il sesso occasionale e la "coppia 1.0" .

Mi sembra un ragionamento assai campato per aria.

Già il concetto di "società del benessere" andrebbe rivisto, visto che la condizione sociale delle ultime generazioni è un calo rispetto a quella dei genitori (che adesso magari sono nonni), nello specifico la generazione cresciuta negli anni 70-80.

Ma poi chi lo ha detto che è così, che prove avete della scomparsa dello spirito del sacrificio in una coppia?

A me sembra di vedere il contrario, ovvero coppie che continuano a sacrificarsi anche quando le condizioni sono contrarie.

Poi si, l' edonismo esiste, ed alcune persone lo preferiscono ad una famiglia. Ma queste sono scelte personali.


CitazioneOvvio corollario è che diminuiscono convivenze e matrimoni, e crolla la natalità.
A pensarci bene, non è che uno dei risvolti della disgregazione sociale dovuta al benessere : nelle società meno agiate ci si sacrifica e ci si aiuta di più, per sopperire allo stato di bisogno, mentre in quelle più agiate ognuno pensa per sè e non vede più il là del proprio culo, così è venuta meno l' attitudine alla solidarietà e al sacrificio anche in ambito di coppia.

È un discorso che abbiamo già fatto. La natalità è crollata anche a causa delle disuguaglianze sempre più spinte. Perchè i costi di mettere su una famiglia, di avere una casa e di educare figli sono saliti alle stelle , mentre è sempre più difficile avere un lavoro che offra della stabilità a lungo termine.

Sta storia che la gente non fa figli perché preferisce gli aperitivi e le dating apps è una stupidaggine.

E prima che tiriate fuori le famiglie provenienti da paesi meno agiati, le quali fanno figli a nastro, guardate pure in che condizioni crescono

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#12
Citazione di: JBGrenouille il Oggi alle 09:14:32Ma ci sono pure oggi coppie che son passati attraverso momenti di rodaggio, per mancanza di espressione migliore. Per cui quando si uniscono in maniera solida, sanno già come affrontare i problemi perché lo hanno imparato.

Grenu il fatto che tu scriva "ci sono pure" non contraddice la realtà forumendola che si sta delineando. Ci sono pure, però, non rappresenta la punta della gaussiana, quanto una eccezione agli estremi. Il punto è: "Quale è la normalità"?
in questo caso penso che Shark abbia perfettamente centrato il problema parlando di "mentalità del sacrificio".
E vedendola in questo modo, anche il dato delle coppie distrutte dalla pazzemia perchè l'imprenditore agroalimentare di turno era andato a gambe per aria, torna.
Nelle coppie moderne (non tutte, ma la maggior parte, ovvero cià che porta a parlare di "normalità") non esiste più quel senso di lealtà e sacrificio che portava ad andare avanti nonostante momenti bui.
Sentire di persone che sostengono di "aver fatto una scelta dolorosa ma necessaria" per motivi che forse potevano anche essere risolti con l'impegno di entrambe i membri della coppia, è ormai la normalità.
Ed è un controsenso se la coppia è l'oggetto del sentimento e non quello della razionalità, come lo è invece l'amicizia fra maschietti.

C'è un secondo punto che nel tuo sviluppo non mi convince. Quando parli di coppie rodate, ti rispondo che di coppie apparentemente perfette che sono scoppiate, ne conosco più di una. Coppie sulle quali tutti scommettevano sulla riuscita. Ma ad un certo punto, succede qualcosa di inaspettato (e non parlo (solo) del proverbiale nibelungo di turno) che stravolge le carte che giacevano sul tavolo.
Facciamo un esempio semplice: coppia di giovani entrambe lavoratori, che stanno insieme da un po' di anni in base a presupposti chiari e condivisi. Fra questi il non desiderare di mettere al mondo figli per infiniti motivi, tra i quali ragioni etiche e morali. Alla soglia del terzo conflitto mondiale, lei una mattina si sveglia si siede sul letto, ed inizia a mostrare all'incredulo lui foto dei bambini di sua sorella. Lui non capisce, le ricorda quello che si erano detti allinizio della loro storia, ma lei non sente ragioni. Dopo un mese di pressioni incessanti, supportate dall'età di lei che avanza e non le consentirà di realizzare il suo desiderio se aspetta ancora, Lui cede. Ma lei non rimane in cinta. Quindi inizia un'azione martellante di lei per convincere lui all'adozione. Cosa che per lui era assolutamente fuori discussione.  Sai che succede? Che o lui cede e rinuncia ai suoi principi, oppure lei se ne va.
E parlo di casi reali in coppie con 10 anni e passa di convivenza.

La morale è quella di The Dj: stai in coppia? Non infilare le pantofole perchè anche se tutto sembra filare liscio, dietro al primo angolo c'è il "nibelungo" che ti aspetta. La questione IMHO è quindi: rischiare di ritrovarsi con il culo per terra ma vivere a piena velocità tenendo sempre la guardia alta, o fare come dice The Dj, accettando una modalità più safe, ma meno elettrizzante...

Ultima modifica: Oggi alle 11:06:18 di TermYnator
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Shark72

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Citazione di: JBGrenouille il Oggi alle 10:52:26Mi sembra un ragionamento assai campato per aria.

Già il concetto di "società del benessere" andrebbe rivisto, visto che la condizione sociale delle ultime generazioni è un calo rispetto a quella dei genitori (che adesso magari sono nonni), nello specifico la generazione cresciuta negli anni 70-80.

Ma poi chi lo ha detto che è così, che prove avete della scomparsa dello spirito del sacrificio in una coppia?

A me sembra di vedere il contrario, ovvero coppie che continuano a sacrificarsi anche quando le condizioni sono contrarie.

Poi si, l' edonismo esiste, ed alcune persone lo preferiscono ad una famiglia. Ma queste sono scelte personali.

TermY ti ha risposto meglio di me per cui non ho altro da aggiungere, ma se ci pensi un attimo è più che ovvio. Oggi se in una coppia, sposata o no, le cose non vanno, una donna può tranquillamente fare le valigie senza le conseguenze che avrebbe subito ai tempi del dopoguerra, tra cui il non mettere insieme il pranzo con la cena. Per cui sopportava, subiva, si sacrificava, ma restava al suo posto.

Sul benessere, magari è in leggero calo rispetto ai due decenni passati, ma sempre nettamente superiore a quello di inizio novecento, ventennio e dopoguerra, periodi in cui i livelli di natalità erano nettamente superiori (chi di noi non ha nonni e bisnonni con tanti fratelli?), per cui i numeri sconfessano il tuo ragionamento.

Citazione di: JBGrenouille il Oggi alle 10:52:26È un discorso che abbiamo già fatto. La natalità è crollata anche a causa delle disuguaglianze sempre più spinte. Perchè i costi di mettere su una famiglia, di avere una casa e di educare figli sono saliti alle stelle , mentre è sempre più difficile avere un lavoro che offra della stabilità a lungo termine.

Sta storia che la gente non fa figli perché preferisce gli aperitivi e le dating apps è una stupidaggine.

E prima che tiriate fuori le famiglie provenienti da paesi meno agiati, le quali fanno figli a nastro, guardate pure in che condizioni crescono

Ma non solo nei paesi poveri, anche in quelli più avanzati quando erano molto meno avanzati nascevano molti più figli. La correlazione inversa tra benessere di una comunità e tasso di natalità è talmente evidente che è impossibile da negare. Poi se mi dici, "eh vabbè, ma poi come crescono?", quello posso anche essere d' accordo ma è un altro discorso, ricordo mia mamma che per ironizzare in un colpo solo sui morti di fame che fanno figli a nastro, sul Vangelo e sul quadro "Il Quarto Stato", diceva "Andate e moltiplicatevi, popolo cencioso" . Ma intanto nascono, e stiamo parlando di natalità, non di qualità della vita di chi nasce, sono discorsi diversi. Se il paese A fa pochi figli molto sotto la soglia di sostituzione, può avere anche il benessere di Svizzera e San Marino, ma alla fine scomparirà, mentre il paese B, sporco e cencioso, che ne fa tanti, magari vive di cacca ma in qualche modo va avanti, e anzi, magari alla pure colonizza il paese A senza muovere alcuna guerra.
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TermYnator

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Ci sono interessanti testimonianze sulla cultura "child free" di cui parla Shark, comunque. Basta cercare. E questa è secondo me la cresta dell'iceberg che porta al discorso che ha fatto The Dj.
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