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IL PARADIGMA DELLO STOP

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IL PARADIGMA DELLO STOP

« del: 15 Aprile 2014, 00:41:34 »

Il paradigma dello Stop

Due metri. Mano alzata. Voce forma. Postura sicura. No! Eri troppo vicino. No! Io ho detto –Stop- non –Scusa-.  Riguarda come faccio io. Sta volta non ho visto il maschio. Queste erano scazzate di loro. Queste erano fattibilissime. Eri troppo laterale. Troppo Insicuro. Troppo rigido. Troppo gay. Troppo timido. No ! Mano in avanti. No! Più alta. Inseguile. No quella. Troppo tardi. Troppo presto. Non hai letto i suoi segnali. Dall’altra parte. Più uomo. Non hai detto Stop! Più deciso. Non fare un passo avanti. Non è scusa, è stop! Troppo in basso. Troppo Chiuso. Troppo lento. Troppo lontano. Troppo insicuro. Troppo tardi. Troppo perpendicolare al terreno!!!

Ok, quest’ultima non è vera, ma se c’è una cosa che ho imparato venerdì sera è che sarei un pessimo ausiliare del traffico.

Quello che scriverò in questo post non è rivolto agli esperti, e non credo gliene freghi nulla, né ai presunti esperti , agli esperti sicuri, agli esperti inconsapevoli o agli esperti consapevoli ma che non si pavoneggiano.
Scriverò per me e scriverò per i neofiti .
Più che un report sulla serata, è un insieme di considerazioni. Scriverle mi è di enorme utilità per fare chiarezza e mettere ordine tra le idee.
Esatto, scriverò per me e scriverò per i neofiti .

STACCO-

TermYnator: “venerdì sera si esce.”
“Così potrai porre domande a persone vive ...”
TeoMat: “Interessante”
TY: “Obbligatorio, non "interessante"...”

Non mi aspettavo di aprire fb e trovare una chat di TermYnator. Ci eravamo scritti qualche tempo prima ed in realtà pensavo di stargli anche un po’ sulle balle.
Sul forum ci sto pochissimo , una sera o due a settimana, e di solito sul tardi, perciò non avevo idea di come funzionassero queste cose o di cosa realmente stessimo parlando.
Su SeduzioneItaliana è pieno di post su “PERCHE’ ci si iscrive a forum così” . Credo che sentiamo tutti il bisogno di giustificarci e comprenderci. E prima di finire su discorsi più o  meno filosofici, sul significato più profondo della seduzione (che se viene lo fa solo in un secondo momento, a chi ha già visto tanto) tutti concordano che quando, per la prima volta, ci si trova a mettere il proprio nick nel settore “Presentazioni”, lo facciamo per due ragioni: Stare con più donne (non necessariamente solo sesso) oppure stare precisamente con Lei (la Ex; l’amica; Angela Merkel; la vicina; Ecc.).

Io aggiungerei un ulteriore limite: si entra per gioco. Sì, perché si conosce la possibilità di “Imparare a Sedurre” (come ha scritto benissimo Radler) in modi diversi, ma diciamoci la verità: è difficile esserne molto convinti se non lo si è visto fare.
Secondo me è un po’ come l’oroscopo, “ non è vero ma ci voglio credere”, io butto un occhio ma in fondo lo so che sono cazzate, probabilmente un fondo di verità c’è , alcuni principi sembrano legittimi , basta non diventare dei fomentati, alla fine, male che vada, ci ridi su…

Quando mi sono presentato ho scritto che il mio essere qui fa parte di un percorso di crescita piuttosto ampio che ho iniziato ormai quasi un paio di anni fa, e che fino ad ora mi è costato tempo, denaro energie ed una profonda, e faticosa, rimessa in discussione , lungi dall’essere terminata. Ho scritto il vero.

Così, quando mi sono trovato quel messaggio, avevo due scelte: o ero scettico fino in fondo, e me ne andavo in palestra come ogni venerdì, o davo un occhiata e mi chiarivo un po’ le idee , al massimo se il meeting era in “vicolo corto a Tor Bella Monaca” lasciavo perdere. Che avevo da perdere?

TeoMat:“chi saremmo ?”
“Anzi in realtà non conosco nessuno, quindi poco conta”
“dove si va e a che ora?”

STACCO –

TeoMat è in una Yaris da buttare , percorre avanti indietro il Lungo Tevere da 25 min.
“Che palle volevo arrivare in anticipo e guardarmi un po’ intorno… gli mando un sms e dico che sono qua se intanto vogliono cominciare… almeno se ci sono tante auto non sono tutte turiste straniere…”

STACCO -

L’incotro con TermYnator e Radler è stato estremamente rassicurante. Il primo è enorme, alto e fisico allenato, ma ha lo sguardo sereno e sorridente, Radler mi sembra gentile , nonché sul punto di scappare.
Dopo pochi secondi arriva Tuco, un ragazzo della mia età, non è rilassato come T. ma ha il volto allegro.
Mi presento per primo , d’istinto col mio nome, ma mi danno i loro Nick , certo, se ti fai chiamare TeoMat è difficile che qualcuno pensi che ti chiami Alfredo , ma a me questa storia di uomini adulti che si chiamano  tra loro così, fa davvero strano, abbiate pazienza.

Trall’altro il giorno prima, un po’ per gioco un po’ sul serio, mi sono fatto il taglio di capelli più da tamarro di tutta la mia vita e non ero esattamente a mio agio.

Io e R. ci guardiamo intorno senza dire molto, siamo entrami in attesa di… beh di qualcosa.
 T. se ne rende conto benissimo, non siamo certo i suoi primi “verginelli del game” ,  e cerca di metterci a nostro agio: ci da confidenza, canzona, fa battute.
So che stiamo aspettando altri due, ma tanto che mi cambia sapere i nomi o chiedere dettagli? Io sono curioso, sono carico e anche parecchio pronto a smascherare i cialtroni.

La cosa curiosa, era che tanto io avevo l’adrenalina a mille, e tanto R. era teso come un violino, quanto T. era pacato e divertito.
 Ho capito, a freddo, che non era lì per dare spettacolo, non gli serve e non gli interessa, voleva studiare i nuovi, capire chi ha davanti e come evolve il forum.
Quello che ho capito a caldo invece… è che non è un tipo da “scuola nuoto” quanto piuttosto da “ti do una spinta dalla barca così fai prima”.

“Aprite quel set” ;“Insegui quella, inseguila!” Un disastro! Io seguo Tuco cercando di capire che devo fare, ma la cosa non ingrana affatto.

T. si prende una birra e mi perdo R. , così mi ritrovo a parlare con Tuco (che da ora sarù Tu). E’ un ragazzo disponibilissimo, mi spiega parecchio : di come si muove, della seduzione, del forum e di T.
Io gli parlo del perché sono lì, del fatto che la vedo come un esperimento ed un’indagine , che sono sicuramente curioso, e in realtà anche speranzoso, ma che voglio andarci con i piedi di piombo, farmi un’idea, capire di che si sta parlando e con chi . Lui mi capisce perfettamente.

T e R tornano e proviamo nuove aperture e stop. Buchi nell’acqua, ma succede qualcosa. O meglio: non succede nulla. MAGNIFICO! E’ razionalmente prevedibile, ma realizzarlo emotivamente è stato una svolta: se i tuoi Stop fanno schifo (e i miei….beh avete capito) la ragazza, pensate un po’, non si ferma… E BASTA. Non crolla nulla, non ti prendono per culo neanche gli altri ragazzi (tranne T. che si diverte come un pazzo).

Teo: “Voglio farne un altro”
T: “e apri quelle “
Teo non ce la fa: “sì ma dammi una mano, non posso passare da 0 a 100 tutto insieme. E poi ho vinto tre aperture assistite io.”
T: “ vai davanti a questa e falle Stop con la mano alta e voce e postura ferme”
Teo va di lato ad una , rigido come un anguilla col viagra (è vero, provate) e fa: “Scusa”.
“NO!” fa T. bloccando quella che mi guarda perplessa “non avevo detto questo”.
Il resto è eccellente, T. continua a mettermi in mezzo  , ma nel frattempo dirige lui l’orchestra;  davanti ad uno stupito TeoMat, le ragazze gli vengono dietro. Prima convince la capobranco a inscenare una scenetta con me per riprodurre l’approccio (per ben 2 volte), poi addirittura ci fa invertire i ruoli.

Scendono in campo i Tu. e R., il primo è sciolto ed io cerco di imitarlo, di sembrare padrone della situazione , ma dopo un po’ T. mi prende da parte, non solo avevo le mani incrociate sul petto, ma continuavo anche a “neggare” il povero Tu. Provo a ribattere ma effettivamente aveva ragione, così resto a guardare ma dopo un po’ le ragazze se ne vanno.

STACCO-
Teo tartassa i tre di domande, quando arrivano Alfaleph e Albachiara. I Pua si salutano calorosamente, era chiaro che si conoscessero bene .
Due nuove vittime da riempire di domande. Sono molto fiduciosi ed esperti.
Stavamo inseguendo T e Alf, mentre io continuavo a smandrupare le balle con l’interrogatorio, quando ci rendiamo conto di esserci persi.

NO, caxxo no. Non posso passare così tutto questo tempo, non ho ancora visto nulla!!

STACCO-
T. sta tenendo un gruppetto di 3-4 ragazze, non sono neanche particolarmente belle, ma la cosa impressionante è che sono più piccole di me e lui continua a tenerle, anzi a gestirle, con la più totale nonchalance,  le tratta come vecchie amiche.
Intervengono i due AL (alF e alB) e Tu. E’ uno show, ognuno va per conto suo , e porta avanti il suo spettacolo a ritmo con gli altri. Io mi muovo come un forsennato tra loro cercando di capire (forse ho anche disturbato, spero di no).
Poi T alza la posta e comincia con gli effetti speciali , ne sceglie una e ci gioca, la porta dove vuole lui; lei non è sedotta ma si diverte di sicuro. Riconosco il giochetto del Martello Rosso perché l’ho già visto su “Cosa TI Dice Il Cervello” e comincio a provocarlo. In realtà ragazzi… volevo vederli cadere in fallo. Volevo andare a casa in pace , convinto che avessero un po’ più di successo per la gran faccia tosta e il gran numero di tentativi a serata (pesca a strascico: ‘n Do cojo, cojo).

T vuole farmi capire che non devo cercare l’errore degli altri, ma capire come fare bene io (no, non è un maestro tibetano, ma se gli altri sbagliano, beh sbagliano e basta, se invece io faccio bene allora sono felice; è davvero così semplice, evidente e scontato, che ci ho messo due giorni per arrivarci).

E’ tutto molto bello . Ma me non basta, fino ad ora nessuno si è preso un bacio sulla guancia, figuriamoci un numero… io sono stanco e ho sonno (oltre ad un taglio ridicolo), vedrai che qualcuno adesso fa una cazzata epica e me ne vado a casetta!
BAMMMM!!!! T lancia la sfida: Tende una mano alla ragazza distante, che aveva tutta l’aria di volersene andare molto più di me.
TeoMat: “seee, non verrà mai, guardala!”
Non mi ricordo cosa mi abbia risposto T poco prima di avere le mani della fanciulla tra le sue, ma sono convinto mi stesse canzonando…

STACCO-

Siamo tutti in piazza, comincia ad essere tardi , le ragazze sono poche, le straniere meno, e T decisamente regge poco l’alcol per uno della sua stazza.

Io ho mandato il motore su di giri .
 T parla con R ed ogni tanto vaga da solo. C’è un set per ognuno dei 3 PUA. Mi muovo velocissimo dall’uno all’altro. Voglio capire. Scomporre. Analizzare .

Quel gruppo di ragazze se ne era andato 10 sec dopo l’allontanamento di T per prendersi la sua ennesima birra. Nessuno di noi era riuscito a tenerle ; io non ci avevo neanche provato.

Si può. Esiste. Non so bene, cosa ma si può. Puoi prendere una ragazza che non conosci e farti ricordare l’indomani, dopo 5 min di conversazione.  – Questo era l’unica cosa che pensavo.
 
Dopo il gesto della mano non avevo più ascoltato nulla, non sentivo cosa dicessero i PUA, cosa rispondessero le ragazze, cosa si stesse inventando adesso T. Osservavo e basta, in silenzio controllavo i loro corpi, i movimenti, la postura, come erano in disposti a cerchio.

La cosa impressionante è che questo agire con metodo, il SAPERE COSA FARE non significa essere falsi o costruiti. Quelli che stavano togliendo ragazze a cristoni grossi più del doppio di loro o con meno della metà dei loro anni, erano gli stessi ragazzi con cui un secondo prima stavo chiacchierando e bevendo. Il modo di porsi era il loro, le battute che facevano erano le loro, gli interessi che mostravano erano gli stessi di cui avevamo parlato.
Essere dei seduttori (per quello che ho visto) è essere falsi quanto è falso Giotto ad andare a scuola da Cimabue. Quanto un musicista che prende lezioni e si allena a correggere le stecche e fare pezzi sempre più complessi. Non è un trucco, è un ritmo.

 Limiti gli errori ed esalti quello che funziona. Quello che ho visto non era roba con cui farsi una modella di Victoria’s Secret per notte, è relazionarsi con una ragazza essendo felice di farlo e cercando di capire come rendere felice lei nel modo più efficace possibile.
Quello che mi aspettavo era un modo per intontire di parole, stile venditore di auto per intenderci. Nessuno di loro cercava di fregare quelle ragazze, volevano divertirsi assieme a loro e avevano elaborato un metodo per farlo e non annoiare o irritare.

Tutte queste considerazioni sono arrivate solo dopo, lì ero una mangusta agitata.

T. mi prende con se e parliamo, mi invita ad osservare il Linguaggio del Corpo ma mi risulta difficilissimo.
Ad un certo punto vedo un mazzo di culi, ehm un set di ragazze, di ottima fattura e ridendo faccio “quelle di sicuro fanno Squats!”
T. “eh?”
Teo: “guarda che X%&£ è tipico di chi fa un sacco di squats in  palestra”
T non è uno che ci gira troppo attorno e subito “va’, e digli questo!”.

Ora, io sono alto, significa che mi ci sono voluti 5-6 passi per arrivare dalle fanciulle, più che sufficiente per pensare “ma che fai? Ti pare che vai da ragazze che non conosci e parli dei loro culi?” Troppo tardi grillo parlante!!

TeoMat: “ Scusate mi levate una curiosità? Una di voi fa palestra non è vero?”
 Set “Scusa? / Eh? / Di che parli?”
Teo: “No perché si vede tantissimo quando qualcuno fa sport “ e bla bla bla!
Set: “Sì, tutte/ Da che lo hai notato? / Cos’è una specie di indagine?”
Teo: “Quasi sono uno scienziato sociale e mi  piace osservare le persone, capire chi sono ecc” altro bla bla.
Nel frattempo cerco di non essere rigido, gesticolare ed apparire sicuro , sì, qualche gaffe mi parte e sulla sicurezza e il BL devo trovare il modo di migliorare , ma non lascio mai momenti morti o di silenzio.

Dopo un po’ che parliamo mi affianca Tuco, dopo pochissimo anche gli altri. Mentre le presento, dico cosa studiano ecc, mi rendo conto di una cosa : il set l’ho effettivamente aperto io. Anzi l’ho anche tenuto; gli altri sono appena entrati in un set che ho aperto io.
Dietro di noi c’erano dei mega-palestrati in maglietta aderente, qualcuna la conoscevano anche… continuavo a fissarli: erano neri in volto e fermi su due piedi senza sapere bene che fare.

Provo a parlare un po’ con tutte ma ad un certo punto vengono chiamate da altri amici e ci congediamo. Tuco, mi richiama dice che non si interviene con una ragazza con cui parla un altro perché la stava isolando, gli ho risposto che non capivo cosa stesse succedendo, che non conosco i tempi e i modi e che mi dispiaceva, lui ci ride su e torniamo da T.

STACCO-

Quello che mi spiace, quando a Campo Dei Fiori se ne vanno gli ultimi gruppi e resta solo uno sparuto gruppo di impavidi a sfidare Morfeo, è il mare di cocci, vomito e lerciume che si lascia dietro la fiumana. Penso sempre che è un peccato lordare così una città tanto bella.
Quello che mi piace è il silenzio. La folla se ne va in comitive, quindi il rumore cessa quasi di colpo. Resta solo il brusio leggero dei camerieri  che mettono a posto ed un vento leggero.
 E’ piacevole.

Seguo T. a lungo, cerco di capirlo, di farmi una minima idea di chi sia l’uomo dietro la giacca di  Matrix e le scarpe a punta,  mi dice che io lavoro troppo di costrutti sociali, che il seduttore non è giudice ma complice. Parliamo ancora un po’ ma l’alcol per lui, e il sonno per me, sono all’ apice. Allora prima di lasciarlo in pace gli chiedo se è felice e  mi risponde di sì, che lo è da molti anni.
Poi ascoltiamo un paio di canzoni dal suo vecchio I-pod e ritorna per l’ennesima volta al bagno.

Mi volto, vedo e Alfaleph e Radler con un gruppo , e gli altri a far danni poco vicino.
Mi siedo sotto la statua ed osservo le persone, rivolto dall’altra parte rispetto ai PUA, che restano alle mie spalle.

Ero venuto, per capire che cosa fosse la seduzione; sono rimasto, per sapere se poteva essere veramente fattibile; ho provato, per vedere se fosse possibile anche a me.

Adesso?
Cosa sapevo? Che avevo conosciuto ragazzi in gamba, volti e non più nickname.  Che la Seduzione non era come me l’aspettavo (non che mi aspettassi nulla di preciso).
 Per il resto non sapevo nulla di chiaro e preciso. Non ho visto nessuno prendersi baci o numeri e certo io non sarei in grado di farlo.

Continuavo a guardare. La maggior parte della gente non ha mai sentito parlare di “Apprendere la Seduzione” o Forum di report. Se mi chiedessero cosa ho fatto come risponderei? Sono uscito per conoscere gente di un forum? Sono uscito a rimorchiare? Sono uscito per farmi convincere della validità di tutto ciò? Sono uscito per convincermi dell’assurdità di tutto ciò? Sono uscito per gioco?

Che cosa ho imparato? Anzi, molto meglio: COSA SONO IN GRADO DI IMPARARE?

La verità è una. Sono uscito per testare qualcosa senza sapere cosa fosse, quindi figuriamoci capire quali risultati rilevare una volta finito, quali somme trarre. E’ dura da ammettere per chi ama Galileo , ma ho fatto una Verifica senza avere una chiara Ipotesi, dunque non ho una Tesi. La verità ? La verità è che non lo so.

STACCO-
I commiati sono molto calorosi. Stavano tutti nel pieno di una conversazione e le ragazze erano tutte belle, perciò temevo di disturbare ma mi hanno salutato tutti con gran sorrisi.

Al ritorno mi sono fermato per un po’ ad osservare delle ragazzette rasta che suonavano bonghi e fumavano marijuana vicino alla mia Yaris distrutta. Era piacevole e loro piene di vita. 

Dopo un po’ mi butto leggero e rincoglionito dal sonno, senza pensare a come tenere il corpo ecc. “Lo sai? Nessuno comincia mai a parlare nel modo in cui fai tu” . Al mio orgoglio può bastare e io agogno il cuscino, questo set decido io quando chiuderlo.

STACCO-

Mi piace. Quello che so è che mi piace. Mi piace  molto. Voglio continuare. Voglio migliorare. Amo relazionarmi con le persone. Amo sperimentare. Amo imparare. Amo tantissimo le donne. Soprattutto amo ciò che rende TeoMat felice. Di solito sono attività che lasciano la schiena sudata e il volto soddisfatto (non c’era il doppio senso, zozzoni).

Venerdì ho visto molto.

So fare molto poco.

Mi piace.

Voglio fare tantissimo.

Questo è il mio inizio.

STACCO-

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"Si è vissuto abbastanza quando si ha avuto il tempo di conquistare l'amore delle donne e la stima degli uomini. "
Pierre-Ambroise de Laclos, ^Le relazioni pericolose^

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #1 del: 15 Aprile 2014, 01:55:05 »

ammetto candidamente che avevo capito ben poco del tuo stato d'animo venerdì; forse non c'ho manco pensato molto su, ammetto che ero preso da altri pensieri. forse mi sarei relazionato diversamente con te se avessi immaginato cosa ti passasse per la testa; chissà

l'unica cosa che avevo percepito è che eri in modalità "sfida", fatemi vedere quel che sapete fare. quel che non sapevi è che io stesso ero un po' in ansia, erano più di due anni e mezzo che non mettevo piede a campo per fare settini a freddo; quasi io stesso non mi ricordavo che certe cose si possono tranquillamente fare

a parte questo: nel set dello squat andavi bene, eri sorridente, lo hai retto alla grande; secondo me piaciucchiavi anche; certo ti sei un attimo incartato sul fatto dell'età, non ho capito bene perchè. ma fa nulla. credo sia già una bella cosa che tu abbia aperto e retto per un po' il set, quando iniziai a fare queste cose anni fa le prime volte mi sentivo troppo un figo della madonna, anche se magari non cavavo un ragno dal buco

per la faccenda del numero, che ad un certo punto evochi nel post: io credo che farselo dare sia una bazzecola, con ogni probabilità se tiravi un altro po' il set dello squat e lo chiedevi te lo davano; il vero punto è: quando è solido? se non raggiungi un certo punto nell'interazione con la ragazza, se non stabilisci un reale contatto emotivo, se non la dai dei motivi per continuare a pensare a te  una volta che le hai salutate (l'ideale è il bacio, ma non sempre si può ottenere), semplicemente quella poi non ti risponde. ed hai solo un numero in più in rubrica D:

nel set delle calabresi sotto la statua, nel quale sono stato abbastanza, non mi è manco venuto in mente di prenderlo il numero, era inutile. probabilmente ha concorso anche il fatto che me ne importava poco delle tipe, fossero state fighe magari avrei insistito di più e magari me lo sarei preso, hai visto mai  Rolling Eyes

cmq bella teo, mi ha fatto piacere averti conosciuto. alla prossima  Grin

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #2 del: 15 Aprile 2014, 06:17:09 »

Bellissimo il post, teomat, complimenti!

Citato da: Albachiara il 15 Aprile 2014, 01:55:05

... che avevo percepito è che eri in modalità "sfida", fatemi vedere quel che sapete fare...

E vero che abbiamo bisogno di vederlo ma per niente in modalita sfida. Anche se non si aprisse nessun gruppo merita la pena il viaggio di conoscervi... Cmq complimenti, sembrava che eri stato sul campo proprio il giorno prima!

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #3 del: 15 Aprile 2014, 06:51:35 »

Davvero un bel report, è stato interessante leggerlo.  Smile Sono nuovo qui ma devo dire che l'atmosfera qui è davvero ad un buon livello.
Sono contento per te, e per la possibilità che hai avuto. Io ho la fortuna di aver trovato un amico interessato alla seduzione il punto è che a volte mi ritrovo a fare da "leader" io quando di fatto ho solo un pò di esperienza di quando ero alle superiori, niente di "scientifico".  Nonostante questo molte volte ci calpestiamo i piedi tra noi, magari tagliandoci fuori a vicenda ( non intenzionalmente, chiaro) ma stiamo sperimentando.

Ritornando in tema penso sia stata una grande esperienza, confrontarsi con qualcuno con più esperienza è sempre una buona cosa, permette di crescere spesso entrambe le parti.

Ciao ragazzi, buona giornata Smile

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #4 del: 15 Aprile 2014, 08:03:21 »

A me me sete piaciuti tutti (maschiamente parlando, si intende!)....  Laughing

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #5 del: 15 Aprile 2014, 08:50:09 »

Citato da: TeoMat il 15 Aprile 2014, 00:41:34

...
Siamo tutti in piazza, comincia ad essere tardi , le ragazze sono poche, le straniere meno,
e T decisamente regge poco l’alcol per uno della sua stazza.
...

Devo dire che sull'osservare ed interpretare devi ancora fare molta strada...

Comunque sia, spero che quello che hai visto venerdì ti abbia convinto di  queste 3 cose
1) Aprire a freddo non è una condanna a morte: al limite se ne vanno e non succede nulla.
2) Per aprire serve molto spirito di osservazione. Il set dello squat è nato così, da una semplice osservazione.
3) Ma quello che conta di più, è la creatività ed il proporre la propria visione del mondo.

Tutta la seduzione viene dal punto 3, e dai suoi effetti sociali: sicurezza, determinazione, amore per le cose belle e quindi culto del se e del come ci si pone. IN sintesi diventi una bandiera di te stesso esternando il tuo pensiero nell'aspetto. E questo attrae, intriga ed incuriosisce rendendo vero ciò che apparentemente non dovrebbe esserlo.
Per questo non contano le scuse dei dilettanti quali i capelli, l'età o la panza. I dilettanti non rimorchiano perchè non vogliono esporsi per paura del giudizio degli altri. Questo perchè loro stessi sono malati del vizio di giudicare. Io mi espongo perchè il prodotto mi piace, so come farlo piacere ed adoro come ci si sta dentro. Ma non giudico ne mi interesso del giudizio degli altri.
Vivi e lascia vivere cogliendo l'attimo.

E' stato un piacere Wink

« Ultima modifica: 15 Aprile 2014, 08:52:54 da TermYnator »

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #6 del: 15 Aprile 2014, 10:10:28 »

Bella Teo, la prima impressione che ho avuto di te è stato molto sciolto e con una bella parlantina.
C'era un velo di quell'atteggiamento "inquisitore", ma ti dirò la verità io non ci ho neanche fatto caso più di tanto. Era ovvio che essendo la prima volta che incontravi alcune delle persone di questo forum ci fosse un po' di scetticismo. E da quel che leggo mi sembra che tu ora veda anche il forum sotto un'altra luce Wink

Non mi sono manco dispiaciuti i set che abbiamo fatto, quello delle squat io mi stavo divertendo un botto (ora vedo di reportare altrimenti non lo faccio più) . Figurati che prima di entrare eravamo lì vicino io e alba e guardandoti pensavo tra me e me "minchia sta reggendo il set alla grande".

Ci si becca, sul forum e speriamo nuovamente sul campo. Smile

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Tuco

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Re: IL PARADIGMA DELLO STOP

« Risposta #7 del: 15 Aprile 2014, 11:19:16 »

Grazie di tutti i commentiragazzi, ho cercato di spiegare come sono arrivato in piazza quel venerdì e tutti gli stati d'animo e le sensazioni che si sono avvicendate  fino a quando me ne sono andato, ed in realtà anche dopo. Questo post  è un vero e proprio diario , non è obiettivo, è quello che ho visto attraverso il mio sguardo ed i miei filtri (le mie categorie, vero Kant?) .

Non avrebbe avuto senso edulcorare nulla o fingere di essere diverso, penso però di essere riuscito a trasmettere le mie considerazioni, prima, durante e dopo un paio di giorni.
Come ogni diario , non ho raccontato per filo e per segno quel che è successo , ho voluto staccare su pochi momenti precisi , sul resto sono stato vago ed ho sorvolato rapidamente, ma su quei momenti ho arricchito con piccoli dettagli, sono i particolari che mi colpiscono e mi rimangono impressi.

Non è più un giudizio definitivo, è una carrellata di impressioni ed emozioni.

Quando mi sono seduto ad osservare la piazza ho realizzato che non potevo semplicemente scrivere una mia riflessione, semplicemente perchè non ne avevo una sola. Non avrebbe avuto senso il tema scolastico "Come vede TeoMat la seduzione?" , in una sola serata avete smontato saccenteria e preconcetti.
Non ero più sicuro, mi avete mostrato un approccio non con le ragazze, ma mentale e personale, che non avevo previsto per quella serata. Confuso, pieno di idee da rimettere in discussione, ma anche carico e contento di quel che avevo trovato, mi ha fatto molto bene prendermi un po' di tempo prima di scrivere il rep.

In ogni caso sono contentissimo di esserci stato. Se devo usare una parola Alfaleph sei praticamente un mastino con le ragazze. Albachiara, mi avevi detto che eri stato fermo per un po', ma ti assicuro che mostravi una sicurezza che ti ho invidiato non poco, in un momento hai quasi fatto piangere il tizio che chiedeva informazioni, il momento dopo mi hai dimostrato una disponibilità cui non eri affatto tenuto con qualcuno conosciuto 10 min prima, si vede che hai un carattere molto più aperto di quanto pensassi (è evidente che sei sopravvissuto alle grinfie Luiss) . Tuco , con te ho parlato più a lungo di tutti gli altri ma sei anche quello cui ho pestato continuamente i piedi, eppure hai avuto la pazienza di Giobbe; non ti sei mai incazzato anzi, hai palesemente cercato di capirmi e di metterti nei panni di uno alla sua prima esperienza .
Radler, ho già scritto a T che mi ha stupito enormemente il tuo coraggio. Avevi la barriera dell'età, della lingua ed enormi dubbi personali, ma ti sei buttato continuamente, quello che ha fatto più fatica è anche quello con più tentativi.
Spartacus, ti ho conosciuto appena, magari la prossima volta parliamo di più.
TermYnator, tu davvvero mi hai sorpreso, non tanto per scioltezza con le donne, anzi con ragazzette, ma perchè quest'omone orgoglioso è molto più gentile di quanto non diresti. Certo, quando decidi di dire qualcosa in faccia hai la delicatezza di un martello pneumatico, ma con due uomini che non conoscevi sei stato buonissimo.  Ti sei messo a disposizione in tutti i modi ed addirittura offerto di accompagnarmi in auto.
Con i tre PUA, i suoi ragazzi, hai mostrato hai mostrato la "mamma orso" (ahah) più bevevi e più li abbracciavi, è chiaro che gli vuoi un sacco bene.

E' ovvio che così è riassuntivo ed è ovvio che è stata solo una serata, ma gli aspetti, i vostri caratteri che mi sono rimasti impressi sono questi .

Non ho meno dubbi di prima, affatto, ma è cambiato l'approccio: il mio obiettivo è capire come tolgo i miei errori e divento bravo, il mio mezzo è divertirmi ; nel frattempo ho 5 nuovi amici, in gamba ed imprevisti.

« Ultima modifica: 15 Aprile 2014, 11:21:10 da TeoMat »

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Pierre-Ambroise de Laclos, ^Le relazioni pericolose^

SYmba

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