Ciao Sun, alcune domande anche da parte mia:
- nel tuo percorso di crescita e avvicinamento alla seduzione metodica hai fatto molte metamorfosi: di quella caratteriale hai gia' parlato... ci dici qualcosa di piu' sui cambiamenti fisici/estetici che hai avuto? Come intendi il look e la moda?
Ho ricercato parecchio in questo campo, sperimentando ogni volta che potevo. Il fatto è che credo che il "look" non si possa separare dall'identità.
Mi spiego meglio: tante volte ho detto a varie persone di valorizzarsi sul lato estetico, per ovvi motivi: l'impatto che si ha tramite la presenza è parecchio più forte e immediato di quello che si può ottenere se la ragazza ci lascia il tempo di tirare fuori qualcosa di interessante con le parole e con i fatti.
Spesso questo tempo non viene neanche concesso se la prima impressione non è stata poi così positiva, e nel migliore dei casi dovremmo remare in salita.
Non sto dicendo niente di diverso da quello che si dice nella scuola americana, ma non solo: tutti sanno che lo stile nel vestire e la classe dell'italiano è famosa in tutto il mondo. Quindi siamo alle solite: cerchiamo di re-imparare concetti che gli americani hanno cercato di copiarci, perché abbiamo spiccato rispetto al resto del mondo.
Ma se questi concetti, anche se giochiamo in casa, ancora non sono stati assimilati, allora ben venga il suggerimento degli americani, che sicuramente se possono rubare qualcosa di efficacie da altre culture lo fanno senza pensarci un attimo: basti pensare a tutte le marchi di prodotti alimentari che vengono contraffatte e rivendute come italiane.
Non sto dicendo che la cosa sia di importanza assoluta e fondamentale, ma sicuramente gioca un ruolo abbastanza determinante. Si può rimorchiare anche senza l'abito giusto, ma sicuramente se l'abito è azzeccato, saremo avvantaggiati.
La realtà è che i vestiti non ci sono piovuti addosso la mattina, ma indossarli è stata una scelta deliberata. Dico questo perché credo che l'identità che si trasmette vestendosi in un certo modo, debba essere allineata con il tipo di ragazze che ci piacciono.
Non esiste un modo in assoluto di vestire meglio, ma se ad esempio le mie preferenze sono verso ragazze dark/gothic sicuramente andando a rimorchiare in giacca e cravatta prenderò una carriolata di pernacchie.
Il concetto è sempre essere efficienti al massimo per il tipo di ragazza che si desidera: a me personalmente piacciono le ragazze in tiro, che si vestono sexy e che esibiscono la loro sensualità. Mi vesto di conseguenza. Come? Stile curato, e sexy, impersonificando lo stereotipo che di solito piace alle ragazze che desidero.
Qualcosa di simile a questo ad esempio:
Iscriviti per visualizzare le immagini , anche se i capelli non c'entrano niente.
Certo ci sono delle eccezioni e ci sono ragazze che non danno molto peso alla cosa, ma tutto fa brodo, e se una ragazza riesce ad identificare meglio e istantaneamente la persona che ha davanti come qualcuno che potrebbe far parte del suo gruppo, è molto meglio.
Per questo motivo non funzionano gli stili "mischiati" e cioè mezzi eleganti e mezzi a cazzo di cane, proprio perché non trasmettono un'immagine chiara e immediata mma un'immagine incongruente. Alla ragazza arrivano segnali misti che non riesce a decifrare a colpo d'occhio e quindi è di fronte e due scelte: cercare di capirne di più sforzandosi di sapere se sei una persona che nonostante le apparenze ha dei valori e non rutterebbe di fronte alla mamma una volta invitato a cena e se sei una persona che potrebbe portare con i suoi amici senza fare figure di merda ed essere giudicata, o scartarti.
Inutile sottolineare quale sarà la scelta più facile e meno impegnativa.
Per questo quando ho parlato tante volte della cura personale, dello stile e del proiettare un'immagine di un certo tipo allineata con la nostra identità di seduttore e mi sento rispondere che sono cose che "si sanno" da persone che se fossi una ragazza e non fossi una pancabbestia o una cessa totale non toccherei neanche come un dito, mi incazzo come un caimano scritturato da Nanni Moretti.
Affermazioni del genere mi fanno solo confermare i sospetti che già avevo: non hanno fatto niente per migliorare, vorrebbero farlo, ma non hanno abbastanza voglia di impegnarsi quanto necessario, e pensano di stare facendo già abbastanza prendendosi per il culo da soli. Invitabilmente rimarranno dove sono.
Ho visto troppo spesso questo atteggiamento e ovviamente non solo nei confronti del vestito. Se sei sicuro di non averlo, sii veramente onesto con te stesso. Se ti viene anche il minimo sospetto, allora ce l'hai.
Il "vestito" non è qualcosa che si improvvisa: se io ti facessi vestire come si deve, in modo del tutto diverso a quello a cui sei abituato di solito, non ti sentiresti a tuo agio, e ti muoveresti come un deficiente.
Per questo cambiare look esteriormente equivale a un cambiamento molto più profondo che deve essere fatto all'interno, e che è estremamente più difficoltoso e audace.
Molto spesso questo cambiamento comporta il mettersi in discussione pesantemente, e a rinnovare completamente la visione che si ha di se stessi. Per questo costa fatica, e per questo capita quanto ho detto sopra.
Io per conto mio, sono sempre stato alla ricerca di una mia identità anche nell'apparire. Negli anni sono stato: pariolino, metallaro, raver, zecca e piano piano ho acquistato lo stile che ho oggi.
Il concetto del peacocking mi ha datto lo stimolo per sperimentare, e tolte di mezzo le prime ridicole prove con capi ed oggetti fuori luogo, piano piano ho trovato un stile che mi si addice, anche se molti mi criticano per il troppo infighettato tendente al coatto/figaccione.
Tu -eFFe- sono sincero: quella sera che ci siamo visti in discoteca il tuo stile mi ha colpito, mi è sembrato molto azzeccato. Ho pensato "guarda un po' eFFe come si combina, sta una favola, e... potrebbe avere di meglio."
Senza offesa e senza avere la pretesa di entrare nel merito dei tuoi rapporti di coppia.
Io dal canto mio quella sera ero vestito di merda, pensavo che la serata fosse una birra a un pub 
- buoni & cattivi: ho sempre pensato che i "buoni" (intesi come gentili, accomodanti, rispettosi ecc) avessero una marcia in meno nella seduzione rispetto ai "cattivi" (intesi come dominanti, egoisti, egocentrici, meno influenzabili); credi che questa differenza di vantaggio rimanga sempre oppure il "diventare PUA/seduttori" appiana tutto col tempo?
Se buono signifca accomodante, vulnerabile, innocuo, senza carattere, smielato, adulatore, troppo sentimentale, sdolicnato, scontato, noioso, tonto, ingenuo, che soffre di eiaculazione precoce, che si fa mettere i piedi in testa da tutti, che non fa mai valere la sua opinione e che non merita rispetto, allora sicuramente essere buono è un enorme svantaggio nell'ambito della seduzione.
Anzi questi atteggiamenti sono tutti atteggiamenti anti-scopata. L'unico è il sentimentale che nella giusta misura si può usare ma con la propria ragazza.
Io però non credo che buono significhi questo. Per me buono significhi preoccuparsi che le persone non soffrano per causa propria, o non approfittare ingiustamente di qualcosa anche se ne abbiamo la possibilità perché farebbe sentirci in colpa, o essere felice se si riescono a mantenere e a vivere buoni rapporti con gli altri.
Io mi sento un buono. Ma la mia bontà bisogna conquistarla, ci deve essere qualcosa che mi faccia decidere che la persona in questione la meriti.
Altrimenti riesco a essere stronzissimo. Acqua una volta mi disse "c'hai il contrastone". Kierkegaard l'altra sera mi ha detto: "dopo aver letto il the well ho capito che sei croccante fuori e morbido dentro".
In definitiva credo che sia questo l'atteggiamento migliore da adottare e, per rispondere alla tua domanda, sì: compiere un percorso di miglioramento personale nell'ambito della seduzione, dovrebbe proprio riuscire a far acquistare un po' di carattere a chi non ce l'ha.
Per usare i tuoi termini, chi ha solo la parte "buona" dovrebbe integrare anche quella "cattiva" (e sono la maggior parte, io compreso).
Chi è abituato a essere uno stronzo e un "duro" dovrebbe lasciar venir fuori il suo lato più romantico nei momenti giusti: questo lo porterebbe a risultati decisamente migliori.
Un giusto equilibrio delle due facciate a seconda dei casi per me è essenziale e, no, nessuno parte avvantaggiato.
- avere molte donne: perche, cosa cerchi da ognuna? quanto e' appagamento dell'ego, quanto e' paura di fissarsi su una (quindi desiderio di indipendenza) e quanto e' bisogno di trovare tante cose che in una donna sola non si trovano?
E' esclusivamente il l'aver bisogno di tante caratteristiche che in una donna sola non si trovano, e nient'altro.
Se trovassi una donna che considero all'altezza, non esiterei un istante a mollare tutte le altre.
Ma più che l'aver bisogno di tante caratteristiche, per me è il non essere più coninvolto di tanto nella ragazza per mancanze o fisiche, o caratteriali o sessuali. Quindi se la frequentassi esclusivamente, durerebbe molto poco.
Questo però succedeva tempo fa. Nell'ultimo periodo, le ragazze che ho continuato a frequentare mi piacevano parecchio, altrimenti non avrei continuato a frequentarle così a lungo.
Per vari motivi non si è stretta una relazione più esclusiva, ma questo potrebbe accadere con una in particolare, come ho già scritto nei primi messaggi di questa discussione.
- infine una domanda brutale: quando lessi i primi post di Piedamaro su IS pensai "questo e' un cretino", per lo stile, l'ortografia, i contenuti e gli atteggiamenti verso gli altri membri. Ci fu pero' qualcosa che ben presto ti fece cambiare e mi fece cambiare nettamente opinione, tanto che ora sembri e sei davvero un'altra persona. Cos'e' cambiato?
Mi hai fatto fare un salto indietro nel tempo. Ieri sera sono andato a leggermi tutti i messaggi che avevo scritto su IS. Credevo che mi facessi cagare quando mi fossi riletto, e invece mi sono piaciuto!
Certo ero un po' arrogante, ma non potevo esimermi dal dire che quel forum era frequentato da una mandria di AFC che non solo si ammazzavano di seghe ma che pretendevano di insegnare senza neanche aver prima cercato di capire. Perché era vero.
Ma è storia vecchia, e questo spazio è stato creato appositamente per sopperire alle mancanza di un luogo italiano dove parlare di seduzione, degno di questo nome, e mi rende pienamente soddisfatto.
Quidni in realtà non capisco bene a cosa ti riferisci nella tua domanda, quando hai visto questo cambiamento netto di opinione? E perché ti sembravo così cretino? L'ortografia poi è sempre stata corretta...
Linka pure le discussioni da IS se vuoi (usa il tasto NoFollow), anzi ne linko una io che ieri sera, rileggendo, mi ha fatto ammazzare dalle risate http://www.italianseduction.it/forum/SMS-COATTI-t6783.html&p=55662#entry55662
Nonostante tutto sono stati bei tempi 
PS. Uhm... le risate me l'ero fatte perché avevo visto solo i miei post... ma appena guardo un po' in giro, la tristezza mi assale... consiglio di permanerci il minimo possibile 