Spero solo che con "disprezzo" non intendi "vi odio tutti perchè siete tutti uguali", piuttosto parlerei di "distacco".
Certo, non parlo di odio che sarebbe sintomo di paura e quindi porterebbe a pensare ad un tuo senso di inferiorità, bensì, appunto, di un distacco figlio del sentirsi in un certo senso "migliore" della massa.
Del resto non c'è nulla di sbagliato nel sentirsi migliore dell'uomo medio, anzi. Dico questo anche e soprattutto tenendo conto di com'è in concreto uomo medio, quali sono i suoi valori interni ed i suoi comportamenti esterni. Tuttavia, se - e solo se - essere migliore diventa un limite, bisogna rivedere e perfezionare il concetto di "migliore".
Metti il caso che io cominci a buttarmi nella mischia come dici tu. Ipotizziamo che io vada a trovare una ragazza, ci provo, lei ci sta (ho detto ipotizziamo
) e, non provando niente per lei (essendo una storia "a caso", perchè non trovo altra definizione) la lascio. Mettiamo che lei era davvero innamorata e voleva una storia seria; si sentirà ferita e molto probabilmente farà la stessa cosa che ho fatto io ad un'altra persona, e così via, creando una catena di cuori rotti.
Capisco, sono problematiche e pensieri che hanno frenato molto anche me, perché sono logici ma contraddetti dall'esperienza. Il tuo discorso infatti potrebbe filare in astratto, ma non in concreto.
Le criticità del tuo ragionamento a mio avviso sono queste:
1. Non puoi sapere cosa proverai per una persona finché non ci passi del tempo a stretto contatto. Facendo esperienza ti capiterà di scoprire che ragazze che all'inizio magari trovavi solo normali ti prenderanno per tanto tempo e ti faranno innamorare, mentre altre che appena conosciute ti fanno esplodere il cuore dopo averle baciate ti trasmetteranno quasi repulsione. I sentimenti, del resto, sono irrazionali e mutevoli per definizione.
2. Uscire con una ragazza non significa che lei si innamorerà di te dopo 5 minuti. Crederlo è una forma di presunzione e, più in generale, di scarsa conoscenza dell'altro sesso, di poca abitudine a distinguere quello che una ragazza dice da quello che pensa. Come tu hai bisogno di tempo per capire, per conoscerla, altrettanto servirà a lei per conoscere te, per valutarti e lasciarsi andare sempre più. Uscire due mesi con una ragazza e poi lasciarla perché non ti sei trovato al 100%, senza averla presa in giro, è un tuo diritto sacrosanto.
3. Non sopravvalutare l'aspetto teatrale e melodrammatico delle donne. A volte più che soffrire veramente fanno solo i capricci. Non sono poveri esserini indifesi come a volte simulano di essere. Tu pensa a comportarti correttamente: non fare false promesse, non dire cose che non pensi, non tradire. A questo punto non hai nulla da temere.
In sintesi, il mio pensiero è questo: lo studio della seduzione è un percorso che ti consente di lavorare su di te, enfatizzando i tuoi lati positivi e migliorando quei lati della tua personalità che non ti consentono di avere una vita sessuale e sentimentale appagante. Tuttavia, il lavoro parte da te e arriva a te. Intendo dire, ognuno ha dei tratti caratteristici che devono essere rispettati e non modificati nel proprio cambiamento.
Se tu sei un ragazzo rispettoso ed educato verso l'altro sesso, nessuno ti dice che devi diventare un bastardo che ne scopa tre al giorno e poi le sfancula. Rispettare te stesso vuol dire anche accettare quei lati che fanno parte di te e che tu ritieni giusti, non gettandoli al vento perché non "fanno figo".
Puoi quindi benissimo restare un ragazzo con dei valori, ma avere delle ragazze. Puoi avere tante donne e comportarti correttamente. Puoi essere serio ma affascinante, anzi, proprio quella può essere la tua forza. Insomma, puoi fare quello che vuoi di te e della tua vita, non devi inseguire stereotipi che non condividi, ma puoi e devi fissare la tua idea di UOMO e arrivarci, con le tue qualità e le tue caratteristiche.