Beh, non si sta discutendo tanto sulla razionalità della paura di morire quanto sul come superarla. E' vero che la messa in luce dell'irrazionalità delle paure è molto frequente nella prassi psicanalitica, ma è parimenti vero che non è l'unica via né la più giusta.
Di certo poi non si può eviscerare un discorso così complesso in quattro righe: pagine e pagine di filosofia sono state scritte dai più illustri pensatori della nostra storia a riguardo. Per Epicuro, non dobbiamo temere la morte in quanto quando c'è lei non ci siamo noi; per Kierkegaard il pensiero della morte risveglia l'uomo dal torpore, spingendolo all'azione (personalmente mi riconosco maggiormente in questa filosofia). Personalmente, ritengo che la paura della morte sia dovuta dal presentarsi al nostro cospetto di una situazione a noi completamente ignota, la più ignota di tutte: non abbiamo esperienza a riguardo, né diretta né indiretta. A ciò si aggiungono mille altre influenze: spirituali, religiose, "di costume".
Per quanto mi riguarda, penso sia una specie di orgoglio personale che mi spinge a muovermi.. sarà pure irrazionale ma è il mio motore, quindi lasciatemelo.. 