Piuttosto: com era quella storia secondo cui il sonno dovrebbe durare cicli di 45 min (o multipli di 45, quindi 1h e 30, 3 h etc...). Acqua me l´aveva spiegata ma non la ricordo
cmq un pisolino di 45 min di solito mi permette di reggere una serata
Voi l´avete provata, funziona?
vado a memoria: le varie fasi del sonno (rem, sonno profondo, ecc) si alternano in cicli che variano da 60 a 100 minuti a seconda della persona.
Il trucco sta nel capire (tramite un processo trial&error) quanto dura il proprio ciclo e dormire secondo i multipli di tale durata.
svegliandosi alla fine del ciclo, ci si sveglia nella fase REM, che è la fase in cui il risveglio è meno traumatico essendo lo stato più vicino a quello di dormiveglia (le frequenze sono più simili alla fase credo alpha).
Aggiungo (credo che nel libro non è scritto) che il margine di errore diminuisce al crescere delle ore di sonno poichè la fase rem dura sempre più man mano che i cicli si ripetono (e parallelamente la fase di sonno profondo dura sempre meno, punto focale per capire che non serve dormire 10 o 12 ore per fare un sonno di qualità).
Quoto il nat poichè anch'io applico (per quanto possibile) i suggerimenti di quel libro e trovo che siano veramente validi per quanto alcuni decisamente difficili da seguire, come quello di svegliarsi e andare a dormire sempre allo stesso orario, praticamente impossibile.
Seguirò presto anche il consiglio di nat di andare a dormire una volta a settimana prima di mezzanotte, mi sembra valido.
2 storie personali:
l'estate scorsa sono stato poco più di un mese a ibiza. bè, già dopo in cui andavo a dormire tutti i giorni alle 8-9 del mattino mi svegliavo sempre alle 15 ben riposato 
quest'inverno la mia sessione d'esami è stata massacrante, durata più di un mese.
durante gli ultimi giorni di lezione dormivo anche solo 4-5 ore al giorno per una settimana intera, questo ha condizionato moltissimo l'inizio della sessione.
all'inizio (sbagliando, ma avevo bisogno di tempo) prendevo 4-5 caffè al giorno e dormivo circa 6 ore (ma variando sempre l'orario soprattutto di sveglia) per accumulare più ore di studio possibile.
superfluo dire che la produttività non era alta, e che è scemata rapidamente....e il sonno aumentava.
Mi sono dato una regolata, sono arrivato ad andare a dormire a 00:30-01:00 svegliandomi alle 7:30 SENZA SVEGLIA (mettevo la sveglia ma quasi sempre mi svegliavo da solo alle 7:28, 7:27 o cose simili) e prendendo anche solo un caffè al giorno (il secondo caffè, se c'era, era più sociale che altro).
Conclusioni:
-è ahinoi importante avere orari standard, ma io penso che avere orari standard anche nei week end sia comunque valido, l'organismo vuole regolarità, anche negli eccessi se possibile.
-Il caffè non aiuta. sicuramente lo fa a breve termine (quando vai avanti a 4-5 caffè al giorno e smetti improvvisamente di prenderne è un'autentica mazzata), ma non a lungo termine, e non è quindi ideale per migliorare il proprio sonno.
-è importante iniziare bene la giornata: frutta e/o yogurt a colazione, se possibile esercizio fisico al mattino (difficile, ammetto di non averlo mai fatto) per controllare al meglio i ritmi circadiani.
-bere tanta acqua
-pisolino (anche solo 20 minuti) dopo pranzo, sempre per la questione dei ritmi circadiani.
c'erano altri consigli ma non me li ricordo, appena me li ricordo li aggiungo.