ti sto vendendo una teoria letta su un libro di storia (divulgativo) 20 anni fa.. Non sono un archeologo, nella vita faccio tutt'altro come ben sai, resta comunque la teoria più convincente che abbia sentito.
Beh, ma è ovvio che si parli dell'argomento "pour parler": se a tutt'oggi i paleontologi pur disponendo del massimo dell'informazione non sono riusciti a venire a capo del problema, come potremmo venirne a capo noi su un forum dove si parla di figa? 
wikipedia EN parla (per l'ardicoso ramidus) di "a mosaic of woodland and grasslands with lakes, swamps and springs nearby,", boschi, praterie, laghi, paludi e sorgenti.
Lascia perdere wiky. Sul sito del National Geographics, si legge invece:
http://news.nationalgeogr...ardipithecus-ramidus.html
Ardi's World
The team also found some 6,000 animal fossils and other specimens that offer a picture of the world Ardi inhabited: a moist woodland very different from the region's current, parched landscape. In addition to antelope and monkey species associated with forests, the deposits contained forest-dwelling birds and seeds from fig and palm trees.
Wear patterns and isotopes in the hominid teeth suggest a diet that included fruits, nuts, and other forest foods.
If White and his team are right that Ardi walked upright as well as climbed trees, the environmental evidence would seem to strike the death knell for the "savanna hypothesis"—a long-standing notion that our ancestors first stood up in response to their move onto an open grassland environment.
Quindi, sempre pour parler, con licenze ignorantiche e termini impropri:
gli ippopotami son grassi perché son grassi, non credo certo per mantenere il calore.
I delfini, ad esempio sono assai meno grassi degli ippopotami pur avendo a che fare con acque decisamente più fredde.
tieni conto che quando ero piccino potevo stare 2 ore a mollo nel mar tirreno, che penso sia assai più freddo di una palude in africa. e ti posso assicurare che da piccino ero assai secco
Gli ippopotami hanno uno strato medio di grasso pari a 5 cm. Meno quindi dei delfini, o di qualsiasi cetaceo antartico. Il grasso, consente due vantaggi: evita ce l'animale si raffreddi, ed alleggerisce la spinta idrostatica. Così, riescono a galleggiare.
le lontre mi pare abbiano una pelliccia di tipo diverso rispetto a quella dei primati, che fa effetto muta da sub. Probabilmente evoluzionisticamente parlando è più facile pedere il pelo che svilupparne un tipo diverso.
La selezione (fatta dall'uomo in tempi rapidi) del labrador, dimostra il contrario. Tale cane, ha infatti un pelo simile negli effetti a quello della lontra. Ma sempre cane rimane.
stiamo parlando di animali pienamente adattati ad un ambiente acquatico, e comunuque il naso si sposta di poco rispetto agli omologhi parenti terrestri (se pensi a una biscia rispetto a un cobra, o a una lontra e un topo.. mi pare si somiglino parecchio).
Questo è vero. Ma gli animali che citi, di fatto non presentano caratteristiche tali da creargli grosse difficoltà in acqua. L'uomo, come del resto le scimmie, ha invece una morfologia della faccia che è l'opposto di quello che serve in acqua. Non a caso, ci siamo evoluti per una vita arboricola, e poi siamo ridiscesi a terra.
l'idea, per come l'ho capita io, è un parziale adattamento ad un ambiente anfibio, ovvio, se ci fossimo adattati completamente si sarebbe delfini
Guarda, ho cercato notizie su questa teoria, ma purtroppo non ne ho trovato traccia. Forse perchè è una vecchia toria, soppiantata dalla morente teoria dell cucù" nella savana. Ho però trovato un blog http://paleoteorie.blogspot.com/ (di Luciano Fraschetti)
dove il blogger dice di aver ideato una teoria simile, (IMHO un po' più credibile), a seguito del ritrovamento di Sahelanthropus tchadensis.
In sintesi, egli sostiene che la stazione eretta deriverebbe da un comportamento delle scimmie, che per attraversare ( bypassando quindi adattamenti a soggiornare) paludi alte circa 40 cm con la prole, cominciarono a prenderle in braccio per brevi tratti.
Non erano quindi immersi, ma avevano l'acqua all'altezza del cavallo o poco più su, e solo quando si spostavano. Questo comportamento, avrebbe decretato la selezione delle mutazioni atte a perfezionare la stazione eretta. La spinta alla conquista della stazione eretta, in questa ipotesi sarebbe partita quindi dalle femine (cosa inaccett... Hem
).
La teoria del tipo, è mossa dal fatto che nel luogo di ritrovamento, in un'epoca vagamente simile (parlando di paludi, differenze di 500.000 anni non sono poche), c'erano molte paludi. Il punto è che di questo (possibile) ominide, sono stati trovati pochi reperti del cranio. E per questo nessuno è in grado di dire se fosse bipede o no.
Altro punto critico, è che egli sostiene che tale comportamento vantaggioso, sarebbe avvenuto a seguito di un cataclisma pliocenico, che avrebbe trasformato i luoghi in paludi in tempi molto brevi. Ma uno stravolgimento del genere, avrebbe decimato quasi tutte le piante. I primati non avrebbero quindi avuto il tempo di cambiare dieta, e si sarebbero estinti o avrebbero migrato nelle regioni confinanti.
Aggiungi inoltre, che esistono in natura primati specializzati nella vita di palude (Cercopiteci di Allen), che non hanno sviluppato la stazione eretta a svantaggio della loro capacità di arrampicarsi (la stazione eretta comporta modifiche dell'alluce svantaggiose per arrampicarsi), perchè arrampicarsi è più vantaggioso che scappare in acqua per un animale senza pinne ( Nota bene: i C. di Allen sono ottimi nuotatori).
« Ultima modifica: 06 Febbraio 2012, 14:12:22 da TermYnator »
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