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TermYeditoriale: La logica feminile.

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TermYeditoriale: La logica feminile.

« del: 01 Febbraio 2012, 16:34:24 »

Molti autori parlano di logica feminile come se si stesse parlando dei misteri della sfinge, liquidando l'argomento con le etichette "incomprensibile" "diverso" o chissà che altro, senza però entrare minimamente nei dettagli (coerentemente: se per essi è incomprensibile, come potrebbero entrare in particolari?  Grin  ). 
A leggere certi post, sembra quasi che gli uomini siano stupidi, o le donne scendano da universi paralleli.
Nel TM ho descritto doviziosamente i criteri del pensiero feminile, stessa cosa ho fatto ai TermYraduni, ma come dicevano i latini (maschi), repetitia juvant.

Cosa è una donna?
Una donna è un mammifero dotato di 4 arti, di una intelligenza superiore, e di un istinto di sopravvivenza.
In sintesi, una donna differisce da un uomo per alcune caratteristiche morfologiche che possiamo sinteticamente riassumere in punti.
a) Mediamente, le donne sono meno forti degli uomini, hanno un tendenzialmente metabolismo più lento, e tendono ad essere più sedentarie. Queste caratteristiche relativamente al comportamento maschile, portano a delle differenze nell'affrontare le situazioni.
Le donne sono migliori osservatrici, sono più inclini alla comunicazione, tendono ad essere ridondanti nel comunicare concetti, e conseguentemente non badano troppo alla sinteticità nell'esprimersi.
La loro inferiorità fisica, le ha portate nei secoli a perfezionare altri strumenti di potere per competere con gli irruenti maschi: l'arte di intortarli.
Per questo motivo, le donne sono molto più sottili dei maschi nel comunicare, tendono continue trappole per avere conferma di quello che ascoltano, ed arrivano ad essere machiavelliche al fine di sapere ciò che vogliono sapere. Le donne, grazie al loro spirito di osservazione, sono molto più evolute di noi nel percepire microsegnali espressivi. Ciò le porta a farsi una idea irrazionale di un uomo in pochi decimi di secondo, ed a riuscire ad intercettare le menzogne di un maschio all'istante. Quando una femina intuisce che un maschio mente, reagisce in tre modi diversi:
1) Gli fa una domanda (spesso diretta ed imbarazzante) per capire se il maschio mente (shit test).
2) Si fa affiancare da una femina complice per arrivare alla verità.
3) Prende per il culo il maschio, e lo annichilisce.

b) L'apparato riproduttivo feminile porta a gravidanze lunghe.
Questa particolarità, porta le donne a scegliere i partner con una cura sconosciuta ai loro complementi maschili. Una gravidanza (ovvero da un punto di vista istintivo un amplesso), ha un peso enorme nella vita di una donna. Va da se, che non possa concedersi di avere gravidanze con il primo che capita.
Il pretendente, dovrà rispondere a dei criteri fisici e culturali (esperienza) atti a garantire la femina e la sua prole finchè questi non tornano/diventano autosufficienti. Un maschio inaffidabile (ovvero colui che risponde esclusivamente a criteri fisici), può essere scelto solo se egli può con la sua genetica superiore, compensare le mancanze che la sua inaffidabilità porterebbe nell'assistere femina e prole.
La presenza nell'immaginario erotico di "cavalieri neri" o "bei tenebrosi", è dovuta a questa forchetta nella scelta. Di fatto, l'uomo medio deve rispondere in modo bilanciato alle due esigenze genetica/provider necessarie ad una femina matura. Va da se, che la femina sana di mente, ponga al vaglio i contendenti. Ne più ne meno qualsiasi altro animale.

La donna madre
Le donne, a differenza dei padri, tendono ad avere un rapporto molto più intimo con la prole. Per rapporto intimo, intendo un rapporto basico, dovuto al fatto che le esigenze della prole vengono demandate in toto alla madre durante i primi mesi di vita. Questa simbiosi, fa si che le madri abbiano un potere fortissimo sui figli, e li conoscano molto molto bene. Le madri, attuando punizioni e privazioni unite a premi sotto forma di beni e coccole, stabiliscono quindi un legame trascendente con la prole. Questo legame implica un senso del dovere nei cofronti della madre, che ha una componente emotiva oltre che materiale: il senso di colpa.
Il senso di colpa del figlio/figlia, permane come una spada di damocle per tutta la vita, e viene sfruttato nel corso dell'esistenza da varie figure dopo la madre: la fidanzata, la moglie... Talvolta persino il capoufficio.
Orbene, il senso di colpa viene sfruttato dalle femine in vari modi.
a) Far sentire inadeguato il maschio.
Questa applicazione del senso di colpa, viene usata in concomitanza con la ricerca di punti nei quali il maschio è debole, per sminuirlo ai suoi stessi occhi. In sintesi, la femina fa leva su carenze percepite dal maschio stesso, e così riesce a smascherarlo facendo emergere aspetti lacunosi della sua autostima.
Questo metodo, viene usato per mettere il maschio con le spalle al muro, ed ottenere qualcosa da lui. In sintesi, è un modo per stimolarlo. Dal punto di vista maschile però, tale stimolo non necessariamente è visto come positivo: lavorare di più per comprare la casa al mare, non necessariamente incarna l'ideale di vita del pantofolaro che gode come un vitello cazzeggiando al bar con gli amici.
b) Portare il maschio a prendere decisioni in caso di incertezza sentimentale.
Capita che le stesse tecniche sopra descritte, vengano applicate dalle femine nei confronti delle loro stesse relazioni. Ovvero, si porta il maschio a sentirsi una cacca, al fine di fargli esternare il proprio interesse nella relazione uomo/donna. LA classica frase "penso che tu non mi meriti", non necessariamente è un modo per scaricare un maschio: può tranquillamente essere un modo per farlo venire allo scoperto agendo sul senso di colpa. Se il maschio non è veramente interessato, mollerà l'osso. Se è un beta, mollerà l'osso.
Solo se il maschio è realmente interessato agirà d'impeto, e cercherà di tenere al suo fianco la femina cercando di riconquistarla (nella sua testa la vede persa), dimostrando di non arrendersi.
c) intenerire il maschio al fine di ammorbidirlo.
Spesso le donne tendono a commuovere i maschi mostrandosi deboli, per scatenare istinti protettivi nel maschio. anche qui, fanno leva sul senso di colpa: che maschio sei se non riesci a soddisfare la tua donna?
Tale pratica, può assumere toni drammatici, se la femina non ottiene nulla con il normale linguaggio indiretto. Ovvero, il maschio non recepisce ( è stupido, fa finta di nulla), quindi la femina passa ad un livello di persuasione superiore: lamentarsi emotivamente.
Il livello ultimo, è l'insensibilità sessuale, che distrugge il maschio nella sua componente più intima: la valenza psicologica della sua capacità sessuale (non vado oltre nel discorsom sarebbe veramente lungo).

Le donne vogliono certezze
L'inferiorità fisica delle donne, non è un handicap: è semplicemente l'effetto di una specializzazione nell'esercitare determinati compiti nell'ambito della stessa specie. Il maschio raccoglitore o cacciatore, si allontana dalla famiglia per raccogliere. Ma deve anche tornarci per sfamare la famiglia. Questo legame, è demandato alla femina, che con le sue capacità riesce a tenere l'uomo fermo, trasformandolo in un boomerang. In famiglia, comandano le donne, e chi lo nega non sa cosa sia una donna.
L'uomo che viene scelto, deve fornire certezze. E per questo, le donne lo sottopongono a continue verifiche.
Non c'è quindi nulla di strano nei discorsi delle donne che tendono a testare il legame del maschio, o la volontà di quest'ultimo di sbattersi per la donna.

Le donne parlano in modo indiretto
Prima di prendere alla lettera una frase feminile, tenete quindi bene a mente quanto scritto sin'ora. Noi maschi siamo estremammente diretti nel linguaggio, e deprechiamo (li definiamo viscidi) coloro che usano un linguaggio indiretto. Riferimenti sibillini, giri di parole o allusioni, non sono parte integrante del linguaggio dell'archetipo del maschio visto dai maschi.
Ma le donne usano continuamente questo linguaggio per mettervi alla prova. Prima di tacciare una donna di stupidità o di irrazionalità, provate a chiedervi se siete in grado di capire ciò che vi ha detto.

L'accomodanza delle donne e la loro diplomazia.
Situazione: femina che si annoia, e maschio che guarda la televisione.
"Caro, sai che fuori fa caldo?"
"Allora spengiamo il riscaldamento, ed apriamo le finestre"
Questo estratto di dialogo uomo donna, illustra le differenze di pensiero. La donna, fa presente una condizione favorevole all'uomo, nell'evidente intento di suscitare in lui una iniziativa: usciamo.
Ma c'è di più. La femina, nello stimolare indirettamente l'uomo, chiede attenzioni. Vuole cioè che il maschio si dedichi a qualcosa che lei vuole fare interpretando il suo pensiero, nell'ottica di ottenere due conferme:
a) Mi capisce.
b) Tiene a me, visto che preferisce uscire piuttosto che vedere quella stupida televisione.
Se il maschio "prende l'iniziativa di uscire", la femina comincerà ad essere soddisfatta, e spesso tenterà di ricambiare. ad esempio cercando di rendersi gradevole vestendosi, e cercando conferma di questo consenso da parte del maschio. Può succedere che in questo frangente scatti la molla erotica, ed i due si ritrovino a far sesso senza poi uscire. Ma anche questo è normale: la femina soddisfatta delle risposte che ha avuto, accondiscende al rapporto considerando il maschio affidabile e rispondente alle sue aspettative.
La risposta del maschio nell'esempio, è invece una tipica manifestazione di incomunicabilità uomo/donna, dovuta a priorità diverse. L'uomo vede il suo momento di relax come esigenza principale, e pensa (a causa del senso di colpa soddisfatto) che avendo trottato tutto il giorno, il relax gli sia dovuto. A questo, egli aggiunge una visione economica dell'informazione: se fuori fa caldo, si può risparmiare sul riscaldamento. Egli non contempla minimamente che dietro alla notizia, ci sia una richiesta velata della femina. E così, piano piano, la femina va in crisi. Il maschio si accorgerà di ciò solo a fatto compiuto: ovvero quando la donna, non sentendosi più considerata, comincerà a guardarsi attorno.

Sintesi
Le donne sono tutt'altro che incomprensibili. Ma per capirle, bisogna calarsi nei loro panni, e vedere la vita dal loro punto di vista. Chi ci riesce, ha un buon rapporto, chi non ci riesce, brancola nel buio.
Sebbene con questo gia lungo post non si possa esaurire l'argomento (trovate molti altri dettagli nel TM), spero di avervi acceso una lampadina... Wink

« Ultima modifica: 01 Febbraio 2012, 17:26:35 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #1 del: 01 Febbraio 2012, 20:22:49 »

Il post è realistico e interessante, quindi come sempre ti sgancio il complimento.

Ma ho delle osservazioni che se tu vorrai potrai riprendere:

 Dal post tuo emerge un dato: è la donna che fa il gioco.
    (per esempio quando parli della situazione in cui la donna dice all'uomo che fa caldo e si aspetta una reazione che la soddisfi. Pero' magari l'uomo ha lavorato, è stanco e di uscire non ha voglia....non possiamo dire che il comportamente giusto sia per forza capire la donna e soddisfare la sua esigenza, perche' anche l'uomo potrebbe avere la stessa esigenza ma semplicemente diversa)
Quest'aspetto è da tener presente perche' nel nostro tempo la conseguenza di una non ottima comunicazione e soddisfazione d'intenti è che la donna si guarda intorno.

Ma siamo sicuri che questo effetto è un effetto NATURALE-EVOLUTIVO e non CULTURALE ?

Ad esempio, U.Galimberti sostiene che il comportamente attuale della donna è completamente permeato delle conseguenze date dall'invezione del contraccettivo e del profilattico, che lui vede come evento addirittura storico.
Altro evento tecnico-storico che Galimberti ravvisa come fatto che contribuisce a spiegare le dinamiche attuali intesessuali è l'avvento dei farmaci pro-erezione.

Ecco, la mia domanda/osservazione è questa.
In cio' che tu scrivi io vedo si la realta' dei fatti, ma non la totale NATURALE realta' dei fatti.

« Ultima modifica: 01 Febbraio 2012, 20:44:22 da sofficemaremoto »

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #2 del: 01 Febbraio 2012, 23:33:24 »

Citato da: sofficemaremoto il 01 Febbraio 2012, 20:22:49

Il post è realistico e interessante, quindi come sempre ti sgancio il complimento.
Ma ho delle osservazioni che se tu vorrai potrai riprendere:
Dal post tuo emerge un dato: è la donna che fa il gioco.
...
Ma siamo sicuri che questo effetto è un effetto NATURALE-EVOLUTIVO e non CULTURALE ?

Ad esempio, U.Galimberti sostiene che il comportamente attuale della donna è completamente permeato delle conseguenze date dall'invezione del contraccettivo e del profilattico, che lui vede come evento addirittura storico.
Altro evento tecnico-storico che Galimberti ravvisa come fatto che contribuisce a spiegare le dinamiche attuali intesessuali è l'avvento dei farmaci pro-erezione.
...
Ecco, la mia domanda/osservazione è questa.
In cio' che tu scrivi io vedo si la realta' dei fatti, ma non la totale NATURALE realta' dei fatti.

Di Questo tizio so solo che è noto come un rinomato copione (dei suoi titoli me ne sbatto altamente).
In sintesi, sostieni che pur essendo veritieri gli scenari che dipingo, le basi con le quali dimostro i miei assunti siano errate, in quanto tali comportamenti non sono di origine evolutiva, ma di matrice storico/culturale.  Vediamo quindi insieme quanto la selettività delle donne possa essere messa in relazione con la contraccezione, nell'ipotesi che citi.

- SE l'assunzione di contraccettivi potesse modificare la naturale selettività di una femina, dovremmo assistere a singolari cambiamenti comportamentali nel modo di fare delle donne: ovvero essere selettive dalla pubertà fino all'assunzione della pillola, per diventare poco selettive nel momento in cui l'assumono, tornando selettive in caso di momenti di pausa. Gia questa variabilità nel selezionare uomini appare ridicola se la contestualizziamo: stiamo parlando infatti di donne a cui piace un uomo. In altri termini, e come se dicessimo che quando una donna prende la pillola, gli piacciono molti più uomini rispetto a quando non la prende (gli uomini, se fosse vero, scioglierebbero quintali di pillole negli acquedotti...)
Ma al di la delle ipotesi i dati statistici suggeriscono il contrario: ovvero che una notevole parte delle donne che prendono contraccettivi orali, hanno addirittura un calo della libido. Quindi, indipendentemente dalla selettività, hanno ancor meno voglia... Va da se, che la correlazione calo della selettività/pillola non esista.
Come non esiste la condizione maggior libido/pillola.
Quello che invece nelle adolescenti provoca forti abbassamenti della selettività, è invece l'uso di alcool o di droghe leggere. Ma non si può certo definire questa anomalia una abitudine tale da modificare dati a livello di umanità. La natura quindi, continua a regnare sovrana.

Del tutto Off topic, rispondo all'altra citazione:
Riguardo all'avvento del viagra come modificatore delle abitudini sessuali dell'umanità, forse il tipo allude a se stesso. Per poter fare una affermazione così forte infatti, i rapporti sessuali a base di viagra dovrebbero essere significativi rispetto al totale dei rapporti sessuali.
I dati infatti parlano chiaro:
a livello mondiale, sono state consumate 875.000.000 pillole in 4 anni, pari a poco più di 222 milioni per anno, che corrispondono a meno di 4 milioni di consumatori.
Ci sono circa 3,5 miliardi di maschi sulla faccia della terra.
Il che implica che la percentuale di utenti del viagra, per quanto possano trombare, ha il peso sulle abitudini sessuali della specie umana pari a quello di  una scoreggia di mosca in un ciclone tropicale.  

Fonte: http://www.piazzasalute.i...mp;at=111001&cod=4116

« Ultima modifica: 01 Febbraio 2012, 23:36:21 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #3 del: 02 Febbraio 2012, 01:56:43 »

Citato da: TermYnator il 01 Febbraio 2012, 23:33:24

[..]
In sintesi, sostieni che pur essendo veritieri gli scenari che dipingo, le basi con le quali dimostro i miei assunti siano errate, in quanto tali comportamenti non sono di origine evolutiva, ma di matrice storico/culturale.  Vediamo quindi insieme quanto la selettività delle donne possa essere messa in relazione con la contraccezione, nell'ipotesi che citi.

- SE l'assunzione di contraccettivi potesse modificare la naturale selettività di una femina, dovremmo assistere a singolari cambiamenti comportamentali nel modo di fare delle donne: ovvero essere selettive dalla pubertà fino all'assunzione della pillola, per diventare poco selettive nel momento in cui l'assumono, tornando selettive in caso di momenti di pausa. Gia questa variabilità nel selezionare uomini appare ridicola se la contestualizziamo: stiamo parlando infatti di donne a cui piace un uomo. In altri termini, e come se dicessimo che quando una donna prende la pillola, gli piacciono molti più uomini rispetto a quando non la prende (gli uomini, se fosse vero, scioglierebbero quintali di pillole negli acquedotti...)
Ma al di la delle ipotesi i dati statistici suggeriscono il contrario: ovvero che una notevole parte delle donne che prendono contraccettivi orali, hanno addirittura un calo della libido. Quindi, indipendentemente dalla selettività, hanno ancor meno voglia... Va da se, che la correlazione calo della selettività/pillola non esista.
Come non esiste la condizione maggior libido/pillola.
Quello che invece nelle adolescenti provoca forti abbassamenti della selettività, è invece l'uso di alcool o di droghe leggere. Ma non si può certo definire questa anomalia una abitudine tale da modificare dati a livello di umanità. La natura quindi, continua a regnare sovrana.

secondo me il problema è la chiave di lettura.

Sono d'accordo che la pillola fa calare il desiderio, ma secondo me è vero che ha avuto un grosso impatto a livello CULTURALE.

Negli anni '20 o '40 manco potevi andare a prendere un gelato con una ragazza senza dovertici fidanzare. E se eri fidanzato ti ci dovevi sposare.

La pillola (che se non sbaglio arriva verso gli anni 50) permette per la prima volta alla donna di farlo senza rimanere incinta, quindi, praticamente di PROVARE.

a distanza di 50 anni, lo standard per tutti è avere varie esperienze di sesso, vari fidanzamenti magari anche e solo DOPO sposarsi/riprodursi.

Non credo che sia un caso che questo cambiamento avvenga solo dopo la diffusione della contraccezione.

Te lo dico in un'altra maniera.. te la daresti al fidanzatino a 16 anni se ti dovessi fidare solo del "salto della quaglia"?

Citato da: TermYnator il 01 Febbraio 2012, 23:33:24

Del tutto Off topic, rispondo all'altra citazione:
Riguardo all'avvento del viagra come modificatore delle abitudini sessuali dell'umanità, forse il tipo allude a se stesso. Per poter fare una affermazione così forte infatti, i rapporti sessuali a base di viagra dovrebbero essere significativi rispetto al totale dei rapporti sessuali.
I dati infatti parlano chiaro:
a livello mondiale, sono state consumate 875.000.000 pillole in 4 anni, pari a poco più di 222 milioni per anno, che corrispondono a meno di 4 milioni di consumatori.
Ci sono circa 3,5 miliardi di maschi sulla faccia della terra.
Il che implica che la percentuale di utenti del viagra, per quanto possano trombare, ha il peso sulle abitudini sessuali della specie umana pari a quello di  una scoreggia di mosca in un ciclone tropicale.  

Fonte: http://www.piazzasalute.i...mp;at=111001&cod=4116

3.5 miliardi non mi pare una stima corretta..
devi considerare solo gli over 60, e praticamente solo nei paesi occidentali (che in africa manco ci arrivano a 60 anni, e tipo in india il 90% della popolazione è già tanto se c'ha di che comprarsi il riso, non credo che si possa permettere il viagra..).
Facciamo il conto a 1 miliardo di persone, 500 M uomini, diciamo che il tuo mercato potenziale diventa 100 milioni.. certo, stiamo parlando ancora di meno del 5%, ma il numero diventa già più rilevante.

Da un punto di vista culturale, inoltre, l'impatto è ancora maggiore, poiché l'influenza è sul "fine carriera" di gente che potrebbe aver raggiunto il potere, e che quindi invece di pensare che forse c'ha l'età per andare a giocare coi nipoti al parco, pensa ancora di essere giovane perché riesce a farsi una porcellinetta.

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #4 del: 02 Febbraio 2012, 13:41:22 »

Citato da: TermYnator il 01 Febbraio 2012, 23:33:24

Di Questo tizio so solo che è noto come un rinomato copione (dei suoi titoli me ne sbatto altamente).
In sintesi, sostieni che pur essendo veritieri gli scenari che dipingo, le basi con le quali dimostro i miei assunti siano errate, in quanto tali comportamenti non sono di origine evolutiva, ma di matrice storico/culturale.  Vediamo quindi insieme quanto la selettività delle donne possa essere messa in relazione con la contraccezione, nell'ipotesi che citi.

- SE l'assunzione di contraccettivi potesse modificare la naturale selettività di una femina, dovremmo assistere a singolari cambiamenti comportamentali nel modo di fare delle donne: ovvero essere selettive dalla pubertà fino all'assunzione della pillola, per diventare poco selettive nel momento in cui l'assumono, tornando selettive in caso di momenti di pausa. Gia questa variabilità nel selezionare uomini appare ridicola se la contestualizziamo: stiamo parlando infatti di donne a cui piace un uomo. In altri termini, e come se dicessimo che quando una donna prende la pillola, gli piacciono molti più uomini rispetto a quando non la prende (gli uomini, se fosse vero, scioglierebbero quintali di pillole negli acquedotti...)
Ma al di la delle ipotesi i dati statistici suggeriscono il contrario: ovvero che una notevole parte delle donne che prendono contraccettivi orali, hanno addirittura un calo della libido. Quindi, indipendentemente dalla selettività, hanno ancor meno voglia... Va da se, che la correlazione calo della selettività/pillola non esista.
Come non esiste la condizione maggior libido/pillola.
Quello che invece nelle adolescenti provoca forti abbassamenti della selettività, è invece l'uso di alcool o di droghe leggere. Ma non si può certo definire questa anomalia una abitudine tale da modificare dati a livello di umanità. La natura quindi, continua a regnare sovrana.

Del tutto Off topic, rispondo all'altra citazione:
Riguardo all'avvento del viagra come modificatore delle abitudini sessuali dell'umanità, forse il tipo allude a se stesso. Per poter fare una affermazione così forte infatti, i rapporti sessuali a base di viagra dovrebbero essere significativi rispetto al totale dei rapporti sessuali.
I dati infatti parlano chiaro:
a livello mondiale, sono state consumate 875.000.000 pillole in 4 anni, pari a poco più di 222 milioni per anno, che corrispondono a meno di 4 milioni di consumatori.
Ci sono circa 3,5 miliardi di maschi sulla faccia della terra.
Il che implica che la percentuale di utenti del viagra, per quanto possano trombare, ha il peso sulle abitudini sessuali della specie umana pari a quello di  una scoreggia di mosca in un ciclone tropicale.  

Fonte: http://www.piazzasalute.i...mp;at=111001&cod=4116

No lascia stare le voci di copione o non copione, se leggi qualche suo libro capirai che sono insensate.
Comunque, lui parla sotto un profilo culturale, non secondo il taglio che hai dato tu.

Ti riporto qualche passo dal suo libro "I miti del nostro tempo".

"Lo schema della relazione maschio-femmina si è cosi' trasformato radicalmente. Il maschio, che conosceva solo il proprio corpo libero dalla catena della riproduzione, si è trovato di fronte un altro corpo liberato (biochimicamente liberato), e il suo schema di vita ha subìto un contraccolpo che lo ha obbligato a una trasformazione e a una rivisualizzazione di se' a cui nessuna idea, nessuna guerra, nessuna rivoluzione, nessun cambiamento culturale o epocale l'aveva costretto in termini cosi' netti e perentori. [...]
Venuta meno la natura (anatomica) come referente, la tecnica, che ha liberato il corpo della donna, tende a confondere la natura con l'artificio, moltiplicando i giochi, smantellando il sesso come primo segno d'identita', per offrirlo come eccedenza di possibilita'. Scopriamo allora che nessuno è mai la' dove si crede, ma ciascuno è sempre la' dove il desiderio spinge. [...]
E allora se vogliamo capire qualcosa delle trasformazioni antropologiche, cioe' del diverso modo di essere uomini di epoca in epoca, non dobbiamo rivolgerci esclusivamente alle scienze umane, come sempre abbiamo pensato si dovesse fare, e neppure al mondo delle idee che sempre meno coinvolge gli uomini, il loro modo di pensare o fare societa'. Dobbiamo rivolgerci oggi alla biochimica. Ma siccome siamo affezionati alle idee, che gli uomini hanno sempre ritenuto di produrre con la loro testa, ravvisando in questa produzione la loro differenza rispetto al mondo animale, rischiamo di non accorgerci che le nostre idee sono giustificazioni postume, qualcosa che viene dopo la scoperta biochimica, che ha sciolto in un giorno solidi nessi e stabili strutture su cui la storia dell'uomoo aveva organizzato e interpretato se stessa.
Con la pillola anticoncezionale, un evento biochimico ha modificato di essere uomini e donne e ha dato un volto nuovo alla societa'. L'apparire del corpo femminile, liberato dalla catena della riproduzione, ha esasperato la bellezza nelle forme del narcisismo piu' sfrenato, su cui il sistema della moda si è gettato come un avvoltoio sulla sua preda.[...] Questi nuovi valori hanno contaminato anche la tribu' maschile che ha iniziato a imitare il narcisismo femminile, fino al limite dell'imprecisione sessuale. Scopo unico dell'esistenza sono diventati la bellezza e il protrarsi della giovinezza, in quella messa in scena dell'apparire che ogni giorno di piu' erode il terreno alla scena dell'essere.
Dopo la pillola anticoncezionale,  un altro evento biochimico, il Viagra, la pillola che aumenta la potenza maschile e la protrae nel tempo, ha trasformato il modo di essere uomini e di fare societa'. [...]
E' seguita l'emancipazione femminile grazie alla pillola anticoncezionale, che ha permesso alla donna di mettere la testa fuori casa senza incresciose conseguenze.[..] "

Come vedi fa un discorso piu' ampio rispetto al tuo taglio, questa era la mia obiezione al tuo post.

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #5 del: 02 Febbraio 2012, 14:15:27 »

Citato da: Poncho il 02 Febbraio 2012, 01:56:43

Sono d'accordo che la pillola fa calare il desiderio, ma secondo me è vero che ha avuto un grosso impatto a livello CULTURALE.
Negli anni '20 o '40 manco potevi andare a prendere un gelato con una ragazza senza dovertici fidanzare. E se eri fidanzato ti ci dovevi sposare.
La pillola (che se non sbaglio arriva verso gli anni 50) permette per la prima volta alla donna di farlo senza rimanere incinta, quindi, praticamente di PROVARE.
...
Te lo dico in un'altra maniera.. te la daresti al fidanzatino a 16 anni se ti dovessi fidare solo del "salto della quaglia"?

Potrei accettare il presupposto alla conclusione, se effettivamente la maggioranza delle donne facesse uso di pillola. Ma così non è.  Riguardo al profilattico inmoltre, il primo prodotto affidabile è del 1893!
E nel 1930, si raggiunge l'attuale costruzione, sostituendo alla gomma il lattice...
Se vogliamo trovare origini culturali alla maggior predisposizione delle donne al far sesso (cosa che non intacca comunque la selettività) dobbiamo inoltre considerare la storia. Ovvero il fatto che nel '700, i costumi sessuali erano molto liberi. Le restrizioni, che avvennero nel secolo successivo, non sono certo dovute alla fine della contraccezione, quanto alla paura del mal francese (la sifilide), che ridimensionò drasticamente la libertà sessuale.
Riguardo alle ragazzine che la danno con salto della quaglia, temo che il numero di quelle che lo fanno sia di svariati ordini di grandezza maggiore rispetto a quelle che la danno con il condizionale della pillola. E visto che la mia adolescenza è contemporanea alla rivoluzione sessuale, posso pure dirti che quelle che prendevano la pillola erano una strettissima minoranza rispetto a quelle che la davano nature". aggiungo che nella mia esperienza (relativa a me ed alle persone che ho conosciuto direttamente) le donne arrivavano alla pillola per due motivi, ben lontani dal desiderio di libertà sessuale inteso come superamento di partner non affidabili:
a) Problemi di acne/dismenorrea.
b) Rapporti duraturi con un solo uomo, con il quale si desiderava avere rapporti sicuri.
La selettività, quindi, non viene minimamente intaccata essendo a monte della scelta.

Citazione

3.5 miliardi non mi pare una stima corretta..

Lo è invece, perchè l'autore parla di rivoluzione nei costumi sessuali, riferendosi all'umanità, non ad una ristretta categoria di persone. E' quindi il numero totale dei maschi a far testo.

« Ultima modifica: 02 Febbraio 2012, 14:45:04 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #6 del: 02 Febbraio 2012, 14:27:39 »

Citato da: sofficemaremoto il 02 Febbraio 2012, 13:41:22

Come vedi fa un discorso piu' ampio rispetto al tuo taglio, questa era la mia obiezione al tuo post.

Ampissimo quanto fallace riferito alla specie umana. I passi che quoti, possono riferirsi solo ad una cerchia di persone dotate di sufficiente potere economico da poter investire nel superfluo.
Perchè se prendi un indio, un nero del centroafrica, un cinese o un indiano, queste cose non si applicano.
Non fanno parte della società anche loro?
La verità è un'altra: da sempre, chi ha potere ha cercato di protrarre la gioventùa potenza sessuale. Le tigri ed i rinoceronti si stanno estinguendo per questi motivi. Non si contano le civiltà che contavano fra i riti propiziatori, cerimonie atte ad ottenere il favore degli dei nella potenza maschile (a titolo di curiosità, si veda il fauno che si pesa l'uccello di Pompei).
Questa ricerca di eterna gioventù e potenza è quindi connaturata all'uomo da sempre. Ma era confinata ad una cerchia più ristretta di quella attuale per quanto riguarda l'estetica (sulla ricerca di potenza sessuale, siamo addirittura in recessione rispetto al passato) .Cerchia che comunque non rappresenta "l'umanità", ma una elite.
In sintesi, l'autore individua una nicchia per la quale il fenomeno è vero, e per fini speculativi prende tale minoranza come sintesi dell'intera umanità.
La generalizzazione attuata dall'autore per la libertà sessuale come conseguenza della pillola , viene usata pari pari nel descrivere il viagra come uno strumento di rivoluzione sessuale: di fatto, la rivoluzione c'è stata per pochi milioni di maschi, che sono nulla rispetto alla sessualità dell'intera umanità. Il testo può quindi essere interessante da un punto di vista speculativo, ma è ben lontano dall'essere una rappresentazione veritiera della realtà.

« Ultima modifica: 02 Febbraio 2012, 16:53:00 da TermYnator »

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #7 del: 02 Febbraio 2012, 16:46:22 »

L' uomo è un animale per quanto evoluto, dunque risponde suo malgrado a comportamenti facilmente osservabili oggi in altre specie, su questo siamo tutti d' accordo, che pero' ci siano delle implicazioni nel rapporto uomo-donna date al progresso scientifico è innegabile:
- contraccezione
- pillole blu,gialle e verdi
- telefonia mobile (poter contattare una persona h24)
- internet e la possibilità di cercare online persone come fosse un elenco del telefono (facebook)
..
solo alcuni esempi +- recenti che vanno tenuti in considerazione

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #8 del: 02 Febbraio 2012, 17:29:26 »

Citato da: TermYnator il 02 Febbraio 2012, 14:27:39

In sintesi, l'autore individua una nicchia per la quale il fenomeno è vero, e per fini speculativi prende tale minoranza come sintesi dell'intera umanità.
La generalizzazione attuata dall'autore per la libertà sessuale come conseguenza della pillola , viene usata pari pari nel descrivere il viagra come uno strumento di rivoluzione sessuale: di fatto, la rivoluzione c'è stata per pochi milioni di maschi, che sono nulla rispetto alla sessualità dell'intera umanità. Il testo può quindi essere interessante da un punto di vista speculativo, ma è ben lontano dall'essere una rappresentazione veritiera della realtà.

Non sono d'accordo che si tratti di una nicchia. Di fatto l'intera societa' occidentale puo' servirsi di tali strumenti biochimici. Ed il solo fatto di potere servirsene rende il discorso valido a mio parere.
Non puoi negare che il comportamento delle femmine dei nostri giorni poco assomiglia al comportamento delle femmine degli anni '50.
Il contesto è completamente nuovo, e le dinamiche intersessuali pure.
Nessuno puo' negare che oggi il potere è delle donne. Ed è un potere enorme a mio parere.
Il maschio bravo che diventa seduttore si livella ad un dato livello gia' esistente, che è quello femminile, livello superiore a quello maschile nelle dinamiche sociali.
Il maschio insegue i ritmi e le necessita' della donna.
La prova è l'esistenza di questo forum e anche il succo dell'esempio che tu hai fatto.
"Non hai voglia di uscire? Ok, vediamo intorno che offerta c'è". Di fatto me ne frego delle tue ragioni, io ho delle esigenze e voglio che me le soddisfi. La donna di oggi è questa. Ci sono eccezioni, ma di tali trattasi.
Cio' che dice Galimberti a mio avviso è completamente agganciato al tuo discorso. Tu pero' lo vedi in chiave evoluzionistica-naturale, lui no. Di naturale è rimasto molto poco a suo parere, la tecnica ha completamente modificato i rapporti e le dinamiche esistenti prima del suo avvento.

In conclusione, è vero che la seduzione è sempre esistita, è vero anche che i processi intersessuali attuali sono estremamente favorevoli alla donna e non all'uomo, che è relegato piu' a mezzo che non a ente.

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #9 del: 02 Febbraio 2012, 17:55:36 »

I post di mr T. come al solito son ricchi di spunti, quindi mi riprometto di commentarlo dopo averlo riletto almeno un paio di volte... Rolling Eyes
comunque il +1 glielo sgancio subito

Citato da: sofficemaremoto il 02 Febbraio 2012, 13:41:22

Con la pillola anticoncezionale, un evento biochimico ha modificato di essere uomini e donne e ha dato un volto nuovo alla societa'.

D'accordo, ma a questo punto si dovrebbero mettere in conto come fattori che influenzano la liberta' sessuale pure la percezione del rischio di malattie come l'HIV.

Non so quante ragazze, pillola o meno, accettino di fare ONS con semi sconosciuti senza preservativo.

Quindi la liberta' sessuale introdotta dalla pillola potrebbe esser stata parzialmente limitata da altri fattori.

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #10 del: 02 Febbraio 2012, 19:06:09 »

Citato da: JBGrenouille il 02 Febbraio 2012, 17:55:36

I post di mr T. come al solito son ricchi di spunti, quindi mi riprometto di commentarlo dopo averlo riletto almeno un paio di volte... Rolling Eyes
comunque il +1 glielo sgancio subito

D'accordo, ma a questo punto si dovrebbero mettere in conto come fattori che influenzano la liberta' sessuale pure la percezione del rischio di malattie come l'HIV.

Non so quante ragazze, pillola o meno, accettino di fare ONS con semi sconosciuti senza preservativo.

Quindi la liberta' sessuale introdotta dalla pillola potrebbe esser stata parzialmente limitata da altri fattori.

Si ma stai guardando l'aspetto "pratico evidente" della faccenda.
La cosa è da considerare in una sfera psichica emotiva. Il contraccettivo ha emancipato la donna non solo praticamente, ma prima di tutto simbolicamente.
La donna si è scoperta non relegata al ruolo di riproduttrice, ma al ruolo di "sceglitrice" della prole.
Qualcuno potrebbe obiettare che la donna ha SEMPRE scelto lei. Certo, ma in un altro modo, un modo passivo. Adesso il modo è attivo e le conseguenze sono abbastanza evidenti.
Quante donne cacacazzi conoscete? Io quasi tutte.
Ma la parola "rompipalle" io non la considero in chiave "sempliciotta".
No, la donna vuole e rivendica, c'è poco da fare.
La mia esperienza è questa, l'esperienza di chi conosco è questa.
Su fb, che è un po' il riflesso della nostra societa', non si sa quanti post sarcastici ci sono in tal senso.
L'ultimo che circolava diceva una cosa del tipo:
"Stare con una ragazza non è cosi difficile, basta solo essere: premuroso, cordiale, attento, generoso, deciso, disponibile, chiaro, ambizioso, rispettoso, favoloso, in forma, intuitivo, apprezzato, forte, sensibile, lavoratore, ma non troppo, caparbio, docile, spontaneo, intelligente, razionale, passionale, emotivo, diverso, ma non troppo, empatico, nobile, fiero, riconoscente, romantico, selvaggio".

Ironica come cosa, ma fino ad un certo punto.

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #11 del: 02 Febbraio 2012, 20:27:26 »

Bonsoir,

per quella che è la mia esperienza, anche in base a racconti di amiche, quando una te la dà...preservativo o no...è perché ti ritiene valido per darle dei figli per i diversi criteri che dice il TermY. Se non ti ritiene valido a darle dei figli perché non si fida di te, perché magari è fidanzata o per altri motivi che rientrano proprio nella logica femminile...ma comunque le piaci, fa altro e si fa fare altro. E' così da sempre, negli anni '20, nel '68 e pure ora. La sola differenza è che ora se ne parla di più.

Dal loro punto di vista, dalla loro logica... il preservativo le protegge dalle malattie come dice JB. Ma anche qua...se ti ritengono "valido" se ne fregano di preservativo e malattie.  

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #12 del: 02 Febbraio 2012, 20:33:04 »

Citato da: GuyMontag il 02 Febbraio 2012, 20:27:26

Bonsoir,

per quella che è la mia esperienza, anche in base a racconti di amiche, quando una te la dà...preservativo o no...è perché ti ritiene valido per darle dei figli per i diversi criteri che dice il TermY. Se non ti ritiene valido a darle dei figli perché non si fida di te, perché magari è fidanzata o per altri motivi che rientrano proprio nella logica femminile...ma comunque le piaci, fa altro e si fa fare altro. E' così da sempre, negli anni '20, nel '68 e pure ora. La sola differenza è che ora se ne parla di più.

Dal loro punto di vista, dalla loro logica... il preservativo le protegge dalle malattie come dice JB. Ma anche qua...se ti ritengono "valido" se ne fregano di preservativo e malattie.  

No spetta. Quindi la donna di oggi come "pretese" e "comportamenti" è uguale a quella di 40 anni fa, che si accontentava anche del marito molesto purche' lavoratore???????????????????????????????????????

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #13 del: 02 Febbraio 2012, 20:38:10 »

Citato da: sofficemaremoto il 02 Febbraio 2012, 20:33:04

No spetta. Quindi la donna di oggi come "pretese" e "comportamenti" è uguale a quella di 40 anni fa, che si accontentava anche del marito molesto purche' lavoratore???????????????????????????????????????

Ma dove avrei detto questo?  Shocked

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Re: TermYeditoriale: La logica feminile.

« Risposta #14 del: 02 Febbraio 2012, 21:39:02 »

Citato da: GuyMontag il 02 Febbraio 2012, 20:38:10

Ma dove avrei detto questo?  Shocked

Be', si deduce questo dal tuo post precedente.

"E' così da sempre, negli anni '20, nel '68 e pure ora. La sola differenza è che ora se ne parla di più"

Non l'ho scritto io....

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