Cari ragazzi,
questa è una sezione commerciale, quindi va da se che esista per vendere qualcosa.
In questo settore, però, il prodotto dovrebbe essere un qualcosa di definitivo, di tangibile, ma soprattutto di spiegabile, e quindi di riscontrabile nella realtà di tutti i giorni. Non c'è nulla di strano nel sostenere che se parlerai in maniera coinvolgente, tendenzialmente diventerai un buon intrattenitore, e conseguentemente avrai più carte in ambito seduttivo. E' logico, ed è facilmente riscontrabile nella realtà.
E' quindi logico che io, proponendo un corso di miglioramento personale, abbia individuato determinati punti chiave e tenda a far lavorare i miei allievi per migliorarare questi punti.
Punti riscontrabili in ogni persona seducente: body language, dialettica, look, ma anche tattica.
Questi punti, per essere migliorati, richiedono da parte dell'istruttore l'adempimento di un lavoro improbo e difficile, soprattutto dal punto di vista diplomatico.
Far si che l'allievo impari ad interpretare i feedbacks in modo corretto.
Se una persona non seduce, spesso è perchè ignora cio che il mondo gli manda come risposta a determinati comportamenti, o a tutta la sua persona.
L'allievo va quindi sensibilizzato progressivamente per non traumatizzarlo, rendendolo capace di capire i segnali che il mondo gli manda in risposta a ciò che lui propone.
UNa persona che va in giro vestita a cazzo, trascurata o con unghie e denti sporchi, probabilmente non si rende conto di queste cose, e non gli da la necessaria importanza. Idem se si comporta in modo ridicolo.
Ad un livello più alto, c'è il body language ed il comportamento in generale.
Andando ancora più su troviamo le espressioni facciali e la dialettica.
Rendere una persona che fa di questi grossolani errori seducente, non significa imporgli un comportamento, ma sensibilizzarlo sui suoi errori, rendendolo cosciente di come gli altri lo vedono.
Questa sensibilizzazione, lo porterà a considerare con attenzione i feedbacks, ed a valutarli nella giusta chiave.
Tutto ciò, è logico e razionale, ma richiede da parte del praticante abnegazione, molto molto lavoro e molta apertura mentale. Se non si possiedono questi requisiti, è inutile sperare di ottenere qualcosa con l'ADM.
Il percorso che porta al superamento dei propri limiti.
L'aspirante al successo è una persona che ha avuto una prima presa di coscienza nei confronti dei suoi limiti, che nasce dalla considerazione "non rimorchio".
Questa considerazione porta a due tipologie di persone:
A) la prima è quella disposta a rendersi conto che il non rimorchiare dipende da fattori oggettivi, che egli non riesce ad avere: aspetto estetico, cura della persona, dialettica BL.
b) LA seconda, è costituita da persone che credono che non siano questi i requisiti di base, ma ce ne siano altri: segrete alchimie che garantirebbero il successo, tecniche segrete ed altro, senza però doversi sforzare di cambiare alcunchè del proprio stato attuale.
La persona destinata al successo (tipologia A)
L'apprendista perfetto è colui che gradualmente prende coscienza dei propri difetti e lavora costantemente per migliorarli. Esso prende piano piano coscienza di ciò che funziona e di ciò che non funziona, e lo traduce su se stesso rendendosi conto delle proprie inabilità. Questo processo è definitivo, ed elimina qualsiasi scollamento dalla realtà. E' il processo che porta ad essere rimorchianti, ed a migliorare costantemente le proprie prestazioni.
Alla base di questo processo, c'è la capacità di interpretare correttamente i feedbacks che il mondo ci manda.
La persona destinata all'insuccesso (Tipologia B)
L'appartenente alla tipologia B, è affetto da credenze limitanti ed illusioni, che non gli consentiranno MAI di prendere effettivamente coscienza di se stesso. Penserà che ciò che non lo rende rimorchiante, siano strategie che egli deve apprendere ex novo, o "mancanze" che non appartengono alla sfera del visibile.
La realtà è che egli non vuole rendersi conto della sua diversità, e non la accetta come una connotazione negativa ai fini del rimorchio. Questa tipologia di persona, invece di analizzare attentamente i feedbacks che provengono dall'esterno, tenderà a non vedere le cose negative prendendo qualsiasi variazione nei feedbacks come elemento positivo. Compreso l'atteggiamento di scherno, che denota un atteggiamento ridicolo.
Invece di cercare di allineare la propria percezione di se stesso con valori reali, questa tipologia di persona cercherà nella letteratura teorie che confermino i suoi preconcetti e gli diano la speranza di migliorare senza lavorare duramente su cose che sono evidenti. Cercherà tecniche magiche invece di migliorare la persona che deve applicarle. Questa tipologia di persona, è comunemente definita "pollo", perchè dopo ogni delusione, invece di mettere i piedi per terra ed accettare la realtà, continua a cercare la formula magica per aggirare l'unica cosa che deve fare per migliorare: cambiare cio che di lui non funziona.
Questa tipologia di persona sarà quindi attratta da tutte le pratiche esoteriche possibili e dai guru che le propinano: inner game (inteso come "pomparsi il frame"), EFT, ipnosi, effetti miracolosi dellla PNL e altre amenità (IMHO, s'intende).
Detto questo, concludo con una semplice considerazione rivolta a questa seconda categoria di persone.
Vi siete mai chiesti come mai il naturalotto senza cultura, non particolarmente bello e nemmeno tanto intelligente scopa, mentre voi vi troncate di seghe?
Pensate che conosca il significato di "inner game" o che abbia mai perso 3 secondi del suo tempo in queste cazzate? Pensate che abbia la minima idea di cosa sia un metodo di seduzione, una fase o qualsiasi altra cosa attinente? La risposta è retorica: no.
Detto questo, fatevi una ragione del fatto che le cose non stano come sperate: non esistono pillole magiche, l'unica via è migliorare se stessi usando il mondo come uno specchio, ed aprendo gli occhi.
Se non trombate, è perchè non siete poi così fighi. E se non siete poi così fighi è perchè il naturalotto possiede qualcosa di essenziale che voi non avete. Se avete l'intelligenza per capirlo, e l'umiltà per ammetterlo accettando la realtà e liberandovi dalle vostre illusioni, diventerete più bravi di lui. Se invece non volete riconoscere la vostra condizione di inferiorità, siete destinati a rincorrere un miraggio per sempre: non si costruisce un edificio nuovo sulle rovine di uno fatiscente.
Perdonate la crudezza, ma penso che la prima cosa da fare in una community di miglioramento personale, sia aprire gli occhi di chi non vuol vedere. A meno che, non ci si voglia prendere per i fondelli sapendo di farlo...
TermYnator
« Ultima modifica: 30 Marzo 2010, 18:17:24 da TermYnator »
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