Mi è stata recentemente posta una domanda: ma se tu rimorchi una donna, riesci ad andarci a letto, e poi non fai evolvere la cosa in una relazione (sapendo che lei invece lo vorrebbe), allora stai facendo una cosa sbagliata? non la stai in qualche modo ingannando, anche al limite senza dirle stronzate (senza quindi farle promesse di amore eterno), ma evitando comunque di dirle che l'unica cosa che vuoi è farvi una sana sgroppata, per poi mandarla subito dopo a fare in culo? non sarebbe questo un comportamento eticamente scorretto?
Bene. A me fottesega di fare valutazioni su cosa sia etico e cosa non lo sia, ma sta di fatto che ho sentito parecchie volte questa storia, e mi è stata anche rinfacciata da qualche femina (eh, ma te dovevi mettere le cose in chiaro prima di scopartela; viceversa sei disonesto)
mmmmm
In tutta onestà non credo che sia un inganno vero e proprio, per il motivo che un inganno presuppone che da un determinato atto qualcuno ci guadagni a discapito dell'altro; e se qui il discrimen è il sesso, beh lei non ci perde proprio una minchia. Voglio dire: il sesso è palese che per le femine è una merce di scambio, è un bene che loro si giocano al fine di avere qualcosa (è già questo è una merda; basterebbe questo per rendere pienamente legittima ogni volontà maschile puramente trombereccia)
ora: dal momento che non stiamo nel 700, e scopare con un tizio per una femina non porta conseguenze irreparabili, ne dal punto di vista dell'onore, ne circa la possibilità concreta di rimanere in cinta, allora abbiamo ogni ragione di fottercene delle aspirazioni feminili
Dopotutto, se uno pensa "eh, ma lei poi ci rimane male, sono scorretto" sta ponendo il sistema di valori feminile al di sopra del proprio; e che cosa gliene viene? boh
Non mi pare che le femine si facciano tanti scrupoli a parti invertite: non ho mai sentito nessuno dire "eh ma poveraccio, quello voleva solo scopare un po', e ora è rimasto incastrato in un rapporto co quella megera; che puttana lei"
La cultura dominante, i pensieri che alloggiano nella mente dei più, sembrano sostanzialmente esser ritagliati su misura per proteggere le aspirazioni feminili; di questo ne parla molto bene il termolo qui http://seduzioneitaliana....termydelirio-18-fe-minus/
in sostanza, i maschi vengono costantemente inibiti e limitati, educati nel falso mito del rispetto della donna; le femine vengono cresciute in una logica di mercato, in cui la topa diventa bene scarso, e grazie al quale esse possono avanzare tutte le pretese che più gli si confano.
Il maschio è per sua natura antieconomico; lui è per gli atti gratuiti: una scopata è una scopata; non sta li a pensare al se, al come, al quando , al cosa succederà ecc essa ha valore di per sè. Le femine sono molto più distanti da questa impostazione, molto più legate alla dimensione temporale (è la genetica, pochi cazzi)
a questo punto: io mi sono ritrovato più di una volta con pensieri di questo tipo che mi frullavano nella mente; pensieri che mi hanno anche giocato contro in taluni casi, facendomi perdere scopate quasi certe, per non aver voluto dire qualche mezza cazzata
Io credo che la fuoriscita dalla condizione di mdp comporta anche un rendersi conto che questi pensieri sono
PUTTANATE STORICHE DI MATRICE FEMINISTA
bisogna riconoscerne la natura, in modo da potersene piano piano emancipare. la vita è troppo breve per poterci permettere il lusso di porre le aspettative, i desideri di altri, al di sopra di noi stessi, al di sopra delle nostre legittime aspettative, che sono perlomeno (e dico perlomeno) sullo stesso piano di quelle altrui (ma per me almeno 3 gradini sopra); specie poi quando dall'adesione a queste minchiate a noi maschi non ce ne viene proprio nulla
« Ultima modifica: 13 Luglio 2011, 20:23:11 da Nad »
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