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Autore Topic:

Outing: sindrome del bravo ragazzo

(Letto 1370 volte)

Outing: sindrome del bravo ragazzo

« del: 18 Giugno 2013, 12:54:16 »

Ciao a tutti,
dopo il confronto sulla barista e la lettura di "No More Mr Nice Guy" di Robert Glover posso dirlo:
soffro della sindrome del bravo ragazzo.
Sto rianalizzando tutte le storie avute precedentemente: ho commesso ripetutamente gli stessi errori:

1) Cercare una partner problematica, in modo da apparire quello "sano"
2) Dare tanto all'inizio per poi esplodere in vomiti emotivi, rinfacciando tutto e mollando di sana pianta e in maniera irruenta
3) Cercare di compiacere la persona che avevo al mio fianco, evitando di far notare cose che mi dessero fastidio in modo da non apparire permaloso

Ci sarebbe dell'altro, ma al momento sono questi i punti chiave che mi vengono in mente.

Bene, tra due giorni esco con una mia collega per la prima volta. Avevo iniziato a corteggiarla e ha sempre mostrato una certa diffidenza nei miei riguardi, finché un giorno, all'ennesima rispostaccia non le ho mostrato le unghie e ho dimostrato di tenerle testa contraddicendola.
Da quel momento ha cambiato completamente atteggiamento, addirittura cercando il contatto oculare e fisico con me.

Ora vi chiedo qualche suggerimento per fare un primo appuntamento da maschio sano con i coglioni e senza tentare di compiacerla facendo il bravo ragazzo di sto caxxo (scusate il francesismo).

Un abbraccio virile a tutti Wink

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Geppo

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #1 del: 18 Giugno 2013, 15:14:29 »

Citato da: Rusty il 18 Giugno 2013, 12:54:16

Avevo iniziato a corteggiarla e ha sempre mostrato una certa diffidenza nei miei riguardi, finché un giorno, all'ennesima rispostaccia non le ho mostrato le unghie e ho dimostrato di tenerle testa contraddicendola.
Da quel momento ha cambiato completamente atteggiamento, addirittura cercando il contatto oculare e fisico con me.Ora vi chiedo qualche suggerimento per fare un primo appuntamento da maschio sano con i coglioni e senza tentare di compiacerla facendo il bravo ragazzo di sto caxxo (scusate il francesismo).

Hai fatto molto. Le hai fato vedere veramente la pasta di cui sei fatto. Ma (imho) non è più tempo di competere.
Ora, però, all'appuntamento, agio, comfort, curiosità, tarli, escalation emozionale, territorio virtuale e seduzione. Con ironia, leggerenza al punto giusto e un minimo di allegria. Falla ridere ogni tanto.
E di corsa a ripassare il Termypensiero. Smile

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Spartacvs

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #2 del: 18 Giugno 2013, 16:10:13 »

Sulla "sindrome del bravo ragazzo", su come l' hai descritta te, a rifletterci bene, tali comportamenti, hanno ben poco del vero "bravo ragazzo" : in realtà, si può perfino dire che sono comportamenti viscidi, in quanto si cerca di compiacere la donna al solo scopo di portarsela a letto. O nella migliore delle ipotesi, ciò è quanto di norma viene percepito dalla tipa con cui si interagisce. Ci siamo passati TUTTI.

Il vero "bravo ragazzo" personalmente io lo descrivo così :

- tutto dedito allo studio, o al lavoro, e magari nel tempo libero si dedica pure alla parrocchia o volontariato ;
- non fuma, non beve, non si canna, mai fatto a botte in vita sua ;
- in genere ha vari interessi, di tipo culturale;
- sempre gentile, impeccabile, un damerino ;
- in genere è timido, insicuro, impacciato, fa fatica a farsi rispettare.

Ebbene, il problema è che un simile soggetto, le ragazze in fase di Montone Genetico lo trovano terribilmente noioso, una palla, non suscita in loro alcuno stimolo : in parte questa circostanza può essere spiegata dal fatto che un simile soggetto incarna appieno i valori propugnati dai loro genitori, che vengono quotidianamente rigettati con atteggiamenti di ribellione. E poi, oggettivamente, di emozioni ne trasmette assai poche, perchè in genere è un personaggio monocorde, privo di contrasti, prevedibile, scontato. Quindi, la prima cosa da fare per non cadere nella "sindrome", è secondo me, lavorare su questi aspetti.

Non è che facendo gli escrementi, e iniziando a trattare male il prossimo, e in particolare le donne, si modifica il modo in cui si viene percepiti. La classe e l' educazione sono sempre un valore aggiunto, quello che va evitato sono i comportamenti servili.

Nel caso specifico della gestione di un appuntamento, servono essenzialmente queste cose :

- avere le idee ben chiare su dove portarla e cosa fare ; se dici "non importa, decidi tu" e simili, è finita. Le donne odiano gli indecisi e i piagnucolosi ;
- creare coinvolgimento emotivo su più piani : verbale, paraverbale, linguaggio del corpo. A dirlo è facile, a farlo, è un altro paio di maniche, capisco...ma non c'è altro modo per arrivare alla chiusura, servono abilità ed esperienza, e queste si acquisiscono solo con la pratica.

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Shark72

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #3 del: 18 Giugno 2013, 16:20:13 »

Citato da: Shark72 il 18 Giugno 2013, 16:10:13

Sulla "sindrome del bravo ragazzo", su come l' hai descritta te, a rifletterci bene, tali comportamenti, hanno ben poco del vero "bravo ragazzo" : in realtà, si può perfino dire che sono comportamenti viscidi, in quanto si cerca di compiacere la donna al solo scopo di portarsela a letto. O nella migliore delle ipotesi, ciò è quanto di norma viene percepito dalla tipa con cui si interagisce. Ci siamo passati TUTTI.

Ti copio cosa dice l'ebook di cui parlavo:

I bravi ragazzi sono disonesti. Questi uomini nascondono i loro errori, evitano il conflitto, dicono quello che pensano la gente voglia sentirsi dire, e reprimono i loro sentimenti. Queste caratteristiche lo rendono un bravo ragazzo fondamentalmente disonesto.

I bravi ragazzi hanno dei segreti. Perché sono così spinti a cercare l'approvazione che nascondono tutto ciò che credono possa sconvolgere qualcuno. Il motto del bravo ragazzo è: "Se in un primo momento non ci si riesce, nascondere le prove."

I bravi ragazzi sono compartimenti stagni. I bravi ragazzi sono abili ad armonizzare elementi contraddittori di informazioni su se stessi, separandoli in compartimenti singoli nelle loro menti. Di conseguenza, un uomo sposato può creare la sua definizione di fedeltà che gli permette di negare che egli aveva una relazione con la sua segretaria perché non ha mai messo il suo pene nella sua vagina.

I bravi ragazzi sono manipolatori. Loro tendono ad avere difficoltà a fare dei loro bisogni una priorità e hanno difficoltà a chiedere quello che vogliono in maniera chiara e diretta. Questo crea un senso di impotenza. Pertanto, spesso ricorrono alla manipolazione per cercare di soddisfare i loro bisogni.
I bravi ragazzi vogliono controllare tutto. Una delle principali priorità per un bravo ragazzo è mantenere il proprio mondo liscio. Questo crea un costante bisogno di cercare di controllare le persone e le cose intorno a loro.

I bravi ragazzi danno per ricevere. Anche se tendono ad essere generosi donatori, il loro donare ha spesso secondi fini inconsci. Vogliono essere apprezzati, vogliono una sorta di reciprocità, vogliono qualcuno che smetta di essere arrabbiato con loro, ecc. I bravi ragazzi spesso mi riferiscono di sentirsi frustrati o hanno risentimento a causa del dare così tanto, mentre gli sembra sempre di ricevere così poco in cambio.

I bravi ragazzi sono passivi-aggressivi. Loro tendono ad esprimere la loro frustrazione e risentimento in modo indiretto. Questo include l'essere non disponibile, dimenticarsi, essere in ritardo, non essere in grado di avere un'erezione, venire troppo in fretta, e ripetere gli stessi comportamenti fastidiosi, anche quando hanno promesso di non farlo più.

I bravi ragazzi sono pieni di rabbia. Anche se loro spesso negano di arrabbiarsi, una vita di frustrazione e risentimento crea una pentola a pressione di rabbia repressa dentro questi uomini. Questa rabbia tende a scoppiare in alcuni dei momenti più inaspettati e apparentemente meno appropriati.

I bravi ragazzi hanno difficoltà a mettere dei confini. Molti bravi ragazzi hanno difficoltà a dire "no", "stop" o "me ne vado”. loro si sentono spesso vittime inermi e vedono l'altra persona come causa dei problemi che stanno vivendo.

Mi sembra che stiamo parlando più o meno della stessa cosa no?

Citato da: Shark72 il 18 Giugno 2013, 16:10:13

Il vero "bravo ragazzo" personalmente io lo descrivo così :

- tutto dedito allo studio, o al lavoro, e magari nel tempo libero si dedica pure alla parrocchia o volontariato ;
- non fuma, non beve, non si canna, mai fatto a botte in vita sua ;
- in genere ha vari interessi, di tipo culturale;
- sempre gentile, impeccabile, un damerino ;
- in genere è timido, insicuro, impacciato, fa fatica a farsi rispettare.

No, in questo non mi ci ritrovo. Il fatto di non fumare, non bere e non cannarsi francamente la vedo come una questione di rispetto per il proprio corpo e quindi un contributo in più alla propria autostima.
Poi vorrei sapere per quale motivo gli interessi di tipo culturale dovrebbero essere considerati deprecabili. Non dovrebbero dare un valore aggiunto alla persona? Argomenti in più di cui parlare?

« Ultima modifica: 18 Giugno 2013, 16:30:27 da Rusty »

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #4 del: 18 Giugno 2013, 17:00:47 »

Citato da: Rusty il 18 Giugno 2013, 16:20:13

No, in questo non mi ci ritrovo. Il fatto di non fumare, non bere e non cannarsi francamente la vedo come una questione di rispetto per il proprio corpo e quindi un contributo in più alla propria autostima.
Poi vorrei sapere per quale motivo gli interessi di tipo culturale dovrebbero essere considerati deprecabili. Non dovrebbero dare un valore aggiunto alla persona? Argomenti in più di cui parlare?

E' giustissimo, ci mancherebbe. Quello che volevo dire è che tali comportamenti integerrimi, per i target in fase di MG, sommati alle altre manifestazioni, contribuiscono a rafforzare l' idea di soggetto palloso, di chierichetto. Tutto qui.

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #5 del: 18 Giugno 2013, 20:28:51 »

Io sono sempre stato un bravo ragazzo del caxxo e questo mi ha fatto perdere entusiasmo e occasioni la cosa che sto cercando di imparare è quella che giustamente shark72 dice si può acquisire solo con la pratica. Non è facendo il romantico e il cavaliere che si conquista una ragazza. ma neanche facendo troppo lo escremento perché purtroppo capita anche la tipa che si arrabbia e ti molla.

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #6 del: 18 Giugno 2013, 21:27:37 »

Porca miseria ahò...con la descrizione che fa il tipo sull'ebook, se ad ogni frase non avesse iniziato con "i bravi ragazzi", avrei pensato a qualche psicotico.
Magari sono più d'accordo con shark72, cioè immaginare il bravo ragazzo come uno con atteggiamenti socialmente encomiabili, per evitare critiche o per paura del confronto. Tutti portiamo dentro di noi il buono e il cattivo, il bravo ragazzo come l'indisponente, ma credo che bisogna tendere verso l'equilibrio. In quel caso immagino si diventa seduttori naturali...no?

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Re: Outing: sindrome del bravo ragazzo

« Risposta #7 del: 18 Giugno 2013, 21:41:51 »

Citato da: Sian il 18 Giugno 2013, 21:27:37

Porca miseria ahò...con la descrizione che fa il tipo sull'ebook, se ad ogni frase non avesse iniziato con "i bravi ragazzi", avrei pensato a qualche psicotico.
Magari sono più d'accordo con shark72, cioè immaginare il bravo ragazzo come uno con atteggiamenti socialmente encomiabili, per evitare critiche o per paura del confronto. Tutti portiamo dentro di noi il buono e il cattivo, il bravo ragazzo come l'indisponente, ma credo che bisogna tendere verso l'equilibrio. In quel caso immagino si diventa seduttori naturali...no?

Mi rendo conto che un estratto non rende l'idea. L'ebook va letto tutto per capire di cosa si tratta.
In sintesi, si parla di "bravi ragazzi" che vogliono apparire come tali, mettendo al primo posto i bisogni degli altri, alla ricerca di approvazione. Alla lunga l'atteggiamento porta ovviamente a delle nevrosi (o psicosi, io non sono del campo per cui mi rendo conto che potrei usare questi termini in maniera impropria e inesatta) e agli occhi altrui alla lunga appaiono viscidi e incapaci di prendere una posizione.
L'elenco che ho estratto non implica avercele tutte, sia chiaro, ma ci si può riconoscere in una parte con varie sfumature.
Comunque è una lettura molto interessante.

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