Off topic, decisamente. Sto per abusare di questa sezione con un post che sarebbe sicuramente piu' adatto ad un blog personale piuttosto che a un sito di seduzione. Ma non ho un blog personale, e certi pensieri non mi piace siano disponibili alla merce' di tutti. Ho avuto modo di conoscere, seppur solo virtualmente, diverse persone che stimo in questa comunita', e cosi' preferisco sfogarmi qui, con voi, piuttosto che annoiare centinaia di superficiali ignoranti su facebook..

La giornata di ieri e' stata una delle piu' difficili che ho dovuto attraversare fino ad ora. Molto spesso non riusciamo a renderci conto dell'importanza che una persona ha avuto nella nostra vita finche' non l'abbiamo perduta. Non mi sto riferendo ad una donna, ma ad una persona speciale: Marco.

Marco era un punto di riferimento per tanti. Una vita durissima, precario da praticamente sempre nonostante l'eta' piu' vicina ai 50 che ai 40, ha sempre affrontato tutte le difficolta' con il sorriso, l'impegno e l'allegria. Pur essendo tecnicamente molto preparato, riusciva a risolvere i problemi di sua competenza molto spesso semplicemente sdrammatizzando la situazione e regalando quindi una maggiore lucidita' ai colleghi troppo spaventati e bloccati dallo stress in situazioni difficili.
Marco non era un marpione, anzi. Probabilmente il giudizio frettoloso che tanti tendono a dare ad una superficiale visione di una persona, lo porterebbe ad essere classificato come AFC. Mi viene da ridere al solo pensarci. Marco non era un marpione perche' di essere un marpione non gliene fregava nulla, aveva ben altri pensieri per la testa. Innamorato perso di sua moglie e ricambiato completamente, e' uno degli esempi piu' belli di papa' che abbia mai avuto modo di osservare, dolce all'estremo con i suoi due bambini, ma forte abbastanza per non essere mai mancato di rispetto dagli stessi. Anche quando sua moglie si e' ammalata, perdendo purtroppo l'indipendenza e l'autonomia, invece che lasciarsi andare a lamentele, si e' rimboccato le maniche e ha continuato a lavorare. Stava facendo lo stesso ieri mattina, andando al lavoro, a bordo del suo scooter. Non e' mai arrivato in ufficio. Uno dei migliori angeli che io abbia mai conosciuto e' tornato in cielo, proprio pochi giorni prima di Natale. Non sono cattolico, non seguo alcuna religione, ma mi ritengo molto spirituale lo stesso. A modo mio. Mi piace pensare che Marco meritava di piu', per questo e' stato chiamato cosi' lontano.

Non ho idea di come riuscira' ad affrontare il futuro la sua famiglia, questo e' uno dei motivi principali per il quale solo raramente ieri sono riuscito ad smettere di piangere, per poi ricominciare poco dopo. Ho lavorato tantissimo, cercando di non pensare. Appena la concentrazione vacillava, per distrarmi mi occupavo di altro. Tipo scrivere post senza troppo senso qui, o pensieri scombinati in un gruppo segreto su facebook nel quale una persona che stimo tantissimo mi ha aggiunto, nonostante tra i requisiti che lui ha richiesto per l'ammissione di altri abbia specificato: "Solo persone che la MAGGIOR PARTE di noi CONOSCONO DAL VIVO". Ti voglio bene, davvero.

Una volta avevo un blog segreto, lo usavo per scrivere, scrivendo capivo meglio me stesso, e trovavo nuove chiavi di lettura. Molto egoisticamente sto facendo lo stesso anche ora, ma sono sicuro che sapete comprendermi.
Domani e' Natale, Marco non potra' festeggiare assieme ai suoi amici o alla sua famiglia. Io cerchero' di distrarmi, e nei prossimi giorni compilero' una lista dei miei obiettivi per il nuovo anno. Obiettivi da realizzare per me stesso, per recuperare il valore che sentivo mio e che ora invece ritengo di aver perduto. Se in tali obiettivi riusciro' a porre l'entusiasmo e la motivazione che lui irradiava ogni giorno, sapro' di aver tratto da lui un ulteriore insegnamento. Grazie Marco, non ti dimentichero' mai.

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