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Il sabato del villaggio...

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Il sabato del villaggio...

« del: 12 Ottobre 2013, 14:28:11 »

Salve a tutti amici, prima di iniziare faccio una premessa: quello che segue è un racconto e non un report. Non è autobiografico, a parte l’ambientazione, molto simile al paese in cui vivo, un piccolo borgo (1.500 anime) sperduto tra le montagne di una piccola provincia italiana.

Borgo Sanscaxxo,
Venerdì, ore 21,30

Stasera sono euforico. Dopo una settimana di duro lavoro il mio capo mi ha concesso tutto il sabato libero, che è una rarità.
Lavoro in città e devo partire alle 6 perché monto alle 7,30 e il viaggio dura più di un’ora, tutte curve e buche. A 34 anni suonati questo tragitto inizia a pesarmi parecchio. Ho preso in considerazione anche il trasloco in città, ma per adesso resisto. Mi piace la tranquillità del borgo.
Esco raramente di casa la sera e le domeniche preferisco dedicarmi alla mia più grande passione, le escursioni tra le montagne che circondano il borgo.
Ma domani mattina potrò alzarmi alle 10 invece che alle 5,30. Fino a mezzogiorno me ne andrò a spasso per le viuzze e mi fermerò in piazza al bar Sport (l’unico del borgo) a farmi un aperitivo con i miei due amici d’infanzia, Ciccio e Tonio. Pomeriggio fino alle 16,00 mi riposerò e poi, fatta una doccia, uscirò in piazza, dove verso le 18,00 si riverseranno le ragazze che escono dalla messa, tra le quali spicca Rosetta, che ultimamente cerco con una certa insistenza di conquistare. Se per le 20,00 non avrò concluso niente di concreto, me ne scenderò in città.
Ora mi metto a letto e guardo un film in TV… tanto in giro per il borgo non ci sta nessuno.
Alle 10,20 circa già crollo e inizio a russare.

Borgo Sanscaxxo,
Sabato, ore 5,30

Mi sveglio. No, non è perché ho dimenticato di disattivare la sveglia che tutti i giorni suona a quest’ora. Non è nemmeno per abitudine. E’ perché la mia dirimpettaia ha iniziato a pulire la casa. Le sanscazzesi più grandi si alzano alle 5,00 e alle 5,30 sono già operative. Così per le 8,30 hanno finito di pulire la casa e possono dedicarsi ad altre importanti attività: la cucina e il gossip locale. E se per caso verso le 11,00 hanno finito anche con queste altre attività, ricominciano a pulire la casa.
Cerco di riprendere sonno, ma la signora ha deciso che battere con la scopa i battiscopa è divertente, tanto più quanto più foga ci mette.

Ore 6,30
La dirimpettaia sta scuotendo i tappeti fuori la finestra. Fa a gara con tutte le sanscazzesi a chi percuote più forte col battitappeto. E io non riesco a prendere più sonno, ma resisto ancora a letto.

Ore 7,00
Le sanscazzesi ora ciarlano allegre tutte affacciate alle finestre e ai balconi. Argomento della mattina: qual è la migliore marca tra i detersivi per i pavimenti? Ajax? Fabuloso, Rio casa mia? Ognuna espone la sua marca. La mia dirimpettaia preferisce il Mastro Lindo… lo sapevo! Lei è una zitella sulla cinquantina.

Ore 8,00
Mi arrendo. Mi alzo. Mi preparo il caffè. Mi lavo. Mi vesto.

Ore 9,00
Esco e vado al bar a prendere una brioche perché in casa non c’è niente da addentare, se non qualche avanzo della cena di ieri. Al bar non ci stanno brioche perché non se ne vendono mai. Hanno però il giornale, quello di ieri. Ne leggo qualche pagina, tanto per ammazzare il tempo e nel frattempo bevo un succo d’arancia.
 
Ore 9,45
Esco dal bar e faccio un giretto per le vie del borgo. Dopo pochi minuti mi sento chiamare. È la voce di una donna. Mi dice di salire a casa sua per un caffè. È sola e accetto l’invito. Subito parto con un bacio sulla guancia e faccio un po’ di contatto fisico. Mentre parliamo e beviamo il caffè, il mio tono della voce si fa profondo e riesco ad avere un buon contatto visivo, guardandola fissa negli occhi. La conversazione è piacevolissima. Lei è molto interessata alla mia vita e non lascia mai cadere il dialogo. È anche molto simpatica e mi fa ridere parecchio. Ma dopo mezz’ora decido di andare via. Ci salutiamo con un affettuoso abbraccio e un altro bacio sulla guancia. È molto bella, o almeno lo era, visto che ormai ha quasi 85 anni.

Ore 11,30
Dopo una bella passeggiata torno al bar, dove mi aspettano i miei amici, Ciccio e Tonio. Mentre beviamo un aperitivo fatto di vino locale, parliamo di calcio, lavoro e donne. Loro due sono single come me e ci diamo appuntamento alla sera per farci un giro, magari fuori paese.

Ore 12,30
Pranzo da solo.

Ore 13,30
Mi butto un po’ sul letto e prendo sonno.

Ore 16,00
Mi sveglio, bevo un po’ di caffè, faccio una doccia e mi rado.

Ore 17,30
Esco di casa e mi dirigo verso la piazza, vestito con jeans e camicia a quadri e le migliori scarpe sportive che abbia mai comprato.

Ore 18,00
Le campane annunciano che la messa del sabato pomeriggio è finita e infatti la piazza si riempie di un centinaio di persone uscite dalla chiesa. Tra queste spicca Rosetta. Appena la vedo sento un tuffo al cuore. È la più bella del paese. Ci conosciamo perché eravamo compagni di classe. Ultimamente ci stiamo scambiando qualche telefonata e qualche messaggino. Due mesi fa è uscita da una relazione durata quasi 10 anni. La guardo e, ammiccando, le faccio un sorriso. Lei ricambia il sorriso, anche se con la testa abbassata per la timidezza. Mi avvicino e le propongo di fare una passeggiata e lei  accetta. Parliamo del più e del meno, dei tempi della scuola, del fatto che lei attualmente sta a casa da sola perché i suoi stanno al nord a casa di sua sorella.
Dopo un’ora di passeggiata e dopo che la nostra conversazione è entrata più in intimità arriviamo al portone di casa sua. La strada è deserta. Tento di baciarla e mi ferma delicatamente dicendo: “Mi spiace!! Sono da poco uscita da una lunga relazione e ora voglio starmene da sola per un bel po‘. E poi io ti vedo solo come un amico!!”.
Mentre la maledico col pensiero faccio finta di nulla e la saluto. Ci riproverò un’altra volta.

Ore 20,00
Mi vedo al bar con Ciccio. Tonio ha già un impegno e non viene con noi. Prendiamo la mia macchina e partiamo per scendere in città.

Ore 20,45
Arriviamo a valle, dove ci sta un paese di circa 5.000 abitanti, decisamente più movimentato del nostro. Mangiamo un paio di pizze al taglio e cerchiamo di mischiarci tra la gente del posto. Ma qui i gruppi sono ermetici e se tenti di entrare hai due possibilità: o passi per coglione che non sa dove andare o te le danno di santa ragione.

Ore 21,45
Qui non si approccia. Decidiamo di andare in città. Mentre siamo in macchina cerco di istruire Ciccio affinché mi faccia da spalla per il sarge. Lui non sa un bel niente di tecniche di seduzione, close, PUA, HB ecc… Provo a spiegargli qualcosa ma invano. Alla fine lo raccomando solo di farmi condurre il gioco, che se va bene ce n’è anche per lui. Mi guarda basito ma accetta, anche se non sembra convinto.

Ore 22,00
Arriviamo in città, parcheggiamo e ci avviamo verso il corso centrale a piedi.
Qui troviamo un bel po’ di gente che di sabato sera ci si riversa per svagarsi.
Dopo pochi minuti che passeggiamo noto due tipe molto carine che avranno circa 25 anni, una HB-8 coi capelli nerissimi e lisci e l’altra HB-6,5 castana e truccatissima. Le indico a Ciccio dicendo che dobbiamo approcciarle. Lui continua a guardarmi strano. Gli dico di stare al mio gioco. Ci avviciniamo, mentre loro sono ferme davanti a una vetrina di un negozio di borse, che comunque è chiuso.
Attacco bottone chiedendole un consiglio per fare un regalo a mia sorella per il compleanno. Loro iniziano a bombardarmi di domande su che tipo è mia sorella, quanti anni ha, come si veste di solito, che lavoro fa e così via. Io rispondo un po’ impacciato perché non ho una sorella e Ciccio quasi mi sgama. Dopo qualche minuto di interazione propongo loro di andare a prendere qualcosa da bere, ma rifiutano perché aspettano i rispettivi ragazzi. Provo comunque ad ottenere un numero di telefono e ancora una volta si rifiutano. Ciccio, che non è entrato ancora nel gioco mi dice di andare avanti. Salutiamo le ragazze e continuiamo a passeggiare.
Andiamo avanti e indietro per il corso, ma le ragazze più belle sembrano tutte impegnate.
Sedute al tavolo di un locale all’aperto ci stanno tre ragazze, una HB-7 sulla trentina e le altre due HB-6 entrambe, poco più giovani della prima. Ci avviciniamo e, vedendo tre sedie libere al loro tavolo ho un’ispirazione: “Ciao. Sono libere?” facendo finta che vogliamo prenderne due per portarle ad un altro tavolo. Una delle due HB-6 risponde di si. Io faccio un cenno a Ciccio e ci sediamo con le ragazze che, stupite, si mettono a ridere e a ciarlare tra di loro. Provo ad aprire una conversazione ma loro non mi ascoltano e continuano a ridere e a parlarsi a bassa voce. Dopo 5 minuti Ciccio si rompe le scatole e si alza per andarsene. Io mi scuso con le ragazze e mi alzo per parlargli in privato. Chiedo che gli salta in mente e mi risponde che non gli piace come cerco di approcciare le ragazze, e che non sembro minimamente la persona che lui conosce da una vita. Gli dico di aspettare qualche minuto che poi cambiamo luogo. Accetta, ma dopo due minuti gli suona il cellulare e si rialza per rispondere. Io resto solo con le ragazze, che ormai mi hanno completamente escluso dal loro mondo. Sempre più imbarazzato, mi alzo e le saluto, ma manco mi rispondono. Cerco Ciccio ma non lo trovo. Provo a telefonargli ma mi dà occupato.

Ore 23,30
Continuo a brancolare nel buio ma Ciccio è sparito e non risponde al telefono. Mi avvio verso la macchina, perché non riesco ad attaccar bottone con nessuna, manco con le cozze.

Ore 24,00
Mentre aspetto alla macchina mi suona il cellulare. È Ciccio, che mi dice che sta con una ragazza che aveva conosciuto qualche giorno fa. Infatti sento la voce di una donna che sembra parecchio eccitata. Ciccio si scusa e mi dice che stasera non torna in paese con me perché dorme a casa di lei.
Mi avvio, avvilito, da solo verso il paese.

Borgo Sanscaxxo
Sabato, ore 1,15

Arrivo al borgo, parcheggio la macchina e faccio un ultimo giro a piedi, anche se non c’è anima viva.

Ore 1,30
Mentre torno verso casa, nel silenzio totale sento il rumore di un portone che si apre. Viene dalla casa di Rosetta. Mi nascondo nell’oscurità perché sono curioso di vedere che succede. Sulla soglia c’è un uomo e Rosetta, con una provocante vestaglia che lascia intravedere le sue curve, lo abbraccia e gli dà un bacio appassionato, mentre dentro io rosico. Si salutano e lei chiude il portone. Lui si avvia a piedi e appena passa sotto la luce di un lampione lo riconosco: è Tonio!! Ecco qual’era il suo impegno!
Quando sparisce nelle viuzze buie, io mi rimetto in cammino verso casa. Mi sento sempre più solo e triste. Dopo pochi passi noto un uomo pelato seduto su una panchina, che probabilmente ha osservato tutta la scena. È nella penombra ma appena mi avvicino lo riconosco e mi sorprendo. Lui mi ferma e inizia a parlare:
- “No, no e ancora no!! Così non va! Non hai imparato un caxxo. Hai passato giorni, settimane, mesi a leggere, leggere e ancora leggere. Poi oggi decidi di uscire e provare tutte le tecniche in una botta. E hai fatto cilecca. C’è un errore in particolare che hai commesso. Vediamo se lo riconosci…”
- “Ero un po‘ stanco e questo mi ha condizionato”.
- “Questo senz’altro. Ma non è questo”
- “Non ero vestito alla moda?”
- “Il tuo look andava bene”.
- “Non sono riuscito a cogliere i feedback e ho calibrato male?”
- “Mmm… Non ci siamo ancora. Su sforzati!”.
- “Non ci arrivo. Dammi un suggerimento!”.
- “V-U ti dice qualcosa?”
- “Ehm! No!”
- “L’avevo intuito. Non hai studiato. Non esibire ciò che non si è sicuri di poter dimostrare. Devi far uscire i tuoi valori e non esibirne altri che non possiedi. Alla tua età hai tentato di approcciare come un ventenne e le femine hanno notato questa discrepanza tra quello che sei veramente e quello che volevi apparire in quel momento. Rileggiti attentamente il capitolo sul Vero Uomo, V-U appunto, e capirai perfettamente quello che ti sto dicendo.”
- “Grazie Termy, sei un grande! A proposito: che ci fai a Borgo Sanscaxxo?
- “Mah! Stamattina ero uscito a fare quattro passi e tra un amico, una femina e l’altra, passando per qualche gruppo sociale, sono giunto fin quassù”.
- “Ah! Ho capito. Va bene, ciao Termy e a presto!”.
- “Ciao Ernesto. E non farti le pippe!”
Termy sparì nella penombra mentre Ernesto Masturbelli se ne tornò a casa.

THE END

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Alessio84

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #1 del: 12 Ottobre 2013, 19:09:23 »

LOL
Ho un clone che si spaccia per me a Sanscaxxo!
Ma c'è un segno inconfondibile con il quale rivelo la mia cultura scientifica: se uno dei miei prende un palo colposo, inevitabilmente  lo apostrofo con nomi propri di ortaggi. "Carciofo" se ho poca confidenza, foeniculum vulgare se è gia da un po' che lo conosco...

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #2 del: 12 Ottobre 2013, 19:40:08 »

Citazione

Termy sparì nella penombra mentre Ernesto Masturbelli se ne tornò a casa.

Oops... Grosso errore del principiante: tutto il racconto l'ho scritto in prima persona e al presente e l'ultima frase in terza persona al passato remoto!!!  Thumbs Down
Potevo scrivere:
Termy sparisce nella penombra mentre io, Ernesto Masturbelli, me ne torno a casa.

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Alessio84

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #3 del: 12 Ottobre 2013, 19:48:12 »

Citato da: TermYnator il 12 Ottobre 2013, 19:09:23

LOL
Ho un clone che si spaccia per me a Sanscaxxo!
Ma c'è un segno inconfondibile con il quale rivelo la mia cultura scientifica: se uno dei miei prende un palo colposo, inevitabilmente  lo apostrofo con nomi propri di ortaggi. "Carciofo" se ho poca confidenza, foeniculum vulgare se è gia da un po' che lo conosco...

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Ma Ernesto Masturbelli ha solo letto il TermyPensiero e ti riconosce perché c'è la tua foto su Novella 2000. Tu eri li perché hai un superpotere: quando qualcuno legge il TM tu ti materializzi davanti a lui, indipendentemente da dove si trova...

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #4 del: 14 Ottobre 2013, 01:55:27 »

Citato da: Alessio84 il 12 Ottobre 2013, 19:48:12

Ma Ernesto Masturbelli ha solo letto il TermyPensiero e ti riconosce perché c'è la tua foto su Novella 2000. Tu eri li perché hai un superpotere: quando qualcuno legge il TM tu ti materializzi davanti a lui, indipendentemente da dove si trova...

Allora spero vivamente che nessuno vomiti mentre legge il TM...

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #5 del: 14 Ottobre 2013, 17:35:51 »

Mi è piaciuto il racconto, ha il suo fondo di verità ed è abbastanza divertente .  Thumbs Up

Ah, dimenticavo, comprati dei tappi di cera per le orecchie .  Cheesy

« Ultima modifica: 14 Ottobre 2013, 17:41:49 da Shark72 »

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #6 del: 14 Ottobre 2013, 18:57:28 »

Grazie Shark...

Citato da: Shark72 il 14 Ottobre 2013, 17:35:51

Mi è piaciuto il racconto, ha il suo fondo di verità ed è abbastanza divertente .  Thumbs Up

Ah, dimenticavo, comprati dei tappi di cera per le orecchie .  Cheesy

Ovvero?  Uglystupid

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Alessio84

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #7 del: 15 Ottobre 2013, 18:04:23 »

Se le comari del tuo villaggio blaterano ad alta voce e non ti fanno dormire, urge un rimedio.  Wink

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Re: Il sabato del villaggio...

« Risposta #8 del: 15 Ottobre 2013, 20:07:48 »

Citato da: Shark72 il 15 Ottobre 2013, 18:04:23

Se le comari del tuo villaggio blaterano ad alta voce e non ti fanno dormire, urge un rimedio.  Wink

ahahah Smile

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