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Autore Topic:

autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

(Letto 141 volte)

autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

« del: 20 Gennaio 2018, 13:13:51 »

Buongiorno marpioni, ecco un altro spunto di riflessione sull'autostima.

Abbiamo già visto nel primo capitolo che una delle cose che ci frena più spesso è l'eccessiva riflessività e pianificazione. bene, analizziamo in cosa consiste questa!

Spesso ci ritroviamo ad avere determinate qualità che vorremmo migliorare. Tralasciamo la questione dell'errore intrinseco in questa riflessione: di fatto, è il giudizio negativo che ci diamo ad essere errato, non le nostre qualità. ma la costante è che la nostra mente giudicante è la stessa che poi troverà una soluzione, ossia impostare un piano di miglioramento: la conseguenza di un pensiero eccessivamente castigante.
Con un piano d'azione che punti a migliorare le nostre qualità noi ci sentiamo al sicuro perchè abbiamo idea che l'unica cosa che potrà separarci dall'ottenere quello che vogliamo sarà la nostra volontà e determinazione. ma in realtà è una bugia! in realtà stiamo delegando al futuro qualcosa che dovremmo aver già fatto. quello che ci separa dall'avere quello che vogliamo non è la volontà o determinazione nei mesi prossimi, ma la volontà e determinazione ora!
pensateci. se fossimo montoni che devono inforcare una bella capretta (spero che nessuna bella capretta stia leggendo   Rolling Eyes ) e per farlo dovessimo saltare un burrone potremmo pensare "ok, ci alleneremo per saltare il burrone per 3 mesi, a quel punto sarò in grado di farlo benissimo!". Errore. la verità, montone, è che tu dovresti farlo ora. non è fra tre mesi che vedrai quella bella capretta che adesso ti stimola a saltare il burrone. e non aver paura del burrone. sei un montone, basterà che scendi il dirupo come la natura ha voluto che fossi geneticamente preparato a fare e che lo risali dall'altra parte se non te la senti di saltare. hai molte qualità in te, e puoi trovare il modo di ottenere tutto quello che vuoi se veramente sarai determinato. figuriamoci fra 3 mesi, se troverai in te la determinazione di farlo subito, cos'altro farai!

L'atteggiamento di dire "ci prepareremo e poi saremo in grado" è una grande scusa. e le scuse sono abitudini che il nostro cervello tira fuori quando è posto davanti a una sfida ardua in cui serve coraggio. è una prima risposta che da il cervello, per economia, per abitudine.

Come fare quindi a correggere questa abitudine contorta?

Premessa. chi ha quest'abitudine di pianificare, pianificare, pianificare probabilmente non porta mai a termine per intero la sua pianificazione. spesso la si interrompe dopo i primi giorni per poi tornare al quieto vivere finchè una sfida successiva lo porterà a formulare un piano ancora migliore e più pretenzioso del precedente. Un procrastinare continuo. ma hanno di buono che i piani successivi avranno obiettivi più dettagliati, precisi e importanti. benissimo. questi piani rispondono a uno stimolo che ci interessa al momento. lo stimolo è la leva che ci fa desiderare di migliorare per ottenerla.
Quello che dobbiamo fare è semplice. dal momento che questi piani non finiranno mai, sarà come un continuo aggiornamento di obiettivi, fate così: quando sentirete che la vostra mente vi chiede un miglioramento in qualcosa, provate a farla immediatamente! in quello stesso momento. se per esempio vi dite che dovreste pianificare di migliorare in 3 mesi come affrontare l'ansia d'approccio è perchè probabilmente la state vivendo o l'avete vissuta di recente. benissimo, non pianificatelo. andate dalla prima persona che vi capita a tiro e attaccate bottone! e magari anche dalla secondo, e dalla terza. in breve vi ritrovereste ad aver fatto tutto quel piano complesso che stimavate di dover fare per mesi!
In questa maniera non dovranno passare mesi perchè vi sentiate migliorati in una cosa, ma migliorerete all'istante, giorno per giorno.

sostanzialmente quello che vi suggerisco è sempre lo stesso consiglio: trasferite al presente quello che delegate al futuro. vivete di più il presente. è questo l'unico momento in cui potete vivere quei piani che volete realizzare. richiede impegno, determinazione, forza d'animo, faccia di bronzo... tutte quelle qualità che vorreste sviluppare e che potete ottenere solo facendo un grosso sforzo di coraggio!

La lezione di oggi quindi vi dice: fate oggi quello che vorreste fare domani e ricavatene autostima ed efficacia.   Wink

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JeanCloud

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Re: autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

« Risposta #1 del: 21 Gennaio 2018, 02:04:37 »

Citato da: JeanCloud il 20 Gennaio 2018, 13:13:51

quando sentirete che la vostra mente vi chiede un miglioramento in qualcosa, provate a farla immediatamente! in quello stesso momento.

Molto pratico!
Un bel post davvero, va applicato alla vita di tutti i giorni.

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AlterEgo

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Re: autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

« Risposta #2 del: 21 Gennaio 2018, 23:27:20 »

"Il passato non è più, trattenerlo non puoi. Il futuro ancora non è e potrebbe non essere anche se lo vuoi.Il presente ora è ma l'ora fuggente non lasciare perché solo il presente puoi governare.
[George Harrison]

Questa frase rende molto,anche se devo dire che purtroppo non la applico molto spesso  Buck
Comunque,bel post!

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lupanisky

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Re: autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

« Risposta #3 del: 22 Gennaio 2018, 11:17:06 »

Citato da: JeanCloud il 20 Gennaio 2018, 13:13:51

Buongiorno marpioni, ecco un altro spunto di riflessione sull'autostima.

Abbiamo già visto nel primo capitolo che una delle cose che ci frena più spesso è l'eccessiva riflessività e pianificazione. bene, analizziamo in cosa consiste questa!

Spesso ci ritroviamo ad avere determinate qualità che vorremmo migliorare. Tralasciamo la questione dell'errore intrinseco in questa riflessione: di fatto, è il giudizio negativo che ci diamo ad essere errato, non le nostre qualità. ma la costante è che la nostra mente giudicante è la stessa che poi troverà una soluzione, ossia impostare un piano di miglioramento: la conseguenza di un pensiero eccessivamente castigante.
Con un piano d'azione che punti a migliorare le nostre qualità noi ci sentiamo al sicuro perchè abbiamo idea che l'unica cosa che potrà separarci dall'ottenere quello che vogliamo sarà la nostra volontà e determinazione. ma in realtà è una bugia! in realtà stiamo delegando al futuro qualcosa che dovremmo aver già fatto. quello che ci separa dall'avere quello che vogliamo non è la volontà o determinazione nei mesi prossimi, ma la volontà e determinazione ora!
pensateci. se fossimo montoni che devono inforcare una bella capretta (spero che nessuna bella capretta stia leggendo   Rolling Eyes ) e per farlo dovessimo saltare un burrone potremmo pensare "ok, ci alleneremo per saltare il burrone per 3 mesi, a quel punto sarò in grado di farlo benissimo!". Errore. la verità, montone, è che tu dovresti farlo ora. non è fra tre mesi che vedrai quella bella capretta che adesso ti stimola a saltare il burrone. e non aver paura del burrone. sei un montone, basterà che scendi il dirupo come la natura ha voluto che fossi geneticamente preparato a fare e che lo risali dall'altra parte se non te la senti di saltare. hai molte qualità in te, e puoi trovare il modo di ottenere tutto quello che vuoi se veramente sarai determinato. figuriamoci fra 3 mesi, se troverai in te la determinazione di farlo subito, cos'altro farai!

L'atteggiamento di dire "ci prepareremo e poi saremo in grado" è una grande scusa. e le scuse sono abitudini che il nostro cervello tira fuori quando è posto davanti a una sfida ardua in cui serve coraggio. è una prima risposta che da il cervello, per economia, per abitudine.

Come fare quindi a correggere questa abitudine contorta?

Premessa. chi ha quest'abitudine di pianificare, pianificare, pianificare probabilmente non porta mai a termine per intero la sua pianificazione. spesso la si interrompe dopo i primi giorni per poi tornare al quieto vivere finchè una sfida successiva lo porterà a formulare un piano ancora migliore e più pretenzioso del precedente. Un procrastinare continuo. ma hanno di buono che i piani successivi avranno obiettivi più dettagliati, precisi e importanti. benissimo. questi piani rispondono a uno stimolo che ci interessa al momento. lo stimolo è la leva che ci fa desiderare di migliorare per ottenerla.
Quello che dobbiamo fare è semplice. dal momento che questi piani non finiranno mai, sarà come un continuo aggiornamento di obiettivi, fate così: quando sentirete che la vostra mente vi chiede un miglioramento in qualcosa, provate a farla immediatamente! in quello stesso momento. se per esempio vi dite che dovreste pianificare di migliorare in 3 mesi come affrontare l'ansia d'approccio è perchè probabilmente la state vivendo o l'avete vissuta di recente. benissimo, non pianificatelo. andate dalla prima persona che vi capita a tiro e attaccate bottone! e magari anche dalla secondo, e dalla terza. in breve vi ritrovereste ad aver fatto tutto quel piano complesso che stimavate di dover fare per mesi!
In questa maniera non dovranno passare mesi perchè vi sentiate migliorati in una cosa, ma migliorerete all'istante, giorno per giorno.

sostanzialmente quello che vi suggerisco è sempre lo stesso consiglio: trasferite al presente quello che delegate al futuro. vivete di più il presente. è questo l'unico momento in cui potete vivere quei piani che volete realizzare. richiede impegno, determinazione, forza d'animo, faccia di bronzo... tutte quelle qualità che vorreste sviluppare e che potete ottenere solo facendo un grosso sforzo di coraggio!

La lezione di oggi quindi vi dice: fate oggi quello che vorreste fare domani e ricavatene autostima ed efficacia.   Wink

Ottimi consigli . Grazie.

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Re: autostima ed efficacia 2: pianificare vs agire

« Risposta #4 del: 22 Gennaio 2018, 14:54:49 »

Ottimo post che offre una perfetta sintesi fra teoria, pratica ed esperienza. +  Thumbs Up
Da incorniciare.

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