Citazione di: Shark72 il 28 Aprile 2026, 11:33:33TermY ti ha risposto meglio di me per cui non ho altro da aggiungere, ma se ci pensi un attimo è più che ovvio. Oggi se in una coppia, sposata o no, le cose non vanno, una donna può tranquillamente fare le valigie senza le conseguenze che avrebbe subito ai tempi del dopoguerra, tra cui il non mettere insieme il pranzo con la cena.Quindi fondamentalmente per te una relazione funziona solo se le persone sono obbligate per legge a stare assieme.
CitazionePer cui sopportava, subiva, si sacrificava, ma restava al suo posto.
CitazioneSul benessere, magari è in leggero calo rispetto ai due decenni passati, ma sempre nettamente superiore a quello di inizio novecento, ventennio e dopoguerra, periodi in cui i livelli di natalità erano nettamente superiori (chi di noi non ha nonni e bisnonni con tanti fratelli?), per cui i numeri sconfessano il tuo ragionamento.Dati buttati un po' in caciara, visto che stai mettendo assieme eventi storici e cambiamenti di societa'avvenuti attraverso UN SECOLO.
CitazioneMa non solo nei paesi poveri, anche in quelli più avanzati quando erano molto meno avanzati nascevano molti più figli. La correlazione inversa tra benessere di una comunità e tasso di natalità è talmente evidente che è impossibile da negare. Poi se mi dici, "eh vabbè, ma poi come crescono?", quello posso anche essere d' accordo ma è un altro discorso,Siamo d'accordo che dove c'e' meno benessere si fanno piu' figli.
Citazionericordo mia mamma che per ironizzare in un colpo solo sui morti di fame che fanno figli a nastro, sul Vangelo e sul quadro "Il Quarto Stato", diceva "Andate e moltiplicatevi, popolo cencioso" .Penso sta battuta di averla letta 3-4 volte sul forum, a ogni discussione/
CitazioneMa intanto nascono, e stiamo parlando di natalità, non di qualità della vita di chi nasce, sono discorsi diversi. Se il paese A fa pochi figli molto sotto la soglia di sostituzione, può avere anche il benessere di Svizzera e San Marino, ma alla fine scomparirà, mentre il paese B, sporco e cencioso, che ne fa tanti, magari vive di cacca ma in qualche modo va avanti, e anzi, magari alla pure colonizza il paese A senza muovere alcuna guerra.
Citazione di: TermYnator il 28 Aprile 2026, 10:54:34in questo caso penso che Shark abbia perfettamente centrato il problema parlando di "mentalità del sacrificio".E' questo il punto su cui sono in disaccordo: chi dice che sia la normalita' che una coppia si spacchi al primo problema?
E vedendola in questo modo, anche il dato delle coppie distrutte dalla pazzemia perchè l'imprenditore agroalimentare di turno era andato a gambe per aria, torna.
Nelle coppie moderne (non tutte, ma la maggior parte, ovvero cià che porta a parlare di "normalità") non esiste più quel senso di lealtà e sacrificio che portava ad andare avanti nonostante momenti bui.
Sentire di persone che sostengono di "aver fatto una scelta dolorosa ma necessaria" per motivi che forse potevano anche essere risolti con l'impegno di entrambe i membri della coppia, è ormai la normalità.
CitazioneC'è un secondo punto che nel tuo sviluppo non mi convince. Quando parli di coppie rodate, ti rispondo che di coppie apparentemente perfette che sono scoppiate, ne conosco più di una. Coppie sulle quali tutti scommettevano sulla riuscita. Ma ad un certo punto, succede qualcosa di inaspettato (e non parlo (solo) del proverbiale nibelungo di turno) che stravolge le carte che giacevano sul tavolo.
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E parlo di casi reali in coppie con 10 anni e passa di convivenza.
CitazioneLa morale è quella di The Dj: stai in coppia? Non infilare le pantofole perchè anche se tutto sembra filare liscio, dietro al primo angolo c'è il "nibelungo" che ti aspetta. La questione IMHO è quindi: rischiare di ritrovarsi con il culo per terra ma vivere a piena velocità tenendo sempre la guardia alta, o fare come dice The Dj, accettando una modalità più safe, ma meno elettrizzante...
Citazione di: The DJ il 25 Aprile 2026, 15:42:58A mio avviso un uomo può crescere dentro una relazione solo grazie al superamento gli ostacoli che questa gli pone davanti:
• saper gestire le crisi umorali\ormonali\emotive della partner,
• sapersi mostrare sempre all'altezza e "resilientemente vulnerabile" (ma solo su piccole cose che non riguardino in alcun modo la coppia e soprattutto il benessere della partner)
• imparare a essere provider senza annoiarla e allo stesso tempo saper sedurre la propria partner accendendo le sue emozioni con un calibrati distacchi e dimostrazioni di "sana mascolinità", evitando perciò di mostrarsi "maschio-tossico-narci-patriarca"
Quando un uomo moderno sceglie di entrare in relazione dev'essere consapevole che entra in un luogo in cui, passata la fase cosidetta di "luna di miele", verrà messo pressochè quotidianamente alla prova dal momento in cui apre gli occhi la mattina fino a quando li chiude la sera. Senza possibilità alcuna di rilassarsi, aprirsi e rendersi vulnerabile, se non appunto con qualche amico, parente o professionista.
Ergo...mi sono fatto una domanda: ma a che pro tutto questo se ad esempio in qualche modo uno è capace di trovarsi sesso occasionale? E se ad esempio fare figli per qualche motivo non è più prioritario o addirittura nemmeno preso in considerazione?
Citazione di: El mudo il 29 Aprile 2026, 22:50:50Ho letto tutti i vostri contributi.
E sono tendenzialmente d'accordo con voi.
C'è una cosa però che non mi torna, cioè che io continuo a vedere (sarà perché la mia è una realtà medio-piccola), il 95% delle donne già impegnate.
Magari in relazioni di melma o con uomini "strani" (per usare un eufemismo) o che le trattano male.
Quindi, dov'è la verità?
......................
El mudo
Citazione di: El mudo il 29 Aprile 2026, 22:50:50Io continuo a pensare che le donne - benché influenzate da questa società pessima - siano ancora tendenti biologicamente a scegliere l'uomo migliore (vai a vedere poi i canoni di scelta) e costruirci qualcosa.Il cercare l'uomo migliore da parte loro per istinto è esattamente come per noi trovare quella piú giovane e bona. Il punto è quanto gli umani siano condizionati culturalmente e quanto l'istinto, che è un algoritmo che cambia in decine di migliaia di anni, sia in contrasto con le pressioni "culturali" che invece cambiano in meno di un lustro. In realtà piú "conservative" è Abbastanza logico quindi assistere ad un ritardo nell'insorgenza degli schemi culturali di questo nuovo secolo, che, ricordiamolo, | nato all'insegna dei computer e di onlyfans.
Però è altrettanto vero che l'idea della donna come mamma e moglie è sparita.
Citazione di: Shark72 il 29 Aprile 2026, 10:03:50...
Non è che gli uomini si siano "femminilizzati", ma che molti, nel momento in cui realizzano che la partita per il raggiungimento dei nuovi standard richiesti dalle donne è persa, adottano la soluzione che per certi versi è la più sensata : limitarsi a tirare a campare, invece che sbattersi per poi magari non arrivare da nessuna parte. Ai tempi dei nostri genitori bastava portare a casa uno stipendio, e non essere alcolizzato e delinquente, che automaticamente ti fidanzavi e ti sposavi, mentre oggi per le ovvie ragioni ampiamente discusse non basta più. Ma molti a offrire più di questo minimo sindacale non ci riescono, e allora o stanno a guardare, o si contentano di quello che trovano (non ultimo il fidanzarsi con ragazze provenienti da angoli derelitti del mondo, tipo certe zone dell' america latina o del sud est asiatico, perchè con l' est europa ormai da tempo offrire il minimo sindacale non basta più).
Come scrivevo in un altro thread nei giorni scorsi, viviamo in una società estremamente competitiva, al punto che molti si tirano indietro, si scoraggiano in partenza e si limitano a tirare a campare, se non addirittura ritirarsi del tutto dalla società, come testimonia il crescente fenomeno dei cosiddetti "hikikomori", parola giapponese per definire ragazzi che non escono più di casa per evitare di confrontarsi con il resto del mondo (e guarda caso sono quasi tutti maschi, io ne conosco uno nel mio paese). Tale fenomeno sta prendendo piede anche in Europa e in Italia, ma in Giappone ha raggiunto livelli preoccupanti perchè laggiù la società è decisamente più competitiva della nostra.
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