News:

CORSI DI SEDUZIONE 2024/2025
CONTATTACI PER INFORMAZIONI

Menu principale

Messaggi recenti

#1
Generale / Re: Cosa è la "chimica" di cui...
Ultimo messaggio di JBGrenouille - 20 Aprile 2026, 11:25:58
Sempre molto interessante  :)
#2
Comunicati della Redazione / Re: Nuovo istruttore
Ultimo messaggio di Manny91 - 19 Aprile 2026, 18:17:29
E che coach! Una serata davvero positiva e piacevole, anche al di là dell'aspetto bootcamp in sé  :)

Ho messo un report in baby reports, spero sia esaustivo.

Grazie ancora!
#3
Comunicati della Redazione / Re: Nuovo istruttore
Ultimo messaggio di BongoStè - 19 Aprile 2026, 17:52:42
Grazie mille per questa possibilità! Questa scuola mi ha dato tanto dal punto di vista seduttivo, ma anche e soprattutto a livello umano.
Spero di trasmettere la mia esperienza al meglio.
Grazie TermYnator


E mo so cazzi vostri... :lol:


BS


#4
Comunicati della Redazione / Nuovo istruttore
Ultimo messaggio di Seduzione Italiana - 19 Aprile 2026, 17:35:57
Abbiamo il piacere e l'onore di comunicare che la Scuola ha un nuovo istruttore.
In pochi anni il nostro ragazzone è riuscito a sviluppare una personalità dinamica e brillante, che lo ha portato ad avere ottimi risultati sia come uomo che come istruttore.  Ha iniziato come allievo  e visti i suoi buoni risultati in apertura e nella gestione delle interazioni, ha partecipato come spalla ufficiale in alcuni eventi.
Da 2 anni operava come vice coach nei bootcamps fino a poche sere fa, dove ha ricevuto il primo incarico da titolare.
Insomma, Habemus Coach  Azn

Lo Staff

#5
Generale / Re: Cosa è la "chimica" di cui...
Ultimo messaggio di Shark72 - 17 Aprile 2026, 16:38:38
Il ragionamento scorre liscio, anche se, parlando di "chimica", viene più da pensare ad un' attrazione spontanea, istintiva, genuina, scevra di sovrastrutture razionali e culturali, tipo quella che la femmina figlia di papà a volte prova per l' idraulico o giardiniere nerboruto che "le fa sangue" (altro modo di definire la chimica). Poi quello che è esposto è tutto giusto, la "chimica" non si esaurisce nel mero gradimento estetico e altri elementi entrano in gioco, anche l' intelligenza e la creatività, ma in ogni caso la definirei come quel qualcosa che fa sì che una donna ti vede, e istintivamente le vien voglia di dartela.

A titolo di esempio, illustro tre circostanze della mia "carriera" in cui ho innescato la cosiddetta chimica nella femmina di turno.
1) Inizio 1994, la protagonista del mio report "Il giovine Shark scopre la patata", in cui lei, in procinto di sposarsi, alloggiava nell' albergo in cui facevo il portiere a tempo perso, mi trovò fortemente attraente a prima vista e me la tirò letteralmente in faccia, in meno di un' ora dalla prima conoscenza eravamo a letto. Senza che io facessi assolutamente nulla.
2) Estate 1995, la mia prima vera fidanzatina, una ragazzina molto giovane del mio paese (lo ero anch'io ma lei di più), era attratta da me principalmente perchè mi riteneva una persona intelligente e colta, e rimaneva stupida dalle tante cose che a suo dire sapevo (presumibilmente in confronto al suo contesto di riferimento, quale famiglia, amici ecc. che non erano propriamente di livello eccelso da quel punto di vista)
3) Post AdM 2 del 2010, primo rimorchio in assoluto via sito / app di incontri, chat iniziata con una giovane imprenditrice dal tono inizialmente "professionale" in cui lei dapprima apprezza le mie competenze su certi argomenti, ma poi la conversazione assume toni più intimi fino a un crescendo al termine del quale mi scrive letteralmente che non vedeva l' ora di strapparmi di dosso maglietta e pantaloni (e così andò, all' appuntamento nemmeno volle andare a cena o aperitivo).

Quindi, la "chimica" è un qualcosa di complesso e variegato, una dimostrazione in più della fallacia di certi metodi che vedono la donna come un robot che risponde in un modo o nell' altro a seconda dei "comandi", o di certe teorie che vedono tutto bianco o tutto nero (tipo quella che certe subculture dell'androsfera chiamano "LMS" acronimo di look, money, status che spacciano come grossa genialata quando è la fiera dell' ovvio che se uno possiede tutte e tre quelle caratteristiche rimorchia quanto vuole). E infatti molto spesso dalla bocca delle donne escono molte frasi tipo "E' un bel ragazzo, bravo, premuroso, MA..."

Per quanto riguarda infine il potere di tipo materiale e in generale lo status socioeconomico, indubbiamente attrae, ma è un' attrazione basata su un mero calcolo di convenienza o meglio un compromesso cui la donna scende con sè stessa per avere vantaggi (vita facile e comoda, avvenire sicuro per la prole ecc.), quindi bene hai scritto che non ha caratteristiche "lubrificanti" come quello determinato dal fascino o dal carisma. E infatti al panzone disgustoso che vuole fare sesso lei risponde "ma amò, l' abbiamo fatto l' altro ieri".
#6
Generale / Re: Cosa è la "chimica" di cui...
Ultimo messaggio di El mudo - 15 Aprile 2026, 15:21:09
Tutto giustissimo  8)

El mudo
#7
Generale / Cosa è la "chimica" di cui par...
Ultimo messaggio di TermYnator - 14 Aprile 2026, 12:39:30
Salve a tutti,
oggi intavolo un'altro argomento proprio della sfera esoterica del mondo delle relazioni: la chimica.

1) Cosa attrae le donne?
Sostanzialmente le donne sono attratte dalle stesse cose che attraggono gli uomini, ma con pesi diversi ed in momenti diversi. Per essere veramente sintetico (se vuoi saperne di più, frequenta uno dei miei corsi) su un argomento così complesso, posso elencare tre variabili fondamentali:

a) L'estetica.
E' predominante in entrambe i sessi fino a circa 23 anni. A questa età, mentre noi maschietti rimaniamo esseri piuttosto basici, molte femminucce hanno gia capito cosa realmente vogliono dalla vita. Capiscono perfettamente che l'estetica non fa sognare, non consente voli pindarici, ma soprattutto non è divertente. Per questo, iniziano a guardare oltre l'aspetto ed iniziano a privilegiare le qualità mentali e di esperienza di un possibile partner. Cosa che inevitabilmente le porta ad apprezzare uomini più grandi (e quindi più esperti) di loro. L'occhio al bello, in qualche caso, riprende potere sulle scelte dopo i 45, quando la donna si avvia (o è gia) nella sua fase terminale in termini riproduttivi.
I maschi, invece, sono sostanzialmente attratti dall'estetica per tutta la loro vita. Guardano ovviamente anche al resto, ma non ho mai sentito nessuno dire "uh, quella tipa orribile mi ha affascinato parlando di spazi euleriani. mi sono innamorato perdutamente...". Le cose che attraggono i maschi psicologicamente sono altre, ad esempio una certa fedeltà e la capacità di mlte donne di tenerli a bada (leggi gestire) che viene spesso contrabbandata con la frase "a me una troppo disponibile non piace".
Insomma, come ripeto da quasi 30 anni su internet, se non smetti di ragionare da uomo, non riuscirai mai a capire le donne. Quindi, non date un peso eccessivo all'estetica: un uomo normale, non brutto, non fisicato, ha tutte le carte in regola per sedurre qualsiasi donna, a patto di avere una testa efficiente ed una posizione sociale che testimoni che non è un cretino. La chimica, quindi, non deriva dall'estetica anche se quest'ultima aiuta.

b) Il potere.
Se le donne sono attratte dall'esperienza di un uomo, è evidente che siano attratte dal potere. Il potere consente svaghi, bella vita, oggetti rari e desiderabili, ed una comoda crescita dei figli. Insomma, il potere è un potente lubrificante per la vita.
Quello che però molti uomini non riescono a capire, è che il potere non è solo materiale. Esistono persone (rare) che hanno forme diverse di potere. Ad esempio i grandi aggregatori, i carismatici e gli affascinanti (Leggasi il TermYpensiero sul fascino). Queste persone non hanno necessariamente una posizione di potere da usare come piedistallo, ma dimostrano le loro capacità anche al primo incontro. I modi con cui si esprime il potere personale sono vari. Si parte dal modo con il quale si chiama un cameriere e spaziano fino al come si diventa l'idolo delle serate di una discoteca da 5000 presenze a sera. Spesso, una persona parte dal potere personale per arrivare al potere materiale. Pensate ad esempio ad un ragazzo che affigge manifesti per un partito, che un bel giorno si ritrova a fare il parlamentare a 20K al mese.
LA differenza fra questi due poteri, è che il secondo non ha le caratteristiche lubrificanti del primo. Un carismatico potrebbe non avere una vita comoda come un potente imprenditore. Il suo tenore di vita, sebbene ricco di emozioni, non è paragonabile a livello di oggetti a quello della persona che ha una posizione di potere consolidata dal danaro o dalla capacità di offrire carriere.
Questa dicotomia divide le donne in 3 gruppi:

- Quelle che si accontentano e preferiscono un uomo ricco di spunti ed esperienze ad un uomo triste ma ricco.
- Quelle che guardano al futuro e preferiscono una realtà più solida anche se meno stimolante.
- Quelle che fanno sesso con un trippone disgustoso per il quale non provano nulla, se non la sete di cash.

Sebbene l'ultima categoria possa apparire del tutto priva di qualsiasi emozione, di fatto all'inizio della relazione potrebbe esserci stata una genuina chimica fra la goldigger ed il trippone. Ma finisce presto lasciando spazio al mercimonio: io ti do il mio sesso, tu condividi il tuo potere.

2) Cosa è la chimica dell'attrazione?
Buttate giu le basi che illustrano cosa piace alle donne, iniziamo a parlare di cosa sia questa benedetta chimica e se esiste un metodo per stimolarla.
Io penso che ognuno di noi abbia una sorta di preset interno, che gli fa riconoscere un determinato cocktail di qualità come compagno/a elettivo/a. La conoscenza fra le due persone non è altro che uno scambio di informazioni nel quale, tramite i sensi, si apprendonon e si valutano le proprietà dell'altro/a.
Supponiamo che ognuno di noi abbia una specie di termometro interno, che indichi quanto egli è attratto dalla persona che ha davanti.
A seconda della formazione dell'individuo oggetto di misura, egli avrà una sensibilità di base a determinate caratteristiche.  Per esempio, nelle interviste che abbiamo condotto negli ultimi due anni, il 100% delle ragazze intervistate sosteneva di preferire un ragazzo alto.
Se quindi prendiamo una ragazza e le mettiamo davanti un ragazzo alto (i bassi :D  siano tranquilli: in realtà, basta sia più alto di lei perchè sia definito alto) il suo termometro si alzerà di una tacca in più rispetto a quello basso.
La stessa cosa succede se prendiamo un ragazzo con una mimica elegantemente ammiccante rispetto ad uno che si comporta come John Wayne: l'ammiccante farà alzare il term,ometro più del macho.
Queste sono caratteristiche assolute, che rendono un ragazzo più carino di un altro.
La chimica è però un'altra cosa.

a) La valenza della prossemica
La prima forma di potere che ho citato, si manifesta con l'atteggiamento, con la mimica ed ovviamente con la capacità di risposta. Questo concetto è abbastanza importante e va sotto il nome di prossemica.
In passato, nella community c'erano soggetti che predicavano che per piacere alle donne occorresse avere degli atteggiamenti fissi (Tra questi atteggiamenti, il famigerato lean back), e che il mantenimento di queste posture avrebbe garantito la seduttività del comportamento. In realtà, questi signori sembravano degli automi incapaci di reagire. Il comportamento infatti, rivela le caratteristiche di chi lo gestisce quando cambia in funzione di uno stimolo. Pensate ad esempio alla classica domanda imbarazzante. Rimanere li con la stessa reattività di un baco da seta nel bozzolo, non vi farà sembrare più intelligenti (l'intelliugenza è una delle qualità che io ritengo fra le più seducenti), ma piuttosto sembrerete degli idioti.Nell'esempio appena fatto, iL termometro interno di chi vi osserva non salirà, ma scenderà.
Se invece reagirete in un modo che piace alla ragazza o al ragazzo che avete davanti, il suo termometro salirà. E' quindi grazie allo scambio di informazioni verbali e non verbali che il termometro dell'attrazione sale. Quindi parliamo di due sensi in particolare: udito e vista.
Ma anche l'olfatto, sebbene molti autori non concordino con questa mia vecchia ipotesi, è per me determinante.
Quando il termometro sarà salito abbastanza, anche il tatto farà la sua parte facendo schizzare l'attrazione oltre il livello "mi piaci" per portarla al livello "ti voglio".
L'attrazione quindi, si costruisce in due fasi:
nella prima, con un metodo valido, dovrete costruirvi una personalità attraente, nei modi e negli argomenti.
Nella seconda fase, invece farete salire il termometro dell'attrazione di chi vi osserva interagendo.
Quando il termometro inizia a salire, la ragazza accorgendosi che il suo stato di attrazione sale, sosterrà che fra di voi "c'è chimica".

3) Metodi validi e prese in giro
Ora che i concetti di chimica e di attrazione hanno un senso più chiaro, chiediamoci se esista un metodo per favorire la chimica fra due persone. Di sicuro, sarà utile avere una base culturale di ciò che consente di dare immediatamente una buona impressione.
I fattori che concorrono a questo primo step, sono un aspetto curato, una postura elegante, ed una mimica che non denunci carenze personali (tipo gente che urla o sbraccia come se fosse al mercato del pesce).
Una volta che queste caratteristiche materiali sono state ottenute, occorre perfezionare l'elenco degli argomenti, per avere sempre qualcosa da dire. Non serve reinventare tutto, ma basta conoscere un po' di temi e soprattutto l'uso della retorica, che è fondamentale per gestire un discorso interessante.
In ultimo, il perfezionare l'arte del muoversi sfruttando modelli ed il nostro stesso gusto tramite un banale specchio, è lo step che introduce alla fase finale.
E' solo una volta che si sono raggiunti tutti questi obiettivi che si può pensare di misurarsi sul campo.
Quindi si inizierà a studiare il come aprire una discussione da zero, indipendentemente dal fatto che l'interlocutrice (o l'iterlocutore) siano persone note o meno.
L'arte dell'apertura è una porta obbligatoria del percorso per avere relazioni appaganti.
Infine, si studieranno la mimica, la prossemica e le tematiche ricorrenti delle persone intorno a noi per avere dei macrogruppi che consentano di orientarsi su tale o tal soggetto per evitare delusioni o relazioni che non sarebbero mai dovute iniziare. E non parlo di durata: ci sono persone assolutamente incompatibili che è meglio non si cimentino mai nella reciproca conoscenza.
Questo è l'unico metodo che funziona. Il resto è fuffa...

4) Conclusioni
Ora che avete capito cosa è la chimica, potete cimentarvi nel cercare di ottenerla. Il percorso è lungo, spesso complesso, faticoso e pieno di insidie. MA vi assicuro che chi l'ha compiuto fino in fondo rifarebbe 1000 volte quello che ha fatto: si vive una sola volta, e quella volta va vissuta fino in fondo.

T.
#8
Romanzi di seduzione / Kurghan'ìs Story III 19) Il t...
Ultimo messaggio di TermYnator - 09 Aprile 2026, 13:46:36
Fin da piccolo avevano insegnato a Kurghan che il tempo cancella tutto. Non era vero.
Il tempo cancella le cose poco importanti, quelle che in fondo si vuole dimenticare. Ma non cancella le cose che ti hanno solcato. Quelle lasciano dei segni, ed ogni volta che ti guardi, quei segni ti riportano al'evento che li ha generati. Erano ormai anni che Kurghan non provava più emozioni. A quansiasi ora del giorno si alzasse, riconosceva la posizione del sole come fosse la lancetta di un orologio stanco. Sapeva perfettamente quello che era successo prima nonostante non lo avesse visto e sapeva quello che sarebbe successo dopo, perchè lo aveva gia visto.
Da quando era andata via la sua principessa Kurghan vagava in una sorta di limbo, sospeso dal suolo ed incapace di andare avanti o indietro. Il mondo scorreva senza più interessarlo. IN realtà, nonostante Kurghan avesse decine di interessi, non era più interessato a nulla.
Talvolta si svegliava di soprassalto per uscire da un incubo nel quale riviveva il momento dell'abbandono, il momento nel quale più di tutti si era sentito impotente. Come quella mattina successiva al giorno del compleanno della sua Principessa.

Il terzo sogno di Kurghan.
Si sentiva odore di mare. Era un appartamento al mare dove una figura che kurghan percepiva come sua madre era accanto ad un letto ad una piazza e mezza, circondato da spondine. Nel letto un malato grave, che Kurghan ivedeva come suo padre. Nella stanza anche la principessa, che con una sorta di bastone cercava di spostare una palla arancione grande come un'aracia che stava sul pavimento. Era una operazione complessa e Kurghan cercava di autarla. La principessa doveva andare via perchè doveva cambiare casa e Kurghan voleva andare ad aiutarla. Ma il padre malato si sedette sul letto con uno sguardo anomalo. Kurghan si girò verso di lui e si rese conto che suo padre stava morendo. Voleva andare con la sua principessa per aiutarla, ma non poteva andarsene mentre suo padre moriva. Un senso di oppressione incurvò lo sterno di Kurghan, mentre la principessa usciva sola dalla casa. Ma Kurghan non poteva seguirla...


Il risveglio.
Kurghan si svegliò agitato sbracciando fra le lenzuola. La sensazione di oppressione e bruciore erano reali: era ansia. Una ansia incontenibile alla quale cercò di sfuggire correndo verso la porta di casa ed affacciandosi sul panorama antistante. Il sole ancora non aveva iniziato a scaldare la terra come si addice ad ogni 9 aprile che si rispetti. TRafelato si piegò sul parapetto come se dovesse dar di stomaco, ma quel senso di vuoto acido ed opprimente non usciva ne si poteva seminare.
Kurghan provò a mettere un po' di musica. Ma era inutile: qualsiasi cosa avesse sentito negli anni passati con la principessa, gli ricordava Lei. E quasisi cosa avesse sentito dopo, nel periodo del dolore, gliela ricordava comunque. Kurghan non poteva cambiare vita e per questo non poteva dimenticare la sua principessa. Se chiudeva gli occhi, vedeva gli occhi di lei che lo guardavano. Se li apriva, vedeva oggetti che lei aveva toccato. I cambiamenti erano stati inutili: per non vederla in ogni angolo, avrebbe dovuto cambiare casa, paese, stato e probabilmente lingua. Capitava infatti che parlasse da solo usando gli stessi termini infantileggianti che avevano coniato insieme. Quel linguaggio elementare che ogni coppia di innamorati inventa ed usa per interfacciarsi con le cose del mondo. Kurghan era intriso della Principessa: ed anche se avesse cambiato il mondo uscendo da ogni abitudine, non poteva uscire da se stesso.

C'era stato un periodo simile nella vita di Kurghan. Un periodo che aveva profondamente segnato la sua vita e lo aveva portato ad isolarsi per leccarsi le ferite. Un periodo nel quale Kurghan aveva comunque mantenuto la gioia di vivere. Quel periodo durò 7 anni, poi, per caso, una stellina rossa lo fece ripartire facendogli riscoprire l'entusiasmo di tornare ad esplorare il mondo. Ma ora era diverso.
Kurghan si rese conto che non poteva andare avanti in quel modo e che qualcosa nel suo intercedere per l'universo doveva cambiare. Non poteva più assistere, doveva riprendere ad esistere.


 
#9
Generale / Re: Aprire a freddo nel 2026?
Ultimo messaggio di TermYnator - 09 Aprile 2026, 11:42:24
Citazione di: El mudo il 03 Aprile 2026, 15:35:52Mi sembra un vademecum perfetto.
Unica domanda: cosa cambia nell'approccio nei club dove non si balla, ma si tratta di lounge con tavolini vicini e con musica? Musica non eccessivamente alta ma neanche bassa.

La differenza di fatto non esiste. Magari prima di lanciare una frase è opportuno far capire alla persona con cui vuoi dialogare che ti riferisci a lei: nel frastuono, la voce potrebbe essere confusa.
Altro accorgimento è quello di usare aperture molto brevi per non abusare dell'attenzione che si deve usare per ascoltare una voce non necessariamente vicina, in un ambiente rumoroso.
Per il resto, la naggiore difficoltà di un lounge club rispetto alla strada, è che in un lounge club potrebbe non essere evidente la compagnia della persona che ti interessa. Quindi occorre osservare bene la situazione prima di muoversi per evitare situazioni incresciose.
#10
Generale / Re: Aprire a freddo nel 2026?
Ultimo messaggio di TermYnator - 09 Aprile 2026, 11:38:57
Citazione di: AlterEgo il 03 Aprile 2026, 14:26:31Mi vengono in mente un paio di considerazioni:...

Riguardo alla prima delle tue considerazioni posso dirti che se una ragazza si sente a disagio con se stessa o con gli altri a seguito di un approccio, è perchè l'approccio è stato condotto maldestramente senza rispettare uno dei criteri fondamentali, che è la discrezione. Quindi basta essere rispettosi e discreti come suggerito.

Riguardo invece alle maggiori opportunità derivanti dalla mancanza di concorrenza, ti rispondo che non è così.
Le donne lamentano infatti che gli uomini non sono intraprendenti. Ma se prendi una persona che non piace ad una donna e la rendi intraprendente, continuerà a non piacergli.
Come ho spiegato dettagliatamente nel TM, sono le donne a scegliersi il maschio indipendentemente dalla sua intraprendenza ed esclusivamente in base alle qualità che egli dimostra.
Se quindi una donna si invaghisce di un maschio intraprendente e lui la nota, non ci sono problemi.
Ma se si invaghisce di un maschio "addormentato" o molto timido, la donna si lamenterà che i maschi non sono abbastanza intraprendenti e continuerà ad ignorare completamente i maschi che non le piacciono pur se intraprendenti.
nonostante le cialtronate delle feministe, sessualmente non abbiamo le stesse esigenze. C'è poco da fare...