Voglio approfondire il giusto concetto esposto dal nostro squalo della topa.
Lo faccio in modo facile e chiaramente comprensibile con l'esempio più lampante, la comicità e la politica.
Prendi Crozza o ancora di più Oreglio, hanno un MODO DI PARLARE che, mentre espone, ti porta ad ascoltare, prendi la Littizzetto, oltre a ciò, ha un gran paraverbale, che sa usare benissimo anche con contrasto tra tono e paraverbale, una certa varietà di toni e presenza fisica, seppur assolutamente non bona, è innegabilmente simpaticissima.
Prendi un imitatore come Gigi Sabani, lui riprendeva movenze, atteggiamenti e l'espressione di chi imita, qualcosa tipo Fiorello per capirci.
Mentre altri si concentrano sul trucco per somigliare al bersaglio dell'imitazione.
Prendi ora i turbolenti, o meglio ancora i fichi d'india, loro sono soprattutto grandi attori, usano il tono, la fisicità, l'espressione facciale, l'interazione continua e un ritmo sostenuto.
Andiamo in politica, Berluska se la fa sempre tutta facile, tutta ok, qualcosa del tipo "tranquilli, son qui io", non a caso racconta barzellette mentre si parla di fame nel mondo, mentre Bersani ha un approccio molto più serio a qualsiasi questione, anche quando alla festa dell'Unità di Bologna ha ordinato da mangiare, sembrava stesse studiando un complesso e vitale disegno di legge.
Io ero a Bologna ed ho visto con i miei occhi, quindi so cosa dico, quando dico che per lui parlare di politica a Porta a Porta, o scegliere il menù è uguale.
Prendete ora Sgarbi (di nome e di fatto), sembra che sa sempre tutto lui, lui non sbaglai mai, sei tu una capra, un ignorante, al pounto che non meriti di parlare.
Ciò che serve è chiarezza di esposizione, quindi bisogna fare come ho fatto io.
Si legge ad alta voce un articolo di giornale, che non siano cazzate estratte da giornaletti scandalistici o da "libero" o peggio dalla "gazzetta dello sport", e poi lo si commenta, ovviamente il tutto davanti al registratore.
Lo scopo è di ascoltarvi e capire cosa non vi rende chiari, di solito ciò è colpa della ridondanza concettuale, del saltare di palo in frasca, oppure del disperdersi in diramazioni che ci portano fuori tema.
Nota a margine:
Le diramazioni che ci portano fuori tema, sono essenziali per uscire da discorsi tortuosi o che cominciano a languire, ma solo se siamo noi a decidere come e quando farlo, non deve essere una cosa inconscia che ci impedisce di esporre o peggio distrae dal concetto oggetto della discussione, mi spiego?