ho appena letto un topic di Acqua dove propone uno spazio libero per sfogare la propria rabbia e la propria frustrazione. Penso che questa sia una delle insiedie più pericolose nel nostro cammino verso la realizzazione personale.
Spesso non ci si rende conto di quanto tempo ci voglia per cambiare quell'ammasso di abitudini, condizionamenti ed esperienze varie che chiamiamo noi stessi.
Ed è facilissimo farsi prendere dallo sconforto e lasciarsi andare alla negatività (il che significa distruggere il proprio inner game, diventare ripugnanti per le ragazze e per le persone in generale, attrarre ogni sorta di sfiga...)
Nel mio percorso ho trovato due modi per evitare questo pericolo:
1. decidere definitivamente che qualunque cosa accada (non importa le umiliazioni, le difficoltà o il tempo) si porterà a termine l'obiettivo che ci si è fissati. Ed è veramente liberatorio perchè ogni bastonata che prendiamo (e capita ed è giusto che capiti) non ci distrae più dall'obiettivo, non riesce più a farci distogliere lo sguardo da ciò che vogliamo, e così la frustrazione che possiamo sentire in quel momento acquista un senso (è uno dei tanti passi del nostro cammino) e passa anche più in fretta perchè sappiamo che quella battuta d'arresto non è che una condizione passeggera, perchè non importa ciò che mi succede so che arriverò al mio obiettivo
2. imparare a prendersi la responsabilità di ciò che accade nella propria vita; lamentarsi non solo non serve a nulla ma è da donnicciole che invece di decidere di cambiare una situazione che non va bene piagnucolano sperando che qualcun altro la sistemi per loro; non è questo essere uomini;
troppo spesso di fronte all'insuccesso negli approcci si da la colpa alle ragazze che son frivole o stupide, alla città in cui si vive, ed ad un'infinità di altri motivi... ma la verità è che noi stessi siamo i principali responsabili di ciò che accade nella nostra vita.
La frustrazione è fortissima quando pensiamo che non si possa far nulla e che le cose non siano in nostro potere;
ma questo è falso, e rendersene conto ci da un senso di potere e di forza per cambiare ciò che vogliamo