Ho pensato di strutturare questo esposto del mio pensiero in una serie di posts che possano
essere copiaincollati l'uno con l'altro in modo da formare un documento unico, cosa che erano in
origine.
Il testo non prevede alcuna conoscenza pregressa della materia, quindi molti troveranno delle
parti assolutamente superflue. Tuttavia ci sono approfondimenti che, imho, meritano di essere
comunque commentati.
Tranne poche frasi, e qualche sintesi, è tutto materiale che ho pubblicato negli ultimi 10 anni,
quindi pur essendo pubblico, ne conservo la paternità intellettuale.
Ovviamente autorizzo gli admin ad usarlo a loro piacimento all'interno del forum.
Introduzione.
a) la seduzione
Cosè la seduzione?
Rimorchiare un grande numero di donne? Andare a letto con molte di esse?
Essere simpatico a tutti?
La seduzione è un mix di tutto cio. Non dipende quindi dalla persona che abbiamo davanti, ma è
una condizione che ci contraddistingue, e porta i nostri interlocutori ad avere un'idea
positiva di noi, li porta a fidarsi.
Nel campo del sesso, questa mix di fiducia ed empatia, se debitamente indirizzato porta la
nostra interlocutrice a vederci come un possibile partner.
Il primo problema che si pone, volendo essere seduttivi, è il come renderci simpatici,
attraenti e interessanti ovvero, carismatici.
La seduzione è quindi la soluzione di un problema di comunicazione.
Naturalmente, essere un buon comunicatore, prevede il sapere esattamente cosa comunicare, ma
soprattutto a chi comunicare.
E' evidente che per destare l'interesse di una persona di 18 anni, non si usino necessariamente
le stesse argomentazioni che si usano con un sessantenne, o un trentenne.
Emerge quindi la necessità di *differenziare* le tematiche comunicative a seconda del nostro
interlocutore. Potremmo anche non farlo, ma questo allungherebbe i tempi, e se parliamo di
seduzione, non possiamo parlare di tempi lunghi:la seduzione è una azione che va completata in
tempi brevissimi, e possibilmente senza soluzione di continuità.
La comunicazione non è riducibile al solo parlato, ma è integrata da altri tre fattori:
la comunicazione ottica, quella tattile e quella olfattiva.
La comunicazione ottica è quella che si realizza con il possesso dello spazio che circonda il
seduttore mediante i movimenti del suo corpo, quella tattile con il contatto con la partner, o
con l'offerta di materiali che generino impressioni tattili.
La comunicazione olfattiva, sebbene ancora non sia accettata da tutti con la stessa facilità,
si realizza in messaggi che generano forti stati d'animo senza che gli interlocutori riescano a
collegare questi ultimi ad una causa precisa.
In realtà è la dote che distingue un grande seduttore da una persona comune, quella che genera
i successi più "inspiegabili".
Anche se non tutti riescono a manipolare la comunicazione olfattiva,
la quasi totalità è in grado (se debitamente sensibilizzata) di trarre profitto dai suoi
effetti indiretti, che proviamo tutti allo stesso modo (Non mi sto riferendo a profumi o
profumini commerciali, ma a qualcosa di molto più profondo ndr).
La seduzione, come anticipato più su, è un'azione comunicativa che si basa su una scala di
tempi estremamente precisa. Personalmente non considero "seduttore" una persona che per
arrivare all'f-close necessita di tre o più appuntamenti: questo è quello che fanno tutti o
quasi. Sono pronto a scommettere che la maggior parte dei vostri padri, per sedurre la mamma
non ha aspettato secoli, eppure di seduzione "rapida" non aveva probabilmente mai sentito
parlare.
Un'azione seduttiva si concretizza quindi in poche ore, senza interruzioni capaci di "spezzare"
quella sorta di filo progressivo fatto di curiosità e passione, che il seduttore riesce a tessere
con abilità.
La scelta dei tempi, non è dovuta a segnali di consenso (wois?) forniti a piacimento della
"preda". Quei segnali non sono infatti delle manifestazioni spontanee, quanto la risposta a
determinate cose che avete fatto voi. Sta quindi a voi determinare come è quando essi si
manifesteranno, in ottemperanza al piano che vi sarete fatti sul come dovrà evolversi l'azione
seduttiva.
Ad esempio, è perfettamente inutile ottenere la generazione di segnali che autorizzano il bacio in
presenza di terzi che partecipano al dialogo: non potreste baciarla, e lei avrà modo di razionalizzare
ciò che le è successo adeguando le sue difese.
I tempi della seduzione (ovviamente presupponendo di sedurre una sconosciuta) possono essere
genericamente suddivisi in fasi:
a) interesse o curiosità
Spesso si sente dire che la prima fase di un atto seduttivo è l'attrazione. In realtà, se la
prima scintilla fosse l'attrazione, riusciremmo a sedurre *solo* donne alle quali siamo già
piaciuti, e come molti sanno, se ad una donna piaci non serve sbattersi più di tanto...
Se, inoltre, ci limitassimo alle donne alle quali siamo gia piaciuti, non potremmo rimorchiare
tutte le altre, e non è detto che quella che piaccia a noi sia quella alla quale piacciamo noi.
In sintesi, l'aprire sets "recettivi" a priori, a meno che non ci sia un particolare interesse verso una delle
componenti, è un errore da afc (io li definisco Morti di Pippe), non si opera una scelta, mentre probabilmente
si perde l'occasione di aprire quella che veramente ci piace quando la incontreremo.
Ci tengo a sottolineare la differenza fra attrazione ed interesseo curiosità: la prima è la dimostrazione che la femina
ci vede come un obbiettivo sessuale, le seconde è che la femina è razionalmente incuriosita
dalla nostra presenza. Può esserlo perchè le abbiamo
dato l'idea di aver capito dei lati della sua personalità che lei ama siano notati, può esserlo
perchè ci poniamo come soluzione di un problema che lei non riesce a risolvere, può esserlo
perchè non riesce a capire che bestia siamo. Liberati dal dover piacere per forza, dovendo semplicemente
destare curiosità, con questa semplice terna di situazioni si intuisce l'enorme quantità di
opener che è possibile inventare sul momento per conoscere una ragazza.
La prima fase di una vera seduzione, ovvero quella che ci consente di sedurre anche le donne
che non si mostrano interessate a priori, è quindi il presentarsi sucitando
curiosità, e non il tentare di creare attrazione.
Il pensare di generare attrazione, è un travisare la mentalità feminile interpretandola alla luce
della nostra. Le donne non hanno un erotismo ottico come i maschi, quanto un erotismo tattile.
Ed è facilissimo dimostrarlo: le donne sognano di essere abbracciate e accarezzate, mentre gli
uomini, per sognare, usano immagini pornografiche. La vista improvvisa di una tetta, provoca
nell'uomo eccitamento, in qualsiasi luogo si trovi.
Cosa non necessariamente vera nel caso di una donna che si trovi, ad esempio, in un bar a tu
per tu con un tizio che sfodera l'uccello.
In questa fase, il mostrare atteggiamenti di gradimento sessuale espliciti, è quindi prematuro:
la donna abbordata da un uomo, come prima cosa pensa che egli voglia rimorchiarla.
E se non siete piaciuti a priori, il confermare questa idea farà si che siate scartati ancora
prima di aver dispiegato il vostro armamentario dialettico.
Questo dimostra che certi "metodi", possono funzionare su donne disinteressate solo
casualmente, e per motivi legati al comportamento "natural" del pua che gli autori di questi
"metodi" non riescono a percepire.
Lo scambio di segnali di gradimento in modo esplicito, deve quindi avvenire in una fase
successiva, fase che descriverò come " Creazione di un territorio virtuale".
B) la fase di estraneazione, o di creazione del territorio virtuale
In questa seconda fase, il seduttore opera su due fronti: il primo è quello di tranquillizzare
la partner, e tramite la comunicazione di dilatare il senso del tempo.
Uno dei problemi più grandi dell'universo sessuale feminile, è infatti il temere di perdere
continuità nel rapporto con il maschio. L'origine di questa paura è atavico, e ne parlerò
oltre. Ma è importantissimo che in questa fase, la donna perda il senso del tempo che
scorre,per non percepire più l'uomo come "insieme di attimi", ma, grazie al fatto che egli
riesce a non farle percepire il tempo che passa, come "compagno costante del
tempo che scorre". Ovvero comincia a collocare il maschio stabilmente nel tempo.
Questo, come ripetuto sino alla nausea, è uno dei segnali positivi più alti che un uomo possa
dare, sia perchè soddisfa l'ideale erotico femminile, sia perchè iinfonde sicurezza.
In questa fase, la donna percepisce l'uomo come compagno, e comincia ad accettarlo dal punto di
vista erotico.
Questo la predispone al contatto sessuale, sia che ci sia stato "kino" sia che la sola
gestualità del maschio abbia evocato nella donna l'essere toccata.
Il vantaggio del non toccarla affatto, sta nel fatto che lascerete alla sua immaginazione il
modo con cui pensa che la toccherete. E chi meglio di lei sa come essere toccata?
E' un errore infantile il credere che se non c'è kino non c'è conquista: di fatto, il 90% dei
maschi non tenta il contatto fisico per dare sicurezza alla donna, ma pensando di arraparla o
peggio per avere la dimostrazione che non sfuggirà ad un contatto più intenso.
In questa fase, l'abilità del comunicatore sta nell'isolare completamente la donna
dall'ambiente che la circonda. Questo serve a portare la donna su un piano di comunicazione
duale, nel quale lei è cullata all'interno di un contesto ideale creato da voi.
Inutile dire che in questa fase, spesso, si ricorre a dei giochi di ruolo, o addirittura a
delle situazioni di tranfert, come l'immaginare di trovarsi in altri luoghi e via dicendo.
Questo serve per far perdere alla donna i suoi riferimenti nei confronti di altri maschi, che
potrebbero essere presenti nei suoi pensieri.
Di fatto, le donne, si fanno una sorta di scala mentale degli uomini che conoscono, tendendo a
concedersi solo a quelli in cima alla piramide, quelli che al principio degli anni 80
cominciammo a definire maschi alpha. Una donna che ha in mente un alpha, non si concede ad un beta, se non per ripicca, o delusione.
Il concetto di alpha però non è assoluto, ma relativo all'ambiente.
Stravolgere i valori di riferimento di una donna, portandola in un territorio virtuale frutto
del vostro comunicare, significa portarla nel vostro territorio, territorio nel quale siete
l'alpha assoluto ed incontrastato.
Questo è il motivo di un'altra serie di "inspiegabili" successi.
In quel "territorio" vedrà solo voi, chiunque le sia accanto. E qui comincia la terza fase,
ovvero l'attrazione.
c) Attrazione
In sintesi, questa fase in un arco di tempo compreso nelle due ore, tende a far percepire il
seduttore alla preda, come se questi fosse il suo compagno di una vita. Tipica del positivo
procedere in questo senso è la frase "Sai, mi sembra di conoscerti da sempre". La confidenza ed
l'amalgama ottenuti (non uso "rapport" perchè è riduttivo) predispongono la donna
all'accettazione del maschio in modo naturale.
Il termine di questa fase si ha quando, pilotando la donna, la si porta a trasmettervi delle
sensazioni forti, che non sono frutto di comunicazione verbale o ottica: sono gli effetti dei
suoi feromoni che in tutti i primati sono alla base della comunicazione olfattiva.
Qui inizia la quarta fase, ovvero il bacio, con il quale si materializza la conquista.
d) Seduzione
Il bacio è il segno di una predisposizione all'amplesso, non l'indice che l'amplesso avverrà.
In questa fase, vanno date ulteriori conferme della propria stabile presenza, pena l'improvviso
ripensarci della donna, mandandovi a letto in bianco.
Se questo non avviene, può anche avere luogo un amplesso, ma il giorno dopo rischiate che la
donna, improvvisamente sparisca ed esordisca con i soliti "Sai, è avvenuto tutto così in
fretta, non so se..."
L'avete spaventata: ha paura di voi perchè capisce che potete pilotarla, ma non riceve
abbastanza sicurezza per lasciarsi andare. Quindi scappa.
La seduzione è quindi un'arte: l'arte di comunicare e egenerare nelle persone emozioni tali da
concedervi la loro più profonda intimità. Un seduttore è quindi un manipolatore ed un attore,
perchè deve essere capace di plasmare se stesso in funzione della persona che ha davanti.
Si badi bene: plasmarsi non significa depersonalizzarsi, ma significa gestire i propri ritmi ed i contenuti
in base al principio secondo il quale essi saranno scelti per dare il massimo piacere alla
persona che abbiamo davanti. Questo implica la capacità di capire al volo le persone, e
quindi di non essere chiusi nella propria tecnica, quanto di affinare la propria sensibilità per
capire esattamente, da piccoli dettagli, chi abbiamo di fronte.
L'arte della seduzione, oltre ad una grande conoscenza della natura umana, è grande conoscenza
di se stessi, e della propria capacità di riuscire a far sognare gli altri.
Nei prossimi articoli, tratterò in dettaglio tutte le tematiche toccate con questa lunga
introduzione, ovvero le forme di comunicazione, le tecniche per creare il territorio virtuale,
il senso profondo di questa fase, ed il modello che lega fra loro tutte queste cose.
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