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TermYpensiero: introduzione

(Letto 4264 volte)

TermYpensiero: introduzione

« del: 12 Aprile 2008, 04:41:59 »

Ho pensato di strutturare questo esposto del mio pensiero in una serie di posts che possano
essere copiaincollati l'uno con l'altro in modo da formare un documento unico, cosa che erano in
origine.
Il testo non prevede alcuna conoscenza pregressa della materia, quindi molti troveranno delle
parti assolutamente superflue. Tuttavia ci sono approfondimenti che, imho, meritano di essere
comunque commentati.
Tranne poche frasi, e qualche sintesi, è tutto materiale che ho pubblicato negli ultimi 10 anni,
quindi pur essendo pubblico, ne conservo la paternità intellettuale.
Ovviamente autorizzo gli admin ad usarlo a loro piacimento all'interno del forum.

Introduzione.

a) la seduzione
Cosè la seduzione?
Rimorchiare un grande numero di donne? Andare a letto con molte di esse?
Essere simpatico a tutti?
La seduzione è un mix di tutto cio. Non dipende quindi dalla persona che abbiamo davanti, ma è
una condizione che ci contraddistingue, e porta i nostri interlocutori ad avere un'idea
positiva di noi, li porta a fidarsi.
Nel campo del sesso, questa mix di fiducia ed empatia, se debitamente indirizzato porta la
nostra interlocutrice a vederci come un possibile partner.
Il primo problema che si pone, volendo essere seduttivi, è il come renderci simpatici,
attraenti e interessanti ovvero, carismatici.
La seduzione è quindi la soluzione di un problema di comunicazione.
Naturalmente, essere un buon comunicatore, prevede il sapere esattamente cosa comunicare, ma
soprattutto a chi comunicare.
E' evidente che per destare l'interesse di una persona di 18 anni, non si usino necessariamente
le stesse argomentazioni che si usano con un sessantenne, o un trentenne.
Emerge quindi la necessità di *differenziare* le tematiche comunicative a seconda del nostro
interlocutore. Potremmo anche non farlo, ma questo allungherebbe i tempi, e se parliamo di
seduzione, non possiamo parlare di tempi lunghi:la seduzione è una azione che va completata in
tempi brevissimi, e possibilmente senza soluzione di continuità.
La comunicazione non è riducibile al solo parlato, ma è integrata da altri tre fattori:
la comunicazione ottica, quella tattile e quella olfattiva.
La comunicazione ottica è quella che si realizza con il possesso dello spazio che circonda il
seduttore mediante i movimenti del suo corpo, quella tattile con il contatto con la partner, o
con l'offerta di materiali che generino impressioni tattili.
La comunicazione olfattiva, sebbene ancora non sia accettata da tutti con la stessa facilità,
si realizza in messaggi che generano forti stati d'animo senza che gli interlocutori riescano a
collegare questi ultimi ad una causa precisa.
In realtà è la dote che distingue un grande seduttore da una persona comune, quella che genera
i successi più "inspiegabili".
Anche se non tutti riescono a manipolare la comunicazione olfattiva,
la quasi totalità è in grado (se debitamente sensibilizzata) di trarre profitto dai suoi
effetti indiretti, che proviamo tutti allo stesso modo (Non mi sto riferendo a profumi o
profumini commerciali, ma a qualcosa di molto più profondo ndr).
La seduzione, come anticipato più su, è un'azione comunicativa che si basa su una scala di
tempi estremamente precisa. Personalmente non considero "seduttore" una persona che per
arrivare all'f-close necessita di tre o più appuntamenti: questo è quello che fanno tutti o
quasi. Sono pronto a scommettere che la maggior parte dei vostri padri, per sedurre la mamma
non ha aspettato secoli, eppure di seduzione "rapida" non aveva probabilmente mai sentito
parlare.
Un'azione seduttiva si concretizza quindi in poche ore, senza interruzioni capaci di "spezzare"
quella sorta di filo progressivo fatto di curiosità e passione, che il seduttore riesce a tessere
con abilità.
La scelta dei tempi, non è dovuta a segnali di consenso (wois?) forniti a piacimento della
"preda". Quei segnali non sono infatti delle manifestazioni spontanee, quanto la risposta a
determinate cose che avete fatto voi. Sta quindi a voi determinare come è quando essi si
manifesteranno, in ottemperanza al piano che vi sarete fatti sul come dovrà evolversi l'azione
seduttiva.
Ad esempio, è perfettamente inutile ottenere la generazione di segnali che autorizzano il bacio in
presenza di terzi che partecipano al dialogo: non potreste baciarla, e lei avrà modo di razionalizzare
ciò che le è successo adeguando le sue difese.
I tempi della seduzione (ovviamente presupponendo di sedurre una sconosciuta) possono essere
genericamente suddivisi in fasi:

a) interesse o curiosità
Spesso si sente dire che la prima fase di un atto seduttivo è l'attrazione. In realtà, se la
prima scintilla fosse l'attrazione, riusciremmo a sedurre *solo* donne alle quali siamo già
piaciuti, e come molti sanno, se ad una donna piaci non serve sbattersi più di tanto...
Se, inoltre, ci limitassimo alle donne alle quali siamo gia piaciuti, non potremmo rimorchiare
tutte le altre, e non è detto che quella che piaccia a noi sia quella alla quale piacciamo noi.
In sintesi, l'aprire sets "recettivi" a priori, a meno che non ci sia un particolare interesse verso una delle
componenti, è un errore da afc (io li definisco Morti di Pippe), non si opera una scelta, mentre probabilmente
si perde l'occasione di aprire quella che veramente ci piace quando la incontreremo.
Ci tengo a sottolineare la differenza fra attrazione ed interesseo curiosità: la prima è la dimostrazione che la femina
ci vede come un obbiettivo sessuale, le seconde è che la femina è razionalmente incuriosita
dalla nostra presenza. Può esserlo perchè le abbiamo
dato l'idea di aver capito dei lati della sua personalità che lei ama siano notati, può esserlo
perchè ci poniamo come soluzione di un problema che lei non riesce a risolvere, può esserlo
perchè non riesce a capire che bestia siamo. Liberati dal dover piacere per forza, dovendo semplicemente
destare curiosità, con questa semplice terna di situazioni si intuisce l'enorme quantità di
opener che è possibile inventare sul momento per conoscere una ragazza.
La prima fase di una vera seduzione, ovvero quella che ci consente di sedurre anche le donne
che non si mostrano interessate a priori, è quindi il presentarsi sucitando
curiosità, e non il tentare di creare attrazione.
Il pensare di generare attrazione, è un travisare la mentalità feminile interpretandola alla luce
della nostra. Le donne non hanno un erotismo ottico come i maschi, quanto un erotismo tattile.
Ed è facilissimo dimostrarlo: le donne sognano di essere abbracciate e accarezzate, mentre gli
uomini, per sognare, usano immagini pornografiche. La vista improvvisa di una tetta, provoca
nell'uomo eccitamento, in qualsiasi luogo si trovi.
Cosa non necessariamente vera nel caso di una donna che si trovi, ad esempio, in un bar a tu
per tu con un tizio che sfodera l'uccello.
In questa fase, il mostrare atteggiamenti di gradimento sessuale espliciti, è quindi prematuro:
la donna abbordata da un uomo, come prima cosa pensa che egli voglia rimorchiarla.
E se non siete piaciuti a priori, il confermare questa idea farà si che siate scartati ancora
prima di aver dispiegato il vostro armamentario dialettico.
Questo dimostra che certi "metodi", possono funzionare su donne disinteressate solo
casualmente, e per motivi legati al comportamento "natural" del pua che gli autori di questi
"metodi" non riescono a percepire.
Lo scambio di segnali di gradimento in modo esplicito, deve quindi avvenire in una fase
successiva, fase che descriverò come " Creazione di un territorio virtuale".

B) la fase di estraneazione, o di creazione del territorio virtuale
In questa seconda fase, il seduttore opera su due fronti: il primo è quello di tranquillizzare
la partner, e tramite la comunicazione di dilatare il senso del tempo.
Uno dei problemi più grandi dell'universo sessuale feminile, è infatti il temere di perdere
continuità nel rapporto con il maschio. L'origine di questa paura è atavico, e ne parlerò
oltre. Ma è importantissimo che in questa fase, la donna perda il senso del tempo che
scorre,per non percepire più l'uomo come "insieme di attimi", ma, grazie al fatto che egli
riesce a non farle percepire il tempo che passa, come "compagno costante del
tempo che scorre". Ovvero comincia a collocare il maschio stabilmente nel tempo.
Questo, come ripetuto sino alla nausea, è uno dei segnali positivi più alti che un uomo possa
dare, sia perchè soddisfa l'ideale erotico femminile, sia perchè iinfonde sicurezza.
In questa fase, la donna percepisce l'uomo come compagno, e comincia ad accettarlo dal punto di
vista erotico.
Questo la predispone al contatto sessuale, sia che ci sia stato "kino" sia che la sola
gestualità del maschio abbia evocato nella donna l'essere toccata.
Il vantaggio del non toccarla affatto, sta nel fatto che lascerete alla sua immaginazione il
modo con cui pensa che la toccherete. E chi meglio di lei sa come essere toccata?
E' un errore infantile il credere che se non c'è kino non c'è conquista: di fatto, il 90% dei
maschi non tenta il contatto fisico per dare sicurezza alla donna, ma pensando di arraparla o
peggio per avere la dimostrazione che non sfuggirà ad un contatto più intenso.
In questa fase, l'abilità del comunicatore sta nell'isolare completamente la donna
dall'ambiente che la circonda. Questo serve a portare la donna su un piano di comunicazione
duale, nel quale lei è cullata all'interno di un contesto ideale creato da voi.
Inutile dire che in questa fase, spesso, si ricorre a dei giochi di ruolo, o addirittura a
delle situazioni di tranfert, come l'immaginare di trovarsi in altri luoghi e via dicendo.
Questo serve per far perdere alla donna i suoi riferimenti nei confronti di altri maschi, che
potrebbero essere presenti nei suoi pensieri.
Di fatto, le donne, si fanno una sorta di scala mentale degli uomini che conoscono, tendendo a
concedersi solo a quelli in cima alla piramide, quelli che al principio degli anni 80
cominciammo a definire maschi alpha. Una donna che ha in mente un alpha, non si concede ad un beta, se non per ripicca, o delusione.
Il concetto di alpha però non è assoluto, ma relativo all'ambiente.
Stravolgere i valori di riferimento di una donna, portandola in un territorio virtuale frutto
del vostro comunicare, significa portarla nel vostro territorio, territorio nel quale siete
l'alpha assoluto ed incontrastato.
Questo è il motivo di un'altra serie di "inspiegabili" successi.
In quel "territorio" vedrà solo voi, chiunque le sia accanto. E qui comincia la terza fase,
ovvero l'attrazione.

c) Attrazione
In sintesi, questa fase in un arco di tempo compreso nelle due ore, tende a far percepire il
seduttore alla preda, come se questi fosse il suo compagno di una vita. Tipica del positivo
procedere in questo senso è la frase "Sai, mi sembra di conoscerti da sempre". La confidenza ed
l'amalgama ottenuti (non uso "rapport" perchè è riduttivo) predispongono la donna
all'accettazione del maschio in modo naturale.
Il termine di questa fase si ha quando, pilotando la donna, la si porta a trasmettervi delle
sensazioni forti, che non sono frutto di comunicazione verbale o ottica: sono gli effetti dei
suoi feromoni che in tutti i primati sono alla base della comunicazione olfattiva.
Qui inizia la quarta fase, ovvero il bacio, con il quale si materializza la conquista.

d) Seduzione
Il bacio è il segno di una predisposizione all'amplesso, non l'indice che l'amplesso avverrà.
In questa fase, vanno date ulteriori conferme della propria stabile presenza, pena l'improvviso
ripensarci della donna, mandandovi a letto in bianco.
Se questo non avviene, può anche avere luogo un amplesso, ma il giorno dopo rischiate che la
donna, improvvisamente sparisca ed esordisca con i soliti "Sai, è avvenuto tutto così in
fretta, non so se..."
L'avete spaventata: ha paura di voi perchè capisce che potete pilotarla, ma non riceve
abbastanza sicurezza per lasciarsi andare. Quindi scappa.

La seduzione è quindi un'arte: l'arte di comunicare e egenerare nelle persone emozioni tali da
concedervi la loro più profonda intimità. Un seduttore è quindi un manipolatore ed un attore,
perchè deve essere capace di plasmare se stesso in funzione della persona che ha davanti.
Si badi bene: plasmarsi non significa depersonalizzarsi, ma significa gestire i propri ritmi ed i contenuti
in base al principio secondo il quale essi saranno scelti per dare il massimo piacere alla
persona che abbiamo davanti. Questo implica la capacità di capire al volo le persone, e
quindi di non essere chiusi nella propria tecnica, quanto di affinare la propria sensibilità per
capire esattamente, da piccoli dettagli, chi abbiamo di fronte.
L'arte della seduzione, oltre ad una grande conoscenza della natura umana, è grande conoscenza
di se stessi, e della propria capacità di riuscire a far sognare gli altri.

Nei prossimi articoli, tratterò in dettaglio tutte le tematiche toccate con questa lunga
introduzione, ovvero le forme di comunicazione, le tecniche per creare il territorio virtuale,
il senso profondo di questa fase, ed il modello che lega fra loro tutte queste cose.

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #1 del: 13 Aprile 2008, 16:36:51 »

" Questo dimostra che certi "metodi", possono funzionare su donne disinteressate solo
casualmente, e per motivi legati al comportamento "natural" del pua che gli autori di questi
"metodi" non riescono a percepire "

Interessante anche questo, forse ho capito, forse no, ce la fai a parafrasare in modo diverso? A spiegarlo ulteriormente, ad ampliarlo...

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Kant

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #2 del: 15 Aprile 2008, 00:11:20 »

Citato da: kant il 13 Aprile 2008, 16:36:51

" Questo dimostra che certi "metodi", possono funzionare su donne disinteressate solo
casualmente, e per motivi legati al comportamento "natural" del pua che gli autori di questi
"metodi" non riescono a percepire "

Interessante anche questo, forse ho capito, forse no, ce la fai a parafrasare in modo diverso?

A spiegarlo ulteriormente, ad ampliarlo...

Nel capitolo sulla donna ho scritto che la donna tasta il terreno mostrandosi, ed aspettando
che i maschi vadano da lei, per sottoporli al vaglio.
Il movimento del maschio verso la donna, è percepito quindi come il primo segnale di gradimento .
Nel momento nel quale effettui il , quindi, stai semplicemente rispondendo ad una sua chiamata.
Il manifestare alto valore, è esattamente quello che ho descritto come piroette nel montone che
seduce la pecora che lo ha invitato a mostrarsi.
La donna che aveva "invitato", quindi, trova conferme e si lascia sedurre, ovvero non reprime
il suo essere attratta dall'uomo. In pratica, in questo esempio, cresce la sua attrazione per
l'uomo.
C'è solo un problema in questo esempio: stiamo parlando della naturale prassi con la quale due
esseri umani si accoppiano. In sostanza certi metodi, non fanno altro che suggerire come
procedere correttamente e senza commettere errori in un approccio che sarebbe avvenuto
comunque, perchè la donna aveva gia scelto.
Parafraso per essere ancora più esplicito: questa sequela di eventi è la normale prassi
tradotta in uno schema. E' quindi normale che funzioni! Ma funziona *solo* se la donna è
attratta da te a priori, ovvero ancora prima che tu ti avicini a lei...

Facciamo ora un esempio di donna che non è attratta da te.
Se una donna non è interessata a te, non si renderà visibile quel tanto che basta per suscitare
la tua pulsione ad andare a conoscerla. In questo caso, non c'è attrazione, e la donna, pur
avendoti individuato nel 98% dei casi, non ti ha degnato di interesse. Nota che questo vaglio
non è necessariamente opera di razionalizzazione da parte della donna.
Quello che tu invece realizzi, è che il set non è recettivo, e lo fai consciamente perchè a
differenza di una donna, tu appena ne vedi una che ti piace, ti poni il problema di come
rimorchiarla.
Se vai verso di lei, lei realizzerà che tu stai rispondendo ad un "richiamo" che non ti ha
mandato, quindi comincia a percepire la tua presenza come quella di qualcuno che chiede.
Se insisti nel superare la sua indifferenza, la sua percezione di te assumerà il valore di
invadenza, e sentirà il suo spazio minacciato.
Se vai li a mostrare il tuo alto valore, ti considererà un rompicoglioni, e, a seconda della
situazione, assumerà atteggiamenti di scherno se è in compagnia, di totale rifiuto (girandoti
la spalle) se è sola, o addirittura mandandoti a cagare o coprendoti di shit test.

Se riesci a rimorchiare questa seconda tipologia di femina, è solo perchè hai usato tattiche
che non prevedono l'attrazione da parte della femina, ma generano interesse in essa.
In questo caso, infatti, fai in modo che sia la donna a venire da te, o comunque a lanciarti un
invito a piroettare, non per confermare il tuo "altovalore" ma per soddisfare una sua
curiosità.
La differenza fra il TermYnator's method e gli altri è proprio questa: io do per scontato che
una persona sia abbastanza abile da concludere un rimorchio che parte dall'attrazione feminile,
ovvero un rimorchio naturale: basta applicare una corretta sequenza di azioni.
Ma in un rimorchio "naturale" non hai scelto tu, sei stato scelto.
La mia metodologia si basa sulla sostituzione del valore che dovrai ad andare a dimostrare alla
donna per essere "chiamato" da essa anche se non è minimamente attratta da te, ovvero non ti ha
cagato di striscio, e mantiene atteggiamenti via via più ostili.
Il mio modo di rimorchiare implica che sia io a scegliere, ed essendo io maschio, non è un
rimorchio "naturale".
Spero di aver soddisfatto la tua curiosità con questo estratto della parte pratica del mio
metodo.
Parte che, ovviamente, posterò non appena finisco la parte di base.

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #3 del: 15 Aprile 2008, 09:37:40 »

Citato da: TermYnator il 15 Aprile 2008, 00:11:20

Se riesci a rimorchiare questa seconda tipologia di femina, è solo perchè hai usato tattiche
che non prevedono l'attrazione da parte della femina, ma generano interesse in essa.
In questo caso, infatti, fai in modo che sia la donna a venire da te, o comunque a lanciarti un
invito a piroettare, non per confermare il tuo "altovalore" ma per soddisfare una sua
curiosità.
La differenza fra il TermYnator's method e gli altri è proprio questa: io do per scontato che
una persona sia abbastanza abile da concludere un rimorchio che parte dall'attrazione feminile,
ovvero un rimorchio naturale: basta applicare una corretta sequenza di azioni.
Ma in un rimorchio "naturale" non hai scelto tu, sei stato scelto.
La mia metodologia si basa sulla sostituzione del valore che dovrai ad andare a dimostrare alla
donna per essere "chiamato" da essa anche se non è minimamente attratta da te, ovvero non ti ha
cagato di striscio, e mantiene atteggiamenti via via più ostili.

Il mio modo di rimorchiare implica che sia io a scegliere, ed essendo io maschio, non è un
rimorchio "naturale".

Dunque, se ho ben capito:
il rimorchio "naturale" avviene quando la donna ti nota per il tuo aspetto e BL, le piaci ed e' attratta ancora prima di conoscerti: in questa situazione se non fai grossi errori riesci a sedurla senza problemi.
Per dirla alla Mystery: agli occhi della donna hai un alto valore riproduttivo e pertanto se dimostri anche un minimo di valore di sopravvivenza, sei a posto Smile

Diverso e' il secondo caso, nel quale la donna non ti ha notato o cagato di striscio:
qui ovviamente non puoi fingere alto valore riproduttivo (se non sei bellissimo, non lo sei e basta) ma devi giocare sul valore di sopravvivenza (intelligenza, sicurezza, alphaness, dominanza, abilita' verbale, successo sociale ed economico ecc). Ed e' qui che entrano in gioco le tecniche.

In questo caso subentra la distinzione tra attrazione ed interesse (se ce la vuoi chiarire meglio...) e la donna risponde solo per curiosita' (il che mi sembra un po' pochino sinceramente...).

Ora il punto e' capire cosa ci sia di nuovo o diverso in queste tecniche che hai preannunciato.
Restiamo in ascolto Smile

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #4 del: 15 Aprile 2008, 11:57:30 »

interessato... non condivido ma molto interessato Grin

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Dante1982

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #5 del: 15 Aprile 2008, 13:31:42 »

Citato da: -eFFe- il 15 Aprile 2008, 09:37:40

Dunque, se ho ben capito:
il rimorchio "naturale" avviene quando la donna ti nota per il tuo aspetto e BL, le piaci ed e' attratta ancora prima di conoscerti: in questa situazione se non fai grossi errori riesci a sedurla senza problemi.
Per dirla alla Mystery: agli occhi della donna hai un alto valore riproduttivo e pertanto se dimostri anche un minimo di valore di sopravvivenza, sei a posto Smile

Diverso e' il secondo caso, nel quale la donna non ti ha notato o cagato di striscio:
qui ovviamente non puoi fingere alto valore riproduttivo (se non sei bellissimo, non lo sei e basta) ma devi giocare sul valore di sopravvivenza (intelligenza, sicurezza, alphaness, dominanza, abilita' verbale, successo sociale ed economico ecc). Ed e' qui che entrano in gioco le tecniche.

In questo caso subentra la distinzione tra attrazione ed interesse (se ce la vuoi chiarire meglio...) e la donna risponde solo per curiosita' (il che mi sembra un po' pochino sinceramente...).

Ora il punto e' capire cosa ci sia di nuovo o diverso in queste tecniche che hai preannunciato.
Restiamo in ascolto Smile

Se interpreti quello che scrivo alla luce di Mistery, le cose non tornano. Per questo non definisco i miei scritti un'appendice a Mistery, quanto un qualcosa di sostanzialmente diverso.

Il grande sforzo che stò facendo nel postare in questo gruppo è infatti il riunire il mio materiale per creare un filo logico progressivo, che renda i concetti su cui mi baso disponibili prima di essere utilizzati. Cosa piuttosto difficile vista la mole.
Se hai letto la Teoria del Montone,(capitolo sulla donna) ti sarà nalzato all'occhio il fatto che il montone genetico viene in varia misura soppiantato dal montone culturale.
Negli animali avviene qualcosa di simile, specie per specie, e con le dovute semplificazioni.
Non sono solo i valori prettamente necessari alla sopravvivenza nel territorio d'appartenenza a garantire la riproduzione di un maschio a dispetto di un altro.
La criniera dei leoni maschi, non serve ad altro che a renderli più visibili, ne più ne meno la coda dei pavoni, che dal punto di vista della sopravvivenza è addirittura un handicap.
Il montone, quindi, per la presenza del modello culturale non va inteso (tranne che nelle adolescenti) solo come "bello", ma come il modello di uomo che una donna predilige.
Essendo la miscela fra istinto (valori genetici vincenti) e cultura (Montone culturale) diversi da donna a donna, è evidente che ogni donna abbia un montone diverso.
L'attrazione, e quindi l'invito a farsi vedere,  non è lanciato solo ai belli, ma ad una categoria indefinita di persone. (1)
Ti faccio un esempio:
se prendiamo un ragazzo non necessariamente bello, non necessariamente "dritto", ma vestito in modo da dimostrare la sua appartenenza ad un particolare gruppo, e lo inseriamo in un territorio dove quel gruppo e dominante, noteremo che statisticamente riceverà inviti.
Se interroghi chi lo invita, interrogandola sul perchè sia *attratta* (non interessata, quindi) da quella persona, ti dirà cose tipo:
"Si, non è bello, ma ha uno sguardo dolce..."
Oppure:
"Non è bello ma è molto interessante..."
E' quindi chiaro che non siano solo i valori atti alla riproduzione quelli che consentono l'invio del primo invito, ma i valori legati al modello *personale* di montone proprio della donna.
Questa considerazione ne introduce un'altra:
In realtà, la differenza fra un afc (o Morto di Pippe MdP) , ed un "natural" e insita che il primo, a causa di condizionamenti negativi e disorientanti, non riesce a cogliere l'invito a piroettare, e quindi pensa di non piacere alle donne.
Il MM, **a mio avviso** funziona bene solo perchè, descrivendo il normale meccanismo di corteggiamento, rivela a chi non li vede vede l'esistenza di questi segnali, e suggerisce una sequela di azioni che grossomodo funziona.
Ma di fronte alla mancanza di attrazione, ci vuole altro...  Evil

(1) Gli americani, hanno tradotto l'osservazione di questo fenomeno con la teoria del Peacocking.
In realtà, anche questa è una grossolana interpretazione di un fenomeno presente nell'umano, ma che ha radici molto più sottili: ne parlerò nella Teoria dei Contrasti.

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Re: TermYpensiero: introduzione

« Risposta #6 del: 22 Giugno 2012, 23:55:43 »

Abbiamo "litigato virtulamente" così tanto quando leggendo questo primo capitolo del tuo metodo mi trovo tanto daccordo con te su diversi punti di vista, forse parliamo lingue diverse... Smile
Ti volgio fare i complimenti per questo tuo primo capitolo del tuo metodo, complimentoni...Smile

PS: I primi post che scrivevi quando internet non era ancora nato si trovano ancora sulla rete?

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