Ciao a tutti,
In questo periodo non ho voglia di costruire modelli o di fare troppe teorizzazioni, quindi parlerò delle mie esperienze personali sapendo benissimo che non sono semplicemente replicabili. Ma almeno posso suggerire delle linee guida.
Ma prima un po’ di terminologia, per capirci meglio (mi capita spesso di usare la terminologia di TermYnator, in quanto la ritengo precisa e adatta allo scopo. Alcune cose sono riprese direttamente dai suoi scritti e mi scuso in partenza se per evitare appesantimenti non lo ribadirò sempre).
Cosa si intende per bellezza maschile
Esistono due tipologie di “bellezza”: quella che io chiamo statica, e che si può riassumere nel concetto di “essere fotogenici”, e quella che io chiamo dinamica – che dipende sostanzialmente dall’armonia dei movimenti, dalla profondità-adattabilità-coerenza delle espressioni facciali e così via.
Le due componenti non sono affatto legate, infatti rendere bene in fotografia necessita di caratteristiche molto diverse che rendere bene dal vivo.
Le componenti della bellezza statica maschile sembrano essere legate al livello di testosterone:
* Spalle larghe, bacino e sedere stretto
* Mascella squadrata e prominente
* Simmetria facciale
Le componenti dinamiche sono invece estremamente numerose, ma soprattutto devono essere coordinate e calibrate tra di loro. Siccome questo avviene in maniera inconscia, è totalmente inutile fingere un BL e “atteggiarsi”, perché la distonia verrebbe immediatamente percepita.
Non mi dilungherò su come migliorare le due componenti, perché sono già stati versati fiumi di inchiostro in materia.
L’importanza del fattore bellezza
L’importanza della bellezza maschile è molto variabile a seconda:
* Dell’età dell’uomo e della donna
* Del contesto sociale in cui avviene l’atto seduttivo
* Della fase in cui si è nell’atto seduttivo
* Dalla presenza o meno degli altri fattori…
E’ per questa ragione che sui forum si discute spesso in modo quasi religioso sull’importanza o meno di questo fattore: in realtà senza fornire un contesto di riferimento, tutti hanno ragione ma limitandosi a dei casi specifici.
Sulla variabilità a seconda dell’età ha già scritto tutto TermYnator; mi limito ad aggiungere che da giovani è più facile essere belli/in forma e quindi la trasandatezza fisica viene punita maggiormente. Al contrario, essere senza pancia e perfettamente in forma a 40 anni è enormemente più difficile e dispendioso; la mia esperienza mi dice che in presenza di un forte GAP di età, l’aspetto fisico è scarsamente importante (in altre parole, se una ragazza di 20 anni è attratta da un 40enne, questo non avviene mai per l’aspetto fisico – altrimenti la stessa ragazza avrebbe molta più scelta attingendo nel gruppo dei coetanei).
La rilevanza del contesto sociale è abbastanza ovvia: se si frequenta prevalentemente le palestre e le convention di fitness si presume che le donne di quell’ambiente siano molto interessate all’aspetto fisico piuttosto che ad altro.
Per quanto riguarda la fase dell’aspetto seduttivo, devo fare un esempio personale.
Avevo 27 anni, ero appena uscito da una LTR di 7 anni, facevo ingegneria e pesavo 90Kg per 173cm di altezza…
Quella era anche l’epoca delle prime chat (ICQ, Yahoo…) e siccome avevo tempo in abbondanza durante la tesi sperimentale in laboratorio le ho usate parecchio. In breve tempo mi creai uno sciame di ragazze (virtualmente) adoranti, a livelli che non avrei mai immaginato (telefonate spinte, continui flirt). Salvo che quando iniziai a incontrarle le vidi raffreddare e sparire una ad una; non fu difficile capire cosa era accaduto.
Usando la terminologia di TermY, nel momento in cui si proietta un’immagine virtuale (IV) molto buona, si genera nella donna una serie di fantasie e aspettative; per quanto illogico, se una donna è presa dalla vostra IV senza conoscere la vostra immagine reale (IR), vi immaginerà dei superfighi anche fisicamente. Nel momento in cui avviene l’incontro, nessuna realtà può essere all’altezza di un’aspettativa, e le cose vanno a puttane.
All’epoca risolsi il problema iscrivendomi in palestra, scendendo a 65Kg, e diminuendo drasticamente i tempi tra conoscenza in chat e incontro reale.
Per riassumere, la bellezza maschile conta moltissimo se entra in gioco a seduzione avanzata.
La cosa vale anche al contrario: tanto prima si mostra l’immagine reale (IR), tanto meno questa influirà sul proseguimento del processo di seduzione. Potrà essere una barriera iniziale, ma una volta che l’interazione è iniziata la donna sa già quello che siamo fisicamente e se decide di proseguire –generalmente- la cosa non sarà più un problema. C’è solo una piccola eccezione a quanto ho appena scritto, e che riguarda le amiche della ragazza; a volte capita che ottime seduzioni vengano seccate in corsa semplicemente perché le amiche si mettono a giudicare (tipo “ma perché esci con quel cesso?”) e la ragazza è molto sensibile alla peer-pressure. Questo pericolo può essere in parte aggirato ponendo molta attenzione alla “seduzione” parallela delle sue amiche.
La presenza o meno di altri fattori –è quasi lapalissiano- può mettere in ombra o far risaltare il nostro aspetto fisico. A parte le solite banalità su soldi e potere, i fattori esterni che influenzano sono:
* Il fatto di essere coerente con il contesto/personaggio
* Il fatto di dominare l’ambiente circostante (Territorio Virtuale che si concretizza in Territorio Reale)
* Il fatto di piacere o meno ad altre donne (principio di preselezione)
L’ordine in cui li ho elencati non è casuale: il primo infatti è l’unico che può essere analizzato e migliorato da solo; il secondo non può esistere senza il primo e il terzo non scatterà mai in assenza degli altri due.
Se questi tre fattori sono forti, la reale bellezza fisica passa totalmente in secondo piano; se sono assenti non aspettatevi miracoli e la realtà tende ad assomigliare ai luoghi comuni: se siete brutti non avrete la benché minima attenzione femminile (ma in totale assenza dei tre fattori, anche se siete bellissimi avrete poche speranze).
Coerenza con il contesto e con il personaggio
Partiamo dal presupposto che comunque si è fatto il possibile (quindi con un buon rapporto tempo/risultati) per dotarsi di un aspetto dignitoso. A questo punto occorre un serio esame di coscienza e una capacità notevole di autoanalisi sul risultato raggiunto.
Ognuno di noi ha delle caratteristiche fisiche che lo rendono più adatto a certi contesti e certi atteggiamenti: ed è per questo che chi tendenzialmente ha un miglior materiale genetico tenderà ad esempio ad apprezzare gli ambienti sportivi dove meglio potrà valorizzare le sue doti, o nell’altro estremo chi è pallido e emaciato si sentirà a suo agio in mezzo ai Goth.
La cosa importante è scegliersi un contesto in cui le proprie caratteristiche possano essere valorizzate, ma attenzione a non fermarsi qui: occorre poi diventare il migliore del gruppo di riferimento. Inoltre è molto importante credere e apprezzare il contesto scelto: non c’è nulla di peggio dei poser (quelli che fingono di appartenere ad una subcultura solo perché “c’è figa” oppure perché “la figa è piu’ facile”) e vi assicuro che questi soggetti non scopano affatto.
Vorrei sottolineare ancora il fatto che per scopare occorre essere tra i migliori del gruppo di riferimento (cfr. il concetto di alpha relativo di TermY). Questo concetto implica che il capo dei nerds generalmente scopa molto di più del gregario del gruppo di calcio che subisce mille angherie pur di uscire con i “fighi”.
E’ vero infatti che certi ambienti offrono di norma una quantità di figa maggiore di altri, ma d’altro canto non ho mai visto alcun ambiente in cui non ci sia almeno qualche ragazza bella e interessante; dal momento che il nostro obiettivo è essere leader di quell’ambiente, va da se che anche se le ragazze belle sono poche, queste saranno nostre. Inoltre ai leader dei gruppi marginali capita spesso di risultare affascinanti anche alle ragazze di altri gruppi; questo è tanto più vero quanto più le caratteristiche di base del gruppo hanno una base artistica (quindi un no secco ai club di videogiochi, un si deciso al settore della fotografia).
Insomma che fare? Partite scegliendo una subcultura di riferimento (house, fitness, metal classico, black metal, hiphop, fumetti giapponesi, balli latino americani, fotografia…) che vi piaccia davvero e nella quale vedete persone non troppo dissimili da voi e dai vostri interessi; se non sapete bene dove sbattere la testa, dovete semplicemente sperimentare il più possibile. A me capitò per caso di scoprire i festival heavy metal… (nel mio well c’è tutta la storia).
Be creative. Non esistono solo i locali VIP di tendenza e le discoteche house. Esplorate con passione… a livello indicativo posso suggerire l’indie rock (un’etichetta generica per identificare una via di mezzo tra i centri sociali e le discoteche), il metal, il jazz, i club fotografici…
Se siete di Milano e volete farvi un’idea provate ad andare al Magnolia, all’Area 51, allo Spazio Aurora, al Rock’n’Roll, alle Quinte (serata Dark Circus); se siete di Roma mi vengono in mente il Qube, il Circolo degli Artisti, i locali in zona Libetta/Ostiense, il pub Mastro Titta sempre sull’Ostiense. A Torino alcune parti dei Murazzi. A Londra consiglio tutto il quartiere di Camden Town (ad esempio l’Electric Ballroom), a Berlino il K17 (ma solo il venerdì o il sabato) e tutta la zona nord intorno a Kastanienallee, a Bruxelles la zona della Bourse. Se siete dalle parti di Lugano, o Zurigo, o Basel invece sparatevi.
Una volta trovato l’ambiente giusto, iniziate la scalata sociale al suo interno. Notare che sinora non ho scritto ancora di andare a conoscere donne…
So che mi odiate quando interrompo i thread, ma la mia scelta è tra fare così oppure non iniziare neanche a scrivere… nelle prossime puntate cercherò di descrivere come sfruttare gli altri 2 fattori.
Quindi che fare se si è brutti? (il dominio dell’ambiente circostante)
Quindi che fare se si è brutti? (Il principio di preselezione)