uscire da soli

Aperto da kaizen, 13 Maggio 2026, 23:26:21

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kaizen

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Ciao a tutti,

sto cercando di iniziare a uscire da solo la sera, ma sto incontrando alcune difficoltà pratiche e volevo confrontarmi con chi ha più esperienza.

Per dare un minimo di contesto: non ho problemi con le persone, ma non amo molto i gruppi grandi. Tendo a essere più silenzioso finché non mi sento a mio agio, e mi trovo meglio in contesti con poche persone (3-4 al massimo). Inoltre non amo i discorsi inutili, dove si parla del più e del meno ma preferisco discorsi più profondi one-to-one.

Innanzitutto, non so bene su quali tipi di posti orientarmi. Avete criteri o segnali che usate per capire se un ambiente è adatto a chi esce da solo?

Una volta lì, cosa fate concretamente? Come gestite il tempo senza sentirvi fuori posto?
Ha senso frequentare sempre lo stesso locale per diventare un volto familiare oppure meglio variare?

Spesso vedo locali pieni di gruppi numerosi e questo mi frena un po'. Ha senso provare a inserirsi oppure è meglio puntare su contesti diversi?

TermYnator

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Ciao Kaizen,
uscire da soli è la base per iniziare ad avere una vita sociale soddisfacente. La prima cosa che devi capire però, è cosa cerchi. Capirlo, servirà ad targettizzare le tue uscite in modo più funzionale.
Se cerchi storie amorose, i locali migliori sono quelli dove la gente si diverte facilmente. Io sono cresciuto nelle grandi disco, ad esempio e non ho mai avuto grossi problemi a trovare compagne d'avventura.

Questo stile prevede però una buona conoscenza delle strategie di approccio per non risultare strani, inopportuni, patologici. Da evitare assolutamente quello che in alcune scuole definiscono "diretto", perchè il più delle volte rischi di bruciare interi ambienti creandoti una pessima reputazione.

Entrare nei gruppi, appare spesso più difficile. Ma in realtà è poi più facile gestire la permanenza, perchè fai meno fatica una volta che ti conoscono. Anche qui, servono comunque delle qualità sviluppate ed una buona tecnica nell'indiretto. L'indiretto, è una strategia mediante la quale non ti rivolgi direttamente alla persona o alle persone che ti interessano, ma a dei loro prossimi. Ad esempio amici o conoscenti, che ti facciano da apripista per il resto del gruppo. Ho scritto un paio di articoli sul tema cerchie sociali, che ti invito a leggere.

Riguardo alla tua propensione per i discorsi one to one, il discorso si fa complesso. Non esistono posti dove si parte direttamente con discorsi del genere tranne i circoli filosofici. Ammesso che tu riesca a trovarne uno.
Pertanto, temo tu debba scendere a compromessi e rimandare questa fase della conoscenza ad un secondo appuntamento oppure ad un momento della serata (come in realtà avviene quasi sempre quando si conosce una persona nuova) posteriore alla conoscenza.
Anche qui, diventa fondamentale che tu abbia comunque una buona preparazione sociale. Il mio consiglio è quello di studiarti il TM (è un metodo che non serve solo a familiarizzare con le donne, ma con le persone in genere) e tra l'altro lo trovi gratuitamente in versione riassunta sul forum.
Un giro nella sezione di autoapprendimento, ti farà trovare altri spunti utili.

Riguardo ai posti, sebbene si possa tranquillamente conoscere persone ferme nelle piazze, è socialmente molto più facile farlo seduti ad un tavolo dove sorseggi qualcosa. Devi quindi puntare locali dove puoi accomodarti ma c'è molto passaggio e gente che si sposta. Se le situazioni non sono dinamiche, è molto più difficile poter iniziare un discorso con le persone sedutre vicino a te. Questo tipo di situazione è preferibile ad approcci in piedi, perchè può essere facilmente contestualizzata. Osserva comunque molta prudenza e tiewni sempre un atteggiamento estremamente rispettoso degli spazi altrui: detto in altre parole, al minimo segnale di rifiuto o di resistenza al dialogo, scusati dell'intrusione e riprendi a fare le tue cose. Ovvero: bere, magari leggere un qualcosa che non sia il cellulare, o semplicemente guardarti intorno se il posto è all'aperto (è la situazione preferibile con l'estate che si avvicina.

Riguardo al frequentare sempre gli stessi locali, assolutamente si. Cerca la parola "colonizzazione" sul forum, troverai molti spunti per applicare questa strategia.

 
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Shark72

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Citazione di: kaizen il 13 Maggio 2026, 23:26:21.............
Innanzitutto, non so bene su quali tipi di posti orientarmi. Avete criteri o segnali che usate per capire se un ambiente è adatto a chi esce da solo?

Una volta lì, cosa fate concretamente? Come gestite il tempo senza sentirvi fuori posto?
Ha senso frequentare sempre lo stesso locale per diventare un volto familiare oppure meglio variare?

Spesso vedo locali pieni di gruppi numerosi e questo mi frena un po'. Ha senso provare a inserirsi oppure è meglio puntare su contesti diversi?


Vedi, TermYnator è stato conciso ma esauriente nella risposta. Dal canto mio, che credo di aver utilizzato per primo il termine "colonizzazione" di un locale o ambiente in genere (che in buona sostanza significa frequentare quell' ambiente in modo costante finchè non si conosce tutti) , mi sento di aggiungere solo una cosa : la vera arma consiste nella costanza. Io quando ripartii tanto tempo fa, dopo la fine del mio matrimonio (2008) le prime volte mi limitavo a bere qualcosa e osservare, poi col tempo cominciai a scambiare due parole con cameriere e bariste, ma senza cercare di rimorchiarle (lo fanno tutti perchè loro per lavoro sono tenute a essere gentili, ma non funziona praticamente mai), finchè piano piano ho conosciuto tutti i frequentatori, e soprattutto frequentatrici abituali. All' inizio è dura, ma poi le conoscenze aumentano in modo esponenziale, come una palla di neve che rotola e si trasforma in valanga.
Altri utili suggerimenti sono l' evitare di frequentare troppi locali, va bene 2 o al massimo 3, altrimenti diventa un discorso troppo dispersivo e ingestibile, e il mantenere un profilo medio - basso. Il personaggio istrionico funziona, ma bisogna esserci tagliati, diversamente meglio non forzare ed evitare di assumere atteggiamenti stupidi e fuori luogo.
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kaizen

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Ciao, vi aggiorno dopo aver seguito alcuni consigli ricevuti.

Ieri sono uscito da solo e sono andato in un locale vicino casa. Sono entrato senza problemi, ho preso un Negroni, sono rimasto circa mezz'ora al bancone e, onestamente, non mi sono sentito a disagio quanto pensavo.

Una cosa che mi ero imposto era di non usare il cellulare: niente scroll, niente rifugiarsi in bagno. Volevo stare lì e affrontare quella sensazione di disagio senza scappare. Alla fine ho osservato il locale, la gente, il modo in cui si muovevano i gruppi.

Ho fatto una sola micro interazione: ho salutato un ragazzo che conoscevo solo di vista.

La cosa interessante è che mi sono accorto di una cosa: probabilmente alla gente importa molto meno di noi di quanto immaginiamo. Il barista lavorava, i gruppi stavano tra loro, nessuno sembrava prestare attenzione al fatto che fossi lì da solo.

Questo mi porta alla prima domanda.

Dato che ho preso l'uscire da solo anche come allenamento per le palle (non che mi manchino..) secondo voi il feedback che riceviamo dagli altri è in parte un riflesso di come ci percepiamo? In certi momenti pensavo: "sto facendo una cosa che tanti evitano, sono un figo". E mi chiedo se questo stato mentale venga percepito dagli altri. Al contrario, se uno pensa "sembro uno sfigato", finisce poi per trasmetterlo davvero?

Dopo circa mezz'ora avevo finito da bere e lì è emerso il dubbio più pratico:

Quando esci da solo e hai finito il drink... cosa fai?

Il mio piano iniziale era andare poi in una discoteca famosa qui a Milano, ma arrivato lì ho scoperto che serviva il ticket online e ho lasciato perdere. Quindi la serata è finita con una passeggiata.

Però mi è rimasto il dubbio:

una volta finito il drink, restare nel locale senza fare niente è strano?
ordinare altro solo per restare mi sembra forzato.. stare lì senza un motivo rischia di sembrare fuori luogo? oppure è normale e sono io che la vivo male?

Il locale comunque mi è piaciuto: costa poco, è vicino casa, gente giovane. Probabilmente ci tornerò.

Qui si collega un altro tema: i costi.

Ieri sera ho speso solo 7 euro ma a lungo andare uscire diventa una spesa importante per me. L'ingresso in discoteca costava 25 euro.
Il punto è che mi sentirei un po' un fesso a pagare 25 euro per entrare e magari tornare a casa a mani vuote.. non so se mi spiego.
Infatti non concepisco come sia possibile l'esistenza di gente che spende centinaia di euro in tavoli in disco ogni weekend.. per magari poi non concludere un ca** ! Perché parliamoci chiaro.. non credo che tutti i ragazzi vadano in disco solo per divertirsi o bevano solo per il gusto di bere..

Altro tema ancora più importante: la conversazione.

In passato nei gruppi sono spesso stato quello più silenzioso, soprattutto con persone che conosco poco. A volte non so davvero cosa dire. Non capisco se sia una mancanza di argomenti o una difficoltà nel tirare fuori i pensieri al momento giusto.

Eppure nella vita faccio cose: sto facendo la magistrale, palestra, scacchi (sto pensando a un circolo), seguo il calcio, film, natura... quindi non penso di essere una persona vuota. Forse devo leggere di più sicuramente dato che a parte i libri dell'università, leggo davvero poco..

Ma in contrasto a ciò mi viene da pensare a tutti i tamarri presenti in giro che magari non sanno neanche la grammatica italiana ed eppure non hanno questi problemi. E allora come si spiega?

Il TM l'ho letto un paio di volte. Ora non ricordo tutto bene ma le parti che mi interessavano di più erano quelle riguardo al fascino, il TV, il gioco delle corrispondenze e i tarli.
Ogni tanto prima di uscire mi alleno un po' in questo modo. Prendo una parola a caso e cerco di parlarci sopra per 2 minuti collegando qualsiasi argomento mi venga in mente.
Va bene se continuo così?
Ho iniziato anche ad osservare quando sono in metro le ragazze intorno a me e le cose che loro vogliono che siano notate.. ma anche qui faccio fatica. Cosa dovrei notare? io le vedo tutte attaccate al telefono con le airpods, giacca in pelle, sneakers e l'iqos nella mano sinistra. Forse guardo quelle sbagliate?

Secondo voi sto allenando le cose giuste oppure sto complicando troppo il problema?

Scusate il papiro, ma scrivere mi aiuta a mettere ordine nei pensieri.

TermYnator

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Citazione di: kaizen il 16 Maggio 2026, 17:38:29La cosa interessante è che mi sono accorto di una cosa: probabilmente alla gente importa molto meno di noi di quanto immaginiamo.
Ti racconto la mia esperienza, che poi è quella che ho trasmesso come modus operandi a buona parte dei miei allievi. Considera che i più bravi, escono tutti da soli e solo gli allievi al terzo mese continuano ad essere titubanti.

Io esco da solo la sera da quando ho 16 anni. Andavo sempre in disco da solo, spesso più di una volta a settimana. Al pub, che avevo comunque colonizzato, continuavo ad andarci da solo, perchè comunque li conoscevo molte persone.
Io vado ancora in vacanza da solo, e considera che essendo un amante di natura e plein air, avere una tenda in solitaria in un campeggio, non passa inosservato.
Problemi? Nessuno.
Anzi, la gente si interroga su chi sei, perchè sei li e diventa anche più facile aprire.

Sfigato è chi lo sfigato fa.
Gli sfigati li riconosci perchè si comportano da sfigati. Anche se stanno al centro di una sala, hanno la postura degli sfigati, riescono a nascondersi in mezzo alle loro stesse spalle. Una persona sicura di se è una persona che vive il mondo indipendentemente da chi la accompagna. E non soffre minimamente dello stare sola.
CitazioneQuando esci da solo e hai finito il drink... cosa fai?
Te ne bevi un altro...  :lol:
Qui ovviamente ci vuole un po' di logistica. Se ti bevi delle robe da povero (quelle hiper forti per cavartela con un solo drink) al terzo vai KO. Un bevitore serio ha due strategie:
1) bere diversi long drinks, che sorseggia nel tempo.
2) Alternare i drinks alcolici con bevande analcoliche (tipo cocktails alla frutta)
3) Bere birra, se non ti gonfia.

Personalmente reggo bene fino al quinto drink, nonostante mi raccomandi sempre al bartender di non farmi drinks "pediatrici", che non bevo...  Azn Quindi vado avanti a Gin lemon tutta la sera se poi vado a ballare.
Se invece la serata è più tranquilla (come quando giocavo a scacchi al pub) generalmente vado a pinte di birra da sorseggiare lentamente. Ovviamente, se poi non si deve guidare.

Citazioneuna volta finito il drink, restare nel locale senza fare niente è strano?
Occupare un tavolo senza bere non è ben visto. Quindi meglio un secondo drink, magari analcolico. Si presume però, che sia nata una qualche conversazione con persone di altri tavoli e quindi tu abbia fatto comunella. Il che rende la tua presenza assolutamente normale.
CitazioneQui si collega un altro tema: i costi.
Uno dei punti più dolenti della vita di un aspirante Casanova è la quantità di danaro che puoi spendere. Per dire, in un recente project del forum a Riccione, capitò che la prima disco della serata fosse popolata da ragazzini con gli occhiali da sole ed il braccialetto da minorenni. I miei ragazzi andavano da 25 a 43, quindi eravamo assolutamente fuori luogo. non è che siamo stati li a far nulla perchè ormai avevamo pagato l'ingresso.
Abbiamo preso il drink omaggio e dopo 10 minuti eravamo in un'altra disco. Ne abbiamo cambiate tre, prima di realizzare che la riviera è in profonda crisi. Questo per dirti che quello che conta in una serata seria, non sono i soldi che spendi ma dove li spendi. Ergo, bisogna sempre battere i locali per sapere dove puoi andare spendendo il minimo. Ma comunque spenderai. E se spendi pensando di tornare con qualcosa a casa, avrai l'atteggiamento dello sfigato.
Per quanto tu possa diventare bravo, ci sarà sempre la sera dove spendi e non succede nulla. Ma ti sarai comunque divertito.
CitazioneInfatti non concepisco come sia possibile l'esistenza di gente che spende centinaia di euro in tavoli in disco ogni weekend.. per magari poi non concludere un ca** !
Ai tavoli trovi di tutto: dal tipo sficheggiante a cui piace fare serata facendo la spola fra il suo tavolo e la pista, allo sfigato che paga 900 euro di champagne sperando di attrarre qualche goldigger. Io non amotroppo i tavoli, essendo più un animale da pista, e ti garantisco che se ne fa tranquillamente a meno se sei solo. In gruppo è invece diverso.
CitazioneAltro tema ancora più importante: la conversazione.
Questo è un tema fondamentale invece. Ed è soprattutto questione di tecnica oltre che di lavoro mirato su te stesso. Potresti fare decine di migliaia di cose, ma non saperle raccontare. L'arte è proprio nell'appassionare le persone a quello che racconti invece. Si impara, ma è un processo che da soli richiede veramente molto tempo.
CitazioneEppure nella vita faccio cose: sto facendo la magistrale, palestra, scacchi ...
non ho mai sentito di nessuna donna che sia rimasta affascinata da uno scacco dell'idiota o ancor più da un barbiere. non conosco nessuna donna che sappia distinguere una siciliana da un gambetto italiano. Gli scacchi sono una ottima palestra per la tua testa, ma per gli altri sono solo la "dimostrazione" che sei una persona noiosa.
CitazioneMa in contrasto a ciò mi viene da pensare a tutti i tamarri presenti in giro che magari non sanno neanche la grammatica italiana ed eppure non hanno questi problemi. E allora come si spiega?
Qualità fondamentali che hanno pesi diversi in contesti diversi, capacità di saper attrarre e mile altre cose. Tutto ha una spiegazione, credimi. MA se giochi sulla difensiva, non riuscirai mai a capire cosa attrae di una divisa o ... di un tamarro. In realtà, hanno moltissime cose in comune, pur essendo le divise sicuramente più apprezzabili dei tamarri.
CitazioneIl TM l'ho letto un paio di volte. Ora non ricordo tutto bene ma le parti che mi interessavano di più erano quelle riguardo al fascino, il TV, il gioco delle corrispondenze e i tarli.
Il TM è uno stile di vita: non è un libro di ricette dal quale pescare una cosa si ed una no. O lo applichi, e può realmente cambiarti la vita, o non lo applichi e rimani come eri.
CitazioneOgni tanto prima di uscire mi alleno un po' in questo modo. Prendo una parola a caso e cerco di parlarci sopra per 2 minuti collegando qualsiasi argomento mi venga in mente.
Va bene se continuo così?
Questo può parzialmente aiutarti nel liberare il pensiero creativo. Ma non è certo il TM  Azn
CitazioneHo iniziato anche ad osservare quando sono in metro le ragazze intorno a me e le cose che loro vogliono che siano notate.. ma anche qui faccio fatica. Cosa dovrei notare?
Da come si allacciano le scarpe a come respirano. Sono talmente tante le cose da notare che non basterebbero 10 libri. Pensa che non riesco a descrivere tutto neanche in corsi di 6 mesi, quindi mi limito a dire agli allievi di notare quello che secondo me, è più facile notare per la loro personalità e le loro conoscenze.
CitazioneSecondo voi sto allenando le cose giuste oppure sto complicando troppo il problema?
Assolutamente no. Ti stai giustamente ponendo delle domande tutt'altro che stupide per capire come affrontare il problema. HAi iniziato ad uscire da solo e gia questa è una ottima cosa. Devi però renderti conto che come per qualsiasi altra attività, servono allenamento, esercizio e ottime fonti per aumentare la tua conoscenza quando non sei sul campo.
CitazioneScusate il papiro, ma scrivere mi aiuta a mettere ordine nei pensieri.
Sei il benvenuto invece. Continua così  ;)
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Manny91

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Questo post avrei potuto scriverlo io qualche tempo fa. Sono un po' più grande di te Kaizen, ma mi sono ritrovato anch'io ad uscire da solo dopo che è finito il mio matrimonio oramai quasi 3 anni fa. Ero abituato a trovarmi fuori da solo perché per lavoro mi è sempre capitato, uscire però è stato in parte diverso.

Sulla scelta dei locali, posto che dopo le primissime uscite in solitaria oramai non mi sento a disagio da nessuna parte, cerco di andare in quei locali dove ho notato che c'è gente giovane, movimento e una certa vivacità di fondo. Anche andare in posti dove il barista sa fare da catalizzatore e centro di conversazioni aiuta a socializzare. Evito invece i posti dove vanno per la maggior parte famiglie o coppie. Ci sono vari post sulla colonizzazione dei locali che vale la pena leggere.

Per i consigli sulle cose da notare, sul raccontare e sulla gestione del bere Termy ti ha dato ottimi spunti, come sempre. Ti accorgerai frequentando il forum che qui c'è tanto da imparare e molte delle cose che leggerai sono delle lezioni anche di vita oltre che di comunicazione o seduzione.

Se posso permettermi una considerazione, una cosa che ho notato su di me è quanto una serata passata a bere in giro senza parlare con nessuno porta a tornare a casa insoddisfatti oltre che, spesso, a consumare più alcol di quanto realmente uno vorrebbe, con il risultato che anche il day after magari non è brillantissimo. Meglio piuttosto passeggiare, come hai fatto tu, anziché andare in un altro locale se si è già bevuto abbastanza; per quanto riguarda me, l'alcol non mi rende parlare con la gente né più facile né più difficile. È come mi sento io a rendere la cosa più facile o difficile. Un paio di drink possono rendermi più spensierato ma solo se lo sono già un po' di mio; altrimenti l'effetto può essere opposto. D'altra parte se si dice "in vino veritas", un motivo c'è.

Ad iniziare garbatamente una conversazione con sconosciuti non succede nulla di male, te lo dice uno che sta ancora imparando, il peggio che può succedere è proprio che non succeda nulla. Questo l'ho constatato anche nel mio bootcamp, come ho scritto. A volte invece ti capiteranno conversazioni e incontri che ricorderai nel tempo.

kaizen

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CitazioneOccupare un tavolo senza bere non è ben visto. Quindi meglio un secondo drink, magari analcolico. Si presume però, che sia nata una qualche conversazione con persone di altri tavoli e quindi tu abbia fatto comunella. Il che rende la tua presenza assolutamente normale.

Io mi sto sedendo sempre al bancone, quindi almeno da quel punto di vista penso di dare meno fastidio rispetto ad occupare un tavolo.

Però qui mi viene un dubbio pratico: e se non nasce nessuna conversazione? Né con il barista né con altri? ahahah

Ieri sera ho rifatto l'esperimento. Sono andato in un altro locale vicino casa a bere una birra e sono rimasto circa mezz'ora. Non ci andavo da settembre ma ho avuto la sensazione che la ragazza all'ingresso mi avesse riconosciuto. Mi ha fatto pensare ad una cosa: forse chi esce spesso da solo viene memorizzato più facilmente dal personale.

Lei è carina, ma eviterei comunque di provarci in modo diretto. Più che altro perché non vorrei attirare le antipatie degli altri baristi.

Anche ieri non ho parlato praticamente con nessuno a parte una domanda che ho fatto al barista, ma la cosa non mi ha pesato troppo. Il locale era pieno per una festa e tutti erano impegnati.

Citazionenon ho mai sentito di nessuna donna che sia rimasta affascinata da uno scacco dell'idiota o ancor più da un barbiere. Gli scacchi sono una ottima palestra per la tua testa, ma per gli altri sono solo la dimostrazione che sei una persona noiosa.

Su questo ho idee un po' contrastanti.

Qualche mese fa usavo Bumble (son durato due settimane) e avevo inserito gli scacchi tra gli interessi. Alcune ragazze me ne hanno chiesto parlando. La mia impressione è che gli scacchi possano essere percepiti in due modi opposti: hobby da persona noiosa oppure attività da persona intelligente.

Molti che non li conoscono li associano quasi a qualcosa di difficile o elitario.

Ovviamente non mi metterei mai a parlare di aperture ad un appuntamento, a meno che l'altra persona non giochi a sua volta.

Il dubbio che mi resta è più generale.

Anche la palestra, il mio percorso di studi o il lavoro che probabilmente farò, sulla carta potrebbero sembrare noiosi a tanti.

Quindi il problema qual è davvero?

Gli hobby sono noiosi di per sé?

Oppure conta molto di più come li racconti e il significato che hanno per te?

Ho conosciuto persone in questi anni che fanno attività solo per essere visti come interessanti e non per passione vera. Queste persone per esempio li reputo degli sfigati. E vorrei evitare di iscrivermi a surf o paracadutismo solo perché viene visto dalle persone come figo e invece gli scacchi no..

Ricollegandomi al TM: se ho capito bene, il contrasto genera fascino. Cioè il fatto che una persona non sia immediatamente leggibile o etichettabile.

In quest'ottica una passione come gli scacchi potrebbe avere un ruolo?

Perché se dico "gioco a scacchi", molti immaginano il classico nerd introverso.

Ma se quella stessa passione appartiene ad una persona che all'apparenza non assoceresti mai a quel mondo, non si crea una specie di contrasto o curiosità?

Riguardo sempre a questo stavo valutando di portare il taglio al sopracciglio dato che purtroppo o per fortuna ho la classica faccia da "bravo ragazzo" quindi vorrei dare un tocco di trasgressione (oltre a piacermi il taglio in sè). Ma non sono anche sicuro di questo.

CitazioneConsidera che i più bravi, escono tutti da soli e solo gli allievi al terzo mese continuano ad essere titubanti.

Dato che uno dei miei problemi penso sia il leggere davvero poco, posso chiederti se tra i tuoi allievi hai trovato riscontro di questo? Ovvero, i più bravi tendenzialmente sono quelli che leggono di più?
E cosa differenzia i più bravi da i meno bravi?

TermYnator

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#7
Citazione di: kaizen il 17 Maggio 2026, 17:57:21Io mi sto sedendo sempre al bancone, quindi almeno da quel punto di vista penso di dare meno fastidio rispetto ad occupare un tavolo.
insomma...
CitazionePerò qui mi viene un dubbio pratico: e se non nasce nessuna conversazione? Né con il barista né con altri? ahahah
Finchè bevi, paghi, quindi sei il benvenuto. Ergo, il problema non si pone. Di massima però, se non succede nulla, dopo un po' si cambia locale.
Citazioneforse chi esce spesso da solo viene memorizzato più facilmente dal personale.
Questa è una giusta osservazione: è chiaro che più spesso ti vedono, prima ti riconoscono. io quando colonizzo un locale (Con BongoStè colonizzammo un locale in una sola sera: al di la di esserci bevuti mezzo locale, ad un certo punto è scappato fuori il discorso donne. Fatto sta, avevamo un tavolo sulla strada, con accanto un altro tavolo con otto ragazzi. Insomma questi, quando hanno sentito che parlavamo di aperture ci hanno guardati come due deficienti. Finchè uno non ha detto una roba tipo "mi piacerebbe vedere queste cose" con il chiaro intento di prenderci in giro. Con 5/6 gin lemon, dire che eravamo allegri è un eufemismo. BongoStè si alza, si mette in mezzo alla strada e comincia a deviare le donne carine verso il mio tavolo. I tipi erano allibiti e sono diventati immediatamente sorridenti quando al tavolo si sono sedute le prime 4 tipe ed ho iniziato ad intortarle con letture a freddo. Insomma, la serata è decollata, c'era un casino di gente che si fermava perchè ci eravamo messi a leggere la mano a tutte, gli otto che ringraziavano come se fosse scesa la manna dal cielo in mezzo al deserto. Abbiamo fatto rimorchiare pure il buttafuori. A quel punto, sono iniziati ad arrivare drinks gratis e dopo un po' ci siamo arresi. Non ti dico in che condizioni siamo rincasati...  Azn  :lol:  )
CitazioneLei è carina, ma eviterei comunque di provarci in modo diretto. Più che altro perché non vorrei attirare le antipatie degli altri baristi.
Mai provarci con il personale!!!
CitazioneSu questo ho idee un po' contrastanti.

Qualche mese fa usavo Bumble (son durato due settimane) e avevo inserito gli scacchi tra gli interessi. Alcune ragazze me ne hanno chiesto parlando. La mia impressione è che gli scacchi possano essere percepiti in due modi opposti: hobby da persona noiosa oppure attività da persona intelligente.
Se sei intelligente lo dimostri da come ragioni e da come ti racconti, non perchè dici di giocare a scacchi.
E questo vale per tutto. Va da se che se parli di viaggi, anche se sei un mirmidone della narrativa, qualcosa racimoli. Descrivere il pathos del cavallo che salta la linea di pedoni per coprire il povero pedone di re solo in mezzo alla scacchiera, non è altrettanto facile...  Azn
CitazioneGli hobby sono noiosi di per sé?
Assolutamente no. Ma ci sono hobbies che si raccontano bene, altri che non sono poi così interessanti.
io ho una infinità di passioni ed alcune me le porto dietro. O meglio, alcune hanno portato me. Tipo Parda che era l'espressione tangibile della mia capacità di realizzare qualsiasi cosa con le mani. Ovviamente generava molta curiosità.
CitazioneRicollegandomi al TM: se ho capito bene, il contrasto genera fascino. Cioè il fatto che una persona non sia immediatamente leggibile o etichettabile.
Corretto.
CitazioneIn quest'ottica una passione come gli scacchi potrebbe avere un ruolo?
si: è un tarlo tendenzialmente negativo anche se sei molto potente fisicamente. Il problema dello scacco è che non puoi far vivere al tuo ascoltatore l'emozione della partita. Cosa che può invece avvenire raccontando di altre cose, un pelino più dinamiche.
CitazioneRiguardo sempre a questo stavo valutando di portare il taglio al sopracciglio dato che purtroppo o per fortuna ho la classica faccia da "bravo ragazzo" quindi vorrei dare un tocco di trasgressione (oltre a piacermi il taglio in sè). Ma non sono anche sicuro di questo.
:-x
CitazioneDato che uno dei miei problemi penso sia il leggere davvero poco, posso chiederti se tra i tuoi allievi hai trovato riscontro di questo? Ovvero, i più bravi tendenzialmente sono quelli che leggono di più?
I miei allievi sono tendenzialmente persone piuttosto intelligenti. Alcuni sono anche discretamente creativi. Molti lo sono diventati dopo aver intrapreso lo studio del metodo nei corsi. A livello culturale i miei allievi vanno dalla terza media fino al PHD. Ovviamente quelli che hanno percorsi di studi di alto livello, sono facilitati nel trovare argomenti. Ma anche gli altri, però, hanno sempre trovato il mezzo di colmare eventuali gaps nozionistici. E ci sono infiniti modi, dalla lettura di testi, alla lettura di riviste (che contengono molte immagini, comunque ricche di significati) fino a chi preferisce gli audiovisivi. Youtube è una fonte inesauribile, ad esempio.
CitazioneE cosa differenzia i più bravi da i meno bravi?
Beh, ovviamente i più bravi tendono ad avere un numero di storie maggiore rispetto ai principianti o agli intermedi, perchè sono molto più abili nel creare atmosfere che li rendono affascinanti. Dopo un bel po' di storie iniziano a cercare donne che gli diano emozioni forti, ritenendo il mero sesso ginnastica. E questa è la fase da intermedi.  Spesso  i migliori si fermano e smettono di avere storielle. Il motivo è semplice: trovano donne che per loro rappresentano un valore assoluto e non sentono più il bisogno di saltellare qua e la. Ma questa è una cosa estremamente soggettiva.
Ultima modifica: 20 Maggio 2026, 17:54:08 di TermYnator
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BongoStè

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Ciao Kaizen,
uscire da soli è molto difficile, ma é l'unica strada per chi vuole ottenere risultati di un certo tipo in questo campo.
È da circa 3 annetti che ogni week esco da solo.
Il mio consiglio pratico è quello di trovarti un locale e colonizzarlo. Ed è semplicissimo.
Trova un locale che ti piace e se puoi,frequentato da persone che più o meno sono un linea con la tua persona e i tuoi valori, ti sentirai più a tuo agio.
All'inizio frequentalo in giorni pochi movimentati, così i dipendenti del locale avranno modo di riconoscerti. Evita il venerdi o il sabato, troppo affollato. ( ovviamente se il tuo obiettivo è quello di colonizzarlo).
Non è necessario essere brillanti o party boy, educazione e gentilezza basteranno.
Quando vedi che i baristi sono tranquilli,  in base alla tua sensibilità,  scambiaci due chiacchiere, senza essere pressante o con la presunzione che devono stare lì ad ascoltarti. Loro sono lì per lavorare.
Chiaramente tutto questo lo farai con un drink in mano o sul tavolo. Entrare in un locale e non ordinare nulla è maleducazione.
L'obiettivo di tutto questo, è quello di avere una seconda casa in mezzo alla giungla così da non sentirti più solo.
Quando ti sentirai a tuo agio sarà anche più facile fare chiacchiere con altra gente.
Ti accorgerai che la maggiore difficoltà sarà quella del tempo e del denaro.

Un saluto

读书的同性恋

kaizen

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Grazie a tutti per le dritte.

Per ora sto cercando soprattutto di dimostrare a me stesso che uscire da soli può essere normale e persino piacevole. A volte mi vengono dubbi semplicemente perché, guardandomi intorno, non vedo quasi nessuno farlo. Quindi una parte di me tende ancora ad associarlo a qualcosa di strano, anche se razionalmente so che probabilmente non è così.

Vi farò sapere

El mudo

  • CSI Veteran
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Ciao Kaizen,
innanzitutto ti tranquillizzo su una cosa: fare cose da solo è molto, ma molto, più semplice di quello che sembra.
Da 3 anni viaggio anche da solo, e quando mi è capitato di farlo non mi sono mai sentito da solo, anzi.
Certo, sarebbe ipocrita dire che gli ambienti sono tutti uguali, e che ad Amsterdam si socializza quanto a Parigi o Istanbul (per fare un esempio personale).
Però, tendenzialmente, si socializza.
Anzi, quando ho viaggiato da solo l'ho fatto, oltre che per desiderio, anche per capire "il mio posto nel mondo".

Trovo ancora qualche problema ad uscire da solo nella mia città (che è di medie dimensioni), ma comunque diverse volte (sia di giorno che di sera), sono uscito da solo.

Sul "sentirsi sfigati": sfigati lo sei sia da solo, che in gruppo, che in un posto pieno di gente.
Se sei figo, più o meno lo sei dovunque.
E, anzi, se esci da solo e non ti chiudi in te stesso, dimostri di avere anche più palle degli altri.

Il segreto è come esci da solo. Spesso passeggio e vedo gente che pranza da sola con il cellullare appoggiato alla bottiglia vedendo un film o in videochiamata.
Se sei a tuo agio, mangi, ti guardi intorno (a testa alta) e magari apri pure il tavolo vicino.
Se invece non sei a tuo agio ti metti con la testa sul cellullare e si vede che non sei a tuo agio.

Poi servono educazione e non invadenza. Quindi studiare prima l'ambiente, il locale e iniziare lentamente a socializzare.

Terzo, da come leggo sei a Milano, quindi in una città in cui sicuramente non è un tabù uscire da solo e nessuno ti guarda male. Sei ancora di più libero di essere come sei.

E' difficile, ma è solo questione di tempo.
Ti renderai conto che, paradossalmente, si socializza molto di più da soli che in compagnia.

Buona fortuna!

El mudo