Figli

Aperto da AlterEgo, 23 Giugno 2026, 22:01:52

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AlterEgo

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Chi di voi desidererebbe avere figli?

Personalmente non ne ho mai voluti, li ho sempre visti come un impegno molto grande e ho preferito non averne.

Voi come vi vedete in futuro?

E per chi ne ha già ci può raccontare la propria esperienza  :)


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Shark72

  • CSI-6
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Dalla mia esperienza ti posso confermare che l' impegno è effettivamente assai grande, e ti cambia letteralmente la vita. Se in meglio o in peggio, è questione di punti di vista, ma una cosa posso dirla senza tema di smentita : se come nel caso tuo scegli di non averne, hai la certezza quasi matematica su come sarà la tua vita in futuro, senza alcun tipo di sorprese, mentre se scegli di averne ti tuffi automaticamente nell' incertezza, in quanto non sai mai cosa potrà accadere in futuro. Quindi, da un punto di vista esclusivamente razionale, un matrimonio o convivenza con figli è una scommessa perdente in partenza, in quanto quello che perdi se qualcosa va storto è incomparabilmente maggiore di ciò che ottieni se va tutto liscio. E' un pò come fare una puntata su una partita tipo Empoli - Inter in cui, per assurdo, la vittoria dei toscani venga pagata solo 1,2 : 1 pur essendo un evento possibile, ma estremamente improbabile. O in generale, come un qualunque affare in cui il rapporto tra rischio e rendimento è paurosamente sbilanciato, e ciò è il motivo per cui sempre meno gente compie tale scelta in maniera consapevole.

Dal canto mio, ne ho una ormai grande dal mio matrimonio naufragato ormai una ventina d' anni fa, e uno dalla mia attuale compagna, oltre ad un altro, sempre da lei, purtroppo andato perso durante il parto.
Nel primo caso non fu da parte mia una scelta consapevole, ma un lasciarsi sballottare dagli eventi : ero fidanzato con quella mia ex da alcuni anni, lei era fermamente convinta di volere figli, io non molto e quindi avrei dovuto dire "senti, visto che non abbiamo condivisione di obiettivi, meglio che le nostre strade si separino qui". E invece non lo feci, e sai perchè? Come ben noto su queste colonne, il me di allora non nuotava certo nell' eldorado della gnocca, e allora l' unico motivo per cui rimasi con lei fu perchè ero terrorizzato dall' idea che una volta finita quella storia, sarei tornato per chissà quanto tempo a farmi le seghe. Ebbene, tali circostanze non sono rare per niente : tanti giovani uomini se accettano l' idea di sposarsi e avere figli, pressati dalle loro fidanzate (che magari sono le prime ragazze con cui sono stati o giù di lì...), non è certo perchè la cosa li faccia impazzire di gioia, ma semplicemente si lasciano trasportare dagli eventi perchè stanchi di farsi le seghe. Mentre poi, se qualcosa va storto, e con simili premesse il fallimento è una prospettiva decisamente concreta, e le conseguenze sono ben peggiori di qualche sega in più.

Per quanto riguarda me, dopo la fine del matrimonio mi sono trovato effettivamente da schifo, tra vita sociale azzerata e inevitabili problemi economici, ma come canta Vasco, sembrava la fine del mondo, ma sono ancora qua....eh già.

Con l' attuale compagna si potrebbe credere che sia stata una scelta decisamente più matura e consapevole, essendo nel frattempo maturato e forte dell' esperienza precedente, e in parte lo è stato, ma non del tutto : io sinceramente di altri figli avrei fatto anche a meno, ma lei non ne aveva e chiaramente ne voleva e io, dopo essermi rimesso economicamente in sesto, ho accettato l' idea di rimettermi in gioco. A dirla tutta, l ' antefatto di andare a convivere non fu a seguito di un progetto familiare, ma venne semplicemente quando un giorno lei mi disse "senti, ma se dobbiamo tutti i giorni spendere 70 euro per una camera d' albergo, non è meglio se affittiamo una casa?" E nel momento in cui accetti di convivere, di fatto sei già nell' angolo.

Tra i "contro" ovviamente va messo il fatto che dopo un paio di gravidanze ovviamente la tua donna non sarà più la strafica di una volta, dal momento che succede a una su un milione di restare con l' addome tirato, la pelle senza smagliature e le tette dritte, e l' uomo stesso è più portato a lasciarsi andare.

Io con i miei figli ho un rapporto meraviglioso, ma di fatto la mia vita ruota attorno a loro in quanto quando sono piccoli vanno seguiti in tutto e per tutto, tanto per dirne una con quello piccolo tutte le sere mi metto lì ad assisterlo nei compiti, poi bisogna accompagnarli nelle attività sportive e ludiche, ecc.
Pure il tempo libero cambia, nel senso che di tempo libero per te praticamente non ne hai più, e allora devi dedicarti a hobby in cui è coinvolta tutta la famiglia (nel mio caso ad esempio tutti i fine settimana esco sul lago con la barca).

Il "rovescio della medaglia", in senso positivo, è che avere una famiglia con figli, specie quando non sei più giovanissimo, ti dà stimoli, motivazioni a stare sul pezzo per tirarli su ed aiutarli a raggiungere i loro obiettivi : a volte ci penso, se non ne avessi avuti, c'è caso che un giorno mi avrebbero trovato stecchito in una camera d' albergo dopo essermi riempito di pasticche gialle per qualche trò.
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AlterEgo

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Shark, ma sai che scrivendo questo post ho pensato proprio a te?!
Grazie per la condivisione della tua esperienza!!!


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TermYnator

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Minkia che tristezza!!!

È indubbio che i membri delle coppie con figli cambino faccia. In parte sembrano piú vecchi, in parte diventano piú rigidi.
Ma è normale: dall'essere figli sono passati dall'altra parte della barricata. L'essere genitori.

Le responsabilità, le preoccupazioni, le nuove abitudini ed i nuovi obblighi, innegabilmente consumano i genitori e li trasformano in providers di risorse ed educazione.

È anche vero però, che lo scopo ultimo della vita, sia biologicamente che moralmente, ê la procreazione.

La genitorialità è quindi la punta massima dell'evoluzione morale dell'uomo. Persino molte interpretazioni della celeberrima "piramide di Maslow" (vedasi
)pongono come massimo desiderio dell'uomo la genitorialità.

Ritengo quindi che non esista coppia senza figli e che l'amore fra coniugi rappresenti una sorta di collante per spingerli a procreare.

Insomma, della nostra esistenza sono i figli ció che realmente rimane. Ergo, w i figli.
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AlterEgo

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#4
Citazione di: TermYnator il 28 Giugno 2026, 13:25:40Minkia che tristezza!!!


Perché "che tristezza" ?
Da parte mia non contesto ne i figli, ne chi li ha o chi li vuole avere, però è bello anche godersi la vita senza troppe responsabilità 🙂
Ultima modifica: 28 Giugno 2026, 20:49:46 di AlterEgo


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TermYnator

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Citazione di: AlterEgo il 28 Giugno 2026, 20:45:07Perché "che tristezza" ?

Non mi riferivo al tuo post ma all'atmosfera che trapela dal post di Shark, di fatto negata dall'ultima frase.

Io non penso che sposarsi e fare figli sia una cosa cosí drammatica. Lo ê se non fai una cosa di cui sei piú che sicuro. E penso anche che dopo una certa età, la cosa piú triste non sia l'incertezza relativa alle cazzate che possono fare i figli (il cui culo rimane sempre calciabile fortepede): quelli sono sicuramente pensieri, ma sono anche vita.
La cosa piú triste è non essere riusciti a costruire un nido certo è sicuro, dove puoi essere te stesso senza il timore che quella con cui stai, sparisca al primo cambio di vento.
Ogni momento della vita ha una parola chiave. E la maturità ha come parole chiave "figli da educare".
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