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Diffidenza o prudenza?

Aperto da The DJ, 07 Maggio 2026, 09:55:28

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The DJ

  • CSI Veteran
  • Messaggi: 481
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Pubblico un articolo su cui mi è "cascato l'occhio" questga mattina. Lo trovo interessante e con un fondo di verità, perciò ve lo condivido.

Tutti diffidano di tutti, soprattutto nei rapporti affettivi. E più si invecchia, più la corazza si ispessisce.
Il meccanismo è sempre lo stesso, si generalizza da esperienze negative, si costruisce una teoria in cui l'altro è potenzialmente un predatore, e ci si barrica dentro. La narrativa in voga del "narcisista" ha fatto il resto. Ogni persona con cui hai una frizione diventa automaticamente un manipolatore, ogni conflitto relazionale si trasforma in abuso, ogni delusione è prova di una cospirazione psicologica.
Il linguaggio terapeutico, strappato al suo contesto e ridotto a slogan, ha fatto danni enormi, ormai si fugge prima ancora di cominciare.

La diffidenza è cosa ben diversa dalla prudenza. La prudenza valuta, la diffidenza condanna in anticipo, è una sentenza permanente emessa senza processo. Chi diffida sempre non si sta proteggendo, si sta solo autoescludendo.

La diffidenza sistematica è tipica di questi tempi, è una specie di strategia preventiva che non permette di fare esperienza. È rifiuto del mondo. E questo, oggi, è diventato un modello culturale di cui vantarsi. L'individuo corazzato, autosufficiente, che non si fida di nessuno è diventato l'ideale di salute psicologica. In realtà è solo solitudine addomesticata.