Buongiorno a tutte ed a tutti, oggi porto un po' di considerazioni sull'indagine che ho fatto sulle dating apps con una serie di profili maschili di età diverse. L'indagine parte 4 anni fa, e si è articolata in tre sessioni. La prima 4 anni fa per testare la differenza fra i 4 profili di Tin*er (Free, rosso, gold, platinum) in una città medio piccola. La seconda con 6 mesi di platinum testando due grandi città ed una medio piccola. L'ultima di conferma con un mese di platinum esclusivamente in una grande città con un profilo over 50 (53). Ad aprile userò invece un profilo femminile di 25 anni per vedere dal loro lato come funzionano le cose. Ma giungiamo ai dati.
1) Cosa si cerca sulle dating apps?
Per cosa nascono le apps?
La prima cosa da chiarire quando si parla di dating apps (Da ora le chiamerò DA) è sfatare il mito romantico che si vada li per trovare l'anima gemella. Forse qualche app è nata con questo nobile intento, ma quelle più gettonate negli anni (come tin*er) nascono con intenti completamente diversi. Il fatto di entrare in contatto con una persona a cui piaci in modo safe sapendo che la sua posizione (e non il luogo in cui abita) è poco distante da te, è chiaramente una opzione che favorisce le relazioni estemporanee. Il grande boom delle app di grido è quindi da ricercarsi nella ricerca di sesso più che nella ricerca dell'anima gemella. Mentre la prima generazione (Lo*oo, Ba*oo etc) puntava di più alla ricerca di partners stabili, la seconda (Tin*er) punta alla ricerca di partners occasionali.
La terza generazione (Hin*e) rappresenta l'evoluzione della prima, e probabilmente per eliminare alcune problematiche della sua antenata, inserisce elementi di dialogo facilitati per creare un approccio più naturale, sebbene fortemente guidato. In Tin*er la scelta del/la partner avviene infatti principalmente attraverso fotografie e filtri quali l'età.
I giovanissimi stanno abbandonando le apps
Il ritorno a forme di dialogo (sebbene molto semplificate e guidate) dell'ultima generazione di app, è indice del fatto che la seconda generazione (di apps) ha fallito nel proprio intento e che le nuove generazioni di ragazzi stanno tornando a preferire la conoscenza del partner nella vita reale (il 14% delle coppie della Gen Z si è formata in vari ambienti virtuali. Di queste, solo l'11% su dating apps con un calo medio del 4% rispetto al passato). Tra l'altro, solo il 10% dei giovani della gen z ammette di aver usato dating apps.
2) Perchè le dating apps funzionano sempre meno?
Sproporzione fra donne e uomini nelle apps
I parametri di valutazione offerti da una dating app, hanno pesi diversi a seconda del sesso che si trova ad effettuare la scelta. Un uomo, ad esempio, tenderà a valutare con fattori diversi da una donna la personalità, il viso o il fisico. Ma la modalità di presentazione del dato "persona" è identica per i due sessi. Il che, crea una modalità assolutamente artificiale e fortemente sbilanciata a favore delle donne. I dati ufficiali dimostrano infatti che siano gli uomini i più grandi frequentatori di dating apps con il 75% delle presenze. Un utente su 4 su Tin*er si dichiara femmina. Supponendo questa proporzione reale (vedremo dopo che le cose stanno molto peggio e che le donne attive sono si è no il 12%) Questo implica che se uomini e donne esprimono una preferenza ciascuno, un uomo su tre riceve una preferenza mentre tutte le donne ne ricevono 3. Questa sproporzione evidente fa si che il "mercato" dei like sia nettamente a favore delle donne, che, ancor più che nella realtà, si fanno cercare per via di una posizione privilegiata. La sproporzione decreta anche altri problemi.
1) Le donne sceglieranno il più carino dei tre ipotetici proposti, lasciando a secco gli altri due, che non otterranno nulla.
2) I due che non otterranno nulla tenderanno ad abbassare il tiro, mettendo like a persone che nella vita reale non avrebbero neanche guardato.
Il risultato è che le donne possono scegliere i più carini (magari decerebrati), mentre gli uomini devono accontentarsi.
Sul campo, questo si traduce nella delusione di entrambe i sessi. Se infatti la donna incontra il belloccio decerebrato che non allinea due parole, tornerà a casa delusa. MA non potrà comunque scegliere un uomo valido sull'app, perchè la validità di un uomo non trova espressione sull'app.
L'uomo dal canto suo, se esce con l'unica tipa che ha corrisposto il like, rischia di trovarsi a cena con un boiler che non vorrà mai più rivedere.
Questo spaccato sui dati ufficiali è gia sufficiente per dimostrare come di fatto, queste apps siano fortemente sessiste. Ma se andiamo oltre i dati formali, scopriamo una realtà ancor più terrificante.
Il vero numero di donne che cercano un uomo sulle dating apps
Secondo alcune fonti, il 3,5% di chi ha aperto un profilo lo abbandona. Secondo altre, il 90% dei profili è inattivo. Va da se che ammesso e non concesso che le donne trovino un partner, per ogni donna che trova un partner rimangono due uomini che continuano a cercare. E questo se ci sono solo 3 uomini ogni donna. Pensate se ce ne sono invece 8,8 per ogni donna... E' quindi palese che la stagnazione dei profili sia un problema tipicamente maschile e destinato ad aumentare con il tempo. Questo dato va anche decurtato dei profili abbandonati ma non eliminati: molte ragazze infatti usano le apps per darsi un colpetto all'autostima, visto il gran numero di "mi piace" che ricevono. Detraete poi tutte quelle che (contro le regole del social) inseriscono il loro instag*am per raccattare followers, ed avrete che quel 25% si è almeno dimezzato.
E per i poveri maschi non finisce qui.
Le donne inseriscono limiti di età per il partner sempre più stringenti (cosa che non fanno invece gli uomini, che tendono a privilegiare donne molto più giovani di loro). Questo limita l'utilità di queste apps a uomini che non superano i 35/40 anni. Sopra questa età, ricevere un match è molto più difficile. A questo, va aggiunto il problema dei profili fake. Ci sono infatti molte persone che sfruttano la possibilità di avere incontri con sconosciuti un po' allupati per compiere truffe o peggio. C'è dell'altro?
Ma certo che si!
Potrebbe capitarvi di ottenere un match con una bella ragazza. Normale nella fisicità, magari anche molto carina: la ragazza (o la donna) della porta accanto. Piazzate un like, e lei vi matcha. E qui accadono cose strane.
a) Vi risponde ogni due mesi.
Mi è capitato in diverse occasioni che la tipa dalla quale avevo ricevuto il match sembrasse svanire del nulla appena dopo la prima frase. Ma singolarmente, non annullavano il match. Essendo di fatto per nulla interessato ad incontrare chicchessia on line (rimango dell'idea che le persone vadano conosciute di persona), non ho annullato il match. Ebbene queste persone rispondevano con ritardi che andavano da 2/3 giorni fino a mesi.
L'interpretazione che ho dato a questi comportamenti è che tali persone vadano sulle dating apps per ammazzare la noia e per carezzarsi l'autostima rimanendo nel loro guscio sicuro. Un atteggiamento abbastanza spregevole, perchè di fatto prendono in giro chi gli da retta.
b) Vi matcha, ma non risponde ne annulla il match.
Altro comportamento tipico è quello di "ghostarvi" all'infinito dopo il match senza però rimuovere il match. Mi sono chiesto il perchè di questo comportamento, ed ho trovato tre risposte:
- Accede ogni morte di papa, piazza un match e poi riaprirà l'app dopo 6 mesi. Non avendo mai condotto prove oltre i sei mesi continuativi, non so come vada a finire dopo tutto quel tempo. Ma non credo succeda nulla.
- Vi piazza il match, ma nel frattempo abbandona l'app perchè è uscita con qualcun altro senza annullare il match. Questo atteggiamento irriverente l'ho visto anche in profili di miei allievi monitorati. Spesso queste ragazze spariscono per 15/20 giorni e riappaiono come se non fosse successo nulla. Quello che è successo è che hanno iniziato ad uscire con un tizio, la cosa è andata storta ed hanno riaperto l'app per passare a quello successivo nella fila...
- E' un uomo che vuole capire come vi relazionate con le donne sulle dating apps. Questa realtà penso sia molto più numerosa di quanto non si pensi. Considerate che su Tin*er, ho trovato una famosissima coach di seduzione (con la sua reale identità) che sosteneva sarebbe stato difficilissimo sedurla... Cercava aperture da dare ai suoi clienti?
- Bot. Ci sono sicuramente profili BOT creati ad hoc per raccogliere like (e quindi testare una certa bio o un certo tipo di immagini), che però non interagiscono. Questi profili sono sicuramente creati a fini statistici. Ve ne accorgete condividendo un profilo sicuramente fake per poi segnalarlo. Con uno dei miei profili ho fatto più di una segnalazione di profili: alcuni con foto palesemente rubate a pornostars, altri che avevano le foto identiche ad altri 10 profili, altri ancora con foto che ad un attento esame, si rivelavano fotomontaggi. Beh, non solo quei profili non sono stati rimossi, ma allo scadere dell'abbonamento mi sono stati addirittura riproposti... :lol:
In estrema sintesi, io penso che in Italia, il numero di donne realmente operative sulle dating apps sia si e no il 10/15 % degli utenti attivi e siano principalmente concentrate nella fascia 20/25. Nel tempo, temo che l'età media salirà a discapito della fascia di età minima, che come descritto sta abbandonando le dating apps.
Segue...
Non uso DA da diversi anni.
Ma il panorama che hai descritto "matcha" ;D con quel che mi han raccontato diversi amici.
Per un uomo sopra i 40, trovare una donna vera ed entro certi parametri di bellezza e personalità è tipo vincere la lotteria. Non impossibile, ma improbabile.
Sotto credo vada un po' meglio, ma è sempre tosta.
Le donne al contrario hanno abbondanza di match, ma questo non è necessariamente un vantaggio. Visto che spesso si trovano a dover scegliere fra gente di bassa qualità. O che pure ghosta etc.
(Anche se, in questo caso, abbondanza è sempre meglio di carestia).
Con la popolarità dell' uso del AI poi, le cose andranno peggio.
Già si legge di gente che chiede a Chatgpt/Claude/Gemini/Grok etc di ritoccare foto e aiutare nelle conversazioni...
E questo senza contare l'aumento di bot ancora più indistinguibili da una persona vera.
Probabilmente ci son dei trucchi per "resettare" l'algoritmo, ma credo richiedano cambiare fisicamente nazione per un po'.
Infine, da quel che leggo il mercato ora si sta spostando su app a pagamento che dicono di offrire match più precisi e accurati, senza costringere l'utente a girare un mercato a cielo aperto. Ma chissà...
Hin*e top. Nettamente la migliore.
Il fatto di non rispondere o di ricomparire dopo giorni, purtroppo, è una cosa che faccio anche io da maschio.
Avendo vissuto sia situazioni di carestia di match, sia situazioni di abbondanza, mi viene da dire che molto fa la quantità. Già 5 chat in parallelo non si gestiscono, una donna ne avrà molte di più. Su questo va compresa, non riesce a gestirle tutte.
Ci sarebbe secondo me da mettere i risultati degli incontri avvenuti dalle app, penso siano più indicativi delle chat e dei match. Come vi sono sembrate? Erano come quelle che approcciate nelle uscite street?