Kurghan si guardava allo specchio. I suoi muscoli lucidi brillavano sotto il pennello di luce che entrava dalla finestra. Erano passati 12 anni da quella gita alle giostre, dai tempi in cui imparava a dominare se stesso. Ora era se stesso.
Il Maestro gli aveva trasmesso tutto il suo sapere, e molte donne erano cadute ai piedi del giovane. Kurghan si stava preparando, quella sera sarebbe uscito con il Maestro. Non era la prima volta che succedeva, ma quella sera era una serata speciale: la sera di Halloween. Kurghan, più bello che mai, indossò il suo impermeabile di pelle ed i suoi stivali, curò i suoi capelli, e quando si ritenne perfetto , uscì.
K:"Maestro, io sono pronto."
M:"Ok, Kurghan, andiamo."
Kurghan ed il Maestro andarono in una discoteca, la più rumorosa e brillante di tutte. Non fecero la fila: il Maestro era uno noto nell'ambiente. Le luci, la musica forte, e tutti quei profumi che facevano seguire la scia a Kurghan, lo inebriavano. Kurghan lasciò il maestro al bar, e cominciò a girare da solo: quella era la loro regola di Veri Uomini. Cammnare da solo, conscio della perfezione dei suoi movimenti, era per Kurghan come vedere un film: lui si vedeva da fuori vivendosi da dentro.La sensazione che provava, era difficile da spiegare: era come se potesse separarsi in due punti di vista: uno interno ed uno esternQuello interno si muoveva in base a quello esterno, come se i due comunicassero al fine di farlo essere nel miglior modo possibile, anni di specchio, avevano conferito a Kurghan la sicurezza del movimento, e la perfetta estetica. Kurghan era bello ed elegante. Lì'essenzialità dei suoi movimenti non passava inosservata.
Si muoveva lo stretto necessario, ma da quel poco che faceva, trapelava l'ìessenza del suo essere cosciente di se stesso. I lineamenti di Kurghan non erano quello che la genetica gli aveva assegnato; erano il frutto della sua volontà . La sua ricerca della perfezione aveva fatto si che ogni sua espressione fosse sentita, percepita. Kurghan era come un quadro che cammina, ed è cosciente dell'impatto che desta.
Kurghan sapeva perfettamente dove e come stava il suo sopracciglio destro, o il lato sinistro della sua bocca. Ogni sorriso era il frutto di anni di ricerca, nulla era lasciato al caso: Kurghan era il bello per antonomasia.
Nel suo intercedere in mezzo alla gente, Kurghan sapeva di piacere, la musica muoveva i suoi passi, la gente guardandolo lo elevava ad un piano superiore, e Kurghan godeba di se stesso. anche se non avesse fatto nulla, nel momento in cui fosse tornato a casa, Kurghan avrebbe avuto una esperienza fantastica. Ogni giorno della sua vita era una esperienza fantastica: Kurghan si rendeva perfettamente conto che la sua opera d'arte era se stesso.
Bastava che Kurghan incrociasse lo sguardo di una donna per dargli la conferma di quanto il suo lavoro fosse stato profiquo: nessuna donna gli era indifferente. A differenza dei comuni mortali, Kurghan aveva la capacità di piacere a tutte le donne. Ma Kurghan, non era un comune mortale.
Kurghan era un mortale che aveva capito quanto sia preziosa l'occasione, e la sfruttava al massimo.
Lei era ferma. Era mora, con dei lunghi capelli lisci, alta e femnile. Era la più bella.
Kurghan si accorse di lei, il Maestro lo aveva abituato a percepire tutto cio che lo circondava senza per questo fissarlo. Kurghan percepì il brivido che ti annuncia che sei al cospetto di un tuo pari:
Kurghan decise di rimorchiarla.
Segue...
Citazione di: TermYnator il 03 Novembre 2010, 03:59:25
Kurghan era un mortale che aveva capito quanto sia preziosa l'occasione, e la sfruttava al massimo.
Best of
Gli ultimi Kurghan's Story ti gettano lì a tradimento dei fondamentali passi di filosofia orientale!
Ma Fiole di Lotto è morta in uno scontro a fuoco? Azn
Citazione di: Nova99 il 08 Novembre 2010, 21:36:40
Ma Fiole di Lotto è morta in uno scontro a fuoco? Azn
No, è stata trombata da Gundbjorn :lol:
Citazione di: TermYnator il 03 Novembre 2010, 03:59:25
[...] il Maestro lo aveva abituato a percepire tutto cio che lo circondava senza per questo fissarlo. [...]
Ciao Termynator!
Una delle qualità che vorrei migliorare è proprio questa che il Maestro ha insegnato a Kurghan.
Tu che consiglieresti ad un allievo per apprendere a
percepire senza fissare?
(Apparte le proprietà delle superfici riflettenti...... che meriterebbero un capitolo a parte :P)
Questa cosa mi interessa un bel pò. Invidio infatti quelle persone che sanno entrare in una stanza e cogliere particolari, apparentemente senza sforzo.
Quindi mi domando, questo passo della storia di Kurghan, è un artifizio letterario che ti sei concesso (un *superpotere* per così dire) o ci credi realmente?
Io personalmente ci credo che alcune persone abbiano questa facoltà, o l' abbiano sviluppata con l' allenamento,ma non ne ho mai conosciute per potermici confrontare, o se le ho conosciute, semplicemente, non me ne sono reso conto :buck:
Se deciderai di rompere la regola aurea del *non vi dico un caxxo* >:D per rispondere a questa disgressione..
Un sentito grazie,
Silk
ps: bè grazie comunque, visto tutto quello che hai sempre messo a disposizione di chi vuole migliorarsi :) Ciao!
Citazione di: Silk il 09 Novembre 2010, 22:38:56
Ciao Termynator!
Una delle qualità che vorrei migliorare è proprio questa che il Maestro ha insegnato a Kurghan.
Tu che consiglieresti ad un allievo per apprendere a percepire senza fissare?
(Apparte le proprietà delle superfici riflettenti...... che meriterebbero un capitolo a parte :P)
Questa cosa mi interessa un bel pò. Invidio infatti quelle persone che sanno entrare in una stanza e cogliere particolari, apparentemente senza sforzo.
Quindi mi domando, questo passo della storia di Kurghan, è un artifizio letterario che ti sei concesso (un *superpotere* per così dire) o ci credi realmente?
Io personalmente ci credo che alcune persone abbiano questa facoltà, o l' abbiano sviluppata con l' allenamento,ma non ne ho mai conosciute per potermici confrontare, o se le ho conosciute, semplicemente, non me ne sono reso conto :buck:
Se deciderai di rompere la regola aurea del *non vi dico un caxxo* >:D per rispondere a questa disgressione..
Un sentito grazie,
Silk
ps: bè grazie comunque, visto tutto quello che hai sempre messo a disposizione di chi vuole migliorarsi :) Ciao!
C'è un post dove ho spiegato come si fa. Ma non mi ricordo quale è...
Non ti resta che frugare fra i miei oltre 4000 post.... :lol:
suggerisco che, se non ricordo male, era un 3d aperto dall'utente lisandro (il nostro amico lisally)
Vero. Trovato.
http://seduzioneitaliana.com/forum/relazioni/le-donne-lo-sanno/msg34051/
Mi era sfuggito :)
Quello che frega me è che porto gli occhiali, quindi le stanghette mi ostacolano la vista laterale, con in più il fatto che gli occhiali li porto appunto perchè senza ci vedo poco (molto poco).
Grazie del tip James.mar.
Silk
Mi chiedo se curgan non sia semplicemente un "falso costruito", dfato che tutto ciò che fa è studiato nel dettaglio. :-?
il maestro immagino nel mentre si ubriacava....
Citazione di: trombler il 15 Novembre 2010, 23:40:17
il maestro immagino nel mentre si ubriacava....
ma tu............tu sei quello che gioca a diablo III online???
Citazione di: trombler il 15 Novembre 2010, 23:40:17
il maestro immagino nel mentre si ubriacava....
Solo per destare il senso di responsabilità nell'allievo.
:lol:
Citazione di: james.mar il 16 Novembre 2010, 00:05:39
ma tu............tu sei quello che gioca a diablo III online???
CHIARO!
Citazione di: TermYnator il 03 Novembre 2010, 03:59:25
I lineamenti di Kurghan non erano quello che la genetica gli aveva assegnato; erano il frutto della sua volontà . La sua ricerca della perfezione aveva fatto si che ogni sua espressione fosse sentita, percepita. Kurghan era come un quadro che cammina, ed è cosciente dell'impatto che desta.
+ :up:
Best Of
G-Key