Posto qui un resoconto della mia prima uscita sul campo con Bongostè a Torino. Ringrazio sia lui che Termy per avermi supportato e messo a mio agio nel fare qualcosa per me nuovo, sono stati disponibilissimi anche nel follow up. Sarò abbastanza sintetico ma le cose da dire sono molte e spero di essere comunque esaustivo.
Dopo una chiacchierata e un paio di drink per conoscerci un po' meglio di persona, io e Bongostè ci siamo avviati verso la zona designata.
Entrambi eravamo vestiti un po' più eleganti del contesto, ma non guasta...si vede che è un look che appartiene alla quotidianità di entrambi e non è forzato.
Avevo un po' di indecisione a rompere il ghiaccio così le prime tre (erano ragazze giovani) le ha aperte lui in un modo che non avrei creduto possibile. Così ha dimostrato che si può rivolgersi a delle sconosciute con un'osservazione che non è chiedere l'ora, senza che succeda nulla di male. Questa cosa tenetela a mente, mi è servita un po' come filo conduttore della serata.
Prima telefonata a Termy per fare il punto e arriva il mio battesimo del fuoco, con due ragazze dietro di noi in attesa al semaforo, che non ho potuto studiare molto: sfrutto l'argomento bar che è una cosa che mi piace, abbiamo fatto un paio di battute tra noi io e Bongostè, per poi salutarle quando il semaforo è diventato verde. Inaspettatamente, la cosa non mi ha messo ansia. L'apertura conteneva qualcosina di mio e questo mi ha sicuramente aiutato.
Arriviamo, apro da solo per provare 3 ragazze che camminano, una sembra sudamericana e provo ad attaccarmi a questo. Non si fermano ma rispondono, era un po' debole come apertura ma ho fatto un altro passettino (domanda chiusa, erano in movimento).
Ci spostiamo di qualche centinaio di metri e ne apro altre due sedute su un panettone di cemento intente a guardare il telefono di una (brave ragazze, faccia pulita, giovani ma non ragazzine): parliamo di fotografia, sono studentesse di ingegneria e questo mi fornisce appigli perché ho studiato la stessa cosa. Erano ben disposte a parlare, una era piuttosto carina. La mia mente sta girando al 101% su M1 e faccio un po' fatica a fare M2, ripensandoci a freddo qui si poteva benissimo fare.
Torniamo indietro e vediamo due appoggiate al muro che avevamo già notato prima, ma che non sapevo come aprire. Uso un suggerimento di Bongostè e parliamo per un po' con loro di vari viaggi e posti, una ci dice che frequenta un ragazzo che abita in Irlanda, ma parla volentieri con noi.
Ci spostiamo, apertura mia su due ragazze che passano veloce con una bottiglia in mano, un po' sarcastica. Si fermano e ridono nonostante il passo veloce, facciamo un paio di battute, non riesco a fare transizione ad altro però. Forse l'apertura mia più divertente della serata, le avevo notate di schiena e avevo ridacchiato pensando a questa cosa, quando sono tornate indietro non potevo non fargliela.
Le tre amanti del rischio: apro tre ragazze giovani dopo che avevano attraversato la strada per andare a sedersi sul marciapiede accanto alle macchine che passano, mi collego alla cosa, segue breve scambio di battute, poi mi chiedono una sigaretta, dico che non fumo, la terza in piedi dice che le altre due sono ubriache (da lontano non sembrava), saluto e lascio perdere, loro per fortuna si alzano e vanno in un posto più sensato. Se non fossero state brille avrebbe anche potuto nascere una conversazione divertente. Dopo queste altro recap con Termy al telefono, concordiamo di cambiare zona.
Andiamo in una zona più ampia e tranquilla ma comunque vivace.
Mentre ci arriviamo, vediamo due ragazze che ci vengono incontro, una in realtà è conosciuta da Bongostè, le ferma e parlando del più e del meno tira fuori il tema animali, gli fa vedere una foto su IG e scambia il contatto. Uso l'appiglio per mostrare una foto di anch'io e lancio un tarlo sulla montagna, non colgono il nuovo tema, dopo un po' ci salutiamo. Qui avrei potuto muovermi meglio per isolare la ragazza in compagnia della conoscente di Bongostè.
Apro poi io due ragazze che ci vengono incontro, con una domanda pratica. Sono fin troppo gentili, una ci consiglia dove andare a mangiare, butto lì che ha gusti newyorkesi, dopo un po' ci salutiamo. Non avrei mai pensato che si sarebbero fermate, e invece.
Forse inizio a essere mentalmente un po' stanco dopo ore che il cervello gira a mille. Bongostè mi suggerisce due sedute su panchina, età poco meno di 30. Non ho grandi idee, anche qui faccio una domanda pratica. Una ha dei brillantini tipo quelli dei raver, le dico che sembra un'amante della techno sperando di lanciare un buon tarlo, ma le piace il reggaeton e sulle note caraibiche la conversazione si spegne un po', quindi saluto.
Bongostè mi fa giustamente notare che le mie aperture sono un po' troppo realistiche, mi invita a usare qualcosa di più "assurdo", ad osare. Ci sono tre ragazze di circa 25 anni in piedi, tipe semplici ma non trascurate, attraverso la strada e mi avvicino con un giro, gli passo di lato lentamente, mi fermo e uso il suo suggerimento: segue uno scambio di battute con due di loro, io quando una di loro mi dà del lei le porgo la mano e mi presento con il cognome in modo esageratamente formale, ridacchia, poi ci salutiamo e mi allontano. La biondina dalla risposta a tono era decisamente il mio tipo, si vedeva che era brillante. Ho fatto un po' fatica a continuare un'interazione nata da un'idea ottima ma non mia. Forse dovevo ragionarci un po' prima, o entrare più nel mood "assurdo".
Ci spostiamo leggermente, è un'ora dove i locali sono ancora poco pieni. Bongostè vede cinque trentenni che cercano di farsi un selfie e le apre, gli faccio una foto e chiedo se sono turiste, sono di Ascoli ma una di loro lavora a Torino ed è il suo compleanno, le chiedo cosa fa ed è anche lei ingegnere, si formano due gruppetti (il mio da tre e quello di Bongostè da due), ma poi le mie tre si mettono a guardare la foto, si chiudono un po' e non riesco a continuare, quindi le salutiamo.
Ci avviamo verso la fine della serata e verso la mia auto. Vediamo due trentenni piuttosto carine sedute su panchina, stanno parlando e si sono messe in un posto tranquillo. Sono un po' titubante perché mi sembra un momento poco opportuno, Bongostè mi incoraggia e vado alla carica passando loro di lato. Utilizzo nuovamente il suo suggerimento di apertura "assurda", aggiungendoci questa volta qualcosa di mio e legato al luogo. La più carina risponde, scambiamo un paio di battute e mi lancia uno shit test abbastanza diretto: rispondo a tono ma in modo cordiale, scambiamo ancora qualche battuta e lancio un tarlo che non colgono o non vogliono cogliere, ma ci salutiamo comunque con loro che ridono ad una mia battuta un po' "assurda". Questo è per certi versi il set che mi ha dato più soddisfazione: nonostante la risposta un po' acida, non credo di aver fatto una figuraccia e non è successo niente di male nonostante non fossero troppo dell'idea di parlare e fossero due sicuramente abbastanza navigate vista l'età.
Con un'ultima chiamata a Termy tiriamo le somme: la cosa che mi porto a casa, oltre a vari esempi di aperture, è che anche a buttarsi, non succede nulla di male se lo si fa con garbo e discrezione. Non sarà immediato provare a fare tutto da solo, ma questo pensiero sicuramente mi aiuterà a sbloccarmi. Altra cosa, attendere troppo non paga: diversi set si sono allontanati mentre pensavo. Di qui l'importanza di sviluppare un pensiero veloce con gli esercizi. Un'ultima cosa che ho notato con mia sorpresa, è che diverse di queste ragazze hanno effettivamente scambiato volentieri due parole, non erano minimamente scocciate per l'approccio, anzi; segno che forse non gli capita troppo spesso, almeno non in modo sensato.
Sicuramente ho ancora tantissimo da imparare, ma è stata un'esperienza illuminante per molti aspetti e soprattutto, divertente; se non ci si diverte diventa un lavoro e non si conclude nulla (come ho imparato a mie spese in più uscite da solo dove mi ero imposto di aprire qualcuna).
Un aspetto che ho molto apprezzato è la propensione di Termy e di Bongostè (ma del forum in generale) a costruire ragionamenti e riflessioni per nulla scontati e di una certa profondità. In quei ragionamenti si trova tanto di sé stessi, oltre che di come si affrontano queste situazioni. Questo è sicuramente utile e gradito a chi, come me, è incline a guardarsi dentro.
Concludo con una nota di Termy: Roma non è stata costruita in un giorno. Quindi occorre perseverare e riflettere su quanto fatto. L'impressione che ho avuto è che si può davvero risultare molto diversi dal resto del mondo applicando i principi del TM...questo è solo l'inizio 💪