Ciao 
Ciao Shell, grazie per esserti interessato a me (ti mando un bacino).
>Vuoi descrivere il contesto dove sei nato e dove vivi adesso ...
I miei vengono da un piccolo paese della Campania. Le loro rispettive famiglie erano entrambe sull'orlo della miseria, immerse nell'ignoranza. Questa provenienza sociale da una parte mi è sempre costata tantissimo, dall'altra mi rende estremamente orgoglioso e libero.
Sono nato e cresciuto in periferia di Roma, in una ex-palude bonificata dai fascisti che accolse immigrati da tutto il sud Italia. La gente con cui sono cresciuto varia dal morto di fame da casa popolare fino al piccolo borghese con la puzzetta sotto il naso.
Dalle mie parti ha ragione chi mena di più, gli altri stanno in casa o non discutono.
Per fortuna l'università mi ha offerto altre possibilità, che sto sfruttando al meglio. Il cerchio si chiude: per certi versi preferisco le botte fisiche a certe prepotenze intellettuali.
Ringrazio il cielo per aver interagito con persone di ogni classe sociale. Posso dire con fermezza che i ricchi sono ignoranti quanto i poveri, anzi che hanno molto più bisogno d'affetto (c'è una spiegazione psicoanalitica per questo). Le classi medie sono forse le più equilibrate, anche se tutti le dispregiano come mediocri.
>Vuoi descrivere i pensieri e le azioni piu ricorrenti durante le tue giornate ...
Tendo a pensare molto, pur non avendo un oggetto particolare. Ad esempio se mi trovo a riflettere su un dato evento in cui una persona A ha preso dominio sulla persona B (evento frequente ai miei occhi), mi identifico in ognuno dei due e poi cerco una spiegazione armonica dell'evento, in modo da non sentirmi prepotente (se mi identifico in A) nè impotente (se mi identifico in B). Il risultato di solito è una serie indefinita di pensieri circolari che si concludono con una delle seguenti affermazioni:
- la vita non ha significato
- la vita è stupenda
In termini mentali quindi, oscillo continuamente tra due poli. Questo mi rende spesso indeciso ed incapace di schierarmi, ma mi permette una certa flessibilità mentale.
In generale, rifletto molto sui vari dualismi che ti si parano davanti lungo la vita: mente/corpo, società/biologia, potenza/debolezza, ragione/istinto, materia/spirito, destra/sinistra, su/giù, Aldo Biscardi/Maurizio Mosca.
Per quanto riguarda le azioni, faccio quello che mi sembra più produttivo a lungo termine cercando di trattenere il più possibile i piaceri facili (pratico la ritenzione del seme).
>Vuoi descrivere quali sono i tuoi punti di forza ....
Hai mai letto l' "Arte della Guerra" di Sun Tzu?
>Vuoi descrivere quali sono le tue capacità che ti contradistinguono ...
Intellettivamente sono molto dotato, su tutta la linea. Socialmente un pochino meno, ma sto recuperando.
Credo di saper fare tante cose: ai due estremi ci sono gli scacchi ed il pugilato, che sono due delle mie passioni.
All'università sono un fenomeno.
Faccio parte di tanti contesti sociali diversissimi tra loro.
Ho il pisello lungo XXX centimetri (si badi bene che le X sono tre). 
Questo però è la mia versione empirica, non chi sono. Era quella la domanda? In quel caso, non riuscirò mai a spiegartelo.
>Vuoi descrivere quanto credi di valere ...
Quando sono entrato nella comunity mi dava fastidio sentir parlare di valore, perchè nel nostro modo di ragionare biologico un poveraccio su una sedia a rotelle ha immensamente meno valore di un palestrato qualsiasi.
Quindi distinguo il mio valore biologico da quello soggettivo (quantità vs qualità):
Biologico: alto. Sono grosso e cattivissimo.
Soggettivo: alto. Sono un tranquillone.
>Vuoi descrivere quali convizioni hai su di te ...
Domanda troppo vaga, pardon.
Anzi no: reggo l'alcool a livelli invidiabili.
>Vuoi descrivere cosa credi che pensino di te le persone che ti conoscono ..
Che sono un pezzo di pane (o in rarissimi casi che sono un figlio di puttana).
Ho la prova di essere un buono per il fatto che ho spesso la possibilità di infierire ed ottenere dei vantaggi personali in vari contesti, ma non lo faccio mai (anche se non mi scoprirebbe nessuno!).
Quindi nel tempo vorrei imparare ad essere buono senza farmi inculare, cosa ben diversa della facile tendenza a diventare 'cattivi' punto e basta. Credo nella competizione e nell'egoismo, ma ho la presunzione di partecipare alla bagarre con 'bontà'. Forse per l'educazione cattolica, forse per il buon animo dei miei familiari, non so dirlo.
Il mio ideale sarebbe prendere il massimo, come ogni essere vivente, ma sono anche dispostissimo a dare il massimo. La parte difficile è quindi stabilire come, dove, perchè, quando, cosa e da/a chi prendere e dare.
>Che cosa c'è di importante per te nella vita ...
Ho uno spiccato senso del territorio, quasi animalesco. Per me è importante avere tanto spazio a disposizione, anche se vuoto. Sogno di vivere in una casetta dispersa nel verde, dove i miei pargoli si rotolano nel fango e mia moglie rammenda i pedalini mentre io spacco la legna (o qualche cranio, a seconda).
Credo che il rapporto di amicizia con l'altro sia produttivo se mantenuto da incontri approfonditi ma ad intervalli di tempo lunghi. Sono convinto che l'interazione ripetuta e frenetica dettata dallo stile di vita urbano sia deleteria alla salute. Odio le città, perchè non riesco a vederci niente di diverso da un formicaio.
In altre parole, sono selvatico e ci tengo a rimanere tale.
>Quali aspetti essenziali della tua vita sono soddisfatti ...
Tutti. Sarebbero soddisfatti anche se vivessi in condizioni ben peggiori.
Ammetto che gran parte degli obiettivi che mi pongo sono del tutto superficiali. Sono superficiali per me in quanto essere pensante, ma importantissimi per me in quanto essere biologico. Adesso spero si capisca meglio la pippetta che scrivevo prima su A e B.
Per me esiste un dilemma di fondo, onnipresente ed irrisolvibile. La dualità. In questo senso mi sta dando una buona spinta la filosofia del Tao, di cui condivido i principi teorici ma non l'aspetto applicativo.
>Che cosa ti motiva ogni giorno ..
A conti fatti, sono motivato dai milioni di anni di evoluzione che hanno forgiato il mio istinto di sopravvivenza e riproduzione.
Razionalmente, niente. Non esiste una sola motivazione logica alla vita, come non ne esiste una alla morte. La logica è schiava dell'istinto, per averne una dimostrazione basta studiare l'anatomia del cervello, la politica o le religioni.
>Chi è Acqua ?
>Con quale metafora ti puoi descrivere ...
Il Pulcinella del terzo millennio. Decidi tu se sono un buffone, oppure un conoscitore di verità profonde.
Acqua