1. Come ti definiresti da un punto di vista filosofico? Nichilista? Positivista? Esistenzialista? Analitico?
Ti rispondo con una citazione da Dostoevskij, in "Ricordi dal sottosuolo":
"...l'inerzia mi schiacciava. Il logico, legittimo, immediato frutto della coscienza è infatti l'inerzia, ossia un cosciente starsene colle braccia conserte. Ne ho già accennato più sopra. Lo ripeto, e lo ripeterò finchè avrò fiato: tutti gli uomini immediati e d'azione se sono attivi è perchè son stupidi e limitati. Come si spiega ciò? Ecco come: essi, in conseguenza della loro limitatezza, scambiano per cause prime quelle più prossime e appena concomitanti, e in tal modo si convincono più presto e più facilmente degli altri d'aver trovato alla loro attività un sicuro fondamento, e così s'acquetano; e questo è l'importante. Giacchè per cominciare ad agire occorre essere preliminarmente tranquilli, e che dubbi non ne rimangano punti. Be', e come farò per esempio io a esser tranquillo? Dove le ho io le cause prime su cui poggiare, dove li ho i fondamenti? Dove li andrò a prendere?
Io fo professione di pensiero, il che significa che per me ogni causa originaria se ne tira dietro un'altra ancora più originaria, e così via all'infinito. Questo è appunto il succo d'ogni coscienza e d'ogni pensiero."
2. Perché hai così tanta fiducia nella razionalità scientifica?
Perchè è cruda abbastanza da sembrarmi affidabile. La scienza, al contrario degli altri rami dello scibile (ad esempio la religione), non si cura di coccolare l'utenza e dargli speranze.
Piccolo esempio: se scomponi gli effetti psicologici dei "metodi di rimorchio", che sia MM o TM, scoprirai che offrono più che altro una specie di guscio per l'autostima. Il metodo ti mette in condizione di agire senza mai metterti in gioco completamente, offrendoti un modello di attribuzione causale 'vantaggioso'.
Ci scriverò un post sopra, poi mi dici se hai mai letto una cosa del genere da quando sei nel game.
Sono profondamente convinto che neanche la scienza abbia le risposte, tendo addirittura a pensare che non esista nessuna risposta. Sta al singolo interpretare la propria esistenza come meglio gli riesce. Proprio l'ampia scelta interpretativa e soprattutto la consapevolezza del fatto che posso scegliere l'interpretazione, mi lascia un buco nel cervello che ho cercato di riempire in ogni modo, con risultati parziali.
Da qui quella che ti sembra la mia "negatività", anche se io preferisco chiamarla "consapevolezza".
Dovendo scavare a fondo, la passione per la razionalità è dovuta ancora una volta ad un'educazione piuttosto rigida. Il "pensiero" può essere considerato una forma di inibizione degli schemi di comportamento istintuali. Il "pensiero" è il risultato dello scontro tra le spinte biologiche e l'insieme dei vincoli sociali che ti vengono inculcati fin da bambino; il gioco tra le due forze (rispettivamente chiamate in psicoanalisi processo PRIMARIO e SECONDARIO) ti garantisce una convivenza civile con i tuoi simili.
3. Dato che studi anche psicologia, che spiegazione di sei dato che tuo amore per l'alcol? (se la risposta è troppo personale ovviamente evita di rispondere )
La risposta è troppo personale. Comunque ho smesso da mesi sia di bere che di fumare.
4. Ti sono mancato? 
Sì, col tempo ho cambiato idea su di te. Non ti sopporto perchè tendi a sminuire gli altri con battute banali e malcelatamente aggressive, ma ho constatato che questa è una costante per chiunque abbia raggiunto un certo livello nel campo. Mi piaci perchè dopotutto, sei una delle personalità più affascinanti del forum.
Per le botte, aspettiamo uno di questi raduni 
Ciao amore :*
Acqua
« Ultima modifica: 07 Maggio 2009, 12:36:34 da Acqua »
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