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Autore Topic:

Schiavi del sesso?

(Letto 1073 volte)

Re: Schiavi del sesso?

« Risposta #15 del: 03 Giugno 2010, 17:31:58 »

Citato da: -eFFe- il 03 Giugno 2010, 14:25:17

sai qual e' il punto?
che i piaceri in quanto tali creano dipendenza e aspettativa.
E quando dipendi da qualcosa non sei piu' libero.

Ecco è proprio questa la giusta conclusione delle opinioni che hai espresso nel post precedente: se vedo un bel culo è ovvio che instintivamente si pensa a sfondarlo.
E' pure vero che un uomo come tale non va dove tira il vento, ma si comporta in un certo modo perché ha fatto una scelta. E sa la scelta di una donna corrisponde alle aspettative che si hanno per la stessa, si preferisce soprassedere al culo random per tutto ciò che ne consegue: rischio di perdere la propria compagna, senso di disonestà e tradimento ma soprattutto perché non se ne sente più di tanto l'esigenza.
In passato lasciai perdere più di una scopata anche se ero single solo perché della ragazza in questione magari davvero mi piaceva solo il culo, ma alla fine reputavo il tutto una perdita di tempo.
Tempo che invece poteva essere utilizzato per conoscere qualcuna che mi piaceva sul serio. Ecco credo che sia questo il senso dello "schiavo del sesso". Quello che posso dire è che dover cogliere a tutti i costi ogni occasione che si presenta anche con donne che si sa non interessano più di tanto è da schiavi del sesso/facchini della figa. Nel post originale si fa riferimento a "sbavare" dietro una bella donna, non "guardare".
E sbavare significa "non so che darei per farmi quella" ed è sintomo di frustrazione, a meno che non si dica per fini goliardici. E stare con una persona e provare frustrazione mente passa un'altra più figa è un po'... triste.
Inoltre non vorremmo che la stessa cosa fosse fatta a noi e checché se ne dica, se un altro maschio è davvero piacente, anche per la donna è difficile soprassedere anche a una sola scopata senza impegno.
Tutto sta nella soddisfazione: se ci si sente limitati anziché liberi è ovvio che ci si è messi in una situazione che non rispetta le nostre aspettative.
E allora il problema sta altrove e cioè perché stare in una relazione o essere fedeli quando ci si sta solo per avere facilmente accesso a una quantità illimitata e gratuita di sesso?
Si può tranquillamente scopare senza stare insieme.

E qui torniamo al concetto originale: liberissimo di passare da una donna all'altra se non si sente l'esigenza di stare insieme ma è pure vero che se si trova una donna che rispetta le proprie aspettative è naturale che si voglia stare insieme.
Allora quello che è probabile è che una donna che rispetta le proprie aspettative ancora non si è trovata. Bisogna continuare a cercare oppure si hanno delle esigenze troppo alte per quello che al momento si può ottenere. In quest caso bisogna mettersi a lavorare.

Tutto questo spiega come non abbia senso ripudiare un legame stabile a priori a meno che non si sia nella fase "di ricerca".

Ci sono poi fior di filosofi e scrittori che hanno detto che solo con la morte arriva la soddisfazione, e sono d'accordo soprattutto per chi come me si accontenta difficilmente.

In questo caso devono subentrare altre componenti del rapporto per farlo stare insieme, come rinnovarsi, crescere insieme o come dice un esponente del cartello messicano in Breaking bad: "La Familia Es Todo".

« Ultima modifica: 03 Giugno 2010, 17:47:24 da SunBeam »

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Re: Schiavi del sesso?

« Risposta #16 del: 03 Giugno 2010, 20:45:33 »

Sono d'accordo con Effe, e anche con l'estensione dell'analisi di Sunbeam.

Piu' esperienze si sono avute sessualmente, meno si è schiavi di un bel viso o di un bel culo, anche se ovviamente l'istinto lo desidera.
Ma il desiderio ha vari gradi che vanno dal diletto alla dipendenza.
Il diletto rimarra' sempre a mio avviso. La dipendenza scema invece con le esperienze, e soprattutto se si incontra una ragazza che non ha il culo della Rodriguez o il viso della Canalis ma che di testa è molto piu' interessante e affascinante delle due messe insieme.
Poi è ovvio che in maniera dilettevole tutti si scoperebbero le donne sopra citate, ma è normale.
Se si è dipendenti e si ha una ragazza, bisogna troncare SUBITO il rapporto, perche' bene che vada la dipendenza rimarra' la stessa, male che vada, peggiora.
Se una ragazza ci prende di testa, ci stiamo bene sessualmente, non c'è motivo di troncare la relazione solo in nome di un avanzamento di carriera scopatoria.

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Re: Schiavi del sesso?

« Risposta #17 del: 03 Giugno 2010, 21:07:48 »

Citato da: SunBeam il 03 Giugno 2010, 17:31:58

E stare con una persona e provare frustrazione mente passa un'altra più figa è un po'... triste.

aggiungerei squallido

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Re: Schiavi del sesso?

« Risposta #18 del: 07 Giugno 2010, 09:11:31 »

Condivido l' analisi di Sunbeam, e aggiungo un concetto.

Io sono arrivato alla conclusione che alla fine della fiera, l' obiettivo di tutto il nostro ambaradan non sia tanto lo scopare, quanto l' affermazione del proprio ego. Se l' obiettivo fosse solo scopare, una volta che si è trovata una, o più, disponibile, ci si fermerebbe. Quindi, se si vede una che ci attizza, anche se siamo in una relazione più o meno soddisfacente, e quindi non in un quadro frustrante, siamo portati lo stesso a dire "quella me la devo scopare".

Trovare quella per cui viene da dire "ok, adesso basta, in lei c'è tutto quello che cercavo e il mio ego non ha più bisogno di conferme" è ai limiti dell' impossibile.

E in effetti, guardandomi attorno, di uomini che vivono relazioni effettivamente soddisfacenti, ne vedo assai pochi : la stragrande maggioranza sta con donne che, più che dire che gli piacciono, se le fanno piacere.

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Re: Schiavi del sesso?

« Risposta #19 del: 07 Giugno 2010, 14:43:08 »

Citato da: Shark72 il 07 Giugno 2010, 09:11:31

Condivido l' analisi di Sunbeam, e aggiungo un concetto.

Io sono arrivato alla conclusione che alla fine della fiera, l' obiettivo di tutto il nostro ambaradan non sia tanto lo scopare, quanto l' affermazione del proprio ego. Se l' obiettivo fosse solo scopare, una volta che si è trovata una, o più, disponibile, ci si fermerebbe. Quindi, se si vede una che ci attizza, anche se siamo in una relazione più o meno soddisfacente, e quindi non in un quadro frustrante, siamo portati lo stesso a dire "quella me la devo scopare".

Trovare quella per cui viene da dire "ok, adesso basta, in lei c'è tutto quello che cercavo e il mio ego non ha più bisogno di conferme" è ai limiti dell' impossibile.

E in effetti, guardandomi attorno, di uomini che vivono relazioni effettivamente soddisfacenti, ne vedo assai pochi : la stragrande maggioranza sta con donne che, più che dire che gli piacciono, se le fanno piacere.

Si, mi sfugge ora il filosofo che sosteneva che il fine delle azioni dell'uomo in campo relazionale è il RICONOSCIMENTO.

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