Campo o pratica?
Campo:
Esci, vedi una tizia, e non sai cposa dirgli. Vai li, con gli occhi stralunati, guardandogli le tette, vestito come se andassi a pesca (ci stai comodo), e gesticolando come fai con gli amici. Magari fai anche un ruttino, e parlando spontaneamente come faresti con un uomo, dici alla tipa qualcosa di sconveniente.
Palo secco: si gira e se ne va.
Ti arrabbi, e ci riprovi. Dopo una settimana, ti metti ad osservare uno che ci prova e riesce spesso.
Noti che si veste in modo diverso da te, e decidi di vestirti come lui.
Ma nulla da fare. Casualmente, ti accorgi che il tizio parla in modo diverso da come parli tu con gli amici.
E con tutte le difficoltà del caso, cerchi di trarre un modello del suo modo di parlare.
Devi ascoltarlo per decine di interazioni per farlo però...
E' gia passato un anno, e tu non riesci ancora a rimorchiare. Dopo un altro anno, hai capito più o meno come devi parlare, hai capito cosa non è conveniente dire alle donne, ma sei ancora lontano dall'essere come il tuo modello: perchè lui reagisce in una frazione di secondo, è molto più "dritto" di te etc etc.
éPasseranno 10 anni, prima che tu riesca a capire realmente come girano le cose, ma nel frattempo saranno cambiati anche i gusti delle tue prede elettive, e dovrai comunque riadattarti.
La Teoria
La teoria è un sunto di osservazioni fatte da altri, che riassumono la loro esperienza di campo.
Tutte le teorie partono da un modello che rappresenta l'interazione, e prescrivono comportamenti di massima per ogni momento della stessa.
I modelli possono avere valenze diverse a seconda del contesto e del tipo di target, ma comunque, prescrivono (supponendo che siano tutti realistici) delle precise peculiarità per essere attuati.
E qui veniamo a dunque.
Prendiamo il mio modello. In apertura ad esempio, è prescritto di essere generalmente divertenti.
Ha senso buttarsi sul campo sera dopo sera per imparare ad essere divertenti, ed una volta ottenuto questo, ricominciare da capo per passare al successivo stato emotivo?
Ovviamente no.
Ha molto più senso tapparsi in casa, prendere un bel testo sui rudimenti dell'umorismo, ed uscire di casa solo una volta che saremo stati in grado di risultare divertenti.
Ma non solo sul rimorchio: dovunque.
L'allenamento consiste quindi nel far ridere la tabaccaia, il commesso del negozio di abbigliamento, il collega di lavoro. Solo dopo questa conferma, si va sul campo e si applica la nostra acquisita capacità alle donne per aprirle.
La differenza
La differenza fra il primo tipo di approccio ed il secondo, è drammatica.
Nel primo modo, che presuppone una spasmodica quanto casuale ricerca fine a se stessa, i risultati ( se vengono) vengono solo se la persona possiede doti innate (natural) gia manifeste in età adulta.
Nel caso queste doti non siano possedute, con grandissima difficoltà verranno acquisite, e comunque con tempi lunghissimi, essendo per l'aspirante difficile capire se il suo insuccesso deriva da una mancanza o da un'altra.
In sintesi, le lacune verranno mantenute, e palliate scegliendo contesti nei quali queste mancanze hanno pesi minimi. Ma questo significa ghettizzarsi in determinati ambienti, precludendosi il rimorchio a 360°.
Nel secondo modo invece, ogni volta che l'aspirante avrà messo a punto una sua particolare abilità, andrà sul campo sicuro di quello che fa. Questa sicurezza, influirà sulle sue microespressioni, anche se egli non è ancora in grado di controllarle, e lo renderà più attraente.
Va da se, che il primo modo, sia il modo migliore per cercarsi una fidanzata ed abbandonare la sfida.
La chiave della riuscita, è quindi la persistenza nel perfezionare le proprie doto lontano dal campo
finchè non siamo certi di possederle. Solo alora andremo a mietere il meritato riscontro.
I più comuni difetti.
I difetti più comuni di un MdP, e quindi i punti sui quali lavorare utilizzando l'esperienza altrui facendola propria sono:
a) L'umorismo.
b) La reattività, intesa come capacità di elaborare controrisposte in tempi lampo.
c) La creatività.
d) La capacità di osservazione.
e) La mimica generale, intesa come capacità di rappresentare stati emotivi diversi con il BL.
f) Il linguaggio gestuale, inteso come capacità rappresentativa di concetti senza l'uso della parola.
g) La mimica facciale, intesa come capacità di trasmettere emozioni e sottintesi in contrasto con il parlato.
h) Il look, inteso come capacitù di adattamento al luogo, senza ostentare simboli che decretino una particolare appartenenza.
Su questo ultimo punto, spendo due parole in più. Troppi, e dico troppi intendendo la stragrande maggioranza, non capiscono che un look "settoriale" crea preselezione in determinati ambienti. Se sto in tuta da meccanico dentro una officina, posso anche rimorchiarmi una cliente. Ma se vado nella disco fighetta (ammesso che mi facciano entrare), sarò bollato come un coglione che vuole fare il "diverso" o peggio come un fuori di testa.
Se vado in giro vestito come quando avevo 12 anni, le donne mi percepiranno come un immaturo ed un insicuro, e tutti i miei difetti fisici diventeranno evidenti, in quanto sarò osservato con molta più attenzione.
Se vado in giro con una cresta da moicano (o altre forme estreme di cura del pelo, barba compresa), sarò ben accetto in un villaggio mohowk, ma sarò additato come il "pazzo fuoriluogo di turno" da tutte le altre parti.
Tutti questi dettagli sono scelte, non condizioni imposte.
Diventa quindi evidente, che se andate in giro con un mohowk, o un pantalone alla "saltafossi" e le fighette non vi cagano, non è colpa delle fighette, ma colpa vostra, e del fatto che rifiutate di adattarvi accettando la realtà.
In questi casi, le aperture che altre volte hanno funzionato non funzioneranno, ed è inutile andare a cercare soluzioni al problema, visto che non siete disposti ad accettarle.
Il problema è il vostro rifiuto di accettare la realtà.
Se quindi il vostro Ego (perchè di questo si tratta) è permeato da un infantile quanto stupido orgoglio nel rifiure qualsiasi forma di adattamento, come se tale adattamento fosse uno svendersi, non lamentatevi se sul campo collezionate pali.
Non è colpa degli altri, ma dell'attrarre pali da parte del palo nel culo che vi siete messi da soli, che con arroganza vi rifiutate di togliere solo perchè "è una scelta personale".
Queste non sono dimostrazioni di personalità: sono dimostrazioni della vostra infantile ricerca di attenzioni.
E si vede.
T
« Ultima modifica: 25 Gennaio 2010, 17:13:39 da TermYnator »
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