Vorrei saperne di più sulla differenza fra i due sessi per quanto riguarda la gelosia.
Tratto da:
http://www.psicolab.net/2006/la-gelosia/
"Le Radici Biologiche della Gelosia
Una Prospettiva Evoluzionistica
Secondo gli psicologi evoluzionisti, la gelosia comparve per la prima volta circa un milione di anni fa nelle pianure africane, dove il maschio preistorico temeva di doversi ritrovare ad allevare figli illegittimi, e dove la femmina temeva di rimanere senza cibo a causa di una fuga d’amore del compagno (Pasini, 2003). Lo stesso principio sembra animare, secondo gli etologi, i comportamenti di molte specie, ove pare che maschi e femmine si controllino a vicenda (Alcock, 1998). Ad esempio, in circa il 90 percento di tutte le specie di uccelli, durante la stagione riproduttiva, i maschi e le femmine instaurano degli stretti legami di coppia che sembrano precludere al compagno e alla compagna ogni opportunità di poliginia e di poliandria; oppure, i comportamenti di aggressione del pesce spinarello possono ricordare veramente la gelosia dell’uomo, quando attacca il rivale sessuale; o ancora, i maschi dei babbuini amadriadi, come quelli delle foche, sorvegliano attentamente le compagne e le mordono sul collo quando si distraggono a guardare in direzione di un maschio più giovane (van Sommers, 1993).
Charles Darwin individuò alla base della gelosia una ragione evoluzionistica (Pines, 1998), ritenendola una difesa istintiva della coppia. I comportamenti associati alla gelosia servirebbero ad aumentare le probabilità che i membri della coppia stiano insieme, si riproducano ed allevino i figli fino alla maturità, così da replicare i propri geni attraverso le generazioni. Ed il fatto che la gelosia compaia anche tra gli animali fu visto da Darwin come la prova che la gelosia è innata.
Dimorfismo Sessuale
Alla scelta di una lettura della gelosia in chiave evoluzionistica, soggiace l’implicita necessità di dover considerare l’eventualità di un dimorfismo sessuale, dato che in tale ottica le ipotesi riguardo le motivazioni che ne stanno alla base appaiono diverse per i due sessi. Come già detto, infatti, il maschio teme che la femmina si accoppi con altri maschi, dunque teme l’infedeltà sessuale, mentre la femmina teme che il maschio dopo averla fecondata la abbandoni, teme dunque un’infedeltà, potremmo dire, sentimentale, in quanto interessa più l’aspetto della costanza e dell’impegno da parte del maschio in un supporto costante. Tale presupposto ha dato origine ad un filone di ricerca volto a sondare l’aspetto dimorfico della gelosia e cioè come uomo e donna siano diversamente sensibili rispettivamente a segni di infedeltà sessuale o emotiva del partner. Buss (Buss et al., 1992) chiese ad un campione di studenti di college di immaginare il proprio partner in due situazioni ben definite: “in un contesto sessuale con un’altra persona” e “innamorato di un’altra persona”, chiedendo di indicare quale tra i due scenari li turbasse di più. Il 60% dei maschi indicò di essere maggiormente disturbato dall’infedeltà sessuale del partner, mentre l’83% delle femmine da quella emotiva. "
« Ultima modifica: 29 Giugno 2010, 14:05:44 da Acqua »
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