Premessa:
Pigmalione fu il re di Cipro, ma era anche un abilissimo scultore.
Un giorno scolpì una statua raffigurante una donna bellissima, talmente bella da racchiudere tutte le caratteristiche della donna perfetta.
Pigmalione si innamorò di questa statua a tal punto da venerarla, da passare ore a guardarla fino a dormirci assieme.
Completamente travolto dalla sua passione pregò rivolgendosi ad Afrodite, dea dell'amore, supplicandola di trasformare questa statua in una donna in carne ed ossa... e pregò così tanto che Afrodite non riuscì a trattenersi dall'esaudire il suo desiderio.
Così fece diventare quella statua di carne ed ossa, Pigmalione la sposò ed ebbero un bellissimo bambino, "Pafo" da cui prese il nome una delle città di Cirpro.
L'effetto "pigmalione" è quando ti convinci così tanto di una cosa da far si che in qualche modo il destino si metta in una posizione perché quest'ultima accada... un po come quando a scuola la prof estraeva a caso gente da interrogare e magari tu te ne stavo con la testa appiccicata sul banco a pensare "ecco, sta a vedere che mi chiama... sicuro, chiama me dato che non ho studiato".... la "profezia che si auto realizza"
Ecco da questo punto di vista potrebbe essere considerata una stupida superstizione però anni fa uno studioso di nome Rosenthal fece un esperimento, si fece invitare in una normalissima classe di una scuola qualunque e si fece presentare come una specie di Talent Scout, uno di quelli che individua i cervelloni superdotati.
Fece finta di esaminare la classe, fece fare dei test e come risultato disse (mentendo) che non aveva mai conosciuto una classe più dotata di quella, disse che erano tutti incredibilmente intelligenti e si meravigliava del perché non fossero già passati agli anni scolastici successivi.
Un anno dopo tornò in quella scuola e constatò che quella classe in particolare aveva ottenuto risultati sensibilmente migliori rispetto ai propri coetanei delle altre classi... li aveva convinti di essere dei genii e loro, la loro mente, il loro corpo come tale aveva reagito ed i risultati erano evidenti.
Torniamo al sarge....
"Ok.. ora vado a provarci, prenderò di sicuro un palo, pazienza",
"Ecco, l'ho N-chiusa, ma ora una mossa falsa e me la brucio",
"Sbagli o quella mi ha fatto EC ? dai ci provo.. anche se mi sa che me lo sono inventato"
"Cazzo di opener... fa schifo ma non mi viene altro, ohh va beh io ci provo comunque"
"Non so di che cavolo parlarle, mi sento noioso"
scommetto che di queste pippe mentali ve ne saranno capitate a centinaia nelle più svariate occasioni.
Tempo fa tra me e me continuavo a ripetermi che queste paranoie in un qualche modo fanno bene, aiutano a tenere i piedi a terra, aiutano a prepararsi ad un 2 di picche, ci aiutano a riflettere su ciò che sbagliamo ed in un qualche modo ci proteggono, ci incentivano al miglioramento...
C A Z Z A T E
...anzi forse una cosa è vera, queste frasi ci proteggono da noi stessi, la nostra mente le crea per prepararci al fallimento e poi giustificarsi con un sonoro
"beh, ma io lo avevo detto",
"lo sapevo...perché meravigliarmi?",
"dovrei colpevolizzarmi per un 2 di picche ? ero preparato..."
qualsiasi cosa pur di non ammettere che per una qualche torbida ed inconscia ragione voi volevate fallire.
Che motivo ci sarebbe nel voler fallire ?
Può sembrare assurdo ma ce ne sono a bizzeffe...
- nessuno si aspetta qualcosa da chi ha sempre fallito... quindi nessuno vi farà mai sentire sotto esame (figuriamoci voi stessi)
- se cado al primo gradino non dovrà fare la fatica di salire anche tutti i rimanenti, al massimo ripartirò dal primo
- molti falliscono, pochi riescono... se fallisco sono normale
- se supero il primo muro ne troverò altri più alti ed imponenti a bloccarmi la strada verso il successo ... meglio concentrarsi sul primo e mitizzarlo come fosse davvero l'ostacolo più importante della mia vita
- etc... etc...
Eppure ci sono serate in cui davvero sembri diverso, sei carico, a torso nudo davanti allo specchio mentre ti prepari ti guardo fiero di te stesso, ti infili la camicia migliore che hai e senti che non c'è più nebbia davanti a te... ora la strada e libera, non brancoli nel buio, sai ciò che vuoi e sai anche come ottenerlo...
non sai da dove venga questa sensazione, sei te stesso... questo è ciò che sei...
poi però, capita qualcosa, sei li ad un passo da un SET, lo guardi e ti ricorda centinaia di report che hai letto qui nella community, sai benissimo cosa non dire ed hai un idea di come aprire ma dentro di te senti che sta per risuccedere... sta per arrivare...
"Ok, non ho nulla da perdere, mal che vada ce ne sono altre..."
=> LA GIUSTIFICAZIONE
Il tuo cervello ha già creato una splendida ed efficace giustificazione per il tuo probabile fallimento, ora ti senti protetto, puoi tranquillamente fottertene del sarge, della community, dimentica tutto quello che sai, fatti venire una bella AA vai li e balbetta qualcosa di idiota perché tanto non c'è problema... NESSUNO SI ASPETTA NULLA DA TE !!! ...nemmeno te stesso...
Immancabilmente il frame cala, come anche la soglia di attenzione ai dettagli, la tua reattività lascia spazio all'impulsività e condurrai quel SET esattamente come fosse il primo della tua vita, come se nessuno ti avesse mai spiegato una sega di cosa sia il sarge.
E' ora di smetterla di mentirsi, a te di quel SET non te ne frega nulla ma ha un valore particolare perché è una sfida con te stesso...
Si certo, potrai scrivere un report, potrai raccontarlo agli amici e magari se ti va bene ti fai una bella sgroppata in sella ad una maiala da competizione ma sai bene che ORA la soddisfazione più grande per te è aver vinto questa sfida con te stesso... contro il tuo alterego AFC che si mostra dormiente ogni volta che teorizzi ma si cura d'essere ben rapace quando sei sul campo e stai per agire.
La facilità con il quale l'AFC che è in voi prenderà il sopravvento è inversamente proporzionale dalla vostra rabbia e dalla vostra accondiscendenza quando esso si manifesta e vi consiglia, vi giustifica, si mostra amico e protettore della vostra ragione ma è solo una scusa per tenervi a terra... è puro istinto di sopravvivenza, vuole vivere in voi, è stato comodo ed indisturbato per troppi anni ma solo "ultimamente" state dandogli filo da torcere ed infatti il disagio maggiore non lo avete provato prima di conoscere il sarge e ribellarvi alle vostre abitudini... ma solo dopo.
Gli errori fanno male quando ti accorgi che sono tali... ma se lo ignori come puoi sentirti in colpa ?
come puoi reagire se secondo stai facendo tutto bene ?
... e se non reagisci significa che non stai combattendo..
...e se non combatti non puoi farti male, non puoi provare stanchezza o voglia di lasciarti battere, sconforto...
Se a volte provate queste sensazioni nel sarge ho una buona notizia per tutti voi...
ogni volta che siete on the field, ogni volta che vi incazzate con voi stessi per un errore sargistico, per aver trovato la frase brillante e geniale ma solo troppo tardi... ogni volta che vi domandate "ok, punto della serata, come sono andato ? come potevo calibrare meglio ?"... ed anche adesso che siete arrivati alla fine di questo 3d mentre magari avevate di meglio da fare...
Non gettate la spada, tenetela forte in mano soprattutto quando siete sul campo davanti al vostro SET (... se hai letto quest'ultima frase con malizia sei proprio un SOFFACCIO
)
Sperando che leggere ciò possa essere d'aiuto a qualcuno almeno quanto lo è stato per me scriverlo...
Con affetto a tutta la community
Alpha