Ragazzi...sono disperato! Non sono in grado di aprire
Cos'è che mi manca? La fiducia in me stesso sicuramente... da questo punto di vista manco completamente di autostima! E poi...mi manca un'idea razionale, un qualcosa da dire per aprire. Non mi viene in mente nulla per approcciare! Quello che sento nel mio corpo è lo stringersi del mio stomaco, respiro affannoso, tachicardia...e vuoto assoluto nella mia mente! Mi vergogno da morire gente, non lo nascondo. Nella mia mente balenano miriadi di seghe mentali. Non riesco a liberarmene quando si parla di approcciare. Sono sempre lì, ho bisogno di una mano per disfarmene! E poi non ho idea di come continuare dopo l'approccio! Come collegare la frase o discorso d'apertura con la fase successiva? Help me please...I need you all!
Non ti serve un'idea razionale per aprire. Anzi, è proprio il contrario: ti serve un'idea irrazionale, un flash, una battuta giusta al momento giusto.
Battute, osservazioni, che magari ti vengono quando sei con amiche, ma non con le sconosciute.
Perché?
Perché senti che devi aprire, perché ti senti in dovere, ti auto-giudichi, ti vergogni, ti fai venire l'ansia.
Anzitutto, inizia con il precisarti chiaramente che non hai proprio un cazzo da dimostrare a nessuno, tantomeno a te stesso.
Poi, quando esci, pensa solo a divertirti, ad essere spontaneo, a goderti le persone che conosci e i posti dove sei.
Facendo così, sarai positivo e sereno.
Essendo positivo e sereno ti sentirai sempre più sicuro, e inzierà a venirti spontanea una battuta da fare magari a un vecchietto alla fermata dell'autobus.
Poi magari il giorno dopo senza pensarci ti ritrovi a scambiare due parole con la commessa del negozio di vestiti, ma senza secondo fini, senza "sargiare", solo perché sei aperto e positivo.
Continui così, e diventi sempre più sicuro. "Aprire" diventa pian piano una caratteristica della tua personalità, una componente delle tue giornate, e man man cresce l'esperienza, diventi più bravo a leggere le persone, impari cosa dire e quando dirlo, sempre un po' meglio.
Insomma: non pensare ad aprire gli altri, ma ad aprire te stesso.