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Calibrarsi e cambiare strategia.

(Letto 966 volte)

Calibrarsi e cambiare strategia.

« del: 13 Aprile 2014, 09:42:08 »

alla base di ogni osservazione scientifica c'è un attento studio attuato monitorando i parametri di un evento.
In seduzione succede esattamente la stessa cosa.
Spesso però, l'istinto, la paura o altro ci impediscono di usare la testa.Vi ho sempre esortato a sentire quello che vi viene da dentro, ma c'è un caso nel quale le vostre strategie istintive potrebbero fallire ed è meglio tornare ad usare la testa.
Questo breve TermYeditoriale vuole darvi qualche piccola dritta per equilibrare l'azione al massimo.

Stabilisci le cause
Spesso mi è stato chiesto "ma tu quando hai cominciato a ragionare in termini di "seduzione scientifica"?
La risposta è "fin da quando inciampando, non ho capito che era stato uno scalino".
Ogni effetto ha una causa, e per evitare o facilitare il prodursi dell'effetto, bisogna prima individuare le cause.
LA prima cosa che dovrebbe fare un seduttore è quindi monitorare attentamente ciò che fa. In modo scientifico, ovvero scrivendo. Ogni dettagli è importante per creare esperienza: orari, modi, toni e contenuti verbali e non verbali.

Osserva gli effetti
Gli effetti sono le reazioni determinate dalle cause. Se cadi per terra mentre cammini, qualcosa è successo: può essere stata una vertigine, uno scippatore o semplicemente uno scalino che non hai visto perchè sei cpon la testa fra le nuvole. MA non sei cascato se qualcosa non ti ha fatto cadere.
Quando si interagisce occorre quindi sempre osservare le reazioni a ciò che facciamo. In questo modo, possiamo stabilire facilmente una correlazione fra cause (presunte) ed effetti.

La verità è nella reiterazione
Quando si osserva un fenomeno, è fondamentale verificare la frequenza con la quale una causa si può associare ad un effetto. In campo seduttivo possono esserci decine di fattori perturbanti, ma spesso si riesce ad isolarli. Ad esempio, se avete conosciuto una ragazza in disco, è abbastanza evidente che se la rincontrate ai giardinetti essa possa essere un pelo diversa nel modo di comportarsi. Ma se conoscete una ragazza al pub vestiti di viola, e per tre sere lei si comporta in modo divino, nel caso torniate al pub vestiti di rosso e trovaste un comportamento differente, scrivete nel vostro diario cause effetti che probabilmente la ragazza non ama il rosso. Questa osservazione non ancora dimostrata, potrà essere verificata sperimentalmente: tornate vestiti di viola, notate se il comportamento è rientrato nei parametri desiderati,
e verbalmente potete anche intavolare un bel discorso sui colori pilotando la conversazione sul fatto che alcuni colori non sono belli come gli altri. Se ammetterà che non le piace il rosso, il vostro "studio" è completo ed avrete modo di calibrare alla perfezione.

L'azione di calibrarsi
Bene, ora che avete capito cosa fare e come farlo, facciamo un esempio pratico su un tema semplice: quanto chiamare una ragazza?
All'inizio, sarete istintivi e tenderete a chiamarla il più possibile regolandovi sulle vostre precedenti esperienze. Questo genererà una reazione inevitabile: la ragazza potrà essere molto felice e magari ricambiare, o semplicemente tenderà ad ignorare determinati passi del messaggio o ad evitare determinate risposte.
Il principio di azione reazione appena enunciato deve portarci a notare che il comportamento che stiamo tenendo è giusto o sbagliato: se la ragazza chiede di più, vuol dire che abbiamo un comportamento corretto che può essere ulteriormente migliorato incrementando l'azione.
Se invece ci troviamo nel caso del distacco, il comportamento va moderato in senso opposto al primo: bisognerà infatti rallentare i contatti perchè evidentemente siamo troppo pervasivi e/o invadenti.
Anche se ciò vi portasse a sentire il corpo che vuole scappare dalla pelle, dovete moderarvi. Altrimenti finirete a postare nella sezione On ITIS...  Grin

L'esperienza maturata
Tutto questo ambaradam ovviamente serve solo all'inizio: con l'esperienza certi segnali si riconoscono subito. E sebbene possa capitare di perdere qualche ora nell'intercettarli, si tende a reagire "istintivamente" moderando il comportamento senza più ricorrere ad artifizi freddi e "tecnici".
Divertitevi e mi raccomando: che la testa non vi soffochi l'anima... Wink

« Ultima modifica: 13 Aprile 2014, 09:51:11 da TermYnator »

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Re: Calibrarsi e cambiare strategia.

« Risposta #1 del: 13 Aprile 2014, 12:13:24 »

Citato da: TermYnator il 13 Aprile 2014, 09:42:08

bisognerà infatti rallentare i contatti perchè evidentemente siamo troppo pervasivi e/o invadenti.
Anche se ciò vi portasse a sentire il corpo che vuole scappare dalla pelle, dovete moderarvi. Altrimenti finirete a postare nella sezione On ITIS...  Grin

Devo proprio farmi entrare in testa!! Spesso l'istinto ti porta ad essere un pò invadente e i risultati sono il distacco e ti ritrovi con le mani in mano. L'importante è migliorare anche di un passo alla volta  Grin

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Re: Calibrarsi e cambiare strategia.

« Risposta #2 del: 13 Aprile 2014, 13:15:21 »

Io trovo che questo editoriale sia un bel riassunto di come dovrebbe si dovrebbr agire: osservazione con studio --> plasmo il mio personaggio a seconda di cosa ho capito dell'altra persona --> agisco.

Ovviamente qua termy è stato riduttivo/sintetico, ma a mio avviso si potrebbero sceivere tomi sul "calibrarsi" (dato che comprende tono, bl, modi di fare e di dire, psicologia, aperture ecc...)

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