Seduzione Italiana

Hobbies, cultura ed intrattenimento. => Romanzi di seduzione => Discussione aperta da: TermYnator il 09 Giugno 2026, 01:51:21

Titolo: Kurghan's Story III 20) Epilogo.
Inserito da: TermYnator il 09 Giugno 2026, 01:51:21
Gli anni passavano. Soli splendenti succedevano alla caduta delle foglie. E le foglie sul suolo venivano coperte dal bianco manto delle nevi. Il sole risorgeva come Ammon Ra dall'oscurità e con il suo tepore scioglieva le nevi. I primi germogli spuntavano ignari dai rami e gli alberi si ricoprivano di foglie. E dopo una rigogliosa estate i rami diventavano avari di linfa, le foglie cadevano di nuovo e tutto ricominciava.
Nulla era nuovo. Nulla era diverso. Ma una cosa mancava sempre.

Kurghan ebbe un pensiero nefasto che subito reprimette. MA razionalmente non poteva non ammettere che la sua vita era diventata priva di senso. E forse per la prima volta in vita sua capì cosa fosse il senso della vita.
Da quando era nato era stato convinto che vivere fosse solo conquistare, ottenere ed avere.
Ma dopo 4 anni di solitudine voluta, aveva capito che avere, conquistare ed ottenere, erano solo i bisogni di un animo irrequieto ed imperfetto. Ogni anno della sua vita era stato illuminato da luci più forti di quelle precedenti. Un percorso in ascesa meraviglioso ed avvincente, ma che razionalmente pose un interrogativo: esiste un limite?
Esiste un punto oltre il quale non riuscirai più a guardare avanti e sarai costretto a guardare al passato?
In quei 4 anni di solitudine Kurghan aveva spesso pensato se avesse gia raggiunto questo limite.
Da amante dei numeri quale era, la conclusione era ineluttabile. Da amante delle emozioni quale era, la conclusione era ineluttabile. I due punti di vista coincidevano: Kurghan aveva toccato il proprio limite. La Principessa Shupini era il limite di Kurghan.

Il limite non era il fisico, non era la differenza di età, non era il fattore X.
Una sera qualsiasi dopo aver visto dei films qualsiasi, Kurghan e Shupini fecero un test. Il test del QI.
Kurghan si rallegro di avere 6 punti più di Shupini, ma dopo 3,5 decimillesimi di secondo Kurghan in quell'innocente letto ebbe la prima avvisagla si solitudine: "La amo perchè è la donna più intelligente che io abbia mai conosciuto?". Quella notte, dopo una qualsiasi puntata di "The office", consumata con patatine fritte del LiDL e fritti vari di una qualsiasi ditta del nord est, Kurghan iniziò ad avere paura.

Fino a quel momento aveva considerato uniche le donne solo per la loro bellezza. Shupini era invece diversa.
Shupini lo commuoveva per quello che aveva nei suoi occhi. Shupini lo scioglieva per quello che ti raccontava dei suoi primi passi.  Shupini percepiva le ragioni del mondo perchè lo sentiva e lo capiva in un modo estremamente simile a quello di Kurghan. Shupini aveva 32 anni meno di Kurghan, ma era come Kurghan. Kurghan e Shupini erano la stessa cosa, materializzata in contesti diversi, in sessi diversi, ed in tempi diversi.
Ma erano la stessa cosa perchè avevano un valore assoluto in comune: l'intelligenza che li distingueva dal comune dei mortali.

Kurghan era una persona che credeva nei numeri. E chi crede nei numeri, in un certo qualmodo crede nel fato, che altro non è che la probabilità che un evento avvenga. Ed il fato aveva abbandonato Kurghan.
Il Gin scorreva nelle arterie di Kurghan come il sangue scorre nelle vene dei mortali. L'ineluttabilità del non aver fatto le cose che Kurghan riteneva forse sarebbero state necessarie, tormentava Kurghan, fasciandolo di un feroce senso di colpa: cosa aveva effettivamente sbagliato con Shupini?
Aveva sbagliato nell'ascoltarla e dare retta alle sue parole?
O piuttosto aveva sbagliato nel dar retta alle parole di Shupini invece di dar retta alla sua esperienza?
Veramente Shupini non voleva figli, o piuttosto Shupini accomodava per adeguarsi ad una situazione contingente nella quale si era trovata?
KUrghan era confuso. E per la prima volta nella sua vita, Kurghan non era in gradi di sapere se aveva agito nel migliore dei modi. Kurghan era in balia del dubbio da 4 lunghi anni. E per 4 lunghi anni, Kurghan non era più stato Kurghan. Non erano la fugace emozione per la Lupa ad aver rianimato Kurghan o piuttosto la notte di contatto con la perugina ad aver cambiato le cose. Kurghan aveva recitato il copione del maschio infallibile con queste persone. ED aveva miseramente fallito.
Perchè Kurghan dopo millemila femine, voleva una donna. Imperfetta, insicura, in-quello che ti pare. Ma quella donna aveva un modo di essere ed un nome.
Si chiamava Principessa Shupini.
L'ultima donna di KUrghan.
E qui, amati lettori, per mancanza di novità finisce il terzo capitolo delle avventure di Kurghan.
LA morale di questa saga è che se amate, provate a pensare che sia l'ultimo attimo della vostra vita.
Qualsiasi cosa facciate per tenere in piedi la relazione ha quindi senso. Combattete, affrontate il Mondo, schieratevi se altri sono contro di voi, ma non cedete mai.
Kurghan combattè con onore il pregiudizio,entrò in casa di coloro che generarono il suo amore come un pari, Ma non bastò. Avrebbe dovuto far di più. Ma fallì.
Di cio mi scuso con tutti coloro che hanno creduto in Kurghan.  Anche con te, Francesca, innocente vittima che da anni leggi questi stupidi post senza neanche avermi mai visto di persona. Kurghan ha perso la battaglia della vita. Non prendete quindi Kurghan a modello: Kurghan è un modello sbagliato.
A meno che non siate degli idealisti.
A meno che per voi non sia più importante il rispetto che il possesso.
A meno che per voi l'amore puro non sia più importante del giudizio degli ignavi.
E se ancora percepite Kurghan come un fratello, scrivetelo, Manifestate il vostro plauso.
SE ciò non avverrà, Kurghan sarà solo un personaggio lontano, mistico e surreale. Inesistente come tanti altri famosi che dormono per l'eternità sotto a 20 centimentri di roccia in un qualsiasi cimitero. Ricordatevelo: Kurghan è tutti voi nella versione migliore. Kurghan è il superman del sesso maschile.
SE muore Kurghan, nonostante sia immortale, morti sarete tutti voi.
Pensateci.

Fine.


Titolo: Re: Kurghan's Story 20) Epilogo seconda saga.
Inserito da: The DJ il 09 Giugno 2026, 10:04:23
Emozionante e profondo come il mare d'inverno.
Kurghan non deve scusarsi di nulla, Kurghan è l'ispirazione necessaria per progredire nella vita.
Ma è come l'orizzonte, e come tale, per quanto tu possa tentare di raggiungerlo, per quanta fatica e quanta strada farai, non ci riuscirai mai. Ma se saprai guardare con consapevolezza, accettando e amando, la strada che farai nel tentativo di raggiungerlo, forse scoprirai il vero significato della tua vita. Quella è la Via di Kurghan, e per tale motivo non dovrà mai scusarsi
Titolo: Re: Kurghan's Story III 20) Epilogo.
Inserito da: Manny91 il 09 Giugno 2026, 14:23:57
Kurgan è un motivatore fenomenale, uno che davvero sprona tutti a cercare la versione migliore di sé stessi. Un giorno potrà essere sotto 20 centimetri di roccia, ma il suo messaggio rimane e rimarrà vivo per chi vuole ascoltarlo.