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Autore Topic:

supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

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supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« del: 20 Settembre 2009, 13:12:28 »

Salve

la classica scena di seduzione da film americano che riguarda persone adulte (facciamo dai 25 in su) avviene solitamente in luoghi frequentati quotidianamente e a bassa energia.

Avviene soprattutto in lonewolf... uomo solo, donna sola in ambienti come mercatini, negozi di libri, supermercati (non dimentichero' mai l'opener "Non schiacciare il formaggio" di una "Scappatella con il morto") .

Qualcuno di voi ha esperienze da condividere di sarge "casuale" in ambienti come ipermercati o grandi centri commerciali, fatto di giorno? A me sembra un'ambientazione molto da "direct".

Se avete consigli, suggerimenti, tecniche o ricordi da condividere, report ...

P.S.
Sono sicuro che Termynator in passato è stato un suino da banco dei salumi e qualcosa avra' combinato con le donne che ordinavano il Parmacotto o il filetto di narvalo Gnak...

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #1 del: 20 Settembre 2009, 14:21:26 »

Citato da: festadanzante il 20 Settembre 2009, 13:12:28

Qualcuno di voi ha esperienze da condividere di sarge "casuale" in ambienti come ipermercati o grandi centri commerciali, fatto di giorno? A me sembra un'ambientazione molto da "direct".

Mi è capitato solo nei periodi in cui l'umore era buono, i pensieri positivi, quando mi sorridevano i monti e le caprette mi facevano ciao. Sto aspettando che ritorni quel periodo, nel frattempo rimorchio di sera (street o club è indifferente).

Credo che il DIRECT non c'entri assolutamente una sega con il tipo di situazione che descrivi. Molto meglio un indiretto molto tranquillo, sparato quasi per caso, per poi passare ad altro ancora come se fosse per caso, per poi trovare argomenti casuali su cui discutere a caso.
Più il contatto sembra casuale e meglio è, altrimenti scappano prima di subito. Se usi il diretto di giorno per andare da una tipa che sta facendo i suoi giri e le sue commissioni, sei inopportuno oltre che invadente.
Te lo dico perchè di diretti ormai ne ho fatti parecchi, e sono più un modo per sentirsi fighi che una tecnica per ottenere qualcosa.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #2 del: 20 Settembre 2009, 16:56:54 »

Bello stò topic. Secondo mè un opener indiretto è meglio.... come avevano consigliato e mè direi che:"vorrei regalare questo libro/maglione/dvd o altro a mia sorella/amica....." e qui ti puoi sbizzarire sui proseguo.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #3 del: 20 Settembre 2009, 17:29:38 »

Una volta (poco prima di venire a conoscenza della community), mentre aspettavo che passassero a prenderemi, mi è capitato di socializzare con una che aspettava l'autobus.
Il bus era in ritardo e l'opener (da parte sua) è saltato fuori da solo.
Visto che stavamo fuori da un palazzetto le ho chiesto se era andata a vedere qualche partita, o qualcosa di simile, e da li bla bla bla...

Secondo me in qualsiasi ambiente in cui ci sono maschi e femmine può accadere qualcosa.
L'importante è che ci sia l'umore adatto da parte di entrambi e il tempo necessario; se una si è appena fermata a fare una ricarica telefonica, parcheggiando in doppiafila con le 4 frecce, la vedo dura...

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #4 del: 20 Settembre 2009, 17:48:59 »

in questi contesti ci vuole il principe azzurro che le piombi dal nulla.

in modo diretto, ma non con un opener/verbale diretto, salvo certi casi in cui te la senti particolarmente.

acqua, sai meglio di me come il diretto non sia per forza "ciao mi piaci", ma anche un opener normalissimo, indiretto, con il quale non vuoi simulare niente ma comunque fai capire che sei lì per lei.
non risulti invadente (nè devi esserlo o essere needy) ma risulti imprevedibile, sincero (se uno si scomoda ad approcciare una ragazza in un supermercato o alle poste, significa che deve aver trovato qualcosa di particolare in lei) e palledotato.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #5 del: 20 Settembre 2009, 18:44:51 »

Citato da: james.mar il 20 Settembre 2009, 17:48:59

acqua, sai meglio di me come il diretto non sia per forza "ciao mi piaci", ma anche un opener normalissimo, indiretto, con il quale non vuoi simulare niente ma comunque fai capire che sei lì per lei.

?

Come scrivi tu stesso: "non risulti invadente (nè devi esserlo o essere needy) ma risulti imprevedibile, sincero (se uno si scomoda ad approcciare una ragazza in un supermercato o alle poste, significa che deve aver trovato qualcosa di particolare in lei) e palledotato."
Poni il focus solo su te stesso, te ne sbatti di lei e di quello che sta facendo... il rischio del diretto nasce da quello.

Per me il diretto è un lusso, una scelta che sacrifica l'efficienza. Dammi la proporzione dei diretti a buon fine sul totale degli approcci... per me è bassa.
Poi ovvio, se tu sei un mago del diretto posso solo stringerti la mano.  Afro

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #6 del: 20 Settembre 2009, 20:30:02 »

Citato da: Acqua il 20 Settembre 2009, 18:44:51

Poni il focus solo su te stesso, te ne sbatti di lei e di quello che sta facendo... il rischio del diretto nasce da quello.

esatto. il diretto è come un'offerta di mercato, in cui vendiamo noi stessi per quel che siamo senza offrire nessuna personalizzazione al cliente (cosa che viene fatta usando il TM che è per definizione camaleontico).
Questo è il prodotto.
Queste le caratteristiche.
Questo il prezzo.
E muoviti a decidere che mi aspettano altre clienti.

Decisione che spesso è appunto rapida. da qui affermo che per certi versi è persino più Efficiente. forse non più efficace in termini di chiusure/approcci ma più efficiente in termini di risorse spese.

Un'interazione nata in modo diretto finisce subito se si tratta di un C&B, ma se lei rimane a parlare con noi, se sorride o è colpita o quant'altro, bè.....bisogna soltanto andare avanti e non fare cazzate. continuare l'interazione dopo un diretto (qui parlo proprio di opener diretto), per una donna, equivale a scriversi in fronte "Non fare errori e scopami".
Perlomeno io la vedo così in base alla mia esperienza. E questo vale soprattutto nelle discoteche dove le donne vengono approcciate di continuo, e di continuo danno C&B al volo. Non darlo è quindi un chiaro segnale.

Un'interazione indiretta può invece andare avanti per "ore" senza concludere nulla, la donna ha l'alibi che noi non ci stiamo provando con lei (anche se sa benissimo che lo stiamo facendo), e sfrutta quest'alibi per giustificare un eventuale rifiuto. D'altronde, noi siamo andati da lei solo per chiederle chi mente di più tra uomo e donna!!!

Citato da: Acqua il 20 Settembre 2009, 18:44:51

?

non mi è chiaro il punto interrogativo. lo stile diretto è diverso dall'opener diretto. a tal proposito c'era un bel post di winner, ma non ricordo dove...

se in un locale vai da una ragazza con un "ciao, bella serata?" non è un diretto. formalmente è un opener indiretto.
ma sei tu dopo a scegliere se interagire in modo indiretto o diretto. provo con degli esempi.

Esempio 1:
-ciao bella serata?
-guarda lascia perdere, mi hanno appena rovesciato il drink addosso, ho il vestito tutto bagnato.
-oddio non mi dire, ieri ero al XXX, e ho visto una scena grottesca: una ragazza ha lanciato il drink addosso a una, hanno iniziato a litigare e tirarsi i capelli a vicenda...il buttafuori non sapeva dove mettere le mani...si, diciamo che lo sapeva, ma non osava ahahah!
-ahahah!

a quel punto puoi continuare con un'altra battuta, un altro racconto, un'altra osservazione e rimanere ancora sull' "indiretto", per quanto lei ovviamente sappia che stai bramando il suo prezioso tubero.

Esempio 2:
-ciao bella serata?
-lascia perdere, mi hanno appena rovesciato il drink addosso, ho il vestito tutto bagnato
-ahah povera. però dai, col caldo che fa, almento ti sei rinfescata Wink
-e si
-comunque io mi chiamo Igor.

Stai già trasmettendo qualcosa di molto diverso. banalmente soltanto presentandoti. da lì farai in modo che l'interazione verta più su voi due, ricordo che mi accadde un episodio simile a stoccolma, dove dopo un opener indiretto (informazioni sui locali della città) si è passati in 2 secondi nell'interazione uomo-femina che si conoscono. era chiaramente uno stile diretto, ma con opener indiretto.

Citato da: Acqua il 20 Settembre 2009, 18:44:51

Poi ovvio, se tu sei un mago del diretto posso solo stringerti la mano.  Afro

Io sono un mago solo nelle pippe Exclamation

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #7 del: 21 Settembre 2009, 00:02:11 »

Citato da: james.mar il 20 Settembre 2009, 20:30:02

esatto. il diretto è come un'offerta di mercato, in cui vendiamo noi stessi per quel che siamo senza offrire nessuna personalizzazione al cliente (cosa che viene fatta usando il TM che è per definizione camaleontico).
Questo è il prodotto.
Queste le caratteristiche.
Questo il prezzo.
E muoviti a decidere che mi aspettano altre clienti.

Decisione che spesso è appunto rapida. da qui affermo che per certi versi è persino più Efficiente. forse non più efficace in termini di chiusure/approcci ma più efficiente in termini di risorse spese.

Gioco statistico, all'americana.

Citazione

E questo vale soprattutto nelle discoteche dove le donne vengono approcciate di continuo, e di continuo danno C&B al volo. Non darlo è quindi un chiaro segnale.

La domanda di Festadanzante era sul daygame!

Citazione

non mi è chiaro il punto interrogativo. lo stile diretto è diverso dall'opener diretto. a tal proposito c'era un bel post di winner, ma non ricordo dove...

Il punto interrogativo era dovuto al fatto che usi la parola "indiretto" per definire il gioco "diretto".
La distinzione tra apertura e stile mi sembra più un salvagente che altro. Ultimamente mi sto documentando a fondo sulla persuasione e anche sulla mistificazione... una strategia tipica è:

Persuasore: gli asini volano
X: il mio asino non vola
P: il tuo asino non ha ancora sviluppato le ali
X: ma l'asino di mio zio è vecchio e non ce le ha nemmeno lui
P: esistono asini alati e asini non alati, gli ultimi dei quali appartengono solo ai ricchi
X: io sono ricco!
P: si, ma io intendevo ricchezza interiore
X: sono ricco sia fuori che dentro
P: e chi lo dice? dimostramelo facendo questo (richiesta impossibile)
X: ...

Nell'esempio il focus si sposta da un'affermazione del tutto infondata, che (giustamente) sottoposta a critiche logiche si trasforma in un attacco emotivo nei confronti dell'ignaro interlocutore.
Pratica questa molto diffusa nel nostro forum. Per chi fosse interessato, consiglio di andarsi a rileggere uno dei tanti flame... che paradossalmente sono più istruttivi dei 3d che descrivono le tecniche.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #8 del: 21 Settembre 2009, 01:00:03 »

mi sa che hai calcato un po'troppo la mano. gratis, tra l'altro.

Ma partendo dal presupposto che sia possibile argomentare il tutto e il contro di tutto in ogni momento, persino le più limpide verità matematiche, non risponderò: la "disputa" sarebbe sterile e inutile e inoltre ero andato, pur consapevolmente, OT.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #9 del: 21 Settembre 2009, 20:27:05 »

Citato da: james.mar il 21 Settembre 2009, 01:00:03

mi sa che hai calcato un po'troppo la mano. gratis, tra l'altro.

Ma partendo dal presupposto che sia possibile argomentare il tutto e il contro di tutto in ogni momento, persino le più limpide verità matematiche, non risponderò: la "disputa" sarebbe sterile e inutile e inoltre ero andato, pur consapevolmente, OT.

Anche l'ultimo mio intervento era OT e mi dispiace di averti ferito in un qualche modo... giuro.
Per farmi perdonare ti passo questo sitarello:
http://changingminds.org/

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #10 del: 21 Settembre 2009, 23:05:03 »

Citato da: Acqua il 21 Settembre 2009, 20:27:05

Anche l'ultimo mio intervento era OT e mi dispiace di averti ferito in un qualche modo... giuro.
Per farmi perdonare ti passo questo sitarello:
http://changingminds.org/

dio ringrazi aqua che per farsi perdonare ci dà questo fichissimo link..+1

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #11 del: 23 Settembre 2009, 13:47:19 »

Citato da: Acqua il 21 Settembre 2009, 00:02:11

Ultimamente mi sto documentando a fondo sulla persuasione e anche sulla mistificazione... una strategia tipica è:

Persuasore: gli asini volano
X: il mio asino non vola
P: il tuo asino non ha ancora sviluppato le ali
X: ma l'asino di mio zio è vecchio e non ce le ha nemmeno lui
P: esistono asini alati e asini non alati, gli ultimi dei quali appartengono solo ai ricchi
X: io sono ricco!
P: si, ma io intendevo ricchezza interiore
X: sono ricco sia fuori che dentro
P: e chi lo dice? dimostramelo facendo questo (richiesta impossibile)
X: ...

caxxo, verissimo!

Anche il link è molto figo.. grazie!!

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #12 del: 25 Settembre 2009, 23:29:51 »

Colgo la palla al balzo per dire la mia su questa questione puramente accademica, che genera solo casini.
Faccio presente che da questo post in poi, non mi esprimerò più usando termini appartenenti ad altri metodi, ma usando solo i miei.

Diretto: vai da una e ci parli senza presentazioni, ne seghe di sorta.
Che dici dici, puoi temporeggiare, partire alla larga, ma il concetto è lo stesso: tu stai rimorchiando lei.
L'apertura, che sia sul tempo, sulle palle dei conigli o su quanti peli porta sulla figa, è solo una questione di intelligenza sociale: più è lontana dal tema sesso, più è probabile che scaturisca un dialogo, e le cose evolvano.
Chiedere la sorca di primo acchitto, più che un diretto, è una mancanza di intelligenza sociale.
Motivo per cui, mi sono sempre sbellicato sentendo parlare di "scuola del diretto":
la mano sul culo nell'autobus, non richiede alcuna formazione, ma può anche funzionare se uno ha molto coraggio ma poca intelligenza sociale...

indiretto: ti collochi in un gruppo, e proietti su una persona segnali positivi usando i membri del gruppo come specchio.
Il rimorchio tramite SP, è tendenzialmente indiretto, così come è indiretto il rimorchio di un target interagendo con l'amica.

Tornando in topic:

Citato da: festadanzante il 20 Settembre 2009, 13:12:28

la classica scena di seduzione da film americano che riguarda persone adulte (facciamo dai 25 in su) avviene solitamente in luoghi frequentati quotidianamente e a bassa energia.

Avviene soprattutto in lonewolf... uomo solo, donna sola in ambienti come mercatini, negozi di libri, supermercati (non dimentichero' mai l'opener "Non schiacciare il formaggio" di una "Scappatella con il morto") .

Qualcuno di voi ha esperienze da condividere di sarge "casuale" in ambienti come ipermercati o grandi centri commerciali, fatto di giorno? A me sembra un'ambientazione molto da "direct".

Sono sicuro che Termynator in passato è stato un suino da banco dei salumi e qualcosa avra' combinato con le donne che ordinavano il Parmacotto o il filetto di narvalo Gnak...

Non sono mai stato un suino da banco dei salumi, quanto un suino integrale, nel senso che per me, esiste solo una graduatoria della difficoltà che pone determinati posti come migliori rispetto ad altri.
Il supermercato, ha un quoziente di difficoltà medio/basso, specialmente se lo frequenti ad orari fissi, ed incontri le stesse persone ogni volta.
In questo si differenzia dalla fermata del bus solo per la moltitudine di spunti per l'apertura.

I consigli non esistono.
l'unica cosa consigliabile, è essere molto sciolti, avere un atteggiamento allegro e complice, e possedere una vasta conoscenza di cucina e ambito casalingo per creare aperture a tema.
Inutile consigliare di avere la battuta pronta: o ce l'hai o non ce l'hai.

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #13 del: 26 Settembre 2009, 11:49:09 »

Citato da: james.mar il 20 Settembre 2009, 20:30:02

Esempio 2:
-ciao bella serata?
-lascia perdere, mi hanno appena rovesciato il drink addosso, ho il vestito tutto bagnato
-ahah povera. però dai, col caldo che fa, almento ti sei rinfescata Wink
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Stai già trasmettendo qualcosa di molto diverso. banalmente soltanto presentandoti. da lì farai in modo che l'interazione verta più su voi due, ricordo che mi accadde un episodio simile a stoccolma, dove dopo un opener indiretto (informazioni sui locali della città) si è passati in 2 secondi nell'interazione uomo-femina che si conoscono. era chiaramente uno stile diretto, ma con opener indiretto.

In realtà è proprio questo lo stile TM.
Nota che il presentarsi dopo tre battute, non è un diretto: potrebbe essere una questione di educazione (e come tale prettamente indiretto).
Sottolineo come la dicotomia direct/indirect provenga da un conflitto fra la scuola mysteriana e quella di altri autori, circa il vantaggio di dare nelle prime fasi dell'interazione dhv direttamente sul target piuttosto che tramite il contesto.
Nel mio report "l'attrice", quando invito la madre a ballare per attirare l'attenzione della tipa, pratico un tipico indiretto: lei è portata a venire da me, nonostante non stia interagendo con lei.
Sia che sia legato al generare curiosità, gratitudine, interesse, o lieve risentimento, la pratica dell'indiretto necessita di elementi terzi (che possono essere rappresentati dallo stesso ambiente: il mio esempio del Djembè, o dell'OloMarano ne sono un altro esempio) che facciano parlare di te in modo curioso/positivo.
Lo stile diretto, non usa questo stratagemma, ma colpisce direttamente.
Di fatto, quello che succede dopo l'apertura, non è molto diverso fra le due modalità: il cerimoniale, a meno che una non te la tiri al volo, è identico.
Riguardo alla questione dell'interesse  dimostrato, inutile nascondere che se vai da una e gli dici "ciao", o qualsiasi altra cosa, quella pensa che tu possa aver intenzione di rimorchiarla.
Cosa che non avviene nell'indiretto, nel quale solo raramente ti rivolgi al target.
Nel modo diretto, dal momento che la donna suppone le tue intenzioni, devi essere intelligente: ovvero dare tutti i segnali che garantiranno il consenso, prima di mettere nero su bianco (ufficializzare) le tue intenzioni.
Ecco perchè andare da una dicendole "mi piaci" paga in pochi casi: di fatto stai ufficializzando avendo fornito una sola credenziale, l'estetica. E se non basta, becchi un C&B.
Se invece crei un dialogo (il TM questo propone) che in qualche modo ti dia il tempo per interagire ed esporre la tua merce prima di "ufficializzare", il risultato è da vedersi.
Quindi, a meno che non ci siano espliciti segnali di consenso, non ha alcun senso andare da una tipa e dirle "mi piaci".
In questo concordo pienamente con Acqua: è un modo per sentirsi fighi, non per rimorchiare meglio...

Rimane da spendere due parole sul mito del "direct senza compromessi", che dovrebbe essere rappresentato da report com "How to lord a club" del fu Andyy.
In questo "stile", si chiede brutalmente sesso senza preamboli.
La richiesta dovrebbe essere accettata senza problemi, per via di misteriose ( e mai definite come metodologia di apprendimento) qualità "alpha" del "pua".
In quel report, l'autore sostiene di essersi puntato due dita sul pacco, e di aver ottenuto un consenso invece di una denuncia. Ovviamente grazie al suo innergame... (respect... Laughing    )
IMHO, tale "stile" da mandrillo della savana, funziona con fattone, ubriache, o tipe che non hanno più nulla da perdere.
Con il resto del mondo, bisogna dimostrare di essere Uomini.

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« Ultima modifica: 26 Settembre 2009, 11:59:23 da TermYnator »

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Re: supermercati, librerie, negozi di dischi, centri commerciali

« Risposta #14 del: 22 Ottobre 2009, 18:16:02 »

Citato da: festadanzante il 20 Settembre 2009, 13:12:28

Qualcuno di voi ha esperienze da condividere di sarge "casuale" in ambienti come ipermercati o grandi centri commerciali, fatto di giorno? A me sembra un'ambientazione molto da "direct".
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Certamente.
È uno dei campi che preferisco, perché, essendo un fautore del sarge solitario, ho sempre considerato quelli che citi come degli ottimi posti in cui trovare donne sole con cui giocare in due e solo in due, senza AFC, AMOG, musica assordante o senza la pressione sociale dei gruppi di appartenenza. Ottimi posti, oltretutto, per sviluppare l’interazione nel modo che preferisco, cioè con la conversazione.
Ho approcciato in libreria, al supermercato, nei centri commerciali, alle mostre, alle fiere. Non sono mai andato in questi luoghi “apposta” per rimorchiare e non l’ho mai fatto a priori, ma solo quando ne avevo voglia e/o vedevo qualcuna che mi attraeva. In pace totale con me stesso, perché tanto non dovevo movimentare una serata noiosa o dare un senso ai 20 euro spesi per entrare in un locale capitalizzando per forza. Ero lì per comprare e all’improvviso mi dicevo: ma in fondo, perché no?

In generale direi che l’approccio va fatto con grande calma e naturalezza, dev’essere fluido e rilassato e trasmettere tutto ciò. Quanto più appare casuale e spontaneo, tanto meglio è; sono luoghi in cui la predisposizione all’approccio è minore, le ragazze non si aspettano che uno sconosciuto le abbordi (sicuramente meno che in un locale); non devono insomma avere l’impressione che tu ci stia provando, anche se in realtà quelle più sveglie ci metteranno pochi minuti a mangiare la foglia.
In linea di massima direi che non vale la regola dei 3 secondi. In genere è preferibile osservare la ragazza per qualche minuto, restando fuori del suo campo visivo, anche per verificare che sia realmente sola e non accompagnata da una o più amiche o peggio ancora dal fidanzato che la raggiunge da un altro reparto. Quando però decidi di entrare nel suo campo visivo, e lei ti nota, è altrettanto importante non indugiare più; ti avvicini fino quasi spalla contro spalla, aspetti qualche secondo e rompi il ghiaccio con un opener. Devi essere determinato. Una volta che hai deciso, non devi aspettare oltre, né cominciare a seguire i suoi passi: potrebbe spaventarsi o pensare che sei un po’ strano ed è meglio stare alla larga a te.

Esempio di vita vissuta. Una volta mi sono affiancato a una tipa che aveva appena preso in mano e stava sfogliando un libro che io avevo letto, e senza guardarla, le ho detto una cosa tipo “Fossi in te non lo comprerei”. Lei si è voltata e mi ha chiesto “E perché?” e io le ho risposto “Perché l’ho letto ed è un brutto libro”. Lei allora mi fa “Hai qualcosa da consigliarmi?”, e quel punto io le ho fatto cenno di seguirmi (dicendole “Vieni”), l’ho portata vicino a un altro scaffale e le ho mostrato un romanzo che mi era piaciuto molto, e da lì è partita la conversazione.

Ma è solo un esempio. Le possibilità sono innumerevoli. Da “Cosa mi consigli per un regalo” a “Hai letto questo libro, cosa ne pensi?”. In qualsiasi banco alimentari puoi chiedere ugualmente, facendo leva sulla tua presunta “ignoranza” maschile e sulla sua “competenza” femminile in materia, di consigliarti il prodotto migliore per preparare una cena a un’“amica” (DHV). Insomma, opener contestuali o informativi. Da lì poi si procede, e sta a te alimentare l’interazione.

Aggiungo che i centri commerciali presentano un grande vantaggio, che è quello di avere tutti uno o più bar dove, se la conversazione decolla e si ha tempo, si può proporre subito un instadate.
Dove sta il vantaggio? In apparenza non cambia niente, perché si continua a parlare come prima, ma psicologicamente il fatto di spostarsi insieme in un altro posto è molto importante, perché crea complicità e intrigo. È una cosa che fai insieme a lei, una cosa vostra  In sostanza, crei il tuo mondo sul momento e ce la porti dentro.

Comunque se ti interessa posso approfondire pensando un po’ ad altri episodi e buttando giù altre considerazioni.

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