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Autore Topic:

Mission impossible!

(Letto 922 volte)

Mission impossible!

« del: 26 Settembre 2010, 17:43:51 »

Ciao ragazzi, sono un lettore abbastanza accanito del forum, anche se non sono mai stato molto attivo perchè non ho mai avuto modo di impegnarmi seriamente in ambito rimorchio, cioè le poche cose che mi son successe non meritano di essere postate. In quest'ultimo anno però mi sono fatto un'idea abbastanza precisa dello stato attuale delle cose e di cosa avrei bisogno per migliorare; mi piacerebbe che qualcuno di voi potesse darmi una mano, soprattutto qualcuno nei dintorni di Milano.
Ho un bel po' di cose da scrivere, per cui leggetelo quando avete un po' di tempo da perdere! Smile
Cercando di analizzare il mio modo di relazionarmi con le donne, ho notato che cambio molto il modo di pormi in base al tipo di donna e a quanto mi interessa. In generale, essendo io non vedente, non ho quasi nessun tipo di AA anche davanti a ragazze molto belle: nell'approccio iniziale riesco a essere fluido con una hb10 esattamente come lo sarei con una hb6.
I problemi arrivano dopo, quando ci ho parlato per 20 minuti e inizio a farmi una primissima impressione sul carattere e a capire quanto una ragazza mi potrebbe attrarre sessualmente; ovviamente, l'attrazione sessuale vera e propria scatta soprattutto quando una donna ha qualcosa del carattere che mi affascina e aumenta vertiginosamente quando c'è del contatto fisico. Infatti, mentre per tante persone che ci vedono l'attrazione sessuale scatta nella fase di "avvistamento", per me l'attrazione scatta dopo un'interazione più o meno breve.
Potrei schematizzare i rapporti che riesco a creare in questo modo:
1) donne con cui non ho intenzione di valutare una possibile ltr o ons: sono quelle con cui riesco ad essere più spontaneo; alcune sono diventate delle vere e proprie amiche, con cui è normale anche confidarsi e darsi consigli. Con queste donne non ho problemi di relazione: non devo pensare a rimorchiarle, non mi devo chiedere "le piaccio o non le piaccio" e mi basta sapere che mi accettano come amico. Generalmente si tratta di amiche di vecchia data, o di qualche donna con cui non mi salterà mai in mente l'idea "una botta gliela darei".
2) donne con cui inizio un rapporto fluido d'amicizia, ma dopo un po' mi rendo conto che mi piacerebbe passare alla ltr. In questo caso il rapporto è già consolidato, ma è un rapporto privo di contatto fisico; non riesco mai, per via di una paura fottuta, a spingere la relazione a un livello più fisico, in modo da portare una ragazza a sentirsi attratta anche a livello sessuale ed arrivare al bacio. Ho tentato a volte di dichiararmi, ma la risposta è sempre stata palo secco.
3) donne che mi affascinano e che mi attraggono a livello sessuale fin da subito. Qui avviene il disastro. Infatti, il tipo di donne che generalmente mi prendono in quel modo sono le donne "vere", che sono caratterizzate da un misto di sensualità, spigliatezza, dolcezza, aggressività quando serve, che hanno un'autostima piuttosto alta, molto selettive e che fanno molto push-pull (e dovrebbe essere l'uomo a farlo!). In questo caso, la paura del rifiuto mi fa letteralmente perdere il barlume della ragione, perchè non sto perdendo soltanto un paio di bocce che basta girare gli occhi dall'altra parte e ne trovi un altro paio magari più grosse, ma sto rischiando di ricevere un palo da una di cui intuisco di potermene innamorare. Oltre tutto, la cosa diventa ancora più grave quando prevedo che dopo il palo sarò costretto a vedere quella ragazza molto spesso, mentre magari fa la carina con tutti tranne che con me.
Non mi sento perseguitato dalle donne e so benissimo di essere io il mio carnefice. Se al posto di una donna ci fosse un cane grosso, lì non c'è la paura del rifiuto ma piuttosto la paura che mi morsica. Peccato che se io mi avvicino al cane e luipercepisce che ho questa paura, con buona probabilità mi aggredisce; se gli sto a distanza di sicurezza, allora scappa via lui; l'unico modo per non farmi morsicare o farlo scappare è ... andarmene via io. Oltre tutto, la reazione del cane non cambierecbe di una virgola anche se io dovessi fingere di non aver paura cercando di star fermo e di non scappare; se invece fossi uno che conosce bene i cani e sa come difendersi dalle morsicate, potrei concedermi il lusso di non aver paura, il cane non la percepisce, non scappa via e io non devo fingere niente.
La mia paura del rifiuto entra in gioco con le donne esattamente come quella delle morsicate nel mio rapporto coi cani.
Cercando di capire da cosa è dovuta la mia paura del rifiuto, penso che si tratta innanzitutto del fatto che non sono mai riuscito a portare il rapporto con una donna a un livello fisico/sessuale, per cui nel momento che mi trovo a volerlo fare, provo la stessa agitazione che potrei avere se mi trovassi improvvisamente a dover fare un discorso articolato in una lingua straniera davanti a milioni di spettatori quando di quella lingua so a mala pena qualche regola e qualche frasettina da dizionarietto tascabile. Quando hai 14 anni e sei sgamato, la cosa non ti dà problemi; se ne hai 30, le cose cambiano un tantino.
Inoltre, un altro motivo per cui ho una così forte paura del rifiuto è che nessuna donna, anche fra quelle con cui ho creato dei rapporti abbastanza spontanei, mi ha mai manifestato un qualche interesse di tipo sessuale, o se è successo non lo ho saputo cogliere; nel corso degli anni ho quindi maturato la forte convnzione di non piacere alle ragazze.
Per quest'ultimo problema, non credo che basti un trucchetto di PNL o EFT a farmi cambiare questa convinzione, ma piuttosto mi servirebbe un attento studio del TM, di cui mi sto appassionando sempre più, ma affrontarlo da solo per me è infattibile. Ho già contattato il grande Termy, ma purtroppo, per via delle distanze, non riusciamo a fare un percorso personalizzato perchè l'unico strumento che abbiamo è la videoconferenza, e tra l'altro lui vede quello che faccio ma poi io non vedo quello che fa lui e mi deve spiegare tutto a voce; in più, non posso partecipare all'ADM a Milano perchè rallenterei l'andamento del corso.
A questo punto, c'è qualcuno di Milano che ha già field-testato un po' il metodo e sarebbe disponibile a iniziare una collaborazione con me? Cosa mi consigliate per migliorare la mia capacità di attrarre fisicamente una ragazza, cioè come controllare quei famosi microsegnali che le fanno stabilire entro 3 secondi se faccio per lei oppure no? Conosco non vedenti che han letteralmente fatto stragi di ragazze, ma purtroppo non riesco a replicare i loro comportamenti, soprattutto per quanto riguarda il bl e avrei bisogno di consigli di un buon wing.
Spero che ci sia qualche anima audace che voglia cimentarsi con me in questa missione impossibile!

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stranoanimalo

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Re: Mission impossible!

« Risposta #1 del: 26 Settembre 2010, 19:42:07 »

Ciao!
Credo che dovrai accettare l'idea di essere un pioniere nel mondo della seduzione, nel senso che non ti può essere di nessun aiuto lo studio del linguaggio del corpo, non solo delle donne, attraverso l'esperienza.
A naso, il 30/40% dei metodi di seduzione difficilmente potrai usarlo, sta a te come colmare questa lacuna, trovando nuove soluzioni.

Non sono un maestro, e non posso capire cosa significhi non vedere, ma al tuo posto lavorerei sul tono, il ritmo e le pause con cui le persone parlano e tu parli (c.d. paraverbale ), e sul contatto fisico.

Tu stesso hai notato quanto possa essere sessualmente potente su di te, e quindi quanti sentimenti ed emozioni
verbalmente inespressi passino e attraversino i nostri corpi!
Quando iniziarlo o quanto intenso possa essere, solo tu puoi scoprirlo. Aspettati molti errori e talvolta sensazioni di disagio da parte tua e della ragazza, ma anche piccole e grandi soddisfazioni!
Potrebbe anche diventare un tuo punto di forza, perchè forse hai bisogno più degli altri del contatto fisico, potresti addirittura comunicare in modo molto più efficace con il corpo rispetto a tanti altri uomini!

Mi sembra di capire che fai parte di una comunità di persone non vedenti. Ebbene, anche se penso che lo stai gia facendo, al tuo posto mi confronterei con quelli che hanno delle fidanzate, delle mogli e dei figli. Tu stesso hai detto che conosci un ragazzo  che scopa come un riccio, ebbene chiediti e chiedi come fanno!

Ovviamente cerca di costruirti una vita che ti piace, diventa forte di "testa"!

Imparare ad essere attraenti per rimorchiare, dopo che per molti anni si è stati dei MdP, è un percorso duro e faticoso, ci sono notti dove ti scopri a piangere da solo, ma ci sono anche le soddisfazioni e la gioia di sentirsi
vivi, perchè forse non stai specando il tuo tempo, perchè avverti che hai fatto un altro passo avanti nel processo,
che hai aggiunto un altro tassello alla tua visione!

Eppoi....abbiamo i giorni contati!

Perdonami se a tratti ti sarò sembrato indelicato, ma il tuo post mi ha colpito e ho avvertito la necessità di risponderti.

In bocca al lupo!

Sarge On!

« Ultima modifica: 26 Settembre 2010, 19:52:40 da ilmaredinemo »

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Re: Mission impossible!

« Risposta #2 del: 26 Settembre 2010, 23:22:54 »

non sei stato affatto indelicato, grazie per la risposta e per la sincerità!

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Re: Mission impossible!

« Risposta #3 del: 06 Ottobre 2010, 00:29:36 »

Mi risulta difficile darti una risposta essendo la tua situazione qualcosa che non ho mai sperimentato da vicino ed essendo un argomento sicuramente delicato.
Sai che sono uno che parla senza filtri quindi il primo pensiero che mi viene in mente è questo: una donna se bella vuole ovviamente essere apprezzata per il suo aspetto fisico, una brutta pure.
Quindi di fronte a un non vedente ci possono essere due tipi di reazioni: la prima è "questo non mi vede quindi non ho armi di seduzione nei suoi confronti e non potrà mai farmi i complimenti sulla borsa di gucci che mi è costata 50mila euro, passo oltre".
La seconda è: "questo è l'unico che non mi giudicherà solo per l'aspetto fisico".

E' ovvio che tu sei interessato al secondo tipo di donna.
Sai se i non vedenti che hanno fatto strage di donne sono per caso di bell'aspetto? E con che tipo di donne si sono relazionati? E inoltre se dici che non riesci a replicare i loro comportamenti è evidente che però questi comportamenti li hai notati (immagino che tu abbia sviluppato enormi capacità non visive). Quali sono?

Ti faccio queste domande perché non ti nego che la cosa mi ha stupito. Da qui potrei cercare di analizzare meglio la tua situazione Grin

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Re: Mission impossible!

« Risposta #4 del: 09 Ottobre 2010, 14:38:37 »

Citato da: SunBeam il 06 Ottobre 2010, 00:29:36

...
Quindi di fronte a un non vedente ci possono essere due tipi di reazioni: la prima è "questo non mi vede quindi non ho armi di seduzione nei suoi confronti e non potrà mai farmi i complimenti sulla borsa di gucci che mi è costata 50mila euro, passo oltre".

la classica donna bella ma vuota?

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La seconda è: "questo è l'unico che non mi giudicherà solo per l'aspetto fisico".

E' ovvio che tu sei interessato al secondo tipo di donna.

direi di sì, ma purtroppo anche questi tipi di donne, che sono il 99% di quelle che conosco, non mi danno l'esclusiva di essere l'unico ad apprezzarle in altri aspetti, se no avrei la coda e dovrei distribuire i numerini! Smile

Citazione

Sai se i non vedenti che hanno fatto strage di donne sono per caso di bell'aspetto? E con che tipo di donne si sono relazionati?

Quelli che hanno veramente fatto stragi si curano abbastanza bene, ma non posso dire che siano fisicamente degli strafighi. Si tratta piuttosto di persone che, al contrario di me, sono riusciti fin da quando erano giovanissimi ad inserirsi nei contesti più svariati, a frequentare tantissime compagnie, a girare l'Italia e in alcuni casi il mondo, dotati di un carattere deciso o comunque fermo e che hanno maturato, avendo modo di conoscere tantissime ragazze, un'ottima sensibilità nei riguardi del mondo femminile. Un mio amico, che tra l'altro mi sta un po' aiutando in queste cose, passava molte serate a suonare nei locali ed era un vero e proprio animale da palcoscenico, capace di accentrare l'attenzione su di sè per ore: prendi il film di Ray Charles, ci togli la cocaina e più o meno hai inquadrato il tipo; addirittura secondo me Ray Charles non aveva così tanta verve dialettica; pensa che questo è riuscito ad avere delle storie anche con qualche modella. Un altro invece, è riuscito, dopo anni che andava in discoteca, a farsi le sue storie, avventure e via dicendo, anche con ragazze belle.
Un altro mio amico, invece, è diventato non vedente tardi, per cui aveva già "rotto il ghiaccio" col mondo femminile e le sue scopate le aveva già fatte; poi il carattere deciso, spigliato e brillante gli ha consentito di farle anche dopo, e comunque anche in questo caso si tratta di una persona che aveva sempre tanti amici con cui uscire, per cui aveva sempre molta scelta.
Potrei andare avanti con l'elenco, ma più o meno le caratteristiche sono quelle.
Poi, oltre a questi marpioni di prima categoria, ci sono i non vedenti più normali, che non avendo grosse compagnie spesso si trovano a partecipare a tante iniziative organizzate dalle associazioni per disabili visivi, e a furia di frequentarsi fra di loro va a finire che nascono le storie, in cui spesso almeno uno dei due ha un residuo visivo maggiore ed è in grado di agevolare l'altro. Anche alcuni tra queste persone, pur avendo una vita sociale un po' meno movimentata, se dotati di un buon carattere, qualche ltr con ragazze vedenti sono riusciti ad averla, ovviamente in quantità minore.
Poi ci sono non vedenti che non hanno un carattere molto brillante, non si fanno notare (cioè parlano poco), se ne stanno sulle loro per cui non hanno molta fortuna con quelle con problemi di vista; se poi ci aggiungiamo un bl con tanti tic, non ce la fanno neanche con le ragazze vedenti.
Poi in fondo alla classifica ci sono gli orsi.
Penso di aver fatto una panoramica piuttosto ampia, anche se non esaustiva della situazione dei non vedenti.

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E inoltre se dici che non riesci a replicare i loro comportamenti è evidente che però questi comportamenti li hai notati (immagino che tu abbia sviluppato enormi capacità non visive). Quali sono?

Quelli che ho notato io sono:
- un paraverbale curatissimo: quelli che hanno più successo, quando li senti parlare, sembra di sentire degli attori professionisti; uno di quelli che mi ha colpito di più riuscirebbe persino a fare colpo mentre fa discorsi estremamente tecnici e da nerd; un altro che non arriva a questi livelli, ha comunque fatto lo speaker in radio, giusto per far capire il livello;
- capacità di non rimanere mai senza argomenti e di dire la cosa giusta al momento giusto, riuscendo ad essere divertente, sensibile, imprevedibile,... insomma tutte le qualità dei seduttori;
- capacità di cambiare il tipo di discorsi in base al contesto e al tipo di donna;
- capacità di capire quando è il momento in cui si può osare di più col contatto fisico.
Posso dire che la differenza sostanziale fra il TM-er e queste persone è che mentre un TM-er lavora di più sulla capacità di osservazione per capire qual è la prossima mossa da compiere, riuscendo così a maturare in fretta una certa sensibilità verso il mondo femminile, queste persone si sono trovate inconsapevolmente a maturare tantissimo nella parte verbale e paraverbale del tv, mentre la capacità di sapere che dicendo una certa cosa o facendone un'altra susciteranno una certa reazione da parte di una donna la maturano con l'esperienza.
Un'altra differenza abissale c'è nell'approccio iniziale: mentre il classico seduttore cerca di osservare in modo discreto la ragazza, studia l'apertura e poi parte con l'approccio a freddo, queste persone o conoscono le ragazze tramite amici, oppure se si tratta di animali da palcoscenico sono le donne stesse ad andare da loro.

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Ti faccio queste domande perché non ti nego che la cosa mi ha stupito. Da qui potrei cercare di analizzare meglio la tua situazione Grin

grande! sei uno tosto!

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