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L'assistente universitaria

(Letto 1163 volte)

L'assistente universitaria

« del: 08 Novembre 2012, 20:46:32 »

Scrivendo l'oggetto del post mi sono messo a ridedere da solo ricordando i film di Lino Banfi...

E' un pò che non scrivo,e urge un consiglio,o meglio,un confronto con chi magari ha già avuto un esperienza simile e chi sicuramente ha più esperienza di me...

Beh,tralasciamo questa piccola parantesi e veniamo al dunque:

Sto seguendo un corso in università e il professore ha un assistente che boh...dire che è una bella ragazza sarebbe diminutivo.
Diciamo che forse non è una ragazza da "copertina",ma ha quel non so che...
Ne ho parlato con alcuni miei compagni di università che seguivano un altro corso 2 anni prima e il professore aveva la stessa assisstente,e anche loro mi han detto le stesse cose che ho provato io parlando di lei.

Prima lezione,in realtà era già la seconda ma non lo sapevo,ci ritroviamo in aula in una decina di persone perchè in realtà si sarebbe dovuti già andare a fare un sopralluogo...tempo 10 miuti arriva lei e in poche parole ci spiega come si svolgerà il corso,ci tiene li un pò,saluti finali e ci si rivede il giorno dopo.

Lezione del giorno dopo,arrivo in aula e mi dirigo da lei per chiederle altre informazioni,dirle che ho ricevuto la sua mail, ecc....cercavo insomma di avere un pò di confdenza.

Ora,sperando di non essere io a costruirmi castelli in aria,sia quella mattina che nel pomerggio,durante le pause notavo qualche sguardo,che a sua volta ricambiavo,soprattutto quando ci si è incrociati nel corridoio della facoltò un paio di volte.
Arriviamo ad oggi,era un pò di lezioni che non veniva,facciamo una pausa a metà lezione e mentre la incrocio per tornare in aula,ero con 2 erasmus spagnoli,facciamo una rampa di scale praticamente fianco a fianco e inizia a parlare spontaneamente,senza che le chiedessimo niente o comunque le facessimo capire che poteva servirci qualcosa,di quanto era interessante la lezione,che il professore aveva detto cose fighe e bla bla bla...

Ora lei ha solo un anno più di me 28,io 27 (lo so lo so...sono un pò in ritardo...),ma sinceramente è una situazione che mi è al quanto nuova,non è come approcciare una ragazza che frequenta il tuo stesso corso a cui puoi chiedere appunti,libri,ofrire un caffè o qualsiasi altro modo insomma.

Ora osservandola la cosa che più mi è balzata agli occhi è il fatto che si tocca e si arriccia i capelli in continuazione,forse un tic nervoso?!?!?Boh...oltre che segue le lezioni come se fosse lei a dover dare l'esame,prende sempre appunti,fa 1000 domane...

Il succo è...come comprtarsi?Voi come vi comportereste?
E' mai capiato a qualcuno una cosa simile?

Spero di essere stato chiaro...e ringrazio in anticipo chiunque abbia voglia di rispondere.

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Bates85

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #1 del: 08 Novembre 2012, 21:05:21 »

Una delle cose che dico spesso ai miei ragazzi, è "prova ad invertire i ruoli se non capisci".
Invertiamo quindi i ruoli.
Questa ragazza, potrebbe non essere poi così esperta nell'insegnamento, e voler rendere al massimo.
Per farlo, cerca ovviamente un rapporto con gli alievi, magari porgendo la mano (ovvero prendendo l'iniziativa dialettica), prendendo note sullo svolgimento delle lezioni, ed ovviamente portando un
occhio sulla sala
. Come fa qualsiasi persona che testa il feedback sul pubblico.
Questo stato di cose, parte ovviamente da una sicurezza in costruzione, ed inevitabilmente genera una certa tensione. Nel modo di muoversi, queste tensioni  vengono esplicitate dalle donne con l'attorcigliarsi i capelli.
La tensione potrebbe essere di natura completamente diversa, ad esempio il non saper bene come comportarsi con uno che la guarda in modo diverso.
Ma sempre di tensione si tratta.
Il punto è quindi capire perchè è tesa, magari cercando di rilassarla. Poi, eventualmente, cerchi di impostare una partita. Wink

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #2 del: 08 Novembre 2012, 23:20:36 »

Oggi a lezione mi domandavo infatti che essendo che prenda sempre appunti,forse lei si senta ancora una studentessa (l'anno scorso so che ha fatto un master ad Harvard),e quindi per cercare di istruirsi all'insegnamento,si comporti come tale...

Questo potrebbe essere un vantaggio,lei forse non si sente ancora dall'altra parte della "barricata",e quindi potrei utilizzare questa situazione e non vederla quindi come troppo inarrivabile perchè è assistente di un professore.Meglio forse cancellare questa sua "etichetta" e considerarla come una compagna di corso?!?!?!?...andandoci sempre con le pinze...

Tra l'altro il fatto che si arricci ai capelli è la prima cosa che mi è balzata agli occhi perchè ho un tick simile...pure io lo faccio quando sono stanco e ho un sonno micidiale...potrebbe essere uno spunto per poter aprire un discorso,anche se forse sarebbe ci vorrebbe un pò più di confidenza...

Ah,giusto...grazie per la risposta!

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #3 del: 09 Novembre 2012, 02:03:25 »

Citato da: Bates85 il 08 Novembre 2012, 23:20:36

Tra l'altro il fatto che si arricci ai capelli è la prima cosa che mi è balzata agli occhi perchè ho un tick simile...pure io lo faccio quando sono stanco e ho un sonno micidiale...potrebbe essere uno spunto per poter aprire un discorso,anche se forse sarebbe ci vorrebbe un pò più di confidenza...

Se effettivamente la lettura è giusta, farle notare che è tesa, e quindi che la sua insicurezza trapela, provocherebbe un irrigidimento.
Non devi farla sentire scoperta, ma devi mostrarti piuttosto suo complice.

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #4 del: 24 Dicembre 2012, 12:49:17 »

Anche io ho avuto un'esperienza simile con una assistente che mi aveva notato per una particolare vena oratoria nel fare una spiegazione ai miei compagni in classe. parlandoci meglio ho notato come lei non fosse proprio al termine del suo percorso di studi, bensì mi disse che stava facendo un master e stava lavorando ad argomenti simili a quelli che trattai io. questo spiegherebbe come lei ancora mostri comportamenti diciamo da "novellina" e non già da professoressa autorevole, ma ovviamente questa è una mia supposizione sulla base delle cose che ho letto...

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #5 del: 21 Maggio 2013, 16:44:21 »

Ciao a tutti!!

Voglio riprendere questo post perchè una serie di combinazioni mi hanno portato ad avvicinarmi a questa ragazza, anche se molto per caso.

Fatto sta che essendo l'assistente del professore, e avendo io chiesto alcuni chiarimenti, mi è stato detto di rivolgermi a lei.

(NON CI VOLEVO CREDERE ... SORRISO A 64 DENTI)

Veniamo al dunque:

ci siamo trovati 2 volte negli ultimi giorni, solo io e lei, anche se non soli in aula, per delle spiegazioni.
Oggi mi ha dato il suo numero di sua spontanea volontà per sentirci, certo non vuol dire niente, è solo una comodità rispetto al doversi sentire per mail.

Sicuramente fra una decina di giorni ci rincontreremo ancora un paio di volte,prima di dare l'esame, ma sinceramente ammetto che la cosa mi è un pò nuovo e non saprei come comportarmi.

Tra i primi anni che facevo il pendolare, tra che poi non ne ho mai avuto bisogno, non mi è mai capitato di studiare in gruppo (ragazzi o ragazze), mi sento un pò spaesato, e non so proprio come comportarmi in qull'1/2 ore che ci si vede.

Certo dovrei creare un pò di comfort, evitare che sia un dialogo tra uno studente e un "insegnante".
Ma come in questi casi?

Il mio pensiero era di offrirgli un semplice caffè l'ultimo gionrno che dovrei vederla prima dell'esame, con la scusa di ringraziarla (anche se tanto una scusa non lo è) e cercare di farle capire il mio interesse.

Consigli?

Grazie in anticipo per le risposte.

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #6 del: 21 Maggio 2013, 16:48:25 »

Intanto passa l ' esame, dopodichè hai il suo numero, e in qualche modo te la giochi...ma occhio ad eventuali ulteriori esami in quel medesimo dipartimento !  Laughing

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Re: L'assistente universitaria

« Risposta #7 del: 21 Maggio 2013, 17:04:05 »

Citato da: Shark72 il 21 Maggio 2013, 16:48:25

Intanto passa l ' esame

Muahahah ... vero vero!!

Ma l'esame con il professore di cui lei è l'assistente l'ho già passato (30  Cool ). Mentre questo era uno che mi sono lasciato in dietro e mi han consigliato di rivolgermi a lei. (Scusa non lo avevo precisato)

Proprio per questo invitarla direttamente di persona mi sembrava la cosa migliore, anche perchè poi magari non ho più occasione di rivederla, o comuqnue sarebbe un qualcosa immediatamente dopo l'ultimo giorno che dovrei incontrarla, appena finito le ultime spiegazioni (sempre se accetta).

Aspettare invece dopo l'esame, mi sembrava per ora troppo asciutto (scusa non mi viene il termine giusto, spero però sia chiara l'idea ).
Almeno che non sia riuscito a creare un qualche raporto che vada un pò in la, e se accetta potrebbe esserci qualche chance non dico sicura, ma almeno così potrebbe essere.

Spero di essere stato chiaro.

Ah...grazie!

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