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La commessa (un po' lunghetto)

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La commessa (un po' lunghetto)

« del: 02 Febbraio 2009, 19:38:06 »

Ciao ragazzi, finalmente ritrovo un po' di tempo per postare. Cercherò di essere breve e preciso, non come il topic sull'ingegnera (li ho proprio raggiunto il fondo del barile).

Location: negozietto del centro di Roma (piccolo, vende solo accessori da donna)
Data inizio Pick-Up: metà ottobbre
Cast: io, un mio amico e la commessa (HB 6.5, 21 anni, vive fuori Roma)

Stavo passeggiando post università in una viuzza del centro di Roma quando vedo in un negozietto una HB 6.5 che era proprio il mio tipo fisicamente. Mi fermo subito davanti alla vetrina con il mio amico e con un occhio guardo dentro con aria confusa. La commessa dopo 5 secondi che guardavo con aria titubante esce e mi dice: "serve una mano?"
io: "dovrei fare un regalo e sono molto confuso"
lei: "e perche'?"
io: "perche le donne sono particolari... non e' colpa vostra ma e' colpa nostra che non riusciamo a capirvi mai abbastanza"
lei: "wow, ti devo fare i complimenti, sei l'unica persona che abbia mai conosciuto che lo ha ammesso cosi'"
poi mi ha stretto la mano (probabilmente era una tecnica per vendere ma ho raggiunto il mio scopo: dato che abito a 5 minuti a piedi potevo tornare quando volevo, volevo tranquillizzarla e sembrare innocuo al primo impatto)
Parliamo poco, non le do' attenzione, mi concentro da buon attore sul regalo (inesistente) mentre il mio amico le domanda super diretto "di dove sei?" "cosa fai?" etc
Poi li interrompo e dico: "vabbe ora devo andare, andiamo amico. faccio un giro in altri negozi casomai ripasso qua"

Dal primo giorno a dicembre sono ripassato (sempre con il mio amico) altre 3-4 volte per fare regali, ma queste volte usando gradualmente sempre piu' seduzione passica EC, BL, voce.

E' un crescendo mooolto lento di tutto.

Intorno al 20 dicembre passo (sempre con il mio amico) per comprare una sciarpa, e lei ci dice: "passatemi a trovare piu' spesso pero'! non andate in altri negozi altrimenti vi taglio le gambe!"
io con sguardo malizioso, tono di voce super relax, davanti ad altri clienti: "finche ci tagli le gambe non mi posso lamentare. Buon natale, ciao."
lei un po' shockata: "Buon natale anche a te!"

Il 5 gennaio ripasso (sempre con il mio amico, visto che lui doveva comprare un regalino questa volta) e la situazione si fa' sempre piu' sbilanciata, ST a valanga (del tipo: "ma a quante ragazze fate regali?" ed io con sguardo malizioso:"finche veniamo qua non ti lamentare"), kino da parte sua (le dico con tono un po' presuntuosetto: "mi vergogno, sei stata qui per tutte le feste ed io sono andato a sciare a X, poi 2 giorni a Y e da mio cugino a Z" e lei un po' arrabbiata prende e mi mette le mani nei capelli e mi spettina) e uno ST finale da cui prendo spunto: (mentre ce ne andavamo: "e a me quando lo fate un regalo?" ed io: "dopo natale" lei: "natale e' passato" io: "infatti ho detto dopo")

Decido che era tempo di agire da solo senza piu' il mio amico che rendeva il tutto piu' innocuo. Passo qualche giorno dopo e le dico che mi sono iscritto alla palestra dietro il suo negozietto, parlo del piu' e del meno ma la conversazione non mi piaceva. Lei era strana, molto sulla difensiva, mi sembrava veramente strana... decido di non starla troppo a sentire (gia' mi ero stufato) e in uno dei suoi noiosissimi discorsi le dico: "mi spiace interromperti ma ho da fare, devo andare ora, me lo finisci di raccontare un'altra volta, ciao"

Torno dopo alcuni giorni con l'idea di farle il regalo promesso (piu' simbolico che materiale), le compro una cioccolata calda e gliela porto. Lei e' contentissima, un sorrisone alla mentadent. Ma avevo deciso in partenza di non prendermi troppi meriti e scadere nel banale. E' stata una toccata e fuga. Del tipo: "Ciao, alla fine babbo natale e' arrivato, prendi." sorrisone "come al solito sono super impegnato e devo scappare altrimenti mi chiude... vabbe ciao!"

Passo di nuovo e lei era fredda e distaccata, mi dice che aveva la febbre e stava male (era vero, era tutta chiusa si sentiva da come parlava... le serviva solo un bel aereosol made in Torello per rimetterla in forma Tongue ) decido di farla brevissima e taglio dopo 5 minuti.

Ero sicuro (i segnali erano troppo evidenti) che non le piacesse il mio amico ma perchè si comportava poco sciolta quando eravamo soli? (credo di averlo intuito ma lo dirò dopo) Decido di sperimentare e ritornare con il mio amico.

Torniamo intorno alle 13:00, parliamo del più e del meno con l'obbiettivo di invitarla ad uscire con noi. Dato che non abita a Roma e finito il lavoro torna sempre alla sua citta avevo solo una ipotetica pausa pranzo da sfruttare. Inizio a dire al mio amico: "via ora dobbiamo andare, ho fame e lo sai che non guardo in faccia a nessuno quando lo stomaco chiama"
lei: "beato te che puoi andare a mangiare..."
io: "perche qualcuno te lo ha vietato? e' pieno di posti fantastici dove mangiare..."
lei "ma non posso perche ho la pausa pranzo alle 2:30 oggi"
io: "mi spiace per te, io non riuscirei mai a resistere fino alle 2:30, e poi i posto X ci sta' aspettando sapessi che bello bla blah" le faccio capire quanto sono particolari i posti dove vado a mangiare (chiacchiere)
lei: "uffah, a me pero' non mi ci portate mai in questi posti..."
io penso 5 secondi guardandola negli occhi poi dico: "noi ogni sabato mangiamo in centro verso le 2 perché la mattina abbiamo il corso di inglese, se vuoi ti passiamo a prendere"
lei: "si si!"

Sinceramente non mi ricordo quando ma nella conversazione e' uscito fuori che lei ha anche un ragazzo... ne ha parlato solo una volta dicendo che e' da 2 anni che sono insieme ed io al primo accenno ho cambiato totalmente discorso.

Sabato il pranzo. Siamo stati (sempre con il mio amico) insieme a pranzo per un'ora in un pub a mangiarci un hamburger di quelli buoni. L'ho intrattenuta, le ho parlato di me, delle mie esperienze, della mia vita (di solito quando arrivo a questo punto creo sempre mooolto interesse nelle tipe). EC a manetta. Era seduta di fronte a me. Poi la riaccompagnamo al negozio e qui scatta il mio shit test.
io: "rispondimi a questa domanda: secondo te cosa faccio nella vita?"
lei: "da quanto ho capito studi all'università..."
io: "certo, questo era chiaro, ma secondo te cosa studio?"
lei: "non lo so', a giudicare da quanto mi hai detto, dalle lingue che parli, dai viaggi che hai fatto, studierai lingue!"
io: "non proprio"
lei: "sicuramente non sei proprio il tipo da facoltà scientifica... studierai qualcosa di artistico!"
io: "sei fuori strada"
lei insiste io me la tiro un'altro po' e poi
io con EC accentuato: "non lo sai... mi hai fatto il complimento più bello che amo sentirmi dire... comunque studio ingegneria"
lei: "Davvero??? Non si direbbe... e poi gli ingegneri sono tutti brutti non sono mica..."
continuiamo a parlare un po e poi' la saluto

La settimana dopo ripassiamo e c'era un tipo che stava in negozio a parlarle (era evidente che ci stesse provando) ed io con molta indifferenza: "sei impegnata, vero?" lei "si..." io "ci vediamo un altra volta" EC di 5 secondi poi me ne vado.

Ripasso il sabato dopo ma arrivo in ritardo (sempre con il mio amico), lei aveva gia' mangiato. Parliamo 10 minuti. Lei mi dice: "scusa per l'altra volta, ma era un mio spasimante... non potevo mandarlo via... poi gli e' anche morto il papa da poco..." io: "e dove e' il problema?" lei: "sai era anche gelosissimo, mi ha detto 'e chi erano quelli?' ..." poi le dico ora devo andare ho troppa fame... mentre me ne stavo uscendo le chiedo: "sei sicura che hai mangiato a sufficenza, da quanto sei magra non si direbbe... vuoi qualcosa?"
lei: "no grazie! ... pero' se mi porti un caffè sapro' ringraziarti a dovere"
io: "e come?"
lei: "mi inchino ai tuoi piedi, va bene cosi'?" e si inginocchia  Tongue
io con sguardo malizioso: "anche se a me non basta oggi mi sento buono e te lo porterò"
Ritorno dopo 1 ora e mezza (il pranzo piu' lungo della mia vita, volutamente lungo) con il caffe. Lei non ci credeva più. Poi parliamo altri 10 minuti e le esce dalla bocca una frase strana: "... no perche' dovrei farlo al mio pseudo ragazzo o quello che è... " poi si blocca consapevole che ha detto una cavolata, non puoi dire pseudo-ragazzo se ci stai insieme da 2 anni!

Scusate la lunghezza ma sono preciso... anche se non ci crede nessuna alla fine sono un ingegnere  Tongue

Che fare?
I miei obiettivi sono uscirci insieme soli, senza time-limit... E' di nuovo venuto il momento di agire da solo? Magari tornare un sabato solo e chiederle se ha gia mangiato?

PS: Sono proprio nuovo nel mondo della seduzione vera e purtroppo sono circondato da persone che... siamo onesti, sono circondato da ingegneri che (salvo rarissimi casi) sono l'antiseduzione per antonomasia, mi piacerebbe poter uscire con gente nuova. Vivo a Roma zona centrale, come posso fare per contattare qualcuno che vive in zona? Grazie e complimentoni per il forum  Smile

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Re: La commessa (un po' lunghetto)

« Risposta #1 del: 02 Febbraio 2009, 20:28:05 »

beh premetto non so se hai la macchina o come sei messo a tempo/soldi,ma io punterei ad uscirci veramente....tanto sà benissimo ormai che le muori dietro,aspetta solo che tu faccia il passo(non è detto che tu le piaccia ma finche tu non le chiederai di uscire da soli,lei ti sfrutterà x nutrire il suo io)quindi ti conviene buttarla li:
tu -che ne dici,visto che non conosco bene la tua zona,di farmi vedere qualche posticino dalle tue parti?
lei -?? intendi io e te da soli?
tu -NO,tu io ed i sette nani..
lei -dai scemo....e poi non ci sono /non conosco posti dalle mie parti interessanti (potrebbe non voler farsi vedere da gente che conosce)
tu -non ci sono problemi,ti porto io in un posticino a sorpresa allora
lei -dove?
tu -fidati...da qlch parte a Roma
lei -non so posso fidarmi?
tu -io non uscirei con una di cui mi fidi totalmente:sai che noia ehehhe

beh io ti ho fatto un esempio pratico,poi mettici del tuo e sicuramente gli amici del forum ti sapranno consigliarti meglio
ciao
McK

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