(tratto da www.corriere.it)

«Sesso col minore che accudiva»

Nei guai babysitter americana

MILANO - Ha il classico viso acqua e sapone, ma sulla sua testa pende un’accusa davvero infamante. La babysitter Loni Bouchard, ventenne originaria di Clinton, Connecticut, avrebbe fatto più volte sesso con il ragazzo quattordicenne che doveva accudire e lunedì scorso si è celebrata la prima udienza del processo presso l'Alta Corte di Middletown nel quale la ragazza è accusata di violenza carnale di secondo grado. A incastrarla sono stati un messaggio postato privatamente al minorenne su Facebook e le pagine del suo diario segreto, adesso in mano degli inquirenti, nelle quali ha raccontato dettagliatamente la sua travagliata "storia d'amore".
CONSAPEVOLE DI COMMETTERE UN REATO - La ragazza - scrivono gli inquirenti - era consapevole di commettere un reato. Tuttavia, come ha più volte scritto nel suo diario, riteneva che la giustizia non avesse «alcun diritto di decidere chi dovesse amare». La Bouchard, che è stata arrestata nel luglio scorso, racconta sull'agenda la relazione sentimentale durata sei mesi e il «sesso incredibile» con il minorenne. Non solo. La giovane promette all'amato fedeltà eterna e dichiara che «cinque anni di differenza non sono poi tanti». La ventenne scrive il Daily Mail avrebbe invitato il ragazzino anche a casa sua a Southington e più volte sua madre, Kimmy Bouchard, avrebbe offerto al quattordicenne marijuana e alcol. Anche la quarantaseienne è comparsa in tribunale lunedì scorso ed è accusata di aver venduto stupefacenti al minorenne e di averlo indotto a bere sostanze alcoliche. La prossima udienza è prevista il 22 febbraio, ma a rendere ancora più difficile la posizione della ventenne è una confessione rilasciata agli inquirenti nei mesi scorsi nella quale l’ormai ex babysitter ammetteva di aver avuto una relazione sessuale con un altro minorenne di Southington (anche quest’ultimo quattordicenne).

SCOPERTA - A scoprire la relazione impropria è stata la mamma del quattordicenne che lo scorso maggio avrebbe letto sulla posta privata del ragazzo un messaggio della babysitter alquanto ambiguo. Preoccupata, si è rivolta alla polizia e immediatamente è stato emanato un ordine restrittivo nei confronti della ventenne. Solo tre mesi più tardi, dopo lunghe indagini, è arrivato l’ordine d'arresto per la ventenne. Anche dopo la fine della relazione, la ragazza ha continuato a confidare al diario segreto le sue pene d'amore e più volte ha scritto di aver subito una grossa ingiustizia: «Finalmente ho trovato un ragazzo che mi tratta bene e mi rende felice – si legge sull'agenda - Non posso stare più con lui perché così ha deciso la legge? Non m'interessa, voglio stare assieme a lui e non voglio nasconderlo. Come può la legge decidere di chi ci dobbiamo innamorare, come amare e soprattutto con chi dobbiamo uscire? Pensavo che l'America fosse un paese libero». Pochi giorni dopo la scoperta della relazione, la babysitter tentò in tutto i modi di spiegare i suoi sentimenti ai genitori del ragazzo, ma non ci fu nulla da fare: «Sua madre mi odia per questa storia - scriveva a maggio sul suo diario - La capisco, ma dimostra di essere immatura perché non si rende conto di come stanno realmente le cose».

Foto della babysitter: